Lezione 1, Ossiprand
Lo sviluppo sostenibile ha stimolato le università a ripensare la propria mission e a porre questo concetto al centro del loro agire. Un elevato numero di università a livello mondiale hanno formalmente sottoscritto impegni finalizzati ad attuare cambiamenti verso la sostenibilità con varie dichiarazioni come ad esempio quella di Kyoto e di Swansea.
Il ruolo delle università nella diffusione dei principi e dei metodi della sostenibilità non deve essere circoscritto nell’ambito della ricerca scientifica. Diventa strategico per l’università, fornire ad ogni studente la possibilità di compiere percorsi educativi centrati sulla sostenibilità, anche in considerazione del fatto che il mondo delle aziende e del lavoro in generale cercano laureati con conoscenze professionali, abilità e competenze relative a questo ambito.
Obiettivi delle università
Si intende potenziare le attività di analisi e quantificazione degli impatti delle strutture universitarie in termini di consumi delle principali risorse, con l’obiettivo di rafforzare la capacità di adattamento delle nostre comunità nei confronti dei cambiamenti climatici e ambientali. Gli atenei si impegnano a promuovere l’inclusione e la coesione sociale sia attraverso le proprie missioni istituzionali di didattica, sia nelle attività organizzative. I principi costitutivi sono:
- La riduzione dei divari sociali e territoriali;
- Parità di genere;
- Inclusione sociale;
- Tutela dell’ambiente;
- Fiducia nelle relazioni interpersonali.
Bachiorri
Lo sviluppo sostenibile è in grado di assicurare il soddisfacimento dei bisogni della generazione presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di realizzare i propri. È un processo di cambiamento tale per cui lo sfruttamento delle risorse, la direzione degli investimenti, l’orientamento dello sviluppo tecnologico e i cambiamenti istituzionali siano resi coerenti con i bisogni futuri oltre che con gli attuali. Lo sviluppo sostenibile è suddiviso in tre strati che sono: ambiente, società ed economia.
- Ambiente: Qualità e riproducibilità delle risorse naturali nel tempo.
- Società: Benessere distribuito equamente tra strati sociali, età e sessi.
- Economia: Reddito e lavoro duraturi per le popolazioni.
Concetti di riferimento dello sviluppo sostenibile
- Approccio sistemico: Il pensiero sistemico si basa sull’assunto che un sistema è più della somma delle parti che lo compongono. È necessario porre attenzione alle relazioni ed alle interconnessioni che danno forma al sistema.
- Complessità e incertezza: I sistemi complessi sono sistemi aperti che non rispondono a logiche deterministiche e dinamiche lineari, ma sono regolati da meccanismi complessi e caotici. Tale non prevedibilità introduce la dimensione dell’incertezza.
- Limite: Il concetto di limite richiama quello di capacità portante. La capacità dell’ambiente e delle sue risorse di sostenere un certo numero di individui. Superare la capacità portante di un ambiente e, quindi, agire come se le risorse fossero illimitate, può avere effetti irreversibili (ad es. l’estinzione di specie).
- Logica del lungo periodo: L’idea di sostenibilità richiede di utilizzare orizzonti di medio-lungo termine.
Due visioni
- Visione antropocentrica: Il centro della prospettiva è l’uomo, che rappresenta il vertice dell’evoluzione ed il metro per valutare tutto il mondo vivente. Gli esseri viventi hanno un valore strumentale: sono, cioè, funzionali al soddisfacimento dei bisogni dell’uomo.
- Visione biocentrica: Ogni forma di vita ha un valore intrinseco, indipendente da qualsiasi valutazione.
Agenda 2030
L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU. Gli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile danno seguito agli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, che li hanno preceduti, e rappresentano obiettivi comuni su un insieme di questioni importanti per il pianeta. “Obiettivi comuni” significa che essi riguardano tutti i Paesi e tutti gli individui: nessuno ne è escluso, né deve essere lasciato indietro lungo il cammino necessario per portare il mondo sulla strada della sostenibilità. 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile danno forma a un grande programma d’azione per un totale di 169 traguardi.
Lezione 2, Bartoli
Pesce più mangiato al mondo è la carpa (i cinesi mangiano molti pesci erbivori a differenza dell’occidente che mangia pesci carnivori).
Parte 1: Sostenere l'insostenibile
I sistemi agroalimentari e l’ambiente nel mondo moderno. Cercare di utilizzare quello che ci serve ma avere una mentalità sostenibile nel medio-lungo termine. Lo sviluppo sostenibile è sviluppo che soddisfi le esigenze del presente senza scendere a compromessi la capacità delle generazioni future di soddisfare i propri bisogni. È importante usare forme di pesca tradizionali ma anche più recenti che preservino l’ambiente.
La pesca industriale: l’intero volume del Mediterraneo è setacciato più volte all’anno per raccogliere i pesci. Quindi è una sfida per un pesce diventare vecchio e molte specie si stanno esaurendo.
Il Bycatch: indica tutto ciò che viene pescato ma non va a finire nel mercato; questo include tartarughe, delfini, orche… che una volta finite in queste reti vengono buttate nel mare morte o vengono utilizzate per creare una farina.
L’effetto pesca a strascico: quando gli strascichi passano trasformano il fondale in una specie di campo arato.
Lo Shrimps Devasting delicacies: i gamberi vengono allevati principalmente nella zona tropicale, negli allevamenti vengono utilizzati fertilizzanti per far crescere le alghe di cui si nutrono i gamberi. Però dopo poco tempo queste aree non riescono più ad essere fertili e bisogna cambiare allevamenti.
Parte 2: Università di Parma e Ferrara
Dal 1990, per un decennio, le Università di Parma e Ferrara hanno studiato le dinamiche dell’azoto in ambienti lagunari, a causa dei danni economici causati da fioriture macroalgali sulle attività di pesca. Capirono che importando una specie esotica morfologicamente simile alla specie autoctona, questa era capace di crescere in pochissimo tempo (grazie ai carichi di azoto di origine terrestre veicolati dal Po), in questo modo in la sacca di Goro è diventata la più grande produttrice di vongole d’Europa. La sacca di Goro è una piccola laguna nel quale vengono prodotte da 15000 a 20000 tonnellate di vongole.
Eutrofizzazione: Aumento dei nutrienti -> Aumento della produzione algale -> Aumento dell’apporto di sostanza organica ai sedimenti -> Aumento del consumo di ossigeno batterico -> Morie Perdita di servizi ecosistemici. Eravamo (siamo) i soli con questo problema in Europa? No, l’eutrofizzazione delle acque e cambiamento nelle comunità dei produttori primari era un problema che colpisce tutto il territorio europeo.
Parte 3: Haber–Bosch
Inventarono un metodo che permette la sintesi industriale dell'ammoniaca su larga scala utilizzando come reagenti azoto e idrogeno in presenza di un catalizzatore eterogeneo a base di ferro.
Il caso di studio del bacino dell’Oglio sublacuale: nella zona del fiume Oglio si verifica l’anomalia dei nitrati: le concentrazioni aumentano ma tale aumento non è spiegato da ingressi puntiformi (depuratori) o da immissari (linee verdi).
- Ipotesi 1: Questa anomalia estiva, riscontrata in campionamenti stagionali ripetuti per 7 anni e quindi molto robusta, suggerisce inquinamento diffuso da nitrati. Tale possibilità è stata studiata effettuando nel bacino del fiume Oglio sublaculae un bilancio di massa dell’azoto.
- Ipotesi 2: La quota mancante ha stimolato la ricerca di eventuali sink interni al sistema. È stata avviata quindi una serie di campagne sperimentali per analizzare il ruolo della denitrificazione negli ambienti acquatici. Si è partiti dalle aree umide presenti nel bacino. Le aree umide perifluviali sono infatti ambienti caratterizzati da alti tassi di denitrificazione.
- Ipotesi 3: La denitrificazione può avvenire anche nel reticolo idrografico secondario e nello stesso fiume Oglio. Ricerche recenti sono state indirizzate a quantificare la denitrificazione nei canali del sistema irriguo e di scolo.
- Ipotesi 4: È possibile siano le falde i recettori dell’azoto in eccesso? La falda si è arricchita di parte dell’azoto in eccesso, veicolato tramite irrigazione. L’anomalia dei nitrati è spiegata da un generalizzato eccesso di azoto, dalla permeabilità dei terreni e dall’irrigation loop. È difficile ipotizzare se e in quanto tempo la falda possa «svuotarsi».
In altri sistemi europei? Negli ultimi decenni l'attività umana ha alterato il ciclo naturale dell'azoto e del fosforo su scala mondiale, producendo emissioni significative nelle acque.
Bodini
La sostenibilità ha un punto di vista olistico, cioè si intende i sistemi come entità in cui prevalgono armonia, equilibrio, espressioni di un principio organizzatore teso a massimizzare qualche attributo. La società sostenibile è una società che garantisce prosperità permanente entro i limiti biofisici ad un mondo che è egualitario per tutta l’umanità, le altre specie e le future generazioni.
La prospettiva “goal-seeking” è estesa ai tre domini della sostenibilità, cioè implica massimizzare molteplici attributi. Essa è una visione “onirica”.
La visione on(u)istica si pone 17 sfide per rendere il mondo migliore, tra cui porre fine ad ogni forma di povertà nel mondo oppure assicurare la salute e il benessere per tutti e tutte le età. In tutto ciò, gli interessi conflittuali sono sempre presenti, ed essi limitano la possibilità di sviluppo per alcune specie e ne creano per altre.
Elementi fondamentali nella dialettica della sostenibilità
- Unitarietà e conflitto tra opposti: Esso prevede un meccanismo di autocatalisi. L’autocatalisi seleziona i processi favorendone alcuni a scapito di altri e semplificando il sistema selezionando quelli più adatti. Massimizzare l’efficienza nel trasferimento delle risorse comporta la marginalizzazione e possibile esclusione delle componenti dei processi “meno performanti”. La stessa dinamica vale per i sistemi economici: la dominanza delle grandi “corporation” a scapito delle piccole imprese che hanno subito progressiva marginalizzazione e rischio di esclusione dal mercato.
- Relazione parti-tutto nei sistemi complessi: La valutazione di impatto ambientale è riconosciuta essere uno strumento fondamentale per la transizione verso la sostenibilità. Serve per prevedere le conseguenze prima che si verifichino. Nella valutazione siamo interessati a prevedere le conseguenze a carico di singole entità, ma anche gli effetti su un sistema nel suo complesso. Ciò impone di comprendere come parti e tutto si integrano nella dinamica degli ecosistemi. Cioè capire come le componenti singole e il sistema nel suo complesso si determinano reciprocamente.
La struttura dei due ecosistemi può essere rappresentata con due modelli che descrivono come le specie interagiscono tra loro.
Lezione 3, Donati
Teoria neoclassica o del laissez-faire
Le problematiche ambientali non dovrebbero essere causa di preoccupazione, in quanto l’aumento del benessere materiale porterebbe ad una maggiore attenzione per l’utilizzo dell’ambiente. L’ambiente può essere migliorato con il miglioramento delle tecnologie, cambiamenti strutturali dell’economia, aumento della domanda di qualità ambientale.
Visione di Nicholas Georgescu-Roegen
Siccome nulla può essere distrutto o creato, ogni cosa che prendiamo dai depositi di risorse naturali ritorna all’ambiente in una forma completamente equivalente in termini quantitativi. La qualità del prodotto finale è completamente differente e può prendere 3 differenti forme:
- Calore altamente dissipato.
- Materiali altamente dissipati.
- Rifiuti.
Ogni forma di trasformazione della materia comporta un costo in termini di energia e materia. La degradazione qualitativa della materia deve costituire il principale problema per l’umanità. Il fatto che l’ambiente sia limitato e irreversibilmente deteriorabile è sufficiente per concludere che un declino è inevitabile nel lungo periodo.
Tesi malthusiane
- Limiti alla crescita: Un rapporto del Club di Roma del 1972 mette in evidenza il contrasto tra crescita economica e protezione dell’ambiente. La crescita della popolazione e l’espansione della produzione industriale determineranno nel lungo periodo l’esaurimento delle risorse naturali e un rallentamento e decremento della crescita economica.
- Conclusioni dei Malthusiani:
- È necessario arrestare la crescita economica;
- È necessario arrestare la crescita della popolazione;
- La tecnologia non può sostituire il capitale naturale;
Stato stazionario
Daily (1977) formula un’alternativa proponendo un sentiero di sviluppo basato sullo “stato stazionario” o “crescita zero”.
- La società deve individuare un livello desiderabile e costante di risorse fisiche e di popolazione.
- Mantenimento di uno stock costante nel tempo di beni materiali e popolazione.
- Crescita economica Vs. Sviluppo economico.
- Daily ci invita a sostituire l’obiettivo di accumulazione di beni materiali con quello di miglioramento della qualità della vita.
Green Deal
Una nuova strategia per conseguire obiettivi ambiziosi entro il 2050. Introdotto nel 2019.
Si tratta della strategia di medio termine più ambiziosa che l’UE abbia mai varato in campo ambientale. Una risposta agli obiettivi di Agenda 2030 sullo sviluppo sostenibile.
I principali obiettivi sono:
- Neutralità climatica entro il 2050.
- Disaccoppiamento tra crescita economica e uso delle risorse ambientali.
Green Deal: assorbimento di carbonio
Pianificata la piantumazione di 3 mld di piante entro il 2030, per favorire l’assorbimento di carbonio e una maggiore biodiversità. Aree urbane, agricole e forestali.
Green Deal: energia
Estensione del sistema dei diritti ad inquinare al settore dei trasporti. Norme più restrittive sulle emissioni dei veicoli. Investimento sull’idrogeno. Aumento del numero dei punti di ricarica.
Green Deal: obiettivi per l’agricoltura
- Riduzione uso di pesticidi.
- Riduzione eccesso di nutrienti.
- Riduzione uso di sostanze antimicrobiche.
- Incrementare attività di agricoltura biologica.
Dimensione sociale da diversi punti di vista
- Le premesse della sostenibilità: Le concezioni della natura sono esse stesse dei prodotti sociali e culturali.
- L’idea stessa di sostenibilità: In quanto valore è un prodotto sociale e di per sé non ha nulla di ovvio e scontato.
- Il riconoscimento del nesso tra sostenibilità sociale e sostenibilità ambientale: La capacità di garantire forme di benessere per tutti, in contrasto con le forme di violenza e sfruttamento sociale ed economico, è la migliore premessa per il superamento dei disequilibri e delle violenze anche sul piano ambientale ed animale.
Premesse della sostenibilità
La sostenibilità si definisce sul piano dell’immaginario, dell’universo simbolico, dei valori e del fondamento istituzionale di una società.
L’idea stessa di sostenibilità: Il paradigma della sostenibilità è ambivalente. Contiene in sé due possibili interpretazioni e prospettive, fra loro non solamente differenti ma addirittura opposte:
- Approccio dalla tecnocrazia ecologica: Un approccio alla sostenibilità che spinge nei fatti in direzione di un sempre maggiore controllo dall’alto, rimandando implicitamente a una sorta di tecnocrazia ecologica;
- Ecologia delle idee: Un approccio alla sostenibilità basato su un’ecologia delle idee o ecologia della mente, che punta piuttosto ad una ridiscussione radicale dei fondamenti del nostro immaginario culturale e introducendo un approccio riflessivo basato sul senso della complessità delle interdipendenze;
Nel primo caso, il concetto di sostenibilità rappresenta una forma aggiornata e più sottile del vecchio obiettivo scientifico e capitalistico di un controllo sulla natura da parte dell’uomo, che in questo caso si farebbe carico di amministrare i livelli di inquinamento e di degrado ritenuti “accettabili” per mantenere il nostro sistema economico e il nostro stile di vita e di consumo.
Nel secondo caso, l’idea di sostenibilità rappresenta una possibile soglia per uscire dalla cornice ideologica in cui si trova la cultura occidentale ancora religiosamente aggrappata all’immaginario della crescita illimitata.
L’intreccio socio-ambientale
Possiamo approfondire la comprensione dei nessi socio-ambientali analizzando più nello specifico la questione climatica. Il riscaldamento globale in effetti produrrà un impatto molto forte sui territori e le popolazioni locali:
- Innalzamento del livello marino;
- Arretramento della linea costiera;
- Diminuzione di terreni agricoli;
- Aumento temperatura;
- Desertificazione ed inaridimento dei territori;
- Diminuzione delle produzioni agricole;
- Carenza di cibo, frequenza ed intensità di eventi climatici estremi;
- Conflitti per risorse e moltiplicazione di occasioni di violenza;
- Migrazioni forzate.
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