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Storia delle relazioni internazionali e trattati di pace

1500 = singoli studiosi, per la prima volta pubblicano dei trattati internazionali, sostenuti finanziariamente dai sovrani (che vogliono difendere la propria legittimità) = impulso dato dal potere e dall’interesse: nei trattati vi è la legittimazione del potere.

Successivamente i trattati iniziarono ad essere studiati come strumento di comprensione delle relazioni tra le corti europee = approccio giuridico.

A partire dal XVIII secolo, si sviluppa una vera e propria disciplina, che si distanzia dall’approccio giuridico; ciò prende il via in Inghilterra, dall’esigenza del governo di comunicare le proprie scelte di politica estera al Parlamento, il quale si stava sempre più affermando → pubblicazione dei ‘Libri di Colore’ (un colore per ogni stato).

Essi erano delle collezioni di documenti, pubblicate dal governo, per illustrare al Parlamento i passaggi delle decisioni di politica estera, erano raccolte di documenti diplomatici che consentivano la ricostruzione del processo decisionale (e la giustificazione dell’operato governativo). Erano redatti da studiosi, nominati “ad hoc” dal Governo stesso.

Dopo la seconda guerra mondiale, la disciplina dei trattati politici acquisì sistematicità, frequenza ed oggettività: furono create delle commissioni permanenti ed indipendenti dal governo (NO scelta dei documenti).

Lo storico non può esimersi dal consultare l’archivio; i documenti possono essere consultati dopo 30 anni la loro redazione, o 50 anni se contengono informazioni dannose per la sicurezza nazionale.

Negli USA esiste il F.O.I.A. (Freedom of Information Act), ovvero la possibilità, previa autorizzazione della Commissione che cataloga i documenti, di poterli visionare, prima dello scadere dei 30 anni.

In Italia, i documenti sono poco disponibili e molto disordinati, in questo caso si utilizzano:

  • Documenti di altri stati (spesso inficiati di stereotipi, lo storico deve quindi filtrare secondo la visione di tale stato, e capire come questa influisca sulla sua politica estera, vd. Equivoci USA/URSS);
  • Fonti pubbliche, atti parlamentari, comunicati ufficiali dei governi (risentono della parzialità di chi svolge il documento);
  • Memorialistica, diari e memorie di personaggi chiave della storia (anche questi molto di parte, vd. Memorie di Churchill).

Lo stato moderno nasce con la Pace di Westfalia = nascita delle relazioni internazionali (1648).

Solitamente tale materia si insegna dalla fine della 1a GM, spartiacque che coinvolse l'intero globo, un conflitto dalla portata rivoluzionaria, per molte ragioni:

  • Estensione geografica e quantità di stati coinvolti;
  • Fine dei 3 grandi imperi;
  • Durata di pochi anni > un conflitto lungo impone la mobilitazione della popolazione = consenso = propaganda, il nemico è il male; si ricorse anche alla tattica della fomentazione dei nazionalismi interni, modello soprattutto britannico vd. Dichiarazione Balfour;
  • Modifica dell'economia: riconversione e controllo statale (nei limiti del liberismo); gli stati contraggono debiti con altri stati o con i cittadini (buoni del tesoro);
  • Importanza delle donne nella produzione + voto;
  • Maggior peso opinione pubblica;
  • Riforma della diplomazia; nel '17 scoppia la rivoluzione russa, e la prima cosa che fanno i soviet bolscevichi, è pubblicare un Decreto per la Pace, denunciando la diplomazia segreta; la contromossa di Wilson fu, nel gennaio '18, l'enunciazione dei suoi 14 punti, un manifesto programmatico contenente i principi che avrebbero dovuto comandare i rapporti diplomatici.
  • Autodeterminazione dei popoli;
  • Libera navigazione dei mari;
  • Libero accesso a materie prime e manufatti;
  • Creazione struttura internazionale con il compito di mantenere la pace (Società delle Nazioni).

Etc. etc. Prima guerra mondiale.

Conferenza di pace di Parigi

Il conflitto termina ufficialmente l'11 novembre 1918. La Conferenza di pace di Parigi del 1919 fu una conferenza internazionale, organizzata dai vincitori della Prima guerra mondiale per negoziare i trattati di pace tra gli Alleati e le potenze ad esse associate, e le loro avversarie, Potenze Centrali (non presenti ai negoziati).

La conferenza si aprì il 18 gennaio 1919 e durò fino al 21 gennaio 1920, con alcuni intervalli.

La scelta di Parigi, poco lungimirante, fu forse causa delle pressioni francesi.

I seguenti trattati vennero preparati alla conferenza di pace di Parigi:

  • Germania (Trattato di Versailles, 28 giugno 1919);
  • Austria (Trattato di Saint-Germain, 10 settembre 1919);
  • Bulgaria (Trattato di Neuilly, 27 novembre 1919);
  • Ungheria (Trattato del Trianon, 4 giugno 1920);
  • Palestina (Accordo Faisal-Weizmann, 3 gennaio 1919);
  • Impero Ottomano (Trattato di Sèvres, 10 agosto 1920; successivamente rivisto dal Trattato di Losanna, 24 luglio 1923).

I trattati di pace di Parigi, assieme agli accordi della Conferenza navale di Washington (novembre 1921-febbraio 1922) gettarono le fondamenta del cosiddetto "sistema Versailles-Washington". Il ridisegno della mappa mondiale portato avanti in queste conferenze diede luogo ad una serie di contraddittori internazionali, che sarebbero diventati una delle cause della Seconda guerra mondiale.

La decisione di creare la Società delle Nazioni, e l'approvazione del suo statuto, si svolsero durante questa conferenza.

Patto di Londra

Negozìato dal Ministro degli Esteri Sonnino e appoggiato dal Re Vittorio Emanuele III, ad insaputa del Parlamento, e poi firmato il 26 aprile 1915, dall'ambasciatore italiano a Londra, il marchese Guglielmo Imperiali (dopo intenso scambio di Telegrammi con Sonnino per decidere le condizioni dell'accordo) e dai rappresentanti di Francia, GB e Impero Russo.

Il patto prevedeva che l'Italia entrasse in guerra al fianco dell'Intesa entro un mese, ed in cambio avrebbe ottenuto, in caso di vittoria, il Trentino, il Tirolo meridionale, la Venezia Giulia, l'intera penisola istriana con l'esclusione di Fiume, una parte della Dalmazia, numerose isole dell'Adriatico, Valona e Saseno in Albania e il bacino carbonifero di Adalia in Turchia, oltre alla conferma della sovranità su Libia e Dodecaneso.

I "tre grandi": per il Regno Unito, David Lloyd George, per la Francia Georges Clemenceau e per gli Stati Uniti Woodrow Wilson, svolsero un ruolo predominante nella conferenza e ne determinarono gli esiti nel corso dei loro negoziati segreti.

  • Clemenceau: sicurezza della Francia, stop con le aggressioni tedesche (rivisitazione dell'antico progetto di Richelieu, ovvero circondarsi di stati forti = scarso consenso); sottrazione della Renania e creazione di stato cuscinetto autonomo controllato militarmente dalla Francia; sottrazione della Saar e la restituzione dell'Alsazia – Lorena;
  • Wilson: creare situazione di stabilità, per far sì che gli USA venissero richiamati il meno possibile nelle questioni mondiali; le colpe del governo tedesco non sarebbero dovute ricadere sul popolo tedesco; nuove basi per assetto internazionale;
  • Lloyd George: mantenere l'impero e l'egemonia inglese dei mari (GB si sentiva minacciata dall'espansione coloniale tedesca in Africa e dal suo riarmo navale), puntando al distacco dalle faccende europee > le colonie vengono sottratte alla Germania, e quindi la GB durante i negoziati puntò a mantenere il balance of power (bilanciare Francia e Germania, per evitare che divenissero troppo potenti), ma cercando di far ripartire l'economia tedesca, fondamentale per l'Europa: la GB voleva evitare un'eccessiva mortificazione della Germania, e perciò non aveva alcun interesse ad appoggiare le richieste francesi (escluse Alsazia e Lorena); anche gli USA erano contrari ad assecondare le pretese francesi sulla Renania, sia per il balance of power (UK), sia per l'ideale di autodeterminazione dei popoli;
  • Italia: Sonnino e Orlando arrivano a Parigi con idee ben precise: Sonnino vuole rafforzare i rapporti con “colonnello” House, un uomo di Wilson, per fare in modo che esso accolga la prospettiva italiana, per convincere Wilson ad appoggiare l'Italia. Alla Conf. di Pace, Vittorio Emanuele Orlando e Sonnino chiesero l'applicazione integrale del Patto di Londra, e l'annessione della città di Fiume. Ciò però si scontrava con i principi di Wilson, (autodeterminazione popoli), che, tra l'altro, non aveva sottoscritto il Patto, oltre che con la volontà degli jugoslavi di ottenere Dalmazia, Trieste, l'Istria e Gorizia. La soluzione delle controversie fu affidata a Wilson stesso. Il 19 aprile, Wilson avanzò la proposta di creare uno Stato Libero di Fiume, come porto per tutta l'Europa balcanica; il primo ministro italiano allora lasciò, per protesta, Parigi e i negoziati. Al suo ritorno, venne accolto come un eroe. Ritornò poi a Parigi il 7 maggio, ma trovò un clima ostile nei suoi confronti; si rese quindi conto dell'impossibilità di proseguire i negoziati, e rassegnò le dimissioni. Venne quindi incaricato di formare un nuovo governo Francesco Saverio Nitti, nel giugno del 1919. Il 10 settembre 1919, Nitti sottoscrisse il Trattato di Saint-Germain, che definiva i confini italo-austriaci (confine del Brennero), ma non quelli orientali → occupazione di Fiume (settembre 1919). Nitti si dimise allora il 16 novembre, venne però richiamato, e si dimise nuovamente nel giugno del '20.

Trattato di Versailles

Clausole territoriali

  • Saar viene posta sotto controllo internazionale, e viene previsto un plebiscito entro 15 anni, con il quale la popolazione deciderà la sorte della regione;
  • Divieto di Anschluss (annessione di Austria e Germania). N.B. Il diritto di autodeterminazione viene scavalcato da priorità di sicurezza!!
  • Parte della Prussia, Posnania e parte della Slesia, cedute alla Polonia; creazione corridoio di Danzica, per considerazioni strategiche e commerciali (sbocco sul Mar Baltico e separazione della Prussia orientale) > alimenterà le spinte revisionistiche tedesche; creazione Libera Città di Danzica (città-stato portuale sotto protezione della S.d.N., ma in realtà sotto controllo polacco = a max tedesca, ma no autodeterminazione!);
  • Alsazia e Lorena, restituite alla Francia;
  • Schleswig settentrionale ceduto alla Danimarca, a seguito di plebiscito; territorio di Memel ceduto alla Lituania;
  • Spartizione colonie tedesche: Africa (UK, BEL, FRA), Caroline, Marianne Marshall (JP), Nuova Guinea (Australia) > le colonie del Pacifico vennero così suddivise per creare un bilanciamento tra zone di influenza giapponese e britannica; concessioni tedesche nello Shandong (provincia costiera cinese) cedute al Giappone;

Clausole militari

  • Disarmo tedesco: 100.000 uomini, stop coscrizione obbligatoria > la Germ doveva essere il primo stato a rinunciare al riarmo, come esempio per un disarmo generale a livello europeo (se ciò non avviene, la Ger è legittimata a chiedere una revisione del Trattato);
  • NO produzione e commercio armi;
  • Riduzione flotta (max 24 navi, no sottomarini);
  • NO aviazione;
  • Smilitarizzazione della sponda del Reno, divieto di presidio e fortificazione da parte tedesca + controllo internazionale alleato (stato autonomo).

Le clausole non soddisfano pienamente la Francia, e UK e US ne sono consapevoli = garanzia anglo-americana di intervento, in caso di attacco tedesco.

Clausole economiche

Lloyd George è stretto nella morsa dell'opinione pubblica, che vuole che la Germania sia 'spremuta' e assume una posizione forte: pagare la ricostruzione e anche le pensioni ai militari menomati.

Clemenceau e Jean Monnet elaborano un progetto di integrazione economica europea, per sfruttare le alleanze beneficiarie che si erano create, ma venne bocciato da USA e GB, e quindi anche la Francia segue l'onda della richiesta di riparazioni.

Nasce però la necessità di ancorare il pagamento delle riparazioni ad un principio giuridico.

John Dulles = clausola di colpevolezza della Germania (art. 231): costringe la Germania e il suo popolo ad accettare la responsabilità di aver dato inizio alla Prima Guerra Mondiale; sono tenuti a pagare perché causa della guerra, è una palese affermazione di colpevolezza, etica e morale, della Germania.

Tale clausola avrà forti ripercussioni sullo spirito della popolazione tedesca (che non la accetterà mai del tutto).

Le riparazioni devono comprendere il corrispettivo dei danni di guerra, ma anche l'indennizzo a reduci e vedove di guerra, oltre al passaggio di proprietà dei brevetti più redditizi (es. aspirina, Bayern). Inoltre, per la cessione della Saar, la Francia ottiene la concessione della proprietà delle miniere di carbone in Renania.

Per quanto riguarda la decisione sulle riparazioni, vd. Germania: Repubblica di Weimar e problema delle riparazioni.

Trattato di Saint-Germain-en-Laye

Stipulato il 10 settembre 1919, stabilì la dissoluzione e ripartizione dell'Impero Austro-ungarico e la nascita della Repubblica Austriaca.

Clausole territoriali

  • Imperatore Carlo I esiliato a Madera; creazione della Repubblica Austriaca;
  • Trentino Alto-Adige, con parti del Tirolo (Cortina d'Ampezzo, Bolzano, Trento), Venezia-Giulia, la città di Trieste e l'Istria furono annesse al Regno d'Italia;
  • Boemia, Moravia, parte della Slesia e Slovacchia = Cecoslovacchia;
  • Galizia trasferita alla Polonia;
  • Bosnia, Erzegovina, Croazia, Slovenia e Vojvodina + Serbia e Montenegro = Regno di Serbi, Croati e Sloveni (in seguito, Jugoslavia);
  • Transilvania, Bucovina, Bessarabia annesse alla Romania (nata nel 1859, con l'unione di Moldavia e Valacchia);
  • Banato si rende indipendente formando la Repubblica del Banato (durerà per poco meno di 15 giorni, poi la parte occidentale verrà occupata dall'esercito serbo, mentre quella orientale tornerà all'Ungheria; durante la RSU, la parte orientale verrà occupata dalla Romania; nel '20 verrà alla fine annessa al Regno di Jugoslavia);
  • Proibizione dell'Anschluss;
  • Fiume: sia l'Italia che il Regno di S.C. e S. rivendicano la sovranità sulla città; la confusione è accresciuta dal fatto che il segreto Patto di Londra non prevedeva l'assegnazione di Fiume all'Italia, ma bensì all'Impero, che però si è dissolto. Occupazione di Fiume: viene occupata quindi da una forza internazionale anglo-franco-statunitense nel novembre del 1918, e il suo futuro discusso alla Conferenza di Parigi. I negoziati vengono interrotti quando il 12/9/20 2500 legionari capeggiati da D'Annunzio occupa la città e proclama la Reggenza Italiana del Carnaro (sostenuto anche da Lenin; la R.I.C. sarà il primo stato al mondo a riconoscere l'URSS; il 12 novembre 1920, Italia e Jugoslavia firmano il Trattato di Rapallo: Fiume circondata, D'Annunzio e legionari allontanati (24-30 dicembre, Natale di Sangue) e proclamazione Stato Libero di Fiume; con il Trattato di Roma del 27 gennaio 1924, Fiume passa all'Italia, e con la Convenzione di Nettuno del '25, verranno sistemate alcune clausole).

N.B. NO principio di autodeterminazione dei popoli (es. tedeschi dei Sudeti o dell'Alsazia).

Clausole militari

  • Leva obbligatoria proibita; esercito max 30000 uomini;
  • Distruzione fabbriche armi e armi stesse;

Trattato del Trianon

31 ottobre 1918, scoppia la rivoluzione a Budapest = proclamazione della Repubblica Democratica di Ungheria (16/11/18), con presidente Kàrolyi. Questo evento segna l'indipendenza dello stato ungherese dall'impero asburgico. Il 21 marzo 1919, un'altra rivoluzione, e l'isolamento internazionale, segna la fine della RDU e l'istituzione della Repubblica Sovietica Ungherese, con a capo il comunista Garbai, segretario del partito, ma in realtà Béla Kun, Ministro degli Esteri.

Fallì però in pochi mesi, a causa della grave situazione economica, dell'ostilità delle vicine Romania e Cecoslovacchia (che aveva cercato di invadere per riconquistare i territori persi) e della debolezza dell'alleato sovietico, impegnato nella guerra civile russa.

Le truppe anticomuniste guidate da Miklòs Horthy entrarono a Budapest il 16 novembre 1919, e ritornarono quindi al potere le forze conservatrici, che perseguirono comunisti ed ebrei (Terrore Bianco). L'assemblea nazionale ungherese proclamò Horthy capo provvisorio dello Stato, il 1° marzo 1929, col titolo di reggente. H. rimarrà a capo della “monarchia senza re” fino al 1944, quando verrà deposto e arrestato dai tedeschi in seguito al fallito tentativo di armistizio separato con l'URSS.

Il Trattato venne firmato il 4 giugno 1920 nel Palazzo del Grande Trianon, a Versailles e stabilì le sorti del Regno di Ungheria.

Clausole territoriali

(VD. TRATTATO DI SAINT-GERMAIN) + ALCUNE MODIFICHE.

  • Restante parte della Transilvania alla Romania;
  • Rutenia Sub-carpatica alla Cecoslovacchia;
  • STOP accesso al mare (che l'Ungheria aveva avuto per oltre 800 anni);

Trattato di Neully

Firmato il 27 novembre 1919 a Neully-sur-Seine con la Bulgaria (facente parte degli Imperi Centrali).

Clausole territoriali

  • Cessione Tracia occidentale alla Grecia;
  • Dobrugia meridionale alla Romania;
  • Riconoscimento esistenza Regno di S.C.S.;

Clausole militari

  • Riduzione esercito a 20000 uomini;

Clausole economiche

  • Pagamento di più di 400 mln di $ come riparazione di guerra;

Accordo Faysal-Weizmann

Firmato il 1° gennaio 1919, nell'ambito della Conferenza di Pace di Parigi, dall'Emiro Faysal (futuro re dell'Hijaz, una regione dell'Arabia Saudita) e da Chaim Wei

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/04 Storia contemporanea

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Exxodus di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia delle relazioni internazionali e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Siena o del prof Degl'Innocenti Maurizio.
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