Concetti Chiave
- Gli acidi nucleici assorbono luce UV a 260 nm grazie alla presenza di purine e pirimidine, utile per distinguere l'assorbimento di DNA dalle proteine.
- L'etidio bromuro si intercalare tra i filamenti di DNA e emette fluorescenza arancione a 320 nm, ed è comunemente utilizzato per colorare il DNA in elettroforesi.
- La centrifugazione in gradienti di densità permette di separare miscele di acidi nucleici, analizzando la loro migrazione per determinare lunghezza, composizione e conformazione.
- La denaturazione del DNA può avvenire variando temperatura o pH, mentre la rinaturazione si ottiene abbassando lentamente la temperatura, ricostituendo la doppia elica.
- La formula Tm = 4GC + 2AT - 5 è fondamentale per determinare la temperatura di fusione del DNA, evidenziando l'importanza del contenuto in GC rispetto ad AT.
Indice
Assorbimento UV degli acidi nucleici
Gli acidi nucleici hanno la caratteristica di assorbire la luce UV a 260 nm, ciò è dovuto alla presenza del sistema degli anelli che sono costituiti da purine e pirimidine. A 260 nm ci permette di distinguere assorbimento di DNA nel suo quantitativo di proteine. Tramite la fluorimetria si misura il DNA utilizzando criteri di fluorescenza.
Fluorimetria e etidio bromuro
L’etidio bromuro è una molecola piatta che si va a intercalare tra filamenti della doppia elica, l’intercalandosi fa si che si crei questo legame che forma dimeri di timine, TT anomali, ha la caratteristica che questa molecole emette fluorescenza arancione colpita da luce a 320 nm. Si usa per colorare il DNA, tecnica utilizzata nel elettroforesi.
Centrifugazione e analisi molecolare
Si può studiare in una sostanza ad alto peso molecolare. Usando una sostanza densa e mettendo una molecola di interesse sopra la sostanza, la molecola messa va in centrifuga e si muoverà all'interno del fluido denso in base alla sua conformazione e al peso molecolare. Il modo in cui migra nella sostanza densa ci da l’idea della sua lunghezza, della sua composizione di basi e della sua conformazione (singolo filamento, doppio, circolare, lineare, superavvolta, rilassata).
Si effettua quindi un’analisi indiretta della struttura della molecola.
Miscele di acidi nucleici possono essere separate mediante processi di centrifugazione in gradienti di concentrazione.
Centrifugazione in gradiente di densità
La centrifugazione per velocità in gradiente di densità. La velocità di sedimentazione è definita in unità chiamate coefficiente di Svedberg. In un gradiente denso, si va a misurare la posizione di equilibrio cioè ad un certo punto la molecola troverà un punto di equilibrio nella sostanza densa e si fermerà. Il suo punto di equilibrio è dipendente da lunghezza, conformazione e composizioni in basi.
La centrifugazione all’equilibrio in gradiente di densità tipico (cesio cloruro), permette la separazione di componenti di questa sostanza. Si mette una sostanza densa e sopra una sostanza di ignoto, si effettua la centrifugazione e si va a separare nelle sue componenti, si può misurare l’assorbanza e si osserva che c’è qualcosa di organico. Utilizzata per studiare la composizione in basi del DNA.
Denaturazione e rinaturazione del DNA
In laboratorio si può denaturare molto facilmente, variando temperatura o pH. I legami idrogeno di una doppia elica possono essere rotti se la molecola è portata alla temperatura di fusione (melting) ovvero la temperatura alla quale un filamento di DNA risulta al 50% denaturato.
Tm = 4GC +2AT -5.
Formula che considera maggiormente il contenuto in GC che in AT, ovvero serve temperatura maggiore per denaturare la doppia elica ricca in GC.
I legami idrogeno si ricostituiscono se la temperatura viene abbassata lentamente ricostituendo la doppia elica di DNA.
Questo perché il filamento è appiccicoso e cerca il suo complementare. Si ottiene quindi il DNA rinaturato.
Questa tecnica è utilizzata molto per: identificare regioni specifiche del genoma complementare ad un RNA o ad un tratto di DNA, e studiare la complessità dei genomi.
Domande da interrogazione
- Qual è la lunghezza d'onda alla quale gli acidi nucleici assorbono la luce UV?
- Come funziona l'etidio bromuro nella colorazione del DNA?
- Qual è il principio della centrifugazione in gradiente di densità?
- Come avviene la denaturazione e rinaturazione del DNA?
Gli acidi nucleici assorbono la luce UV a 260 nm, grazie alla presenza di purine e pirimidine nei loro anelli, permettendo di distinguere l'assorbimento di DNA e proteine.
L'etidio bromuro si intercalara tra i filamenti della doppia elica e, colpito da luce a 320 nm, emette fluorescenza arancione, rendendolo utile per la colorazione del DNA in tecniche come l'elettroforesi.
Nella centrifugazione in gradiente di densità, le molecole si separano in base alla loro lunghezza, conformazione e composizione in basi, trovando un punto di equilibrio nella sostanza densa, misurato in unità chiamate coefficiente di Svedberg.
La denaturazione del DNA avviene variando temperatura o pH, rompendo i legami idrogeno. La rinaturazione si ottiene abbassando lentamente la temperatura, permettendo ai filamenti di cercare il loro complementare e ricostituire la doppia elica.