Estratto del documento

Storia delle teorie dell'infanzia: primo semestre 2021

Istruttore: Livia Romano

29 settembre 2021
L'identità della storia delle teorie dell'infanzia

Introduzione

  • Storia della pedagogia – delle teorie dell’educazione (queste due materie coincidono) è una scienza teorica a base empirica. Questa materia serve a ricostruire l’educazione nel tempo.
  • La parola educazione è un termine che ha la propria radice in due verbi latini: [EX–DUCERE: tirare fuori, condurre fuori, costruire; EDUCO: coltivare, allevare, nutrire, far crescere.] In entrambi i significati c’è il riferimento al far crescere.

Terminologia

Istruzione
Da INSTRUERE: istruire, informare, insegnare, preparare, organizzare, ordinare. Riguarda la continua programmazione e organizzazione dell’insegnamento, fornisce gli strumenti.

Didattica
Da DIDASKO: insegnare, connessi con l’apprendimento e con l’istruzione, tecnica di insegnamento, programmazione. Il pericolo frequente della didattica è il DIDATTICISMO, cioè il prevalere della tecnica d’insegnamento sull’insegnamento stesso.

Di cosa deve tenere conto uno studio della storia delle teorie educative dell'infanzia?

  • Conoscenza del pensiero filosofico e pedagogico per conoscere l’idea di educazione della prima infanzia di ogni epoca.
  • Conoscenza della storia e della metodologia storiografica.

Che cos’è la storia?

La storia è un antidoto al presentismo del nostro tempo. Uno dei maggiori malesseri del nostro tempo (chiam. tardo moderno) è il presentismo: presente sfuggente, perdita di memoria, precarietà, effimero, disinteresse per il passato. Non crediamo più nel futuro, non conosciamo più le nostre radici, quindi viviamo al di là del tempo. Non esiste nient'altro che questo presente, non vi è riferimento al passato, non vi è memoria. La storia della pedagogia dà il giusto valore formativo alla memoria storica.

Rivoluzioni epistemologiche nel secondo Novecento

Nel secondo Novecento vi fu un vero e proprio cammino epistemologico che vide tre rivoluzioni, accadute in ambito culturale, scientifico, umanistico e che hanno portato alla nascita della storia della pedagogia:

  • Storiografica: In Francia M. Bloch e L. Febvre pensarono una storia diversa: la nuova storia non studia gli avvenimenti brevi ma i fenomeni di lunga durata, non è solo politica ma anche sociale e riscopre i marginali, i dimenticati, il quotidiano, i fattori di mentalità, l’immaginario; nuova metodologia (ottica ermeneutica); nuove fonti (cambia l’idea di documento).
  • Filosofica: Nietzsche dà molta importanza alla differenza, in un momento storico in cui si riduce ad unità.
  • Pedagogica: 1929 - La pedagogia deve costituirsi come scienza autonoma, andando oltre il riduzionismo filosofico. Essa è riflessione critica dell’esperienza educativa.

Secondo '900 - La pedagogia è una scienza plurale, utopica, critica. Oggi – Pedagogia Fondamentale: è una scienza teorica a base empirica che studia i temi di fondo del fenomeno educativo. Metodo fenomenologico-ermeneutico. All’interno della storia della pedagogia è nata negli anni '80 la storia sociale dell’educazione.

Le ricerche di storia dell'educazione oggi

  • Articolazione in diverse specializzazioni e aree di ricerca
  • Tendenza alla microstoria
  • Internazionalizzazione
  • Temi: scuola, famiglia, associazioni, immaginario, costume, lavoro

01 ottobre 2021
I volume - Introduzione del libro

La professoressa Scaglia afferma che nel suo lavoro di ricostruzione della storia dell'educazione dell'infanzia considera la prima infanzia una categoria scoperta da poco/recente, nell’antichità fino ad arrivare al 900 non esisteva questa categoria. La storia della pedagogia si occupa di ricostruire le teorie pedagogiche intorno all'educazione, in questo caso intorno alla primissima infanzia.

Nell'antichità l’infantia (termine latino) era, secondo il modello del famoso Ippocrate (il filosofo dei Medici), quella fascia di età che andava da 0 anni a 7 anni e all'interno di questo concetto di infantia vi erano tanti termini come:

  • Népios (bambino piccolo)
  • Pâis (fanciullo, ragazzo, figlio)
  • Bréphos (neonato)
  • Néos (giovane)
  • Paidíon (bambinetto)

La rivoluzione storiografica ha portato a riscoprire alcuni soggetti che venivano esclusi dagli studi della storia come le donne, infatti, è una storia di silenzi anche per la scarsa disponibilità di fonti. I bambini erano considerati secondari, quindi non soggetti da studiare, inoltre vi fu un proprio disinteresse fino a pochi decenni fa. La storia delle teorie della prima infanzia ricostruisce la pedagogia come una “cum-scientia” presente nelle relazioni tra madre/padre e figlio/figlia, quindi l'educazione non solo formale ma anche quella informale agita nei contesti familiari.

Relazione educativa

Come viene intesa la relazione educativa, oggetto di questa materia?

La relazione educativa è sempre una relazione asimmetrica però riguardo all'infanzia viene intesa come accudimento, allevamento, nutrimento, coltivamento, disciplinamento. Quindi una relazione educativa che è frutto di un agire ma anche di un pensare consapevole con il fine di educare un essere dotato di ragione. Questo rapporto tra educando/educatore, educatrice/educanda è un rapporto asimmetrico chiaramente questa natura asimmetrica non deve fare pensare a una relazione educativa di tipo autoritario, perché purtroppo c'è chi ancora è convinto che sia la più efficace ma noi dovremmo invece puntare a una relazione basata sull'autorevolezza e non al sopraffare, abusare grazie al passaggio dell'essere (empirico) al dover essere (meta-empirico), implicando non autorità ma libertà.

Primo capitolo

Népios e Thopgé nell’antica paideia greca

L’inizio della nascita della storia della teoria della prima infanzia nasce con la paideia e con il confronto di Omero. Secondo Platone, Omero aveva educato i greci, cioè era stato il primo a creare un modello educativo. Come mai diceva questo Platone? Basandosi su l'Iliade e l'Odissea che sono due grandi poemi che hanno educato i greci per lungo periodo. L’Iliade puntando più sul modello dell'educazione eroica, l'agonismo, Achille è l'espressione proprio della virtù Areté che è legata al valore del guerriero; mentre l’Odissea è tutta centrata sulla figura di Ulisse, il viaggiatore coraggioso e intelligente.

ILIAD

  • Educazione eroica
  • Agonismo
  • Achille: espressione dell’areté legata al valore

ODISSEA

  • Ulisse: ideale basato sul coraggio, ma anche intelligenza ed astuzia

Nell’epos omerico qual era lo spazio per il «nepios» (bambino)?

Achille - la prima infanzia:

  • Dove prevale la Trophé (nutrimento, allevamento) fuori dalla casa (oikos) (il piccolo Achille riceve la prima educazione fuori da casa, grazie al maestro)
  • Chirone (fu il maestro) colui che insegnò ad Achille tutte quelle tecniche fondamentali per diventare eroe
  • Fenice (educazione intima basata sulla relazione morale)

ETTORE

  • Ultimo saluto al figlio ASTIANATTE (in questo gesto si vede l’importanza del ritratto della figura genitoriale)
  • Importanza delle figure genitoriali più della nutrice
  • ANDROMACA: madre amorevole/signora della casa (oikos)
  • ETTORE: paternità affettiva e civile (perché sceglie di sacrificarsi per la polis)
  • Infanzia e FAMIGLIA

Dopo questi primi modelli passiamo in piena età classica dove si confrontano due modelli diametralmente opposti che sono da un lato il modello Spartano, dall'altro quello Ateniese. Atene era una delle città stato più importanti della grecità classica molto forte e potente, tant'è che nonostante Sparta fosse una polis molto organizzata militarmente, ad avere la meglio fu proprio Atene.

SPARTA

  • Modello di educazione militare

ATENE

  • Educazione civile
  • Armonia tra culture fisica ed intellettuale
  • Idea di formazione completa: paideia significa formazione specifica integrale di essere umano, formare la persona

Approfondimento

Sparta: l’educazione dello spartiate
La città era priva di fortificazioni. Le mura erano costituite "dagli scudi e dalle lance spiegate in battaglia".

  • Gli anziani decidevano quando allevare un neonato
  • - se debole e malformato veniva lasciato morire in un luogo isolato sul monte Taigeto
  • - se sano la madre lo cresceva abituandolo a non lamentarsi e a non avere paura
  • A 7 anni veniva sottoposto a un percorso formativo in gruppo con altri coetanei sotto la guida di educatori adulti
  • - una rigida disciplina e terribili prove di coraggio lo addestravano all'obbedienza e alla resistenza alle fatiche più dure
  • A 20 anni entrava nell'esercito, dove rimaneva a tempo pieno fino a 30 anni
  • Era obbligato a sposarsi per generare nuovi soldati, ma fino a 30 anni non poteva vivere con la propria sposa

La paideia spartana: il népios figlio della polis
Sparta non era stata sempre una città militare, lo è diventata dopo la riforma oplitica.

  • Riforma oplitica: fu necessaria per gestire i numerosi schiavi di guerra
  • Dopo questa riforma ci fu una chiusura e trasformazione in città di guerrieri
  • Per cui l’ideale di Paideia degli spartani era l’areté (virtù) militare
  • Quindi è uno stato «totalitario» (Marrou) in quanto la Polis = era l’orizzonte unico dei cittadini, parla dell’ideale collettivo spartana come un ideale totalitario

L’educazione spartana
Esempio di Licurgo tutore del nipote Carilao figlio di Polidecte (le sue notizie le abbiamo grazie al libro Vita di Licurgo di Plutarco)

  • Educazione come problema politico: per cui implicava la riforma della famiglia, del matrimonio, comunanza dei figli intesi come «bene comune della città»
  • Lo Stato quindi controllava la relazione genitoriale svincolandola da quella generativa cioè il genitore non ha voce in capitolo quindi prevale il CITTADINO sul PADRE

L’educazione spartana
EDUCAZIONE FISICA e si sottolinea sull’educazione della Donna in quanto la donna è madre e deve avere un corpo sano e forte

  • Visione eugenica (di buona nascita) teoria (detta anche eugenetica) che si propone di ottenere un miglioramento della specie umana quindi solo i figli sani potevano vivere
  • Es. Le donne lavavano i bambini con il vino, utilizzavano le fasce di contenimento, facevano il bagnetto con l’acqua fredda
  • Educazione del fanciullo fino ai 7 anni (oikos e polis)
  • Dopo formazione militare fuori dalla casa fino ai 20 anni

La paideia ateniese

Nuova PAIDEIA – c’è questa idea di educazione come incontro ed è rappresentata simbolicamente dall’Agorà (piazza), il simbolo della democrazia. La virtù degli ateniesi è l’Areté: formazione dell’uomo politico nel senso etimologico del termine.

  • Viene introdotto l’Ideale della KALOKAGATHÌA: cioè KALOS bello e AGATHOS buono - non basta l’uno ma bisogna anche l’altro, quindi il cittadino greco perfetto è colui che ha armonizzato la bellezza e la bontà
  • PAÌDESUS = EDUCAZIONE COLLETTIVA c’è questo ideale dell’educazione nella e per la polis che però è centrata sull’oikos
  • Educazione dei figli: prima la madre si prende cura del bambino in casa «interne» alla casa (allevamento dei figli) - ruolo educativo più ampio (igiene, alimentazione, giochi, primi apprendimenti, favole)
  • Il padre si occupa delle attività esterne, ma non basta c'è anche un maestro (Pedagogo)

06 ottobre 2021
L'età classica della paideia

Con i sofisti, coloro che hanno promosso l'arte dell'oratorio, coloro che “vendevano il loro sapere” per questo criticati dagli altri filosofi che credevano effettivamente che il sapere filosofico non dovesse essere oggetto di economia cioè non dovesse essere venduto, ma dovesse essere fine a se stesso. Tra i sofisti ricordiamo Protagora, Gorgia, Antifonte e a partire dal V secolo a.C. si è determinata una rivoluzione pedagogica con cui si è promossa:

  • ARETÉ: era quel termine che stava ad indicare la formazione di tipo intellettuale delle classi dirigenti e quindi a quelle future persone che dovevano detenere poi il potere politico
  • POLIMATHIA: con questo termine si intende l'acquisizione universale delle capacità teoriche necessarie per “vincere gli avversari”. I sofisti avevano promosso l'importanza di sviluppare le capacità oratoria del saper parlare perché credevano che il saper parlare fosse necessario anche per difendersi in quelle che erano le proprie idee nella vita politica e nella vita quotidiana.

Approfondimento

Isocrate (436 a.C. -338 a.C.)
Punto di riferimento in questo periodo storico è stato il pensatore Isocrate, viene ricordato nell'ambito della storia della pedagogia perché è stato colui che è tra le altre cose ha promosso un'idea di formazione continua quindi che riguardi tanto il bambino nei suoi primissimi anni di vita quanto puoi l'adulto fino all'età senile. Isocrate viene inoltre ricordato perché è stato il fondatore di una scuola di retorica dove tra le altre cose si insegnava l'arte del saper ben parlare. In questa scuola si insegnava la matematica e la dialettica che erano considerate propedeutiche all'oratoria. Per Isocrate l'educazione era considerata lo sviluppo di qualità innate attraverso ripetuti esercizi. Inoltre Isocrate maturò un ideale umanistico di cultura cioè l'idea che la cultura fosse uno strumento di crescita dell'uomo (ecco perché umanistico), lui credeva che diffondere la cultura tra le persone potesse essere un modo per far crescere l'uomo.

Platone (428/427 a.C.- 347 a.C.)
(le sue idee pedagogiche)

  • Platone ha promosso un progetto educativo che fosse strettamente legato al progetto politico cioè secondo Platone educare l'uomo e quindi fargli sviluppare le capacità era un modo non solo per farlo crescere, ma per far potenziare e migliorare la società circostante - quindi progetto educativo e progetto politico si incontrano perché se io educo l’uomo sto al contempo educando anche la società.
  • Viene ricordato anche per aver istituito l'Accademia che è una scuola fondata ad Atene nel 387 a. C. all'interno dell'Accademia Platone ha previsto lo studio di alcune discipline come geometria, astronomia, matematica.
  • Per Platone la conoscenza non avveniva solo attraverso i sensi (conoscenza fallace) ma doveva procedere attraverso la ragione (conoscenza vera) - Per Platone quello che si percepisce per esempio quello che si vede deve poi passato al vaglio della ragione cioè io ci devo riflettere su quello che vedo su quello che ascolto nel momento in cui faccio questo processo raggiungo una conoscenza vera, se invece mi fermo alla percezione sensibile raggiungo una conoscenza fallace.
  • Inoltre citiamo Platone perché lui ha promosso un modo di intendere il filosofo, il filosofo per Platone è colui che ha il compito di giungere alla conoscenza razionale (Mito della caverna- Libro VII della Repubblica).

La repubblica e le leggi: due grandi sistemi educativi
Cioè come due scritti nei quali sono presenti degli ideali pedagogici.

IL REPUBBLICA

  • Eliminare l’òikos come luogo educativo in favore dello Stato

LE LEGGI

  • Recuperare il valore educativo dell’òikos (educazione domestica: la prima educazione dell’uomo) da anche dei consigli alle madri su come accudirli, su come interagire con loro, su come allattarli.

Per Platone era IMPORTANTE L’EDUCAZIONE DELLA PRIMA INFANZIA. Sempre nelle Leggi Platone ha evidenziato l’importanza dell’imitazione, imitare quello che fanno i più grandi per acquisire buone abitudini fin dalla più tenera età quindi IMITAZIONE=EDUCAZIONE precedevano lo sviluppo della ragione nel bambino.

Trophée: è un termine che sta ad indicare il trampolino di lancio del futuro percorso educativo di ogni individuo, cioè secondo Platone l’educazione della prima infanzia è considerato un trampolino di lancio cioè un punto a partire dal quale inizia tutto quindi bisogna educare bene. Trophée e paideia (educazione alla virtù) erano collegate, perché solamente in un’età così precoce era possibile porre le fondamenta dell’educazione morale.

Aristotele 384 a.C. 322 a.C.
Fu discepolo di Platone dall'età di 17 anni. Ad Asso ricostruì una piccola comunità platonica. Fu l'educatore di Alessandro Magno. Nel 334 a.C. fondò il Liceo.

Educazione secondo Aristotele

  • Tende a sviluppare le qualità razionali
  • Tende a inserire l'individuo nella collettività
  • Lo stato si occupa dell'educazione: aspira alla formazione del buon cittadino, è un individuo che ha delle virtù intellettive, ma è soprattutto colui che deve tendere alla felicità collettiva
Anteprima
Vedrai una selezione di 18 pagine su 81
Storia delle teorie dell'infanzia Pag. 1 Storia delle teorie dell'infanzia Pag. 2
Anteprima di 18 pagg. su 81.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia delle teorie dell'infanzia Pag. 6
Anteprima di 18 pagg. su 81.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia delle teorie dell'infanzia Pag. 11
Anteprima di 18 pagg. su 81.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia delle teorie dell'infanzia Pag. 16
Anteprima di 18 pagg. su 81.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia delle teorie dell'infanzia Pag. 21
Anteprima di 18 pagg. su 81.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia delle teorie dell'infanzia Pag. 26
Anteprima di 18 pagg. su 81.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia delle teorie dell'infanzia Pag. 31
Anteprima di 18 pagg. su 81.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia delle teorie dell'infanzia Pag. 36
Anteprima di 18 pagg. su 81.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia delle teorie dell'infanzia Pag. 41
Anteprima di 18 pagg. su 81.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia delle teorie dell'infanzia Pag. 46
Anteprima di 18 pagg. su 81.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia delle teorie dell'infanzia Pag. 51
Anteprima di 18 pagg. su 81.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia delle teorie dell'infanzia Pag. 56
Anteprima di 18 pagg. su 81.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia delle teorie dell'infanzia Pag. 61
Anteprima di 18 pagg. su 81.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia delle teorie dell'infanzia Pag. 66
Anteprima di 18 pagg. su 81.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia delle teorie dell'infanzia Pag. 71
Anteprima di 18 pagg. su 81.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia delle teorie dell'infanzia Pag. 76
Anteprima di 18 pagg. su 81.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia delle teorie dell'infanzia Pag. 81
1 su 81
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PED/02 Storia della pedagogia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher fabiolabica di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia delle teorie dell'infanzia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Palermo o del prof Romano Livia.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community