Concetti Chiave
- Armida si reca a Gaza per unirsi al re d'Egitto, il quale ha radunato un esercito variegato per combattere contro i Crociati, dimostrando la sua potenza.
- Il re d'Egitto, nonostante la sua età, conserva un indole bellicosa e viene descritto con un trono imponente e una guardia d'onore formata da guerrieri Caucasici.
- L'arrivo di Armida, su un carro trainato da unicorni e circondata da un seguito, suscita ammirazione e provoca rivalità tra i guerrieri, che giurano di aiutarla nella sua vendetta contro Rinaldo.
- Rinaldo, tornato al campo dei Crociati, incontra il Veglio di Ascalona, che lo esorta a guardare lo scudo dei suoi antenati, infondendogli il desiderio di emulare le loro gesta.
- Durante il viaggio verso il campo cristiano, il Veglio loda Alfonso II, discendente di Rinaldo, prefigurando un governo giusto e a difesa della Chiesa, mentre i cavalieri si preparano a unirsi all'esercito cristiano.
Personaggi: il re d’Egitto – Armida – Adrasto e Tisaferno – il Veglio di Ascalona – Carlo - Ubaldo – Rinaldo - Goffredo
La Potenza del Re d'Egitto
Armida si è recata a Gaza, dove si trova i re d’ Egitto con il suo esercito, in attesa di intervenire a fianco di Aladino, il re di Gerusalemme e il Tasso ne approfitta per raccontare la storia di Gaza e darci alcune informazioni sull’Egitto. Strappata ai Turchi ed essendo posta al confine fra la Giudea e l’Egitto, il re aveva scelto Gaza come base di raduno per il suo esercito. Molti popoli erano accorsi ad aiutarlo nella guerra contro i Crociati perché, pur essendo in età avanzata, il re aveva conservato la sua indole bellicosa e per questo motivo era temuto da molti popoli africani ed asiatici. Il suo trono è collocato in cima a cento scalini di avorio, protetto da un baldacchino d’argento. A destra e a sinistra trovano posto i suoi due maggiori satrapi e in basso, intorno al trono la guardia di onore è garantita dai Circassi, fieri montanari del Caucaso. Il re sta passando in rassegna il suo esercito, molto numeroso e composto da soldati provenienti da ovunque: arabi, predoni, beduini, negri, arcieri, indiani. La descrizione della rassegna sui prolunga per più di 200 versi e lo scopo è quello di far capire al lettore la potenza del re d’Egitto.
L'Arrivo di Armida
Mentre la rassegna sta per finire, compare Armida, seduta sopra un carro trainato da due coppie di unicorni, circondata da cento paggi e cento fanciulle cavalcanti dei destrieri bianchi. E’ seguita dal proprio esercito e dai mercenari dello zio Idraòte. Il suo arrivo suscita l’ammirazione, lo stupore e l’amore fra tutti i presenti. Armida eccita i guerrieri contro Rinaldo raccontando ai condottieri come l’eroe cristiano fosse sfuggito da lei e come avesse liberato i maggiori campioni cristiani fatti prigionieri. Intervengono due guerrieri: Adrasto e Tisaferno. Il primo, attirato dal fascino di Armida, dichiara di essere disposto a mettere in atto la vendetta, facendo strazio di Rinaldo, ma l’altro, anch’esso innamorato, reagisce, non tollerando tanta millanteria. I due stanno per venire a conflitto, quando il re interviene per placare i loro animi. Comunque, tutti giurano di aiutare Armida a compiere la sua vendetta.
Il Ritorno di Rinaldo
Nel frattempo Rinaldo fa ritorno al campo dei Crociati sulla navicella della Fortuna ed in compagnia di Carlo ed Ubaldo. Dopo quattro giorni di navigazione, giungono sulle coste della Palestina.
L'Incontro con il Veglio di Ascalona
E’ notte ed avendo scorto qualcosa di luminoso, essi si avvicinano ed appeso ad un albero vedono un elmo dorato ed un grande scudo tutto scolpito, con accanto il Veglio di Ascalona. Quest’ultimo, dopo aver risposto cortesemente al saluto di Carlo ed Ubaldo, si rivolge a Rinaldo, esortandolo al piacere per salire sul faticoso colle della virtù. Vedendo che Rinaldo tiene gli occhi bassi in segno di vergogna, lo invita a contemplare lo scudo per trarre incitamento dalle opere dei suoi antenati che vi scolpite e di cui il Veglio illustra la storia e le imprese gloriose. Contemplando gli antenati riprodotti sullo scudo, Rinaldo prova un vivo desiderio di emularli e già immagina di conquistare Gerusalemme e di sterminare gli infedeli. Allora Carlo gli consegna la spada di Sveno, con l’augurio di vendicare il principe danese.
Il Viaggio verso il Campo Cristiano
Quindi il Veglio invita i tre cavalieri a salire sul carro per fare ritorno al campo cristiano, in cui essi sono attesi. Lungo il viaggio, il Veglio fa l’elogio di Alfonso II, discendente di Rinaldo ed appartenente al casato degli Estensi. Annuncia che esso governerà con giustizia, proteggendo le lettere e le arti e sarà il difensore della Chiesa. Rinaldo ascolta esultante le parole del vecchio.
All’aurora, il cocchio arriva in vista del campo cristiano: qui il vecchio se ne va ed i tre guerrieri raggiungono in breve l’accampamento, mentre Goffredo, avvertito della loro venuta, corre loro incontro.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo del re d'Egitto nella guerra contro i Crociati?
- Come viene descritta l'entrata di Armida nel campo?
- Qual è la reazione di Rinaldo al Veglio di Ascalona?
- Che messaggio porta il Veglio di Ascalona riguardo ad Alfonso II?
- Come si conclude il viaggio di Rinaldo e dei suoi compagni verso il campo cristiano?
Il re d'Egitto, temuto per la sua indole bellicosa, ha scelto Gaza come base per il suo esercito, raccogliendo supporto da vari popoli per combattere contro i Crociati.
Armida arriva su un carro trainato da unicorni, circondata da paggi e fanciulle, suscitando ammirazione e amore tra i presenti, mentre incita i guerrieri contro Rinaldo.
Rinaldo, inizialmente in segno di vergogna, trova ispirazione nello scudo dorato e nelle gesta dei suoi antenati, desiderando emularli e conquistare Gerusalemme.
Il Veglio elogia Alfonso II, discendente di Rinaldo, descrivendolo come un governante giusto e protettore delle lettere e delle arti, nonché difensore della Chiesa.
Al termine del viaggio, il Veglio lascia i tre guerrieri che raggiungono rapidamente l'accampamento cristiano, dove Goffredo corre loro incontro, segnalando un'accoglienza calorosa.