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6. Lezione 18/04/2016

Duomo di Milano o di Mila o u ta do goti o pe h ost uito sop a u a tie a voluto da A to io … nel 6.

Vincolo di Gian Galeazzo Visconti è che la cattedrale debba essere grande come le grandi basiliche.

Problema: le grandi chiese realizzate in cotto, ma il Visconti la vuole in pietra come le cattedrali che ha visto. Dove trovare la pietra e le maestranze che sapessero realizzare un edificio in pietra, perché erano molto bravi a Milano a costruire in mattoni. Qui si affronta in maniera nuova il rapporto forma-struttura.

Tiburio del Duomo di Milano

Tiburio del Duomo di Milano: struttura che nasconde la cupola, deriva dalla tradizione chiesa di Santa Tecla prima della costruzione del Duomo, le cui fondazioni possono ancora vedersi.

Attorno alla chiesa, l'area era densamente edificata, ciò comporta che vengano fatte molte demolizioni dove do costruire una chiesa molto più grande. Demolizioni progressive.

Nel 1387 si costituisce la Veneranda Fabbrica del Duomo dotata di un consiglio composto per la maggioranza da deputati laici scelti tra le famiglie più prestigiose delle 6 porte della città. Milano è divisa in quartieri che fanno capo alle porte.

Al consiglio spettano le scelte costruttive, la fornitura dei materiali, la nomina degli ingegneri, l'assunzione e retribuzione delle maestranze. I deputati erano i rappresentanti di diverse categorie.

La raccolta fondi era estesa su tutto il territorio della diocesi. Essa conserva tutti i documenti a partire dal 1387, eccetto alcuni che sono andati distrutti. Mancano i disegni iniziali di S. da Orsenigo.

Due cantieri attivi: uno in città e l'altro in cava. Il marmo individuato a Candoglia, colore bianco-rosato.

Tra le persone più importanti attive nella costruzione ci sono:

  • Simone da Orsenigo, dal 1387 ingegnere generale.
  • I Maestri Campionesi (Zeno, Giacomo e Marco da Campione), tagliapietre e scalpellini che erano bravi a costruire e avevano come santi protettori i quattro santi coronati, vedi affresco dove sono rappresentati i santi che svolgono il loro lavoro e ci mostrano i materiali che usavano.

Tipo e impianto generale

Tipo e impianto generale specchio della cultura e tradizione latina e locale:

  • Pianta compatta, priva di articolazioni tipiche delle chiese gotiche.
  • Croce latina con transetto aggettante.
  • I muri perimetrali concepiti come un piano strutturale con funzione anche portante.
  • Abside ottagonale, priva di cappelle radiali.
  • Tiburio peculiare della tradizione lombarda; la sua realizzazione fu occasione di sperimentazioni tecnologiche, tardo rispetto alla cultura gotica.

La pianta del Duomo risulta già completamente tracciata negli anni 1386-88. È contenuta in un rettangolo dal rapporto proporzionale 2:1. È ordinata secondo moduli quadrati di 16 braccia di lato, 9.50 m. Fatta su un sistema di pilastri mistilinei tutti uguali.

NB: il cantiere delle chiese cominciava sempre dalla zona dell'altare per finire il fretta la chiese e per poterla usare anche in mancanza di fondi per terminarla.

Il Duomo poggia su palificazioni molto fitte perché il terreno era molto morbido. Tavole di quercia sulle quali parte la fondazione in serizzo oltre 7 m che emergono fuori dal terreno e fungono da zoccolo, pietra molto dura e di colore grigio.

Parte poi il marmo di Candoglia che riveste i piloni e muratura. L'anima interna è in mattoni. Anche il tetto è rivestito in tegole di marmo.

La cava di Candoglia

La cava di Candoglia è una cava aperta. Si trova in Val d'Ossola. Cava in galleria che fornisce tutto ora materiale per i restauri del Duomo. È distante km da Milano. È chiamata cava ad rem e sopra l'ingresso una Madonna. Permette all'interno della montagna.

Nel corso dei secoli si sono costituiti depositi cittadini che si stoccano di statue che aspettano di essere completate. Da qui vengono prelevati elementi per il restauro.

I blocchi trasportati via acqua perché la cava era vicina al Lago Maggiore. Dal Ticino prende acqua il Naviglio Maggiore. Arriva al porto della Darsena.

C'era la fossa interna dei Navigli, questo viene collegato con la Darsena con la conca di Viarenna, 1439. La Darsena e la fossa interna non sono allo stesso livello quindi per riempire con l'acqua. Viene creato il laghetto di Santo Stefano. Viene creata la conca.

Il cantiere del Duomo ha alle sue spalle le cassine del Duomo che erano una serie di edifici tra cui laboratori e case per i dipendenti ed erano tutti a favore del Duomo.

La pianta del Duomo, con sovrapposta la chiesa di Santa Maria Maggiore che arriva alla quinta campata.

Erano state costruite le fondazioni, i piloni dell'abside e del transetto e i muri perimetrali fino a 12 m di altezza circa. I 4 piloni centrali furono ampliati di 45 cm e rinforzati.

Parte tutto nel 1386. In 5 anni di lavoro, 1386-, e del transetto e i muri perimetrali fino a 12 m di altezza ca.

Nel 1391: dubbi circa sviluppo in altezza e proporzioni definitive, si chiedono pareri. Viene licenziato S. da Orsenigo, sostituito da Giovannino da Grassi, scultore e miniatore, che fa i capitelli. Per risolvere il problema delle quote fu chiamato il matematico piacentino Gabriele Stornaloco.

Proposta la soluzione ad triangolo perché progettare l'altezza del Duomo sulla base di un triangolo azione, ma l'altezza era troppo eccessiva e viene usato l'equilatero ripetuto tre volte, presa in conside posto del triangolo egizio con pendenza di 37° invece che di 60°.

Resta legato alla tradizione locale, scarsa differenza delle altezze tra le navate, scarsa pendenza della copertura e archi rampanti non hanno la stessa funzione delle cattedrali gotiche.

Capitelli di altezza 6 m e trattati come sculture: richiamano baldacchini sotto le quali sono posate delle statue.

  • 1398: Muore Giovannino de Grassi.
  • 1389: Muore Giacomo da Campione.
  • 1402: Muore Gian Galeazzo Visconti.

Fino agli anni del XV secolo i lavori allentano anche a causa di epidemie e carestie.

  • 1447-1450: Si programma la costruzione del tiburio.
  • 1450: Francesco Sforza signore di Milano, Giovanni Solari nominato direttore lavori, dal 1459 affiancato dal figlio Guiniforte.
  • 1459: La struttura del Duomo è terminata in tutta la parte absidale, nelle sacrestie nei due bracci del transetto, si procede nella costruzione del corpo longitudinale, il tiburio e relativa cupola mancano, la copertura provvisoria è realizzata in legno con manto di tegole.

Il tiburio

Attorno alla sua costruzione nasce e si sviluppa un dibattito che vede l'intervento di personalità importanti come Leonardo e Bramante.

Le premesse risalgono al momento della fondazione della cattedrale, anni 1387-, natura l'idea di innalzare una cupola/tiburio fino a 65 m sui grossi 4 piloni centrali, per tale motivo Matteo da Campione aveva suggerito di aumentare di spessore di 45 cm.

1459: il Duomo è terminato in tutta la parte absidale comprese le sacrestie e il transetto e per una certa estensione del corpo longitudinale.

Guiniforte Solari presenta una relazione sulla costruzione del tiburio e dai documenti sappiamo che aveva ordinato …

Archi a tutto sesto in serizzo nascosti che reggono il peso del tiburio che noi non vediamo. Gli archi ogivali che si vedono sono scarichi. Voltine in mattoni sopra le coperture delle navate laterali.

Schizzi di Leonardo da Vinci che rappresentano gli archi e soluzioni di collegamento tra cupola e parti sottostanti. Le finestre del claristorio sono molto piccole perché sostanzialmente la struttura portante era portante. La maggior parte delle statue che decorano la chiesa sono dell'inizio gotico.

La data di completamento del Duomo con, viene fatta coincidere con la costruzione della facciata in età napoleonica, nella prima metà dell'Ottocento che si conclude con un finto gotico.

Firenze, cupola di Santa Maria del Fiore

Brunelleschi vince un concorso con un progetto presentato assieme a Ghiberti. Cupola autoportante che non utilizza centine se non ad una certa altezza. A doppia calotta e posa a spina di pesce che garantisce l'auto-portanza.

Cupola simbolo di Firenze, massima realizzazione che la città potesse fare. Dove arrivava Firenze venivano costruite piccole chiese con le cupole. Cupola di 50 m di diametro.

La cattedrale nasce lungo le mura romane, sotto la chiesa ci sono rovine romane, sulle quali parzialmente poggia. Prima di S. M. del Fiore era la cattedrale di Santa Reparata.

Nel 1296 cominciano i lavori del Duomo: si decide di fare una chiesa grande come se non se ne erano mai costruite, era la chiesa della città e tutti i cittadini potevano entrare.

Con dei referendum i cittadini votavano come volevano la chiesa.

Nello a Firenze il periodo gotico e Santa Maria del Fiore il culmine dell'architettura gotica.

Santa Maria Novella, Santa Croce, Orsanmichele, mercato di grano prima, poi trasformato in oratorio, sono chiese gotiche. Palazzo Vecchio e la Loggia della Signoria sono molto importanti edifici civili gotici.

Cattedrale nata a pezzi, uniforme la vediamo solo nel rivestimento che è successivo, cambiata continuamente, quella che si vede è quella completata a fine del 1500. Gli architetti rinascimentali che completano l'edificio.

Prima fase con la costruzione delle prime due campate e con la demolizione di Santa Reparata, si accorgono di problemi strutturali e cambiano sistema di costruzione da pilastri piccoli e abbastanza vicini con campate piccole, e campate grandi con pilastri grandi a grande distanza. All'interno le campate sono tutte grandi all'interno e avevano l'interno diverso dall'esterno, poi cambiano.

La sperimentazione strutturale

Grandi campate: spazio rinascimentale, grandi spazi interni non misurabili. Le volte sono a 40 m di altezza, circa 400 m2 di superficie.

La cattedrale di Siena: quella vecchia doveva essere il transetto di quella nuova, costruita ma distrutta. Il Duomo di Firenze è ancora più grande di quella di Siena, hanno imparato da quello che era successo. Ci hanno aggiunto gli archi rampanti.

Firenze alla stessa altezza di Amiens più o meno, ma questa di Amiens ha volte piccole, mentre quella di Firenze molto grandi.

Tamburo

Progetto del Duomo nel Cappellone degli Spagnoli, si vede nell'affresco che la cupola all'altezza delle navate. Si vuole innalzare sul tamburo, Paolo Uccello pittore.

Problema delle spinte che a quell'altezza diventano maggiori e non si sanno come gestire. Vano ottagonale della cupola.

I dissesti al corpo longitudinale e conseguenti alla costruzione del tricono

  • 1410-13: Costruzione tamburo.
  • 1420: Contratto con Brunelleschi e Ghiberti.
  • 1420/1421 giugno: Inizio lavori.
  • 1422 aprile: Inizio muratura in laterizio.
  • 1422 aprile - 1423 giugno: 5.50 m.
  • 1425 giugno - 1433 luglio: 12 m. Ultima parte fatta con dei ponteggi a sbalzo circolari, costruzione più veloce.

Sopra fatta la lanterna di Brunelleschi. 1601 crollo della lanterna.

Tegole in terracotta di forma speciale. Ci sono delle tegole con la nome e sotto queste erano degli anelli per ponteggi per manutenzione. Anelli interni e esterni.

Mattoni normali con grandi quantità di malta, il mattone che si vede è finto.

Manca pezzo 22.

7. Lezione 02/05/2016

In età gotica nuovo sistema strutturale, ma con elementi e tecniche costruttive sempre uguali. Per trovare delle tecniche nuove bisogna aspettare la seconda età del con l'età del ferro. Fino ad allora si costruisce sempre in pietra o mattoni. Ci sono delle diversità a livello regionale nelle soluzioni.

Sagrestia vecchia in San Lorenzo

Sagrestia vecchia in San Lorenzo, 1419-1428, cupola. Piccolo vano che si trova sulla sinistra della chiesa di S. Lorenzo, che contiene la sepoltura di Lorenzo de Medici. Cappella funeraria.

Coperto da volta che all'interno una volta a spicchi determinati da costoloni. Ma se si potesse entrare è una volta non in cls o mattoni, ma detta a creste e vele.

Volta di quello che vedo da dentro. In corrispondenza di ogni costolone si alza nell'estradosso un elemento rettilineo che si chiama cresta. Estradosso con montante rettilineo e all'intradosso curvilineo.

Questi sono collegati da muratura in calotte interna e esterna a vela, così la cupola è più leggera. Quella interna con andamento semicircolare e quella esterna ha andamento rettilineo e segue l'andamento delle creste.

Il sistema reso rigido da un cerchio metallico che corre sotto la base di imposta degli archi delle creste. Tra le volte e la copertura ci sono degli elementi cilindrici in cotto per riempimento e stabilimento, ma per mantenere la leggerezza. Le tegole sono a squama di pesce.

Questo sistema viene usato anche nella Cappella Pazzi, dilatata sui lati da vani con volta a botte trasversale. Tipiche cupole toscane. La sfericità viene nascosta dal tiburio. Mentre quelle romane sono diverse, sono sferiche.

Cupola di San Pietro in Vaticano

Prima era una basilica paleocristiana con transetto e portico a 5 navate, voluta da Costantino. Giulio II chiede a Bramante di ridisegnare una basilica.

Nicolò V vuole ingrandire la parte del coro e del transetto: Bernardo Rossellino, lavora con Alberti nella costruzione del Palazzo Rucellai e Piccolomini, viene incaricato.

Bramante a Roma nel 1501 dopo essere stato a Milano e muore nel 1514, mentre Giulio II nel 1513.

Piano di pergamena è il primo disegno riferibile al rifacimento della chiesa di San Pietro e che fa pensare che il primo disegno di Bramante fosse una chiesa a pianta centrale e speculare a quella metà presente sulla pergamena.

Si costruisce mentre il vecchio complesso era ancora in piedi. Prevedeva la costruzione di 4 grandi pilastri angolari sui quali si impostava la cupola e poi 4 bracci. Si costruiscono i 4 piloni che rimarranno come vincolo per i progetti successivi alla morte di Bramante.

Nel 1542 i piloni sono già costruiti e non verranno mai toccati. Tra gli allievi di Bramante sarà Antonio da San Gallo che lascia un segno più grande perché realizza un modello ligneo.

Progetta una chiesa con sviluppo longitudinale di un braccio e crea dei deambulatori sulle tre braccia del transetto. Chiesa molto, troppo, articolata soprattutto nei prospetti.

Alla morte di San Gallo prende il posto Michelangelo che non si fa problemi di demolire ciò che aveva costruito San Gallo e propone una nuova soluzione. I quattro piloni rimangono punti fermi.

Ritorna a una chiesa a croce greca senza deambulatori e con un pronao. La cupola impostata su un alto tamburo. Il problema della visibilità della cupola è determinante anche nel progetto della piazza del Bernini.

Al progetto di Michelangelo alla fine del 500 Carlo Maderno allunga la parte davanti della chiesa e crea la nuova facciata. Bernini fa una piazza molto allungata in modo tale che entrati nella piazza si vedesse la cupola.

Negli anni del già costruito l'anello e cominciato del tamburo. Utilizzato stesso sistema di Santa Maria del Fiore. Realizza anche un modello della cupola. Michelangelo si forma a Firenze e come Brunelleschi studia il battistero di Firenze e decide di realizzare una cupola a doppia calotta.

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Ingegneria civile e Architettura ICAR/09 Tecnica delle costruzioni

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