Concetti Chiave
- I vasi linfatici afferenti portano gli antigeni ai linfonodi, dove si sviluppano i linfociti B nei centri germinativi.
- I linfonodi hanno una struttura organizzata in zone: corticale con linfociti B, midollare con plasmacellule e paracorticale con linfociti T.
- Esistono più di 500 linfonodi nel corpo, variabili in dimensione e generalmente non palpabili in assenza di patologie.
- L'ecografia è un metodo efficace per valutare i linfonodi, permettendo di identificarne alterazioni prima che si verifichino cambiamenti patologici.
- I linfonodi anomali possono presentarsi più grandi e con forme disomogenee, mantenendo o meno la struttura dell'ilo.
Funzione dei vasi linfatici
I vasi linfatici afferenti arrivano alla corticale del linfonodo: l’antigene trasportato giunge al centro germinativo per la maturazione dei linfociti B. I vasi linfatici efferenti trasportano poi nel circolo esterno gli elementi maturati. Se il linfonodo non è stimolato, la corticale è costituita da follicoli primari; in seguito a stimolazione e presentazione antigenica, si avrà la formazione di follicoli secondari, che presenteranno al loro interno i centri germinativi. Queste strutture rendono possibile lo sviluppo della risposta immunitaria.
Organizzazione del linfonodo
Il linfonodo ha un’organizzazione peculiare:
• Zona corticale, con linfociti B e follicoli: i linfociti dal midollo entrano nei follicoli primari e dopo stimolazione immunitaria si formano i follicoli secondari con centri germinativi come risposta immunitaria, si polarizzano i centri germinativi, aumentano le cellule B, aumenta l’affinità dei cloni per la selezione di anticorpi, poi si differenziano in plasmacellule e migrano nella midollare;
• Zona midollare, con piccoli linfociti e plasmacellule;
• Zona paracorticale con linfociti T;
• Seni linfonodali, dove giungono i linfatici afferenti, che si riversano nel seno sottocapsulare, per poi andare nella regione interfollicolare, nella midollare e poi uscire attraverso i linfatici efferenti.
Caratteristiche dei linfonodi
I linfonodi nel nostro corpo sono numerosi (più di 500), a forma di fagiolo, possono variare di dimensione da molto piccoli (all’anatomia patologica ne arrivano anche millimetrici, che mantengono comunque la loro struttura di base) a molto grandi (anche 2,5 cm, come i linfonodi inguinali e laterocervicali). Sono sia superficiali che profondi, di solito non sono palpabili a meno di situazioni patologiche (anche poco rilevanti, come mal di gola e raffreddore) ma ci sono alcune sedi in cui è più facile percepirli.
Semeiotica linfonodale e imaging
A livello di semeiotica linfonodale, oltre alla palpabilità, si ricorre spesso all’imaging ecografico, che conferma la loro alterazione ancor prima che subentri l’anatomia patologica. Con l’ecografia vengono visualizzati i linfonodi superficiali e si può definirne la struttura: nell’immagine a fianco si vede un linfonodo normale, con una zona leggermente più iperecogena che è l’ilo.
Un linfonodo anomalo può essere anche più grande e mantenere l’ilo conservato oppure può cambiare forma ed avere una struttura disomogenea.
La seconda immagine, invece, presenta un linfonodo in ematossilina-eosina: si vede la corticale (zona B), follicoli con centri germinativi, zona midollare molto espansa e paracorticale leggermente soppressa
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo dei vasi linfatici nei linfonodi?
- Come è organizzato un linfonodo?
- Quali sono le caratteristiche dei linfonodi e come vengono valutati?
I vasi linfatici afferenti portano gli antigeni alla corticale del linfonodo, dove avviene la maturazione dei linfociti B. I vasi efferenti, invece, trasportano gli elementi maturati nel circolo esterno, contribuendo così allo sviluppo della risposta immunitaria.
Un linfonodo è organizzato in diverse zone: la corticale, con linfociti B e follicoli; la midollare, con piccoli linfociti e plasmacellule; e la paracorticale, con linfociti T. I seni linfonodali permettono il passaggio dei linfatici afferenti e efferenti, facilitando la risposta immunitaria.
I linfonodi sono numerosi, a forma di fagiolo e variano in dimensione. Di solito non sono palpabili, ma possono essere valutati tramite ecografia, che permette di visualizzare alterazioni strutturali prima che si manifestino cambiamenti patologici.