La Bibbia
Antico Nuovo Testamento Testamento
L’inspirazione
L’Alleanza divina
Introduzione
Generi
Materiali letterari
Lingue
Antico Testamento
Formazione
Le fonti
I libri
La Torah
Lingue
Nuovo Testamento
Formazione
Il Canone
Scrittori
I Vangeli
E libri
I Vangeli
Formazione
Storia
Introduzione
La Bibbia è il libro sacro della cristianità che lo ritiene ispirato da Dio. Si divide in due parti: Antico e Nuovo Testamento. L’Antico Testamento comprende i libri scritti prima della venuta di Cristo, mentre il Nuovo Testamento descrive la vita e le opere di Gesù.
Gli Ebrei accettano soltanto l’Antico Testamento, inteso come l’antico patto tra Dio e il popolo di Israele. A questo i Cristiani hanno aggiunto un secondo periodo della rivelazione, il nuovo patto o Nuovo Testamento, concluso tra Dio e l’intera umanità attraverso la mediazione di Gesù.
La Bibbia cattolica (73 libri) contiene anche i libri cosiddetti deuterocanonici, inseriti cioè nel canone in un secondo tempo. Questi libri mancano nella Bibbia ebraica e provengono dalla versione greca dei Settanta (canone alessandrino). I Protestanti, al pari degli Ebrei, respingono i libri deuterocanonici dell’Antico Testamento, considerandoli apocrifi.
I materiali
La Bibbia fu scritta su materiali analoghi a quelli delle altre composizioni d’allora: la pietra, l’argilla, il cuoio, il legno, le tavolette ricoperte di cera e soprattutto il papiro e la pergamena.
Il papiro era molto friabile e con l’umidità si sbriciolava. La pergamena era data da pelli conciate ed era un materiale più solido, ma più costoso e più raro, e venne sostituita con la carta nel X secolo.
La forma dei libri
- A rotolo: costituito da una serie di fogli, scritti verticalmente a colonne, arrotolati intorno ad un bastoncino.
- A codice: formato da più fogli sovrapposti, cuciti nel margine verticale sinistro.
Prevalse il codice, soprattutto per evidenti motivi di praticità.
Molti codici erano di grande pregio artistico, con numerose illustrazioni dipinte a mano. Ma fu l’invenzione della stampa, alla metà del XV secolo, a rafforzare la diffusione della Bibbia. Essa fu infatti la prima opera ad essere stampata tipograficamente e ancor oggi è il libro più stampato e più tradotto nel mondo.
L’inspirazione divina
Quando diciamo che la Bibbia è un libro di ispirazione divina, intendiamo che l’iniziativa della sua stesura è partita direttamente da Dio e dalla sua volontà. Ma, per rendere comprensibile la sua Parola, Dio ha scelto degli uomini cui far giungere la sua ispirazione.
Tramite l’ispirazione tali uomini, detti agiografi, hanno avuto l’intelligenza di comprendere e tradurre per il resto dell’umanità l’intendimento divino. Per mezzo di costoro, insomma, la Parola divina ha acquistato le caratteristiche formali della parola umana, per poter essere compresa da tutti.
Generi letterari
Le forme poetiche vengono espresse in molti generi letterari. Nella Bibbia sono presenti diversi generi particolari, come la satira, i canti d’amore, le benedizioni, i salmi e le composizioni sapienziali. Quest’ultime vanno dal proverbio popolare, alla parabola, agli enigmi.
Esistono generi specifici per scrivere di poesia, per narrare una storia, per trasmettere degli insegnamenti, per formulare una preghiera e così via. Fondamentale è dunque individuare il genere letterario che si usa, e tener presente l’epoca e il luogo in cui si scrive.
Anche le forme in prosa sono molto varie: liste genealogiche, trattati, lettere, discorsi religiosi e sapienziali e leggi. La forma più comune della prosa è quella della narrazione.
Il genere letterario: “vangelo”
Il Vangelo appartiene ad un genere letterario un po’ anomalo: non possiamo considerarlo una biografia e non è neppur
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Appunti storia delle religioni
-
Storia delle religioni
-
Domande dell'esame Storia delle religioni
-
Storia delle religioni - Appunti