Concetti Chiave
- Udone appare in sogno a Goffredo per preannunciare il futuro e la liberazione di Gerusalemme, esortandolo a richiamare Rinaldo, l'unico capace di sconfiggere l'esercito egiziano.
- Nel Consiglio di Guerra, Goffredo accetta di perdonare Rinaldo, a condizione che quest'ultimo controlli la sua ira, seguendo il consiglio di Guelfo.
- Il Veglio di Ascalona, un saggio che ha abbracciato il Cristianesimo, guida i cavalieri Carlo e Ubaldo, rivelando loro la posizione di Rinaldo e la sua storia di conversione.
- Armida si vendica di Rinaldo facendogli credere di essere morto, mentre in realtà lo imprigiona oltre le Colonne d’Ercole in un castello inaccessibile.
- Il Veglio fornisce istruzioni dettagliate ai cavalieri per liberare Rinaldo, avvertendoli di evitare cibi e bevande avvelenati e di non lasciarsi ingannare dalle fanciulle nel castello.
Personaggi: Goffredo – Udone – Pier l’Eremita – Carlo, principe danese – Ubaldo – il veglio di Ascalona
Il Sogno di Goffredo
Lo spirito di Udone, fratello del re di Francia, in sogno appare a Goffredo per predirgli in futuro. Goffredo stenta a riconoscerlo per la bellezza del suo aspetto, poi cerca di abbracciarlo per tre volte , ma per tre volte ritorna con le braccia vuote. In questa descrizione è chiara l’influenza del canto II del Purgatorio quando Dante, per tre volte, cerca di abbracciare Casella. Ugone gli preannuncia che, non appena avrà liberato Gerusalemme, egli salirà in Paradiso, lasciando come successore il fratello Baldovino. Dopo averlo esortato a contemplare le regioni luminose del cielo e ad udire le dolci melodie che provengono dalle sfere celesti, esorta Goffredo a richiamare Rinaldo che, per volere di Dio, è l’esecutore dei suoi ordini ed il solo guerriero che potrà vincere l’esercito egiziano e vincere l’incantesimo della selva, ora in mano alle potenze degli Inferi. Poi, per ragioni di prestigio, gli consiglia di non perdonare subito Rinaldo, ma di attendere che sia Guelfo a chiederglielo. Ispirato da Dio, sarà Pier l’Eremita ad indicare il luogo dove si trova il giovane eroe. Infine, Udone chiude la sua profezia, dicendo che un discendente di Goffredo sposerà un discendente di Rinaldo e dalla loro unione nascerà una discendenza gloriosa.
Il Consiglio di Guerra
Goffredo, svegliatosi quando il sole è già alto, convoca il consueto consiglio di guerra e riceve Guelfo che, come predetto, viene a chiedergli di perdonare il nipote. Come si trattasse di una cosa nuova, Goffredo acconsente volentieri, a condizione che d’ora in poi, Rinaldo sappia frenare i suoi impeti d’ira; quindi passa ad individuare i cavalieri incaricati del richiamo. La scelta cade su Carlo, il cavaliere danese che dovrà consegnare a Rinaldo la spada di Sveno e su Ubaldo uno degli Avventurieri, uomo scaltro e avveduto. Pier l’Eremita consiglia ai due messaggeri di recarsi presso la foce di un fiume dove troveranno un vecchio saggio e molto gentile – il Veglio di Ascalona - , amico dei Crociati, il quale darà loro le istruzioni per il viaggio. E così i due fanno.
L'Incontro con il Veglio
Essi trovano il vecchio vestito di bianco che sta venendo loro incontro camminando sulle acque del fiume controcorrente senza bagnarsi i piedi. Egli rivela che Rinaldo si trova al di là delle Colonne d’Ercole poi, apertosi miracolosamente un varco in mezzo alle acque, invita i due a scendere nelle profondità della terra sotto il letto del fiume. Qui vedono delle grandi caverne da cui nascono tutti i fiumi della terra (il Gange, il Nilo, l’Eufrate, il Danubio ecc..) e due altri fiumi di zolfo e di mercurio liquido che, in presenza del sole si trasformano poi in oro ed argento.
La Storia del Vegliardo
Quindi il vegliardo racconta la sua storia. In origine egli era pagano, ma si convertì al Cristianesimo e gli incantesimi che è in grado di operare derivano non dalla forza dei dèmoni, bensì da una profonda conoscenza della natura che, comunque, non è che una pallida ombra di fronte a Dio. Orsa egli sta continuando nella sua opera e nelle sue antiche arti, illuminate, tuttavia, dalla fede cristiana. Così parlando, il vecchio fa accedere i due eroi nel suo splendido palazzo dove offre loro un sontuoso banchetto e quindi rivela loro ciò che è accaduto a Rinaldo.
Armida, indignata perché Rinaldo aveva liberato i cavalieri cristiani, suoi prigionieri, aveva giurato di vendicarsi. Ritornata sul luogo della battaglia aveva rivestito il corpo di un cadavere senza testa e con una mano mozzata, con l’armatura che Rinaldo aveva abbandonato per travestirsi da pagano con lo scopo di non farsi riconoscere e poter fuggire tranquillamente. Quindi, essa espose il cadavere sulla riva di un fiume, da cui, tramite gli spiriti infernali, sapeva che sarebbe passata una schiera di Cristiani. Infine, poco più lontano, collocò un suo paggio che avrebbe dovuto far credere a quest’ultimi che Rinaldo era stato ucciso. In realtà, con le sue arti magiche e dopo tutta una serie di vicissitudini, Armida lo fece trasportare al di là delle colonne di Ercole dove tutt’ora egli si trova prigioniero in un castello costruito sulla cima di un monte, difficilmente raggiungibile.
Il Piano per Liberare Rinaldo
Terminata la storia, il vecchio dà istruzioni a due cavalieri per liberare Rinaldo. All’uscita del fiume troveranno una donna (la Fortuna), giovane d’aspetto, ma vecchia di anni, che li trasporterà velocemente sull’acqua, fino alle falde del monte su cui si trova Rinaldo e che sarà la loro guida per tutto il tempo. Dà loro anche una verga che sarà utile per tenere a distanza delle belve feroci che incontreranno ai piedi della montagna. Arrivati in cima, troveranno una fonte da cui scorgano delle acque cristalline ma non dovranno berne perché avvelenate. Troveranno anche delle vivande, ma non dovranno cibarsene. Incontreranno anche delle fanciulle dalla voce ridente e dalla voce carezzevole, ma non dovranno lasciarsi ingannare ed entreranno sicuri nel castello, anche con l’aiuto di una mappa fornita dal vecchio stesso. Nel giardino troveranno Rinaldo. Approfittando di un momento in cui Armida si sarà allontanata, essi si avvicineranno a Rinaldo per farlo specchiare in uno scudo di diamante. Rinaldo si accorgerà di avere acquisito delle sembianze effeminate, se ne vergognerà e seguirà Ubaldo e Carlo sulla via del ritorno che non mancherà di pericoli. Tuttavia, ricorda che nessuna arte magica potrà impedire il ritorno.
Nel frattempo, sopraggiunge la notte e i due cavalieri ed il buon vecchio si ritirano per riposare.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato del sogno di Goffredo e la sua connessione con Rinaldo?
- Qual è il ruolo del Veglio di Ascalona nel viaggio di Carlo e Ubaldo?
- Come Armida cerca di vendicarsi di Rinaldo?
- Quali avvertimenti il Veglio di Ascalona dà ai cavalieri per liberare Rinaldo?
- Qual è il piano finale per liberare Rinaldo e quali sono i rischi?
Nel sogno, Udone predice a Goffredo che libererà Gerusalemme e che Rinaldo, designato da Dio, sarà l'unico in grado di sconfiggere l'esercito egiziano e rompere l'incantesimo della selva, sottolineando l'importanza di Rinaldo nella missione (testo).
Il Veglio di Ascalona, amico dei Crociati, fornisce ai due cavalieri istruzioni cruciali per il loro viaggio e rivela la posizione di Rinaldo, dimostrando la sua saggezza e il suo legame con la causa cristiana (testo).
Armida, indignata per la liberazione dei cavalieri cristiani, inganna i cristiani esponendo un cadavere travestito da Rinaldo e lo fa prigioniero al di là delle Colonne d’Ercole, utilizzando le sue arti magiche (testo).
Il Veglio avverte Carlo e Ubaldo di non bere dalle acque avvelenate, di non cibarsi delle vivande e di non lasciarsi ingannare dalle fanciulle, fornendo loro anche una mappa per raggiungere Rinaldo (testo).
Il piano prevede che i cavalieri facciano specchiare Rinaldo in uno scudo di diamante per fargli prendere coscienza della sua condizione, ma il ritorno sarà pericoloso e nessuna magia potrà ostacolarli (testo).