Lezione 1
Il termine Medioevo nasce in età umanistica per definire il periodo precedente. Separazione tra il presente moderno, attento all'antico, umanistico e rinascimentale e il mondo antico. Dalla fine dell'impero romano al XV sec. Mille anni che contengono molteplici forme artistiche.
Possibili inizi dell'età medievale
- 476: Caduta dell'impero
- 313: Editto di Costantino, libertà di culto per i cristiani
- 800: Incoronazione di Carlo Magno
- 632: Morte di momento diffusione dell'islam
- 568: Discesa dei longobardi in Italia, cesura dall'amministrazione romana
Fine del Medioevo
- 12 ottobre 1492: Scoperta dell'America
- 1401: Concorso per la porta del battistero di Firenze
«Anche a noi oggi, nel linguaggio quotidiano, capita di usare «Medioevo» in un senso negativo, come sinonimo di arretratezza, miseria culturale o addirittura, barbarie.» La nostra percezione di Medioevo è condizionata dall'800, quando nell'ambito della ricerca delle identità nazionali, si cerca un passato e si recupera anche il Medioevo.
P D, L’ M. N, M B (1852) (53 34): Aul Elaroche arte gotica o il Edioevo Antes Useo di Elle Arti CM X. Abbigliamento, atteggiamento, edificio. Si sottolinea l'ispirazione divina. La componente religiosa nel Medioevo è una costante. J E M, M (1851). L, T G: Nell'800 c'è anche il Ohn Verett Illais Ariana Ondra Ate Allery guardare al Medioevo come periodo in cui il fare artistico aveva forme migliori di quelle del presente. Poca mitica di lavoro per Dio e per la qualità. Abbiamo correnti come i prerafaelliti, dove la cultura medievale viene mediata, elaborata. Vetrate e abbigliamento medievale, ma in un'ambientazione diversa.
«...Se, di fronte a un brano della Divina Commedia, lo sforzo all'accostamento a un lessico desueto, ad una fittissima trama di riferimenti culturali che solo l'apparato del commento permette di decifrare, ci rende immediatamente consapevoli della distanza che ci separa dal testo, e degli strumenti che stiamo adoperando per giungere all'agognato e gratificante piacere della lettura, di fronte a un affresco di Giotto, o ad una scultura «romanica», o ad una cattedrale «gotica», pur riconoscendo immediatamente l'artificio che la maestria dell’ «artista» - pittore, scultore o architetto che sia – ha messo in opera, ci sembra di poter mettere tra parentesi molto più facilmente tutto il bagaglio di dati e di informazioni storiche che costituiscono il corredo dell'accostamento all'arte del passato e che più ampio sia lo spazio lasciato all'apprezzamento immediato dei valori formali, quasi che il vedere sia uno strumento naturale e innocente, in grado di intuire i valori estetici al di là della distanza storica...»
«...Ma siamo sicuri che il nostro occhio, sia pure educato, sia uno strumento così innocente e obbiettivo, e che dietro a questo atteggiamento non si nascondano in realtà una serie di miti e luoghi comuni che, invece di aprirci ad una piena adesione del passato non ci trattengono davanti ad una porta che rischia di restare irrimediabilmente chiusa?»
Fulvio Zuliani
Lezione 2
V, C – M P Merona Asa Useo di Alazzo Affeil F. C. A (1964-1965) Ucio Ontana Oncetto Spaziale Ttesep, T (C). (1340) Ittore Veronese Rittico Rocifissione E Santi Ca. Accostamento di opere contemporanee e opere medievali.
G. K, A B -B (1907) N Y, N G: Dipinto Limt Dele Loch Auer Ew Ork Eue Alerie sequestrato in periodo Nazista, in quanto la proprietaria era una donna ebrea. Inizialmente il dipinto era stato portato a Vienna, poi è stato restituito ad un’erede. La suggestione per una tale resa pittorica arriva da un viaggio di Klimt a Ravenna. Mosaici ravennati, in particolare il mosaico di Teodora moglie di Giustiniano che si trova nella chiesa di san Vitale a Ravenna.
U. B, F (N Y, . – Occioni Olla Intorno Al Monumento Equestre Ew Ork Coll Privata 1908): Pittore futurista. Intorno a questa rappresentazione c’è sicuramente la conoscenza delle statue equestri delle arche scaligere, in particolare quella di Mastino e quella di Cansignorio.
A G, L S: opera iniziata nel 1882. Nasce con l’idea di chiesa e di Ntoni Audì A Sagrada Familia cantiere medievale. Cantiere lungo, così come erano molto lunghi i tempi di costruzione nel Medioevo. Fu consacrata solo nel 2010.
L, , (XIII): siamo in Inghilterra. La sala Incoln Cattedrale Sala Capitolare Metà Secolo capitolare è il luogo dove si riuniva la comunità religiosa. In questo caso i canonici intorno al vescovo. Luogo di decisione della comunità. Luoghi con decorazioni ricorrenti. Marcato carattere gotico. Le arcate a sesto acuto probabilmente accoglievano gli stalli, i sedili della comunità religiosa. Sotto le arcate ci sono poi diverse pitture. La pittura ricorda Giotto. Si tratta di una pittura fatta a gessetto, quindi facilmente cancellabile, per girare il film “il codice da Vinci”. La scelta è però incongruente con la realtà del luogo. Vediamo il confronto con la cappella degli Scrovegni. La pittura che avremmo dovuto trovare doveva assomigliare più a quella che vediamo affianco, ripresa dalla basilica superiore di Assisi, di un pittore nordico, forse inglese. Pittura non a buon fresco, con colori brillanti che vanno in competizione con le vetrate, pittura preziosa, con inserimenti metallici e elementi a rilievo.
Conoscere le opere
T B, C, C: Conoscere le opere consente di Res Riches Heures Del Duca Di Erry Hantilly Musèe Ondè trasformare una pagina di manoscritto, come questa. Per rappresentare il mese di dicembre si rappresenta il duca seduto a tavola con tutta la sua corte. Il duca viene trasformato in un gatto, così come tutta la sua corte.
V G: nel Corriere della Sera, Ignetta Di Iannelli in occasione della strage di Nassiria. Prende la rappresentazione della pace di Ambrogio Lorenzetti nel palazzo pubblico di Siena. Fa parte di un dipinto più grande. Al figura ella pace la troviamo al centro della rappresentazione. È uno dei pochi casi di pittura pubblica e non ecclesiastica.
B, W D (1937) (Wiancaneve E I Sette Nani Alt Isney Olfangr): Grimilde a come modello una scultura tedesca. Eithermann Uta di Ballenstedt, moglie del margravio Ekkehard II di Meissen. Figura con il capo coperto con una cuffia, con un alto collo del mantello, che ci guarda con aria misteriosa. Si trova nel coro della Cattedrale di Naumburg. Qui vennero raffigurati tutti i benefattori della cattedrale, vissuti in tempi diversi, rappresentati in abiti contemporanei. Modello di bellezza tedesca, qui rappresentata con intenti negativi, essendo l’antagonista. Sono gli anni del nazismo.
L ' V: riprende Civitas Ogo Dell Università Di Erona veronensis depicta, detta Iconographia rateriana (Verona, Biblioteca Capitolare, CXIV). Rappresentazione della città del X sec. Per iniziativa di un vescovo di Verona, Raterio. Vescovo nordico, che al suo ritorno si porta dietro varie memorie veronesi, tra cui questa rappresentazione. Il manoscritto originario è stato bruciato nella cattedrale belga durante al rivoluzione francese. Alcuni eruditi veronesi, come Scipione Maffei, fecero precedentemente copiare l’opera. Vediamo l’Adige legato ad una figura, la cinta muraria, ponte pietra, l’arena, il palazzo di Teodorico… nel logo dell’università troviamo l’arena, ponte pietra e colle san Pietro, citato nella mappa come arena minor.
M: si possono vedere dall’università. Da una parte all’altra del fiume Ura Scaligere di tirava poi la catena attraverso uno sperone posto a conclusione di queste. Si trovava su lungadige vittoria. Realizzate da Alberto della Scala a fine 200. A inizio 300 vengono prolungate anche sul colle da Cangrande.
S M: chiesa che viene costruita da Cangrande II della Anta Aria Della Vittoria Vecchia scala nel 1354 per rendere grazie di aver superato un’insurrezione legata a un suo parente. Nell’800 con Napoleone questa viene demaniata, legata al bene pubblico e viene inglobata in un’area di caserma. Viene trasformata in officina e poi distrutta a fine II guerra mondiale.
S F R: dopo ponte An Ermo E Ustico Al Ponte navi. Era la chiesa parrocchiale. Demaniata attraverso i decreti napoleonici. Resta la struttura. Attualmente è un bar. All’interno si trova la muratura medievale. Si trovano anche pitture di varie epoche, tra cui alcune medievali. Troviamo una fuga in Egitto con una singolare rappresentazione di Giuseppe che porta il bambino sulle spalle.
Chiostro
C: tipologia medievale. Spazio intorno Hiostro al quale faceva perno la vita di un monastero. Raccordava i vari spazi della vita religiosa.
B Bernardo Ellotto (1722-1780), V Eduta Div Erona Con Il Ponte N. D, Avi Resda.
G A M (1746 – 1747; Emäldegal Lte Eister Il Ponte Sarà Distrutto Da’ 1757). Nel dipinto vediamo in alto a sinistra la chiesa di santa Maria della vittoria nuova, a cui corrispondeva quello che oggi è il chiostrino di economia. Vediamo ponte navi nella situazione settecentesca, che era anche quella medievale, con una torre al centro, con il canale dell’acqua morta. Vediamo in alto palazzo Pompei, la conclusione delle mura con lo sperone già visto, e di fronte la chiesa. Ai primi dell’800 viene trasformata in caserma e poi distrutto con la guerra. Altro chiostro universitario era quello della chiesa di san Francesco, l’attuale biblioteca Frinzi. Chiesa di fine 500. Vediamo la situazione negli anni 80, dopo la guerra e prima della trasformazione legata all’università. A fine seconda guerra mondiale i tedeschi in ritirata da Verona fanno saltare tutti i ponti. Vediamo affianco la foto dopo il 24 aprile. La scelta è stata in questo caso quella di ricostruire, sulla base di testimonianze.
B B, V V C. V, Ernardo Ellotto Eduta Di Erona Con Ponte Scaligero E Astelvecchio Erona Collezione F C (1745 – 1747). Il castello viene fatto costruire a Cangrande II della scala, per Ondazione Ariverona proteggersi dai cittadini in rivolta e come vie di fuga verso l’esterno della città. Castello e ponte sono un tutt’uno. I restauri 800eschi e 900eschi sono spesso stati restauri interpretativi, che hanno volto restituire la realtà medievale. Spesso questi venivano fatti però con pregiudizi. È il caso veronese dei restauri promossi da Antonio Avena. C ci giunge dopo l’età austriaca con le torri tagliate, abbassate, senza merli. Nel Astelvecchio 1926 dopo il restauro Avena-Forlati vengono ripristinati i merli e le torri. Altro esempio è quello del Palazzo Della Provincia in piazza dei signori, il cosiddetto palazzo di Cangrande. La facciata di primo 800 è legata alla presenza austriaca. Dopo i restauri del 1930 a cura di Avena, viene accentuata l’origine medievale sulla base di resti presenti e testimonianze. Sia all’interno che all’esterno.
Casa di Giulietta
C G: È grazie ad Antonio Avena Asa Di Iulietta se abbiamo questo esempio di Medioevo inventato. La casa viene identificata già nel 700 come casa di Giulietta, grazie ad uno stemma, un cappello. Lo spazio era l’ospizio cappello, legato ai Capuleti, ai cappelletti. Sappiamo in realtà che i cappelletti erano una famiglia Cremonese. Nel 37 viene trasformato con caratteri medievali ricreati. In questi anni era uscito il film di Giulietta e Romeo. Il balcone è realmente un pezzo medievale, forse appartenente ad una recinzione. Lo troviamo in alcune foto storiche, come quello della visita di Vittorio Emanuele II a Castelvecchio ai primi del 900. Allo stesso modo si interviene nella Tomba, identificata nel corso Di Giulietta E Romeo dell’800 presso la chiesa di san Francesco al corso. Avena interviene creando una cripta e collocandovi una cassa, che non sappiamo se fosse in origine un sarcofago o un lavatoio.
Lastra funeraria che rappresenta un docente nell’atto di insegnare. Una copia di questa fino a qualche anno fa si trovava all’ingresso del chiostro dell’università, ora sostituita dal bancomat. Si trova ora all’ingresso del rettorato. L’originale si trova nella chiesa di San Fermo. Fa parte di un complesso funerario di un medico e filosofo morto ne 1327, A P. Contemporaneo di Dante. Fiero ghibellino. Tipologia di tomba che in Ntonio Ellacani quegli anni ha molta fortuna a Bologna, sede della più antica università italiana. Rappresentazione che celebra il sapere e la sua diffusione, dando importanza al valore intellettuale della persona.
Intrecci di culture
Costantinopoli, viene fondata da Costantino sul sito di Bisanzio, in un luogo strategico tra oriente e occidente. Si tratta dell'attuale Istanbul. Nel termine Bizantino a volte ci sono accezioni negative. Il termine prefigura una storia secolare, con esperienze artistiche diversificate. Durante il corso non vedremo nei particolari l'arte bizantina, se non opere legate alla circolazione delle maestranze o legate al controllo di parti della penisola italiana ad parte dell'impero bizantino. Questo, ad esempio, è il caso di Ravenna, che diventa la capitale dei territori bizantini in Italia. Altro caso di influenza Bizantina è quello della basilica di san Marco a Venezia. Fondata nel 1063, su modello della chiesa dei santi apostoli di Costantinopoli. Il legame di Venezia con Costantinopoli è dovuto al suo sguardo verso il mare.
La Sicilia è stata a lungo Bizantina, fino alla conquista islamica di IX sec. Nell'XI secolo troviamo maestranze bizantine lavorare per la corte normanna. Della seconda metà del XI sec. sono i mosaici di Monreale. Non verranno prese in considerazione nel corso, invece, realtà medievali di altre culture. Ad esempio il Medioevo contemporaneo in Cina, Giappone o India, o il Medioevo islamico, che si può trovare a Samarcanda. Quest'ultima arte può essere ritrovata in occidente attraverso influenze, come attraverso la via della seta. Dante stesso cita drappi tartari e turchi. Nel corredo funebre di Cangrande della Scala sono stati trovati tessuti di provenienza orientale.
Esempio di intreccio di culture diverse è la cappella palatina di Palermo. Realizzata da Ruggero II nella prima metà del XII sec. forse usata anche come sala del trono. I mosaici sono molto probabilmente stati realizzati da artisti bizantini, ma il soffitto è islamico. Soffitto in legno con intreccio geometrico e pitture di carattere profano, come danza, gioco e conversazione.
Lezione 3
Tra Costantino e Teodosio
Con l'editto di Costantino del 313 viene data libertà di culto ai cristiani. Cambiamento radicale. L'imperatore Costantino nel corso del Medioevo diventa quasi una figura mitica. Addirittura la statua di Marco Aurelio in Laterano, attualmente in Campidoglio, era ritenuta nel Medioevo statua di Costantino.
R C. R, M C, C (313-324) Itratto Colossale Di Ostantino Oma Usei Apitolini Palazzo Dei Onservatori. 210. La sola testa è alta 2 metri.
H CM Costantino riesce a ottenere il comando dell'impero da solo, senza la divisione tetrarchica avviata da Diocleziano. Nel 324 Costantino trasferisce l capitale a Bisanzio, che prende il nome di Costantinopoli.
P F, S C. A, S F. Fa parte Iero Della Rancesca Ogno Di Ostantino Rezzo Chiesa Di An Rancesco del ciclo della vera croce. Prima della battaglia di ponte Milvio contro Massenzio Costantino sogna che avrebbe vinto nel segno della croce. Momento simbolo della sua conversione. Non ci sono dati certi della sua conversione al cristianesimo. Sicuramente questa era anche una scelta politica e sociale.
Costantino risiedette poco a Roma. Vi soggiornò ad esempio nel 312, 313, e 315. A Roma restava comunque il senato. A C. Nel 315 il senato e il popolo romano fanno Rco Di Ostantino realizzare a Roma in onore di Costantino, per celebrare la sua vittoria su Massenzio un arco. Questo stava sulla via trionfale. Siamo nel cuore della Roma antica e imperiale. L'arco presenta tre fornici e ha un attico nella parte superiore. Nell'attico troviamo un'iscrizione dedicata sia sul fronte che sul retro. Questa giustifica la realizzazione di questo arco. Arco sta al confine tra i due periodi.
Nell'arco troviamo molti riusi. Nella parte dell'attico troviamo statue che fanno riferimento all'imperatore Traiano, così come rilievi che stanno sotto l'arcata maggiore e sui fianchi dell'arco. Ci sono poi rilievi del tempo di Marco Aurelio e tondi che fanno riferimento all'imperatore Adriano. Sono tutti grandi imperatori di II sec. Al tempo di Costantino corrisponde un fregio che gira intorno all'arco, le vittorie alate nei pennacchi delle arcate e alcuni altri rilievi.
In epoca medievale il riuso è dovuto alla decadenza di edifici e città abbandonati. Interessava il materiale a se. Capita che alcune opere vengano anche valorizzate. Erano varie le tipologie di riuso medievali. Un pezzo poteva avere anche un significato ideologico e di potere.
In questo caso i rilievi riutilizzati vengono modificati per dare all'imperatore le fattezze di Costantino. La ragione di questo riutilizzo può essere ideologica: continuità di potere. Sono stati infatti scelti grandi imperatori. Altra motivazione potrebbe anche essere quella economica. Si nota una differenza di linguaggio artistico dei rilievi di Costantino rispetto ai riusi. Nel fregio si racconta la vittoria di Costantino su Massenzio.
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Storia dell'arte medievale
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