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Concetti Chiave

  • La segregazione razziale in Sudafrica, nota come apartheid, negava diritti politici e proprietà terriera ai neri, imponendo una netta divisione tra bianchi e neri.
  • Le leggi dell'apartheid, introdotte nel 1948, separavano rigorosamente i servizi pubblici e le professioni, riservando le migliori risorse ai bianchi.
  • I neri dovevano possedere un lasciapassare per lavorare nelle città e vivevano in quartieri segregati, con alcuni diventati stranieri nei propri territori (bantustan).
  • Le politiche razziste dell'apartheid provocarono proteste internazionali e portarono all'uscita del Sudafrica dal Commonwealth, proclamando la Repubblica Sudafricana nel 1961.
  • Il movimento di liberazione ANC venne dichiarato illegale nel 1960, con membri perseguitati e uccisi dalla polizia, evidenziando la violenta repressione contro la lotta per i diritti dei neri.

La segregazione razziale in Sudafrica

In Sudafrica vi era una minoranza di bianchi di origine olandese e inglese ed una maggioranza di neri. I neri non avevano nessun diritto politico e non potevano possedere terre (Land Act, 1913 e 1936) a causa del regime chiamato apartheid.

Le leggi dell'apartheid

Nel 1948 la destra razzista vinse le elezioni ed impose una separazione completa delle razze (apartheid): tutti i servizi pubblici, dalle scuole agli ospedali, dagli autobus alle panchine, erano rigorosamente separati e quelli riservati ai bianchi erano di qualità migliore. Solo i bianchi avevano diritto ad accedere a certe professioni, cariche e servizi. Nuove leggi proibirono i matrimoni misti (1949) e ogni razza fu costretta a vivere in propri quartieri (1950).

Per lavorare nei centri urbani i neri dovevano avere un lasciapassare e la sera dovevano tornare nei sobborghi. Furono anche creati territori autonomi (bantustan) per le diverse popolazioni nere: i neri residenti nei bantustan diventavano di fronte alla legge stranieri, il cui ingresso in Sudafrica poteva essere vietato.

Conseguenze dell'apartheid

L’apartheid in Sudafrica provocò le proteste di una parte dell’opinione pubblica mondiale e in seguito alle polemiche l’Unione Sudafricana uscì dal Commonwealth (l’associazione che riuniva molti Stati un tempo Colonie inglesi), proclamandosi indipendente con il nome di Repubblica Sudafricana (1961). regime sudafricano dell’apartheidIntanto la politica razzista provocò lo scoppio di rivolte dei neri (Sovveto, 1976, Guguleto, 1977).

Repressione del movimento di liberazione

Il movimento di liberazione dei neri, l’ANC (African National Congress), venne posto fuori legge nel 1960 e i suoi membri furono perseguitati, incarcerati e spesso uccisi dalla polizia sudafricana.

Domande da interrogazione

  1. Quali erano le principali leggi che regolavano l'apartheid in Sudafrica?
  2. Le leggi dell'apartheid, introdotte nel 1948, imponevano una separazione totale delle razze, con servizi pubblici e professioni riservate esclusivamente ai bianchi. Inoltre, furono vietati i matrimoni misti e i neri furono costretti a vivere in quartieri separati (1950).

  3. Quali furono le conseguenze sociali e politiche dell'apartheid?
  4. L'apartheid suscitò proteste a livello mondiale e portò l'Unione Sudafricana a uscire dal Commonwealth nel 1961, proclamandosi Repubblica Sudafricana. Inoltre, scatenò rivolte tra la popolazione nera, come quelle di Soweto nel 1976 e Guguleto nel 1977.

  5. Che fine fece il movimento di liberazione dei neri in Sudafrica?
  6. Il movimento di liberazione, l'ANC, fu dichiarato illegale nel 1960 e i suoi membri subirono persecuzioni, incarcerazioni e uccisioni da parte della polizia sudafricana, evidenziando la repressione del regime apartheid.

Domande e risposte

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