Concetti Chiave
- Nel 1648, un naufragio olandese porta i marinai a esplorare e colonizzare la fertile regione del Capo di Buona Speranza, segnando l'inizio della storia del Sudafrica nel 1652.
- La presenza olandese in Sudafrica viene gradualmente sostituita dagli Inglesi a partire dal 1795, attratti dai ricchi giacimenti di oro e diamanti.
- I boeri, discendenti dei coloni olandesi, emigra verso nord tra il 1835 e il 1849, fondando stati come la Repubblica del Natal e lo Stato libero di Orange.
- La guerra anglo-boera inizia nel 1873 a causa dell'oro, culminando nel 1880 con una ribellione boera, ma gli Inglesi alla fine prevalgono.
- Il Sudafrica ottiene l'indipendenza completa nel 1961, affrontando sfide come l'apartheid e l'espropriazione dei beni dei bianchi.
Naufragio e colonizzazione olandese
Agli inizi del 1648, una nave olandese si incaglia contro degli scogli, nell’intento di doppiare il Capo di Buona Speranza. I marinai si salvano arrivando a nuoto sulla costa e si devono rassegnare a rimanere in quella terra ancora sconosciuta in attesa dei soccorsi che arriveranno soltanto un anno dopo. Durante tutto questo tempo, essi esplorano le terre vicine, osservano la vegetazione e si trasformano in coloni. Quando ritornano in madrepatria essi descrivono la fertilità della regione sottolineando le possibilità economiche che essa potrebbe offrire. Allora, la Compagnia Olandese delle Indie vi invia alcune centinaia di uomini, sotto la guida di Jan van Riebeeck affinché essi colonizzino questa te del continente africano.
Pertanto, si può affermare che la storia del Sudafrica inizia il 6 aprile del 1652, quando la nave della Compagnia Olandese delle Indie tocca le coste sudafricane dove, in poco tempo, si formerà la ricchissima Colonia del Capo.
Transizione dal dominio olandese a quello inglese
Alla fine del XVIII, gradatamente gli Olandesi sono sostituiti dagli Inglesi. Infatti, nel 1795, l’Olanda viene invasa dalle truppe inglesi ed alcuni distretti della Colonia del Capo di ribellano per liberarsi dal giogo troppo stretto della madre patria. Con la scusa di sedare le rivolte interviene l’Inghilterra, prima per conto dell’Olanda e successivamente per conto proprio, attirata dalla presenza dei ricchi giacimenti di oro e di diamanti. Col tempo, la presenza inglese prevale su quella olandese e i discendenti dai primi coloni olandesi sono chiamati boeri dall’olandese boeren che significa contadini.
Conflitti e migrazioni boere
Le date più significative dei rapporti anglo-olandesi che sfoceranno in una guerra sono:
1835 – migliaia di boeri cominciano ad abbandonare i loro territori per emigrare verso il Nord
1836 – arrivati oltre il fiume Orange, i boeri fondano la Repubblica dello Stato libero di Orange
1840 – Si costituisce la Republica del Natal, con la città di Durban, che due anni dopo viene invaso dalle truppe inglesi
1848 – Le truppe inglesi invadono anche lo Stato d’Orange che viene annesso alla Colonia del Capo
1849 – I boeri, guidati da Andrew Pretorius, costituiscono lo stato del Transvaal, nella parte estrema del nord dove essi vivono in pace per quasi venticinque anni.
1873 – Inizio della guerra anglo-boera, causata dal profitto enorme tratto dalle miniere d’oro scoperte qualche anno prima.
Guerra anglo-boera e conseguenze
Nel 1880, guidati da Paul Krüger, i boeri si ribellano all’ingerenza inglese. Contro i ribelli, l’Inghilterra invia un esercito molto numeroso che si trova di fronte a bande di Boeri molto inferiori numericamente e anche peggio armate. Nonostante questo, gli Inglesi subiscono numerose perdite anche se alla fine, i boeri sono vinti. L’Inghilterra tratta i vinti in modo magnanime ed i boeri collaborano onestamente con l’antico nemico nell’amministrazione del paese.
1910 - entrata in vigore della costituzione dell’Unione Sudafricana che comprende quattro province: Capo di Buona Speranza, Natal, Transvaal e Orange
Fino al 1931, l’Unione Sudafricana ha fatto parte del Commonwealth britannico, anche se il potere esecutivo spettava al Consiglio dei ministri dell’Unione
31 maggio 1961 – L’Unione Sudafricana ha raggiunto la piena indipendenza ed è una Repubblica parlamentare.
Fra i problemi più gravi del nuovo stato è da segnalare l’apartheid, cioè la segregazione in cui per un certo periodo sono state tenute le popolazione nere, combattuta da Mendela.
Attualmente, risulta che sono i bianchi ad essere vessati e si sta verificando una fuga degli stessi dalla regione in quanto lo Stato è intenzionato ad espropriare tutti i loro beni senza alcun indennizzo.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine della colonizzazione olandese in Sudafrica?
- Come avviene il passaggio dal dominio olandese a quello inglese?
- Quali eventi segnano le migrazioni dei boeri?
- Quali furono le conseguenze della guerra anglo-boera?
- Quali sono i principali problemi affrontati dalla Repubblica Sudafricana dopo l'indipendenza?
La colonizzazione olandese in Sudafrica inizia il 6 aprile 1652, quando la Compagnia Olandese delle Indie, guidata da Jan van Riebeeck, stabilisce una colonia dopo che marinai olandesi naufragano e si trasformano in coloni esplorando la regione (testo).
Alla fine del XVIII secolo, gli Olandesi vengono gradualmente sostituiti dagli Inglesi, che invadono l'Olanda nel 1795 e intervengono nella Colonia del Capo per sedare le ribellioni, attirati dai ricchi giacimenti di oro e diamanti (testo).
Tra il 1835 e il 1849, i boeri abbandonano i loro territori per emigrare verso il Nord, fondando la Repubblica dello Stato libero di Orange e la Repubblica del Natal, mentre nel 1849 costituiscono lo stato del Transvaal (testo).
Nonostante le perdite subite, gli Inglesi vincono la guerra anglo-boera nel 1880, ma trattano i boeri in modo magnanimo, portando alla collaborazione nell'amministrazione del paese e alla creazione dell'Unione Sudafricana nel 1910 (testo).
Dopo la piena indipendenza nel 1961, la Repubblica Sudafricana affronta gravi problemi come l'apartheid, una segregazione razziale combattuta da Nelson Mandela, e attualmente si segnala una fuga dei bianchi a causa di espropri senza indennizzo (testo).