Modulo II
La comparazione dei sistemi sociali nello spazio
1. Tre modelli di capitalismo globale
Oggi si possono riconoscere tre modelli di capitalismo globale. Quelli che vedremo ora sono solo alcuni esempi di società che più si sono avvicinati a questi modelli:
- Market Driven
Questo modello è tipico di Stati Uniti e Regno Unito: gli Stati Uniti sono sempre stati fedeli a questo modello, mentre la Gran Bretagna tempo fa non rispettava questo modello a cui si è avvicinata solo durante il governo della Thatcher. Reagan negli USA ha affermato ancora di più questo modello proprio prendendo spunto dalla britannica Thatcher.
- Renano
Questo modello prende il nome proprio dal fiume che attraversa tutti i paesi del centro Europa e il paese che più si avvicina a questo modello è la Germania.
- Autoritario asiatico
È tipico delle economie emergenti, come Singapore, la Corea del Sud, Taiwan e la Cina. Il Giappone non rientra in questo modello, nonostante abbia affrontato per primo nell’Est il capitalismo, e mostra elementi che lo avvicinano a quello renano. Singapore è stata invece il primo di questo modello: è molto piccolo ma molto sviluppato. La Cina invece è un caso molto particolare perché politicamente fa ancora riferimento al comunismo ma ha adottato il mercato come meccanismo regolativo: questo mercato è alla base del suo successo.
Questi tre modelli molto diversi da loro possono essere confrontati secondo sei dimensioni:
- Modello di governance (funzione adattiva)
La governance non è uguale a governo; la governance è invece qualcosa di più complesso di cui il governo è solo una parte, in quanto si tratta del comando della politica così come di quello dell’economia. Nel capitalismo le imprese sono gli attori principali ed è quindi necessario capire come queste si muovono secondo i loro scopi e interessi. Questi loro movimenti ci permetteranno di differenziare i tre diversi modelli di capitalismo. È più lo Stato ad essere influenzato dalle imprese e non viceversa.
- Modalità istituzionali di coordinamento dell’economia (funzione di conseguimento degli scopi)
Si tratta dei rapporti tra le varie organizzazioni di rappresentanza, tra cui Stato, mercato, imprese e sindacati.
- Regime di welfare (funzione di riproduzione sociale)
Il welfare è un risultato particolare del fordismo, che guarda alla produzione di beni pubblici per i cittadini e a questo appartiene anche l’organizzazione di un sistema previdenziale che varia a seconda dei tre modelli di capitalismo. Nel modello Market Driven è previsto e creato dal mercato, in quello Renano lo Stato eroga servizi di welfare, mentre in quello Autoritario Asiatico non è ancora possibile trovare un vero e proprio sistema di welfare perché è ancora in via di sviluppo.
- Modi di formazione del capitale umano e livelli di qualificazioni richiesti dall’economia (riproduzione sociale)
1 Esempio di società ideale che non corrisponde a nessuno Stato reale.
2 Insieme delle istituzioni politiche a capo di un Paese.
Riguarda l’interfaccia tra i sistemi di istruzione e le qualifiche richieste dal sistema del lavoro, ossia la formazione di cui si servono le imprese per scegliere i propri dipendenti. Questa formazione varia a seconda dei tre modelli.
- Sistema di relazioni industriali (conseguimento degli scopi)
Si tratta della contrattazione tra i sindacati e le imprese. Si chiamano relazioni industriali perché si svilupparono nel fordismo, quando il sindacato era forte e nella modernità questo termine viene usato ancora anche se si riferisce a tutti i settori.
- Modi di contenimento del costo del lavoro (funzione adattiva)
Col capitalismo globale se i salari aumentano troppo quel paese perde di competitività: oggi hanno più successo i paesi con salari bassi. A seconda dei metodi lo Stato può o meno influenzare i costi.
1.1 Il modello Market Driven
Governance
Il mercato è dominato dalle public companies, ossia imprese private in cui è preponderante l’azionariato diffuso delle imprese transnazionali. In questo tipo di governance un ruolo centrale è occupato dagli shareholders e dalla borsa che svolge un importante ruolo di regolazione e tutto si svolge con una logica di breve termine, in quanto l’azionista investe per guadagnare nel minor tempo possibile, e questa è una delle cause della crisi del 2008.
Coordinamento dell’economia
Il mercato ha un ruolo centrale ed è costellato da aziende, al cui interno vige una gerarchia. La pressione fiscale è bassa perché il mercato fa sì che lo Stato non abbia un ruolo dominante, in quanto incapace di allocare in modo ottimale le risorse e questo permette alle famiglie di avere una maggiore capacità di spesa. Tuttavia un ruolo rilevante è occupato dall’apparato militare-industriale: le industrie di tecnologia militare sono finanziate dallo Stato perché richiedono troppi investimenti, oltre che l’assunzione di grossi rischi.
Welfare
Il welfare è presente a regime residuale: la spesa pubblica per il welfare è ridotta al minimo ed è indirizzata specialmente a chi non può permettersi i servizi di welfare proposti dal mercato attraverso le assicurazioni private. È quindi possibile dire che queste soluzioni di mercato si basano sull’assunzione individuale dei rischi in quanto ognuno è ritenuto responsabile delle sue decisioni e delle conseguenze che dipendono da esse.
Formazione del capitale umano
Viene lasciata al mercato con i conseguenti problemi di produzione del bene collettivo. La formazione di cui si parla è di tipo professionale: se le imprese hanno necessità di forza lavoro qualificata, possono decidere di investire per impartire loro stesse questa formazione, oppure esistono imprese di specializzazione che se ne occupano. Il capitale umano è un bene collettivo perché l’operaio, una volta formato, può decidere di cambiare posto di lavoro, nell’ottica proprio del libero mercato: sta all’azienda trovare dei modi efficaci per fidelizzare i lavoratori.
Relazioni industriali
Il sindacato è debole e vige il principio della flessibilità numerica, in quanto si può decidere di assumere e soprattutto di licenziare senza alcun tipo di problema.
Contenimento salariale
La disoccupazione ha un ruolo centrale in un mercato del lavoro flessibile: quando le aziende hanno bisogno assumono i disoccupati e quando la disoccupazione viene assorbita le aziende iniziano a “rubarsi” i lavoratori.
1.2 Il modello Renano
Governance
La finanza di questo modello è di tipo oligopolistico e i gruppi aziendali mantengono assetti proprietari integrati, ossia proprietà e controllo rimangono uniti. In questo modello di governance hanno un ruolo fondamentale gli stakeholders, ossia chi possiede un interesse nei confronti dell’azienda e i suoi prodotti3. Un ruolo centrale è svolto dalle banche, che sostituiscono il ruolo della borsa: se un’azienda ha bisogno di fondi, non emette azioni ma si rivolge alle banche, attuando un diverso metodo per affrontare il rischio: le banche raccolgono i risparmi delle famiglie, che vengono remunerate grazie agli interessi realizzati con gli investimenti fatti dalla banca. La logica dei guadagni è quindi di lungo periodo, proprio in relazione al meccanismo di investimento.
Coordinamento dell’economia
Lo Stato ha un ruolo redistributivo tanto che la pressione fiscale è piuttosto forte sia per le famiglie che per le imprese. Fondamentali sono le associazioni e network, in quanto interlocutori dello Stato. Molto importante il coordinamento settoriale per cui le decisioni dello Stato riguardano tutte le imprese di un determinato settore.
Welfare
Il regime di welfare è di tipo universalistico, per cui è infatti necessaria praticamente solo la cittadinanza per accedere ai servizi, anche se si è nullatenenti. Questo welfare universalistico si attua secondo due strategie diverse: l’offerta di servizi pubblici standard, come avviene nel Nord Europa, oppure attraverso trasferimenti alle famiglie, come è tipico degli Stati dell’Europa meridionale.
Formazione del capitale umano
La formazione del capitale umano è un servizio pubblico basato sulla collaborazione tra il governo locale e le associazioni.
Relazioni industriali
Si basano sul riconoscimento di un sindacato forte e rappresentativo: i sindacati sono infatti interlocutori fondamentali e è vantaggioso concludere accordi con loro. Grazie ai sindacati è possibile parlare anche di flessibilità funzionale: il ruolo del sindacato è molto importante nei periodi di crisi perché cerca di prevenire i licenziamenti, poiché le aziende non hanno flessibilità numerica, ma funzionale e questo significa che i lavoratori devono essere disposti a spostarsi in base alle esigenze produttive.
Contenimento salariale
È basato su accordi neocorporativi sia a livello macro che a livello aziendale per mantenere la competitività globale del modello. Questi accordi vedono il coinvolgimento dei sindacati e per capirli bisogna fare riferimento al sistema corporativo nato durante il Fascismo, volto a mettere d’accordo lavoratori e imprenditori, scongiurando così le lotte di classe. Gli interessi iniziano così ad essere di settori organizzati secondo le similarità. Questo sistema funzionava perché attivato durante una dittatura: tutti erano infatti obbligati ad iscriversi. I nuovi accordi attualmente in vigore prendono il nome di neocorporativi per adattarsi al modello democratico basato sulla libertà di scelta dei suoi rappresentanti: i sindacati devono essere infatti liberi di proporsi ai lavoratori che devono avere la certezza che vengano fatti i loro interessi. Esistono diversi sindacati a cui un lavoratore può rivolgersi. Il contenimento salariale è monitorato dai sindacati e le rivendicazioni devono essere compatibili con la competitività globale del sistema.
3 Ad esempio le associazioni dei consumatori.
1.3 Il modello Autoritario asiatico
Governance
Questo modello ha una finanza di tipo oligopolistico e le relazioni sono particolaristiche, ossia si basano sulla fiducia tra i personaggi importanti. Gli stakeholder si trovano in una situazione di debolezza: manca un sistema di pluralità dei partiti e i cittadini non possono scegliere liberamente e in modo differenziato chi li rappresenti. La logica che prevale è quella del lungo periodo in cui lo Stato svolge un ruolo importante nell’indirizzare l’economia.
Coordinamento dell’economia
Un ruolo propulsivo è occupato dal Developmental State: non siamo allo stadio del welfare del modello renano, ma siamo in una fase di forte industrializzazione; per poi poter garantire il benessere lo Stato ha come obiettivo quello della crescita economica accelerata. La concorre
-
Riassunto esame sistemi sociali comparati, prof Rebughini, libro consigliato Introduzione alla sociologia, Ritzer
-
Comparazione dei sistemi sociali nel tempo: appunti di Sistemi Sociali Comparati
-
Metodo di comparazione: appunti di Sistemi sociali comparati
-
Riassunto esame Sistemi sociali comparati, Prof. Aureliani Thomas, libro consigliato Progetto sociologia, Jeff Manz…