Concetti Chiave

  • David Hume pubblica il Trattato sulla natura umana, applicando il metodo empirico e contestando la conoscenza universale, promuovendo l'empirismo.
  • Montesquieu, in Lo spirito delle leggi, analizza le istituzioni sociali, condanna il dispotismo e difende la rappresentanza parlamentare come base per la libertà.
  • L'Encyclopédie, curata da Diderot e d'Alembert, diventa uno strumento fondamentale per la diffusione del sapere umano e delle idee illuministiche, rifiutando il dogmatismo.
  • Voltaire, nel racconto Candide, presenta una visione di saggezza rassegnata e accettazione della condizione umana, esprimendo il concetto che il mondo è il migliore possibile.
  • Rousseau, con Il contratto sociale, propone un accordo libero tra i membri di una comunità, influenzando profondamente le idee democratiche della rivoluzione francese.

David Hume e l'empirismo

1739-1740: Il filosofo inglese David Hume pubblica il Trattato sulla natura umana. Egli applica il metodo sperimentale che si basa sull’esperienza e sull’osservazione della natura umana, mettendo così in discussione l’esistenza di una conoscenza universale e necessaria della realtà e promovendo un sistema di pensiero solo sull’empirismo e su quanto può essere verificato. Il suo pensiero nato all’interno dell’illuminismo, mirava a realizzare una "scienza della natura umana", caratterizzata di quella stessa certezza e organizzazione matematica che Newton aveva già utilizzato per la fisica.

Montesquieu e la divisione dei poteri

1748: Montesquieu pubblica Lo spirito delle leggi. È un trattato storico-politico che studia i modelli di società. Mostra l’origine naturale delle istituzioni, condanna il dispotismo e difende la rappresentanza parlamentare, ancora, però, riservata ad un’élite. La visione laica, liberale e progressista che emerge da questo scritto fu un modello essenziale per lo sviluppo delle idee rivoluzionarie francesi e per la costruzione di uno Stato fondato su di una costituzione e basato sulla tolleranza, l’avversione al dispotismo e la libertà garantita dalla divisione dei tre poteri (legislativo, esecutivo e giudiziario).

L'Encyclopédie e la diffusione del sapere

1751-1772: Pubblicazione dell’Encyclopédie o Dizionario ragionato di scienze, arte e mestieri. Fu curata da Diderot, d’Alembert e vi collaborarono anche Montesquieu, Voltaire, Rousseau, Buffon e Turgot. Si tratta dell’espressione più completa dell’esigenza di divulgare tutto il sapere umano sulla base di una conoscenza positiva che rifiuta ogni dogmatismo. L’opera diventò lo strumento più efficace per diffondere le nuove idee illuministiche.

Voltaire e la saggezza rassegnata

1759: Voltaire pubblica il racconto Candide. In questo scritto, l’autore oppone ad una visione ottimistica della realtà una posizione di rassegnata saggezza e di accettazione della condizione umana con tutti i suoi aspetti positivi e negativi. Celebre è la frase “Il faut cultiver notre jardin” oppure il concetto secondo cui, nonostante tanti avvenimenti nefasti, il cui viene coinvolto il protagonista, il mondo in cui viviamo è il migliore dei mondi possibile.

Rousseau e il contratto sociale

1762: Jean-Jacques Rousseau pubblica Il contratto sociale. Egli sostiene che l’unione di un popolo si realizza soltanto in base ad un accordo liberamente stipulato dai membri di una comunità, costituiti in corpo politico (concetto di “volontà generale”), nel quale ciascuno si obbliga verso tutti e tutti si obbligano verso ciascuno. Tale visione politica essendo fortemente democratica ed egualitaria ispirerà i momenti più radicali della rivoluzione francese.

Lessing e l'educazione illuministica

1780: Lessing pubblica L’educazione del genere umano. In tale opera, l’autore esprime la speranza in un futuro che sia liberato dai pregiudizi religiosi ed in cui trionfino la fratellanza, la giustizia e l’uguaglianza, tre concetti che ritroviamo nella Rivoluzione francese. La sua è una posizione illuministica antidogmatica, secondo la quale ogni conoscenza acquisita deve essere aperta alle correzioni e ai contributi che provengono dalle nuove esperienze; per questo motivo, la conoscenza autentica non è quella di chi difende le posizioni raggiunte (= critica al dogmatismo e indirettamente alla Chiesa) ma quella di chi si espone alla ricerca, peraltro rischiosa, di nuovi risultati.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il contributo principale di David Hume all'empirismo?
  2. David Hume, nel suo "Trattato sulla natura umana", applica il metodo sperimentale basato sull'esperienza, mettendo in discussione la conoscenza universale e promuovendo un sistema di pensiero fondato sull'empirismo e sulla verifica (1739-1740).

  3. Come Montesquieu ha influenzato le idee politiche moderne?
  4. Montesquieu, nel suo "Lo spirito delle leggi", condanna il dispotismo e difende la rappresentanza parlamentare, proponendo una divisione dei poteri che ha ispirato le idee rivoluzionarie francesi e la costruzione di uno Stato costituzionale (1748).

  5. Qual è l'importanza dell'Encyclopédie nel contesto dell'Illuminismo?
  6. L'Encyclopédie, curata da Diderot e d’Alembert, rappresenta un tentativo di divulgare il sapere umano rifiutando il dogmatismo, diventando così uno strumento fondamentale per la diffusione delle idee illuministiche (1751-1772).

  7. Qual è il messaggio centrale del racconto "Candide" di Voltaire?
  8. In "Candide", Voltaire propone una visione di rassegnata saggezza, affermando che, nonostante le avversità, il mondo è il migliore dei mondi possibili, esprimendo una critica all'ottimismo e alla condizione umana (1759).

  9. Come Rousseau definisce il concetto di "volontà generale" nel suo "Contratto sociale"?
  10. Rousseau sostiene che l'unione di un popolo si realizza attraverso un accordo liberamente stipulato, dove ciascun membro si obbliga verso tutti, promuovendo una visione democratica ed egualitaria che influenzerà la rivoluzione francese (1762).

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