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Corso di storia diplomatica

Storia dell'azione diplomatica degli stati: azioni del personale diplomatico all'estero e le loro decisioni. Visione molto ristretta della storia internazionale. La storia era raccontata da persone della stessa classe sociale che non avevano preso parte alla diplomazia medesima. Storia basata sul concetto che gli stati sono compartimenti stagni basati su sistemi interni.

La storia era insegnata alla medesima classe sociale. Prima della "democratizzazione" passa molto tempo e fino a quel punto la politica estera era attuata in situazioni e contesti di segretezza. Decisioni prese da pochi senza considerare cos’avrebbero potuto pensare terzi. La storia diplomatica fino a metà del ‘900 è stata studiata con metodologia ristretta e fonti ristrette (all’epoca le fonti erano riconducibili ai trattati, diari, documenti interni ai ministeri).

Storia delle relazioni internazionali

La "storia delle relazioni internazionali" è iniziata a partire tra le due guerre mondiali. È l’incontro tra la storia della nobiltà (diplomazia) e la storia della borghesia (storia internazionale).

Fonti

  • Quello che altri storici scrivono
  • Discipline diverse ma con aspetti simili a quello che la diplomazia studia

Storia internazionale "storia globale global history"/ "post colonial" approccio che supera le visioni monoculturali a partire da una visione globale. La cultura storica ha caratteri di eurocentrismo molto marcati. Non c’è un filo conduttore poiché tutto viene narrato considerando molti aspetti. Definizione: trattare stati sottoposti prima a colonizzazione prescindendo dalla colonizzazione medesima.

"Trans national", "storia transnazionale" qualcosa che cerca di aggiornare l’evoluzione dei rapporti, studiando le relazioni senza guardare gli stati. Un insieme di persone di tutto il mondo che discutono di temi e una volta tornati in patria applicano ciò che hanno appreso. Es. dopo aver partecipato ad una conferenza mondiale di canne da pesca poi si torna nel proprio paese e si influenzano le masse a riguardo. Una serie di informazioni che poi hanno portato ad un’egualizzazione tra gli stati. Cerca di spiegare come si formano delle egemonie su certi determinati e specifici argomenti, dimenticandosi talvolta degli elementi strutturali di fondo. È una visione che pone la cultura in primo piano.

Il lungo ventesimo secolo

1870/1999: Durato più di 100 anni, inizia circa nel 1870 con la battaglia di Sedan (attuò grandi trasformazioni che hanno caratterizzato tutto quel secolo).

Congresso di Vienna 1814/1815

Oltre alle potenze vincitrici viene convocata anche la Francia in qualità di Paese dotato di certe qualità dal punto di vista militare. Principio del "concerto d’Europa"; le grandi potenze si impegnano a comunicare tra loro cercando di non scontentare nessuno (dal 1815 al 1914 circa). Apre l’età della restaurazione: cerca di riportare l’Europa geopolitica ad una situazione precedente all'impero napoleonico.

Finiscono una serie di privilegi legati all’età medievale reintrodotti l’introduzione del codice Napoleonico. Non tutte le novità importate da Napoleone possono essere tolte: i nuovi ricchi (es. borghesia) volevano mantenere i privilegi concessi da Napoleone.

Austria, Russia, Prussia e Inghilterra contro Napoleone poiché si reggevano su principi diversi. Tali Paesi erano retti da monarchie assolute configurate quindi con una struttura piramidale rispetto le altre società. L’Inghilterra ci teneva a restaurare una situazione di "restaurazione dei poteri" ("balance of power") = parità a livello di poteri tra gli stati europei. Uno stato egemone avrebbe potuto espandersi sui mari intralciando l'impero coloniale inglese.

Austria, Russia e Prussia temono per la loro sovranità nazionale: timore di rivolte interne.

I paesi europei si rendono conto che è necessario:

  • Affrontare assieme le questioni di interesse comune al fine di trovare una situazione condivisa.
  • Si crea un direttorio che serve a dirigere le sorti dell’Europa e a risolvere le divergenze tra stati. Il principio del controllo europeo da parte di un "direttorio" deve essere applicato con congressi periodici per discutere di questioni di comune interesse, danno vita a diversi congressi annuali per discutere dei fatti accaduti nell’intermezzo.

Dopo il congresso di Vienna si formano altri congressi subordinati per discutere delle situazioni createsi negli inframezzi. Austria, Russia e Prussia si trovano in difficoltà ad intervenire in Sud America (domini spagnolo) poiché non hanno una flotta. L’UK non voleva intervenire poiché ne avrebbe tratto vantaggio con il commercio. Dopo ciò si interromperanno i congressi annuali.

Fine ottocento (1848), contrapposte Russia e UK. In questo periodo le potenze non in difficoltà aiutano quelle in difficoltà senza abusare della propria situazione di potere poiché preferiscono concentrarsi sul settore estero. (Il concerto Europeo dà i suoi frutti,). La "Santa alleanza dà il suo indirizzo".

Questione d’oriente

La caduta dell’Impero Ottomano, i cui possedimenti non comprendevano solo la penisola balcanica ma anche tutto il nord Africa, oggetto delle mire e ambizione di diverse potenze. Quando un’entità potente comincia a smembrarsi iniziano delle inimicizie circa il futuro di alcune aree fino ad allora ottomane. L’impero ottomano decide infatti di allearsi con chi prometteva di metterlo a posto (poi perde e lo smembrano).

Fase di rimescolamento dei rapporti di forza

Portano ad un nuovo equilibrio circa tra 1850 e 1870 quando ci saranno 5 scontri:

  1. Guerra di Crimea: vede coinvolte UK e Russia ovvero le due grandi potenze coloniali. 1854-1855. UK + Inghilterra v/s Russia + Austria (perdono). Verrà convocato un nuovo congresso che riporta la pace, fa pagare alla Russia la sconfitta. Congresso di Parigi per ristabilire l’equilibrio.
  2. Francia (+ Savoia) v/s Austria (seconda guerra di indipendenza). L’Italia inizia il processo di unificazione.
  3. Prussia v/s Austria. Terza guerra d’indipendenza italiana; si guadagna il Veneto.
  4. Guerra Francia v/s Prussia 1870. L’Italia guadagna il Lazio. La Francia perde l'egemonia sull’Europa cedendola alla Germania.

Bismark cancelliere tedesco

1870 circa, Bismark cancelliere tedesco. Trasformazioni all’interno dell’assetto tedesco.

II Rivoluzione industriale (1870-1880)

  • Divisione dei settori di produzione tra i vari paesi europei: la specializzazione aumenta la ricchezza.
  • Si passa da un sistema basato sull’agricoltura ad un modello industriale: i generi alimentari si comprano e provengono da dove costano meno.
  • Attua profondi cambiamenti nella conformazione degli stati.
  • Nuovi settori industriali che, grazie al cambiamento dei mezzi, vi è un'ulteriore innovazione. Dall’industria tessile all’industria meccanica, siderurgica, carbone, elettrica, chimica, cantieristica, bellica.
  • Industrie meccaniche e chimiche hanno bisogno di grandi impianti quindi le dimensioni delle industrie aumentano, i capitali da investire sono maggiori, poche persone vi possono accedere. Servono molti operai, ovvero urbanizzazione, inizia un'opera di sindacalizzazione e quindi lotta di classe, cambiamenti all’interno delle classi sociali, modifiche rispetto gli assetti precedenti.
  • I grandi impianti richiedono notevoli quantità di materie prime. La certezza di vendere i propri beni si attua attraverso la possibilità di avere contatti all’interno dei ministeri. I governi strutturano meglio il sistema della burocrazia (maggiori possibilità di avere contatti interni, anche con la corruzione).
  • Nascita delle ferrovie, spesso finanziate dagli stati, si appoggiano ad aziende con più contatti.
  • La seconda rivoluzione industriale necessita degli stati poiché i beni prodotti possono esser acquistati dagli stati, nel caso non ci siano bisogni si stimolano le tensioni al fine di garantirsi le vendite.

Rivoluzione dei paesi quali: USA (prima guerra di secessione, vince chi è più forte), Germania (passa rapidamente da paese agricolo a paese industriale), Giappone. 1913 la produzione degli USA è superiore a quella di Francia e Germania.

Forte richiesta di nuovi diritti politici

  • Allargamento del suffragio (UK 1918 uomini e 1928 donne).
  • Progressivo passaggio dei poteri dagli organi esecutivi (dai re) alle assemblee rappresentative.
  • Progressiva entrata dello stato nelle scuole su influenza dei partiti e del progresso tecnico (per lavorare in fabbrica era necessario perlomeno saper contare o controllare i cartelli con le avvertenze).

Età dell'imperialismo

Gli imperi coloniali nascono in questo periodo, le colonie hanno molte materie prime. Funzionale alla riv. Industriale per:

  • Mercati privilegiati
  • Riserve di caccia
  • Presenza materie prime
  • Metodo di espansione della politica
  • Sviluppo di razzismo: distinzione tra le razze in modo da poter giustificare ciò che i paesi europei stanno compiendo nelle altre parti del mondo (motivo di "civilizzazione").

Gli imperi coloniali non sono più gestiti come in passato da compagnie private con il benestare degli stati, il colonialismo diventa ragione di stato. Si passa dall’insediamento sulle coste di colonie che commerciavano trattando le materie dell'interno dei paesi, ora si parla di prendere il controllo degli stati penetrando negli stati da colonizzare con la giustificazione dell’interesse nazionale ovvero delle élite economiche e politiche che guidarono pure la seconda riv. Industriale.

In Europa c’era la pace ma non nei territori di conquista, motivi di rottura tra Germania e Inghilterra (uno dei casus belli prima guerra mondiale). L’ingresso tardivo della Germania nella fase di colonizzazione crea tensioni tra coloro che già dominavano ovvero Russia e UK.

Tensioni dal basso fra classi sociali dal basso e grandi industriali

  • Prima si risolvono con soppressioni delle rivolte/Poi si agisce assecondando le richieste del popolo.
  • Si costituisce l’embrione del "Welfare State".
  • Nasce l’“assicurazione sociale” ovvero assicura al lavoratore che non può lavorare per una determinata causa, gli viene comunque assegnato un minimo di reddito per poter portare il pane a casa. Introduzione da parte di altri governi dopo la Germania. Bismark lo introduce per primo per non dover concedere altri diritti politici. Cerca di mantenere la struttura sociale per quella che è, senza accettare i cambiamenti (non dando rappresentanza in parlamento).
  • Vengono tolte le istanze ai partiti più radicali. I partiti social democratici tedeschi ovvero che accetta il gioco politico preesistente quindi non è un partito rivoluzionario.
  • Il sentimento nazionalista viene spostato con campagne nazionali in tensioni esterne, l’imperialismo rafforza l’unità nazionale stemperando le tensioni interne.

Il sistema economico internazionale dell’ottocento

  • Economia capitalista guidata dall’Inghilterra la cui banca aveva un ruolo fondamentale nel regolare la quantità di moneta immessa in circolazione. Nell’ottocento vi era il gold standard, tutto era basato sul rapporto del denaro con l’oro. Tale meccanismo era naturale, garantiva effettivamente la stabilità. Tale meccanismo si attuava negli stati come l’UK e gli altri Paesi che si affacciavano al commercio internazionale semplificandolo. L’UK si avvantaggia più di tutti.

Il ventennio della diplomazia

1871 Proclamazione della nascita dello stato tedesco a Versailles. Il sentimento francese è quello di riprendersi l’Alsazia e la Lorena. Bismark ritiene che la diplomazia con Francia sia difficile, cerca di mantenerla isolata. Lo scopo di Bismark (esponente dell’aristocrazia più conservatrice, partito degli Junker) è difendere il potere nazionale interno utilizzando la politica estera a favore della conservazione dell'ordine sociale interno.

L’assetto geopolitico europeo è un elemento fondante per la stabilità politica europea, in questo senso l'unificazione della Germania o di altri stati potevano essere un elemento di forti crisi (es. la borghesia voleva emergere come classe sociale). Egli non voleva unificare la Germania sottraendo territori all’Austria (mantenendo vivo l’impero austriaco: per evitare rivolte). Bismark voleva costituire un’alleanza con le altre due monarchie europee. L'atteggiamento di forte conservazione è legato al fatto che lui rappresenta una classe sociale. Gli Asburgo cercano di mantenere compatto l’impero. Movimenti di scissione: quelli delle terre irredenti, gli slavi. Il timore era che ognuna di queste volesse la propria autonomia o indipendenza.

La Serbia funge da attrattiva per gli slavi e cerca di attuare la propaganda per questi Paesi. A questi Paesi guarda l’Austria-Ungheria e la Russia.

Lega dei tre imperatori (1872/1873)

Germania, Austria e Russia: spirito di salvaguardia dei valori antichi europei. 1878 Congresso di Berlino, vengono rimessi i paletti per una situazione di nuovo equilibrio.

L’accordo fra le tre monarchie salta a causa di una crisi nei Balcani. Bismark riprova a costituire un nuovo sistema di alleanze europee al fine di mantenere uno status quo in Europa. La prima direttrice è offrire un’alleanza stabile all’Austria-Ungheria (1879), alleanza che durerà fino alla prima Guerra Mondiale.

Seconda alleanza dei tre imperatori (1881)

Ricostituzione dell’accordo tra i 3 Kaiserbund, questo secondo tentativo tiene uniti e tre.

Alleanza a tre (1882)

Austria-Ungheria, Germania e Italia. Lo stato Italiano era neonato quindi non poteva opporsi al potere francese, sebbene gli alleati fossero in possesso delle terre irredenti (i futuri nemici del domani). Rinnovata per l’ultima volta fino al 1912, ogni volta l’Italia viene messa in condizioni di parità (per esempio diritti in materia coloniale).

Bismark cerca di attuare nei confronti della Francia una politica di isolamento ma quest'ultima riesce a uscire dall'isolamento nel 1882 conquistando la Turchia. Bismark ritiene dunque di doversi alleare anche con l'Italia nel 1882. La Francia conquista la Turchia e quindi la situazione di isolamento non funziona e i timori italiani portano dunque all’alleanza del 1882. Bismark cerca di mettere sotto il suo controllo Paesi che hanno conflitti interni ovvero Austria-Ungheria e Italia.

L’UK non faceva alleanze con nessuno. Ma circa tra il 1885/1887 Bismark ricostituisce un meccanismo attirando tutti gli attori tranne la Francia al fine di garantire un equilibrio in Europa. Bismark continua a coltivare la Triplice alleanza sostenendo anche Paesi minori (accordo bilaterale), inoltre sottoscrive un trattato con la Russia (trattato di controassicurazione) che permette una stabilità e stabilisce i termini di un’eventuale alleanza (per esempio la Germania promette alla Russia aiuto nel caso in cui abbiano bisogno es. contro la Francia a patto che non vada in guerra contro l’Austria). Gli alleati non sono a conoscenza del trattato di “controassicurazione” poiché è segreto. Accordi del 1885/1887 tra Paesi minoritari europei e l’UK per il controllo sul mari. Bismark uscirà di scena dopo appena tre anni.

Motivazioni del lavoro diplomatico: assenza di confine tra politica interna ed estera. Tali lavori diplomatici poggiano sulle capacità delle classi dirigenti ma se non incontrano interessi hanno difficoltà a restare in piedi.

Trattato di Controassicurazione (1887)

Germania e URSS. 1888 Nuovo imperatore tedesco, affermazione di una nuova classe dirigente che è cresciuta nella Germania unificata, nella Germania che è già industriale. Bismark viene fatto dimettere e cambia l’atteggiamento della Germania. L’uscita di scena è periodizzante nella scena europea, la Germania non è più elemento di stabilizzazione ma di destabilizzazione. Diventa elemento di divisionismo rispetto l’assetto precedente. È una classe dirigente che si è formata in una situazione diversa. La Germania ha più interesse nello sfruttare la forza non solo militare ma anche politica e militare.

La Gran Bretagna si sente sfidata dalla Germania. Conflitto tra i due per il destino del mondo. La nuova classe dirigente tedesca vuole iniziare la gara imperiale. Inizio nuove lotte tedesche, inizio sviluppo della flotta.

Nuova classe dirigente

Politica mondiale (weltpolitik). Il principio del concerto nelle classi dirigenti continua ad esservi. Lo spirito iniziale permane, provano a cercare una situazione che faccia contenti tutti.

UK Legge Navale (1889)

"Two power standard" l’UK dovrà sempre avere una grande flotta come quella della seconda o terza potenza mondiale. Per bilanciare gli accordi europei, cercherà di far di tutto per difenderlo, sembra rafforzare ulteriormente la tendenza dello "spirito di isolamento".

La Francia

Paese in declino poiché interessato meno alla riv. Industriale, crescita demografica in calo. La percezione di "arretramento" inizia a farsi sentire nella seconda metà del 1800.

Rivoluzione della comune di Parigi (1870/1871)

Tentativo autarchico di Parigi (comune ante litteram), dopo ci sarà la promulgazione di una nuova costituzione, inizio 3 Repubblica. La 3° Repubblica è uno dei pochi stati col suffragio universale che ha poteri reali, toglie terreno anche alle spinte più radicali. Nelle campagne ci sono ancora correnti monarchiche e autoritarie.

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Scienze politiche e sociali SPS/06 Storia delle relazioni internazionali

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher r.deluchi96 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia delle relazioni internazionali e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Padova o del prof Mechi Lorenzo.
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