Oggetto definizione
Capitolo 1
L'agricoltura è stata l'attività prevalente in tutte le civiltà dal 9000 a.C fino alla rivoluzione industriale, avvenuta per prima in Inghilterra nel XVIII secolo. Le civiltà agricolo-pastorali erano basate sull'allevamento e la coltura e fin da subito mostrarono una notevole capacità accumulativa. In origine erano diffuse le commonlands, gli open fields e i latifondi che non garantivano una resa elevata (a causa delle rotazioni biennali o triennali) ed erano funzionali soprattutto alla sopravvivenza della comunità. In seguito si svilupparono le enclosures, ovvero la privatizzazione delle terre che venivano sfruttate in modo più efficiente aumentando la resa. Dalla rotazione triennale si passò al ciclo di Norfolk, ovvero all'introduzione di colture foraggere e radici sarchiabili al posto del maggese.
Elementi per lo sviluppo economico
Gli elementi che facilitano lo sviluppo economico di un'area sono il clima, la localizzazione geografica, le risorse naturali, la visione filosofica-religiosa e l'organizzazione della società con la creazione di apposite istituzioni. Gli ultimi due sono gli elementi fondamentali che giocano un ruolo molto rilevante per lo sviluppo economico.
Path dependence
Concetto teorizzato da Paul David, il quale sostiene che le configurazioni tecnologiche ed istituzionali di una civiltà non dipendano da leggi razionali valide universalmente, ma dalla dipendenza dal sentiero, ovvero da situazioni anche casuali che una società ha intrapreso e si ostina a seguire. La path dependence non permette ad alcune aree di svilupparsi e inoltre può causare un declino di aree già sviluppate che non introducono tecnologie più efficienti.
Grande divergenza
Teoria enunciata dallo studioso Pomeranz, il quale mette a confronto alcune dimensioni di fondo di tre civiltà e cerca di spiegare il motivo per cui l'Europa dall'XI secolo è riuscita a raggiungere e superare economicamente la civiltà araba e quella cinese. Mette a confronto la forma di governo, l'ordine economico, la giustizia, la tassazione e le libertà individuali.
Istituzioni inclusive ed estrattive
Le istituzioni inclusive favoriscono lo sviluppo economico poiché secondo questo modello un grande numero di persone partecipa all'attività economica con pari opportunità grazie al sovrappiù economico a disposizione di tutti. Le istituzioni estrattive invece permettono l'arricchimento di pochi mettendo a loro disposizione il sovrappiù economico ottenuto dalle rendite attraverso tassazione e finanza.
Modello del torneo
Lo stato permanente di guerra favorisce lo sviluppo economico per quello che è stato definito da Hoffman il modello del torneo, cioè il desiderio di tutti gli stati è quello di primeggiare ed emergere rispetto agli altri paesi. Questo incentiva alla cumulazione di risorse e di conseguenza a cercare mezzi e fattori favorevoli allo sviluppo.
Habeas corpus
Tradizione del diritto romano, secondo il quale non si può essere accusati se non in presenza di prove di colpevolezza.
Rivoluzione agraria
Avvenuta intorno al XV secolo ed è stato molto lento il progresso. Si è passati da un'agricoltura di sussistenza e comunitaria ad un'agricoltura di mercato basata sull'individualismo agrario. Si diffondono nuovi strumenti e nuove conoscenze, come l'adozione del ciclo di Norfolk al posto della rotazione triennale o biennale, l'utilizzo di aratri in ferro e seminatrici e tutto ciò porta ad un aumento delle rese dei campi, che ormai sono diventati privati in seguito alla vicenda delle enclosures.
Capitolo 2
Città sviluppate a livello economico nell'Italia centro-settentrionale.
Città-stato italiane
Erano fondate su due piloni, ovvero le corporazioni artigiane (che permettevano il mutuo aiuto, un controllo sulla qualità del prodotto e la rappresentanza negli organi di potere) e le camere dei mercanti. Le città stato italiane furono le prime ad aprire le vie del commercio con la figura del mercante imprenditore, il quale aveva uno stretto rapporto con gli artigiani che si trasformarono in lavoratori a cottimo su commesse dei mercanti che potevano fornire anche le materie prime accumulate nei fondachi. La libertà goduta dai mercanti nelle città stato permise loro di perfezionare o di introdurre delle invenzioni, come la commenda, la banca, l'assicurazione, la partita doppia e lo ius mercatorum.
Esplorazioni geografiche
Le esplorazioni geografiche iniziarono nel XV secolo e segnarono l'inizio di un processo di integrazione mondiale. Queste segnarono l'inizio del declino per le città stato italiane e l'impero ottomano, in quanto i commerci si spostarono dal Mediterraneo all'Atlantico e le città stato italiane erano troppo piccole per poter sostenere le avventure coloniali. L'Olanda, la Spagna, il Portogallo e in seguito anche l'Inghilterra beneficiarono dell'avvio delle esplorazioni. L'Olanda divenne infatti il Paese con il più alto livello di pil pro capite superando quello delle città stato italiane nel XVII secolo. Il Portogallo fu inglobato dalla Spagna, la quale non seppe sfruttare al meglio le potenzialità delle avventure coloniali, impiegando gran parte delle risorse importate dalle colonie in modo improduttivo per finanziare altre guerre.
Commercio triangolare
Commercio che si sviluppò tra tre continenti, ovvero Europa, America e Africa nel Cinquecento. L'Europa scambiava prodotti di poco valore con l'Africa in cambio di schiavi che poi scambiava con l'America in cambio di prodotti americani o risorse preziose. Questo fenomeno crebbe molto nel corso dei secoli fino al 1800, quando venne proibito.
Capitolo 3
Politiche mercantiliste
Politiche adottate dalla Gran Bretagna a partire dal 1600 circa, quando vietò l'esportazione di lana grezza, vietò l'emigrazione di artigiani specializzati per migliorare la capacità produttiva. Due provvedimenti rilevanti furono il Navigation Act nel 1601, che imponeva che il commercio da e per la Gran Bretagna dovesse essere fatto esclusivamente con navi britanniche; il Calicò Act, che vietava l'importazione di tessuti di cotone indiani con il fine di sviluppare l'industria cotoniera sfruttando il cotone grezzo delle colonie.
Fattori di sviluppo del Regno Unito
La Gran Bretagna disponeva di un clima mite e ricco di acque, oltre ad essere in una posizione geografica ottimale. Fu fondamentale lo sviluppo del sistema istituzionale che contribuì alla crescita delle attività imprenditoriali. Lo sviluppo inizia nel 1201 con la Magna Charta che priva il re di molti poteri nei confronti dei baroni, degli ecclesiastici e della gente comune. Inoltre nel 1688 con la Gloriosa Rivoluzione viene istituito un debito pubblico separato dalle finanze del re e il Parlamento iniziò a gestire le finanze pubbliche.
Altri fattori che spiegano la crescita della Gran Bretagna sono l'adozione della Common Law invece della Civil Law che rafforza il potere dei privati contro i privati e contro l'invadenza dello stato; le enclosures, che aumentano l'efficacia dell'utilizzazione delle risorse per far aumentare la produttività dell'intero sistema; la Poor Law, che permise a coloro che non riuscirono ad approfittare della privatizzazione delle terre un salvagente, mediante sussidi finanziati tramite la tassazione dei ricchi a scopo redistributivo; l'European Marriage Pattern, ovvero la famiglia nucleare che tendeva a sposarsi più tardi, a fare meno figli ed ad educarli meglio per far nascere in loro le virtù borghesi dell'intraprendenza e dell'attaccamento al lavoro.
Studi Allen e Mokyr
Allen sostenne che la Gran Bretagna fu obbligata ad introdurre delle innovazioni per sostenere l'elevato costo dei salari in seguito alla Peste Nera. Mokyr invece sostenne che gli elevati salari non si tradussero in un maggior costo unitario per prodotto in quanto era aumentata la produttività e di conseguenze gli inglesi non persero la competitività.
Common Law
La Common Law è più efficace nel sostenere l'economia di mercato perché, al contrario del modello prescrittivo (francese o italiano) che impone una fattispecie o modello che deve essere seguito, impone un limite, quindi tutto ciò che è al di fuori di questo limite è consentito, favorendo così l'iniziativa economica e il rafforzamento degli interessi dei privati contro altri privati, ma anche contro l'invadenza dello Stato. Un esempio è quello delle "enclosures", le recinzioni che permisero la privatizzazione delle terre in Inghilterra, che rivela il processo di progressiva privatizzazione delle risorse avvenuto al fine di un loro migliore e più efficace utilizzo e inoltre per aumentare la produttività dell'intero sistema.
Capitolo 4
Fattori di imitazione
I fattori che hanno contribuito all'imitazione dello sviluppo della Gran Bretagna da parte dei Paesi europei sono principalmente tre: spirito di competitività che ha sempre animato gli stati europei; lo scambio di informazioni in uno spazio caratterizzato dallo scambio di idee, persone e cose; la presenza di fattori simili che hanno permesso alla Gran Bretagna di industrializzarsi, sebbene ci fossero delle differenze da paese a paese.
Imitazione senza differenze
L'imitazione senza differenze illustrata da Rostow si articola in stadi. La società tradizionale, punto di partenza, è caratterizzata da una stagnazione economica e dall'aumento della popolazione. Questa poi subisce una trasformazione nel momento in cui un gruppo di figure innovative, gli imprenditori, investono in innovazioni nei settori leading, trainando poi anche gli altri settori. Quindi c'è lo stadio della transizione, poi del decollo caratterizzato da una big push e big spurt con tassi di crescita elevati; la maturazione con la diminuzione dei tassi di crescita causata da una riduzione delle opportunità di investimento; infine l'età del consumo di massa caratterizzata da un elevata spesa in consumi piuttosto che in investimenti e le imprese che investono molto nella standardizzazione per diminuire il costo unitario per prodotto.
Imitazione con differenze
Spiegazione illustrata da Gershenkron il quale si focalizza su due degli stadi rostowiani, ovvero la transizione e il decollo. Egli enuncia il principio dell'arretratezza relativa, che è una classifica che si basa sulla quantità e qualità di fattori presenti nei paesi ritardatari e la loro distanza dal Paese leader, ovvero la UK. Più un Paese è vicino in classifica alla UK più è probabile una sua industrializzazione. Tuttavia tutti i Paesi possono attivare dei fattori sostitutivi in sostituzione degli originali inglesi che permettano a questi paesi di industrializzarsi. Spesso la crescita dei paesi imitatori è più elevata rispetto a quella del paese leader, permettendo ai late comers un agganciamento al paese leader con il processo di catching up. Gershenkron ha anche sottolineato che dato che la crescita dei paesi ritardatari può avvenire in tempi diversi con tecnologia mutata, i settori leader possono essere differenti da quelli della rivoluzione inglese.
Imitazione ≠ innovazione
Imitazione è un processo che riescono ad introdurre tutti gli stati che hanno una buona organizzazione della società, persino gli stati autoritari.