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Diretta nella televisione

Diretta è una caratteristica specifica della televisione e definisce la ripresa e contemporanea trasmissione in tempo reale di un programma televisivo agli utenti. Coincidono tre temporalità: di ciò che è rappresentato (oggetto), della rappresentazione (in che tempo quell’oggetto viene ripreso e mostrato), e fruizione. Esempio: partita di calcio → c’è un tempo in cui si svolge la partita di calcio, uguale al tempo in cui viene ripresa che è uguale al tempo in cui io la vedo a casa.

Nascita della televisione

La televisione nasce in diretta. Broadcast nasce nel 1935/6 in Europa, le trasmissioni partono con due trasmissioni radiofoniche: BBC in Inghilterra e società che gestisce la radio nella Germania nazista (dove è stata fatta una massiccia opera di diffusione della radio domestica → costavano pochissimo). Televisione nasce prima della guerra in Europa. Nel 1936 a Berlino si svolgono le Olimpiadi dove alcune gare vengono trasmesse in diretta.

Dopo la Seconda guerra mondiale, la Germania ne esce sconfitta e viene distrutta la televisione tedesca, mentre la televisione inglese esce con le ossa rotte e non ha più soldi per proseguire le trasmissioni. Si riparte da zero dall'Unione Sovietica, Francia e Stati Uniti. In Italia, il 3 gennaio 1954 nasce il palinsesto televisivo.

La tecnologia di registrazione

La televisione trasmette solo in diretta per necessità poiché non esistono tecnologie di registrazione che si svilupperanno solo alla fine degli anni '50 → Ampex produce nastri magnetici per registrare immagini da trasmettere successivamente. Non esistono immagini televisive antecedenti al '58 poiché non esistevano nastri per registrare. Perché vediamo comunque delle immagini antecedenti a quella data? Perché qualcuno ha registrato quelle immagini su pellicola e non su nastro: non è quindi un'immagine televisiva ma cinematografica.

Importanza della diretta

Perché tanto interesse per la diretta? Pone una diversificazione totale tra cinema e televisione, tra un modo di produrre immagini che distingueva nettamente i tre tempi: ripresa, montaggio e messa in onda. Cinema e televisione non sono parenti → il cinema è l'ultima forma di espressione dell'800, è erede di una tradizione antica che fa parte di un certo modo di fruire dello spettacolo: consumato nelle sale cinematografiche; rappresenta una pausa dalla vita quotidiana: domenica, sabato sera. La televisione appartiene a un'altra generazione, storia che si sviluppa in casa non prevede una pausa dalla vita di tutti i giorni, è parente stretta della radio.

Montaggio televisivo

Esistono due tipi di montaggio: a posteriori e in diretta.

L'uomo sulla luna

Nel luglio 1969 accade qualcosa che fino ad allora era impensabile: “l’uomo sulla luna” → trasmesso in diretta, la Rai aveva organizzato una lunghissima diretta (=maratona). Data fondamentale per la storia della comunicazione: in un'epoca in cui si tendeva a registrare e poi mandare in onda il materiale, si riafferma il valore della diretta. A differenza degli altri mezzi con la diretta televisiva vedo con i miei occhi → è lo specchio della verità in quanto non si può manipolare nulla. Dire di aver visto lo sbarco con i propri occhi è un’ingenuità perché anche la diretta televisiva è una rappresentazione (in quanto ha una regia), non esiste nessuna oggettività.

Diretta come metodo e genere

Può esserci la diretta come metodo oppure come genere (la troviamo nello sport). Diretta streaming si è affermata.

Informazione televisiva

La diretta è una forma caratteristica e importante di informazione. Che cos’è l’informazione: (forma particolare di comunicazione di massa) è processo di trasmissione di dati/conoscenze da un emittente a un destinatario. Riproduce lo schema della comunicazione di Jakobson distinguendo: mittente, contesto, codice, messaggio, destinatario, canale. Nell’informazione il destinatario è potenzialmente illimitato e omogeneo e non presenta relazioni al suo interno.

L’informazione si sviluppa nella seconda rivoluzione industriale dopo che vengono sviluppate tecnologie che rendono possibile la produzione di notizie (telegrafo, telefono…), la distribuzione degli oggetti (giornali), forte alfabetizzazione delle masse (possibilità di leggere i giornali) e un fenomeno di urbanizzazione che compatta le masse e le consentono di aver interesse nella partecipazione della vita pubblica. Grazie a questi cambiamenti nasce l’informazione (prima svolta in maniera precaria). Il messaggio dell’informazione appartiene alla verità, realtà, si parla di cose vere: patto: accedo all'informazione sapendo che si parla di cose realmente accadute, a differenza di altre forme di comunicazione di massa che parlano di cose che possono non essere vere (es. cinema).

Funzioni e generi dell'informazione televisiva

La televisione nel corso della sua storia ha prodotto altri tipi di informazione al di fuori delle dirette. Si distinguono due concetti: funzione → l’informazione è una funzione della televisione informativa. Risale alla (triade raidiana) radio informa, intrattiene e divulga nella televisione prosegue questo progetto; e genere → generi televisivi dell’informazione. Il primo genere è il telegiornale: tutte le televisioni ce l’hanno ed è riconoscibile come tale in tutto il mondo. Nel nostro paese è elemento fondamentale dato anche grazie agli ascolti. Il telegiornale colma il disinteresse di informazione degli italiani.

Ci sono due grandi famiglie di telegiornali: quelli delle reti generaliste e All news: nato negli Stati Uniti dalla CNN sono telegiornali che non sono spazio di alcune reti, ma coincidono con le reti stesse (fanno esclusivamente telegiornale) sono in Italia SkyTG24, Rai News e TGcom. Novità rispetto al telegiornale normale: spazio più ampio (mezz’ora contro 24 ore), striscia che aggiunge informazioni (ora aggiunto anche dai teleg. normali) e mosaico interattivo (posso scegliere la notizia: rassegna stampa, meteo basta che schiaccio un tasto).

Perché il telegiornale resiste a queste modalità? (SkyTG..) perché è riuscito a mantenere vive alcune funzioni che esercita: svolge funzione regolatrice (giornata scandita dai telegiornali, orario e durata fissa e non cambia), funzione definitoria (il telegiornale ti dice che tutto quello che hai sentito/visto è vero), funzione di gerarchizzazione (ti dice, delle migliori di cose che sono accadute, quali sono le migliori), funzione rituale (è come una messa: stessa ora, canale, celebrante, formule di rito).

Altre forme di pro genere dell’informazione sono: telegiornale periodico, che non va in diretta.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/06 Cinema, fotografia e televisione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher damnciastin di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Laboratorio di cinema, spettacolo e comunicazione televisiva e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Genova o del prof Simonelli Giorgio.
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