Origini e sviluppo della Guerra fredda
In vista della vittoria degli Alleati sulle potenze dell’Asse, si fanno le prime trattative tra UK, URSS e USA.
- Si vogliono evitare gli errori della prima guerra mondiale tramite la cooperazione delle potenze vincitrici.
- Si delinea la creazione dell’ONU.
- Si pianifica lo sbarco in Normandia su suggerimento di Stalin, sebbene Churchill avrebbe preferito un intervento nei Balcani, in modo da arginare anche il pericolo sovietico.
- Si decidono i confini polacchi.
- Il dollaro raggiunge il valore dell’oro e diviene il perno del sistema monetario internazionale per via della sua possibile conversione.
- Nasce la “Banca mondiale” ed il “Fondo monetario internazionale” per finanziare la ricostruzione dei paesi europei in difficoltà.
Queste manovre hanno come obiettivo la liberalizzazione dei commerci, lo stemperamento dei conflitti sociali e l’avvio di un circolo virtuoso di crescita economica.
La situazione è cambiata rispetto alla prima guerra mondiale: USA e URSS sono le uniche potenze mondiali rimaste, il ruolo dell’Inghilterra è pressoché inesistente, è stata creata l’ONU e questa volta non è l’URSS a venire isolata ma è essa stessa a sceglierlo.
Secondo alcuni storici, gli USA avrebbero sganciato la bomba atomica su Hiroshima e Nagasaki per intimorire l’URSS oltre che porre fine al conflitto. In realtà Stalin era al corrente del progetto atomico e perciò non verrà colto di sorpresa dalla notizia, tuttavia lo renderà meno disponibile alle trattative e elaborerà dei progetti propri per crearla.
Piano UK
L’Inghilterra si rende ben presto conto della pericolosità dell’URSS, l’unica potenza rimasta sul continente europeo, ed il suo obiettivo è quello di:
- Contenere l’URSS il più a est possibile.
- Impedirle la conquista della Germania.
- Stabilizzare il resto d’Europa in una comunità che possa fronteggiarla in caso di attacco.
Piano URSS
È al corrente di essere rimasta l’unica potenza del continente europeo ed ha intenzione di:
- Far riconoscere i territori acquisiti con il patto Molotov-Ribbentrop come propri.
- Controllare la Germania ed i territori dell’est Europa.
- Mantenere per un certo periodo di tempo l’alleanza con UK e USA in modo da consolidare la debolezza del continente.
In modo da creare una fascia di protezione per prepararsi ad un futuro ostile che prevedeva la guerra contro il capitalismo.
Piano USA
Hanno una concezione globale della sicurezza internazionale e gli si affida il compito di mantenere gli equilibri internazionali basandosi sulla presunta universalità dei principi liberali. Tra i suoi obiettivi:
- Mantenere mercati liberi ed aperti.
- Permettere l’espansione della democrazia.
Durante queste conferenze
- Viene elaborata la teoria dei “Quattro poliziotti”. Roosevelt crede che le alleanze della 2GM debbano rimanere anche dopo la sua fine. Ogni potenza delegata, USA, URSS, UK e Cina, deve controllare i territori sotto la sua influenza ed evitare l’insorgere di nuovi conflitti.
- La Germania rimane unita ma viene divisa in quattro zone di influenza: una zona americana, inglese e francese ad ovest ed una sovietica ad est.
Stalin, insoddisfatto dei confini meridionali in quanto avrebbe voluto ottenere la gestione degli stretti tra il Mediterraneo ed il Mar Nero e delle basi nel Mediterraneo, tardò il ritiro delle truppe stazionate in Iran.
UK e USA posero la questione al consiglio del neonato ONU ed inviarono le proprie flotte nel Mediterraneo. Stalin, non volendo correre il rischio di un'altra guerra, ritirò le proprie truppe.
UK e USA ne trassero una doppia conclusione:
- Si può agire in modo più decisivo.
- L’appeasement non funziona.
L’inizio della Guerra fredda
Il 1947 viene considerato da molti storici come l’anno d’inizio della Guerra fredda.
UK annuncia di non essere più in grado di fornire aiuti al governo conservatore greco durante la guerra civile contro i comunisti, sebbene Stalin avesse suggerito a questi cautela per evitare un conflitto in una zona occidentale.
Gli USA, che si sentono i successori dell’impero britannico, intervengono e Truman si propone di combattere l’espansionismo dell’URSS con ogni mezzo, predicando l’esistenza di due mondi inconciliabili, portando quindi alla nascita della Guerra fredda.
La GF andava combattuta secondo la logica del “Contenimento” che prevedeva:
- Ignorare le richieste dell’URSS.
- Impegno indefinito nel tempo e nello spazio, il che comporta un maggiore dispendio di risorse negli armamenti.
Questa strategia poté essere applicata con l’aiuto del “Piano Marshall”, braccio economico della dottrina Truman, il cui obiettivo era quello di creare una società simile a quella statunitense:
- Offrendo aiuti gratuiti o a bassi interessi ai paesi in difficoltà.
- Creando dei fondi di investimento.
- Favorendo l’integrazione europea.
Inizialmente l’URSS è favorevole al progetto perché crede che sia necessario agli USA per prevenire una crisi delle esportazioni e di poter ottenere aiuti gratuiti, ma quando scopre di dover coordinare la propria politica economica a quella dei paesi europei si chiude in un arroccamento difensivo e intima la Polonia e la Cecoslovacchia di rifiutarlo.
Situazione della Germania
La Germania è rimasta unita ma sotto il controllo delle potenze vincitrici della guerra.
L’idea di una Germania unita e neutrale era improbabile: mentre uno stato debole sarebbe stato controllato dall’URSS, uno troppo forte avrebbe riportato alla nascita del nazionalismo e del riarmo.
L’ovest controllato da USA, UK e Francia è ricco e demilitarizzato, caratterizzato da un rilancio della produzione, riforma monetaria e ripresa della vita politica locale grazie anche agli aiuti del Piano Marshall. L’est invece era povero, mentre le sue risorse tecniche ed industriali venivano spogliate dall’URSS e spostate in Russia.
Blocco di Berlino
L’URSS, preoccupata da una possibile formazione di una coalizione occidentale che avrebbe permesso il riarmo della Germania con i finanziamenti degli USA e soprattutto dopo la rottura con la Jugoslavia, cercò di allontanare le potenze occidentali poste a Berlino, città divisa tra est-sovietico e ovest-capitalista all’interno del blocco sovietico della Germania, bloccando tutti gli accessi terrestri alla città e i rifornimenti di qualunque tipo.
UK e USA risposero con un ponte aereo che rifornì la città per un intero anno finché l’URSS non pose fine al blocco nel 1949. Ciò comportò una vittoria ideologica e politica per le potenze capitalistiche.
RDT e RFT
A seguito del blocco nel 1949 nacquero la Repubblica Democratica Tedesca, sostenuta dall’URSS, e la Repubblica Federale Tedesca, sostenuta dalle potenze occidentali.
Patto Atlantico
Le forze occidentali si uniscono nel “Patto Atlantico”, un trattato di sola difesa che sancì:
- La leadership ufficiale degli USA.
- Politica anti-appeasement nei confronti dell’URSS.
- Europa vincola USA alla propria difesa contro l’URSS.
Tra il 1951-1952 si doterà di un braccio armato, la NATO, a cui si opporrà il Patto di Varsavia.
Successi comunisti
In Cina nasce la Repubblica Popolare Cinese con a capo Mao Zedong, mentre l’URSS fa scoppiare la sua prima bomba atomica, con largo anticipo rispetto alle previsioni degli USA.
NSC-68 e Roll-back
Con l’asse URSS-Cina viene ridefinito il contenimento in favore del “Roll Back”, la controffensiva contro il nemico sovietico:
- Non si contiene più l’influenza sovietica per aiutare gli alleati ma si aiutano gli alleati per destabilizzare l’URSS.
- Non si ragiona più per ipotesi probabili ma per potenzialità del nemico, dunque lo scenario peggiore.
- Imponente riarmo + antagonismo universale = grande spesa ma allo stesso tempo circolo virtuoso dell’economia.
Ciò porterà gli USA ad intervenire in scenari al di fuori dell’Europa come:
- 1953 Iran: rovesciamento dell’indipendentista Mossadeq in favore dello Shah Reza Pahlavi.
- 1954 Guatemala: si rovescia il governo riformatore in favore di una dittatura.
Maccartismo
La colpa per i successi comunisti venne attribuita ad un nemico interno agli USA: nasce un periodo di forte aggressione conservatrice al dissenso ed ai comunisti che comportò l’uniformità della cultura, restrizione delle libertà civili e vengono ignorate le cause progressiste.
Guerra in Corea
A seguito della ritirata del Giappone dopo la seconda guerra mondiale, la Corea è divisa in due zone:
- Nord filo-comunista guidato da Kim Il Sung, sostenuto da URSS e Cina.
- Sud filo-occidentale autoritario guidato da Rhee, sostenuto da USA.
1- Kim Il Sung propone di attaccare la Corea del sud e conquistarla, l’URSS esita finché il segretario di stato americano Acheson affermerà incautamente che la Corea del Sud non rientra nel perimetro di difesa degli USA.
2- A questo punto inizia l’offensiva del nord, sostenuta dall’URSS solo a livello di fornimento militare e logistico mentre in caso di difficoltà si sarebbe dovuta rivolgere alla Cina. L’offensiva è travolgente e respingerà l’esercito del sud fino ai confini della penisola.
3- Gli USA, credendo di trovarsi di fronte ad una possibile terza guerra mondiale, chiedono al consiglio di sicurezza dell’ONU, in cui mancava la R.P.C perché non riconosciuta e l’URSS perché lo boicottava perché RPC non era riconosciuta, di intervenire. La controffensiva americana farà pensare ai vertici militari di poter liberare anche il Nord del paese.
5- La Cina, preoccupata dalla prospettiva di una Corea unita ed ostile, interviene e respinge gli americani. McArthur propone di attaccare la Cina e minacciarla con l’arma atomica.
6- Truman, non volendo correre tale rischio, prepara le condizioni per un armistizio che avverrà nel 1953, favorito dalla morte di Stalin, riportando la Corea alla situazione precedente al conflitto.
1951-1952: Integrazione europea e questione tedesca
La guerra in Corea rende l’occidente più unito e solleva la questione del riarmo tedesco. Stalin propone una Germania unita e neutrale ma questa rifiuta. Nasce la NATO, non solo una potenza militare difensiva ma una vera e propria comunità euro-americana che preoccupa l’URSS e la porterà ad attuare un ulteriore riarmo.
Favorisce l’armistizio in Corea mentre scoppia una rivolta a Berlino, soffocata con violenza.
Si ritira dal Vietnam e boccia il progetto della CED e della CEP per via di un diffuso scetticismo nei confronti del riarmo della Germania e per il timore di perdere la propria sovranità.
Germania nella NATO
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