Concetti Chiave

  • All'inizio del ventesimo secolo, gli Stati Uniti affermarono una potente economia industriale grazie alla ricchezza del sottosuolo e al settore meccanico metallurgico e tessile.
  • Il notevole sviluppo agricolo fu facilitato dall'ampia disponibilità di manodopera dovuta all'immigrazione e dall'incremento demografico, che stimolarono la domanda di prodotti.
  • Il taylorismo, ideato da Frederick Taylor, razionalizzò la produzione attraverso la parcellizzazione del lavoro e portò all'introduzione della catena di montaggio, aumentando l'efficienza.
  • La crescita economica senza controlli statali favorì la concentrazione della ricchezza in pochi grandi gruppi, spingendo i sindacati a chiedere un intervento dello Stato nell'economia.
  • L'espansionismo imperialistico degli Stati Uniti si manifestò attraverso l'influenza economica e politica in paesi come Filippine e Messico, piuttosto che tramite conquiste militari.

Consolidamento economico degli Stati Uniti

Agli inizi del ventesimo secolo gli Stati Uniti consolidarono il loro potere politico ed economico in breve tempo. Grazie all'estrema ricchezza del sottosuolo si crearono i presupposti per affermare una potente economia industriale, legata indissolubilmente al settore meccanico metallurgico e tessile.

Sviluppo agricolo e demografico

Un notevole impulso all'agricoltura venne invece dalle sterminate praterie dell'Ovest, la cui produzione cerealicola divenne ben presto concorrenziale su tutti i mercati occidentali. Grazie all'incremento demografico dovuto sia dall'alta natalità sia dalla forte immigrazione,soprattutto dai paesi meno industrializzati d'Europa quali la Spagna, l'Italia, l'Irlanda, la Polonia, ci fu un'ampia disponibilità di manodopera che stimolava la domanda di prodotti agricoli e industriali. Si aggiunga inoltre la fitta rete di comunicazioni che permetteva di allargare ulteriormente i mercati e quindi la domanda.

Taylorismo e catena di montaggio

Infine, a promuovere lo sviluppo industriale contribuì la nuova organizzazione del lavoro, ideata dall'ingegnere americano Frederick Taylor e basata sulla parcellizzazione del lavoro, al fine di ridurre i tempi di produzione. Il taylorismo intese "razionalizzare" la produzione attraverso l'Impiego di nuove macchine e una gestualità ripetitiva da parte dell'operaio. Sulla base di tali teorie fu ideata poco tempo dopo la "catena di montaggio" che consentiva a ogni operaio di compiere un'unica elementare operazione e di ripeterla continuamente.

Concentrazione della ricchezza e sindacati

In mancanza di controlli ed interventi statali nel mondo economico, una crescita di tali proporzioni finì per favorire la concentrazione della ricchezza nell'ambito di pochi grandi gruppi capitalisti industriali, agrari e finanziari (trust). Ciò stimolò il rafforzamento dei sindacati, che chiedevano un intervento dello Stato nell'economia. Le organizzazioni sindacali non riuscirono in un primo momento a far sentire il loro peso, anche perché i due grandi partiti - quello repubblicano e quello democratico - erano contrari all'intervento diretto dello Stato nell'economia. Essi rappresentavano gli interessi rispettivamente del Nord e del sud del paese e finirono per trovarsi fortemente condizionati dei grandi trust. Tuttavia alla fine del secolo fu varata la prima legge contro le grandi concentrazioni industriali e finanziarie (chiamata Sherman Antitrust Act) cui fecero seguito le leggi del presidente repubblicano Theodore Roosevelt e del democratico Woodrow Wilson.

Espansionismo imperialistico statunitense

L'impetuoso sviluppo economico orientò gli Stati Uniti verso una politica di espansionismo imperialistico. Già alla fine del secolo si erano impossessati delle Filippine, di Porto Rico e delle Isole Samoa. L'espansionismo statunitense si orientò inoltre anche verso il Messico, un paese segnato dall'enorme divario tra la ricchissima aristocrazia terriera e la massa contadina dei peones. L'imperialismo statunitense presentò caratteristiche proprie, diverse da quelle dei coloniali del colonialismo europeo: gli Stati Uniti infatti si mostrarono interessati non tanto alla conquista militare quanto allo sfruttamento economico tramite l'influenza politica

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Domande da interrogazione

  1. Quali fattori hanno contribuito al consolidamento economico degli Stati Uniti all'inizio del ventesimo secolo?
  2. Il consolidamento economico degli Stati Uniti è stato favorito dalla ricchezza del sottosuolo, che ha permesso lo sviluppo di un'economia industriale forte, in particolare nei settori meccanico, metallurgico e tessile.

  3. Come ha influito l'immigrazione sullo sviluppo agricolo e industriale negli Stati Uniti?
  4. L'immigrazione, insieme all'alta natalità, ha aumentato la disponibilità di manodopera, stimolando la domanda di prodotti agricoli e industriali, supportata da una rete di comunicazioni che ha ampliato i mercati.

  5. Qual è il ruolo del taylorismo e della catena di montaggio nello sviluppo industriale?
  6. Il taylorismo, ideato da Frederick Taylor, ha razionalizzato la produzione attraverso la parcellizzazione del lavoro e l'uso di macchine, portando alla creazione della catena di montaggio, che ha aumentato l'efficienza produttiva.

  7. In che modo l'espansionismo imperialistico degli Stati Uniti si differenziava da quello europeo?
  8. L'espansionismo statunitense si concentrava più sullo sfruttamento economico e sull'influenza politica piuttosto che sulla conquista militare, come dimostrato dall'acquisizione delle Filippine, di Porto Rico e delle Isole Samoa.

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