Gruppi spaziali
Gruppi puntuali
Gruppi puntuali (32) oggetti: solidi nello spazio e analizzare la combinazione degli elementi di simmetria che descrivono l'oggetto e si intersecano in un punto
Gruppi spaziali
Gruppi spaziali (230) di distribuzione periodica di oggetti nello spazio ed analizzare come gli elementi di simmetria ad alcuni punto esterni rispetto nelle 3 dimensioni, attraverso la traslazione
Sistemi
- Triclino 1 11 a ≠ b ≠ c α ≠ β ≠ γ
- Monoclino 2/m, 2/mb a ≠ b ≠ c α = γ = 90° β > 90°
- Ortorombico mmm 3/m, 2/m, 2/m a ≠ b ≠ c α = β = γ = 90°
- Tetragonale 4, 4/m6/m, 3/m a = b ≠ c α = β = γ = 90° asse 3 max
- Esagonale 6/m, 6/m, 2/m, 6/mc γ = 120° primo simbolo
- Cubico (casse d e 2) asse 3 max α = β = γ = 90° secondo simbolo
Reticoli
- P → Primario (kl)
- T → Corpo centrato
- D → Facce centrato
- F → Facce centrate
- R → Romboedrico
- Mull: 1
- Mull: 2
- Mull: 2
- Mull: 4
- Mull: 1
- D → Allotropismo 1/m, 1/a
Setteconi: T di simmetria 1 alle direzioni asse di ordine 2 sempre lungo 2 e al primo posto m = sottopiano ≠ (s (angolo binari, o calibro))
Gruppi spaziali
Gruppi spaziali(32) Gruppi puntuali → oggetti rigidi nello spazio e analizzare la combinazione degli elementi di simmetria che descrivono oggetto e si intersecano intorno a un punto.
(230) Gruppi spaziali → distribuzione periodica di oggetti nello spazio ed analizzare come gli elementi di simmetria ad attorno punto interno rispetto nelle 3 dimensioni, attraverso la traslazione.
Sistemi
- Triclino → 1, - i - → a ≠ b ≠ c → α ≠ β ≠ γ
- Monoclino → 2 m, 2/m → a ≠ b ≠ c → α = β = 90°
- Ortorombico → 222, mm2, 2/m 2/m 2/m → a ≠ b ≠ c → α = β = γ = 90°
- Tetragonale → un asse 4, (tetragonale) → a = b ≠ c → α = β = γ = 90° → asse 3 mol
- Cubico → con asse 3 → a = b = c → α = β = γ = 90° → asse 3 mol
Reticoli
- P → Primitivo mult. 1
- I (Idl) → Corpo centrato mult. 2
- A, B, C → Facce centrate mult. 2
- F → Facce centrate mult. 4
- R → Romboedrico mult. 1
- D → diretparano 1/a, 1/b
Seitagono, piano di simmetria 1 alle direzioni assi di ordine >2 sempre lungo z al primo posto
m → sottopiano (lungo bisinnale)
Reticolo diretto
Reticolo diretto: (a, b, c)
Vettore: r = xa + yb + zc = (a b c) (x y z) = Δx
V = a⋅b×c
Matrice metrica:
G = | a⋅a a⋅b a⋅c || b⋅a b⋅b b⋅c || c⋅a c⋅b c⋅c |
det (G) = V2
Volume cella
Prodotto scalare: r1⋅r2 = (x1, y1, z1) G (x2, y2, z2)T = x1 G x2
r1⋅r2 = x1 x G x2
Distanza tra 2 atomi in un reticolo, nota G, lungo la direzione x tt2 G x
Angolo tra 2 vettori: cosΘ = XGX1 / r1r2 - modulo dei vettori
Reticolo reciproco
Reticolo reciproco: (a*, b*, c*)
a* = b⋅c a*⋅a + c⋅a a*⋅b + a⋅b a*⋅c = 0
b* c⋅a a* b*⋅a c ⋅ b*⋅c => a* b⋅c
b*⋅a c*⋅b c*⋅c a⋅c*
c* = 1/a Ma per passare da un sistema di riferimento all'altro
Differenze
Delta di Dirac
Delta di Dirac
δ ∫-∞∞ f(ro) dro = f(ro)
Picco ideale
Rappresentazione reticolo
Rappresentazione reticolo
Λ = {dcs} Σ θ(rc-rμνμ) → reticolo esteso all'infinito in 3D
Condizione 1:
L(*) ≠ 0 ρF(r), ρF(s) ρ = densità elettronica reticolo
Densità elettronica della cella elementare / atomo / molecola reticolo
Fourier
Fourier:
F(r) = ∫s f(r) exp (-2πi r · rs) dr → trasformata
ρF(r) = ∫s F(r) exp (-2πi · r) d* → antitrasformata
Fattore di diffusione atomica
Fattore di diffusione atomica
ρF(r) = |ψ(r)|2 → ρF(r*) = ∫ ρe(r) exp (∑ 2πi r · r) dr
Trasformata di Fourier degli orbitali
Probabilità di diffusione
Posizioni atomiche
Fattore di struttura
Fattore di struttura:
Fhkl = ∑ Pj exp (2πi · rj) → non dipende dai parametri reticolari
Tipo di atomi
Convergenze della numerica nelle diffrazione:
Legge di Friedel:
expr
Legge di Laue e numero sistematico
Laue · a (s, so, nΛ) b (s-so) = kJ c(s-so) = pΛ
Bragg 2dh sin θ = m λ
Fattore di struttura:
|Fhkl|2 (3LPA) lnke
Formula di Scherrer: t = K λβB cos θB
Spessore cristallo
Difetti:
B–b B ballargamento picchi
Diffrazione
Diffrazione dimensione dell'oggetto inversamente proporzionale all'intensità dell'onda
Orbitali più esterni affievolendo per densità più bassa → con minore intensità
L'intensità dell'onda incidente e il suo angolo
Atomi vicini → picchi vicini; atomi distanti → picchi distanti;
Si può osservare da dove, dallo strumento [parte tagliata]
Fluttuazione intensità minori alti → interne e Mulliken stabilizza
(capirete da picco informazioni) → molecola
La lunghezza proporzionale alle dimensioni del cristallo, proporzionale ai difetti
Diffrazione da cristallo singolo → può contenere info
La posizione differente da misure non paragonabili al solo cristallo
Definisce anche l'orientazione
Formato della socialità di cristallografia
Posizione dei picchi → determinata dalle dimensioni della cella unitaria
Derivazione dall'intensità -> prodotto informazioni sulla orientazione preferenziale dei grani
Allargamento picco
Allargamento picco numero → dimensioni degli elementi
- Le dimensioni del campione → difetto più interno
- Allargamento, transizione da eventi nel campione
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Struttura della materia
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Struttura dei solidi (sistemi cristallini e simmetria, reticolo diretto e reciproco, XRD)
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Formulario e struttura dei materiali
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Indici di Miller e struttura dei solidi cristallini