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Storia dell'architettura ciottia

Architettura egea

Architettura egea: 8 secolo a.C. fino al periodo ellenistico, l'8 secolo coincide con la nascita del tempio, il 37 a.C. segna il passaggio dall'età repubblicana a quella imperiale.

Tratta temi che si riferiscono a realtà intorno all'Egeo, periodo tra il 300 a.C. e il 1200 a.C., ne fanno parte i cretesi, i micenei {Grecia continentale} e la civiltà cicladica. Hanno contatti con l'Oriente per quanto riguarda l'architettura funeraria soprattutto.

C'è stata la diffusione dell'egemonia della città di Troia e ciò ha conseguenze notevoli, Creta intensifica gli scambi con l'area egea a partire dal 2000 a.C., che riguardano l'uso di metalli in terra greca, mentre prima veniva usata la pietra come l'ossidiana, pietra molto dura e nera, era conosciuto anche il marmo, Paros era l'isola di maggiore produzione, quando Troia inizia ad estendere la sua egemonia, introduce l'uso di metalli che aveva appreso a sua volta da Assiri e Babilonesi.

L'uso di oro, argento e rame utilizzato per lo più per armi e vasellame, era presente fortemente tra il 3000 a.C. e il 2700 a.C., questo era denominato periodo calcolitico. Ciò porta ad una sorta di slancio costruttivo anche per la necessità di comunicare con terre vicine e anche in Oriente, le circostanze vengono fortemente influenzate da questa possibilità di scambi.

Ora c'è una sorta di progetto urbano più razionale e ciò è dovuto anche da un elemento: il megaron, che è un'unità abitativa semplice con un piccolo portico e coperto da un tetto a doppia falda, questa costruzione arriva in Grecia per influsso anatolico e sono più frequenti al Nord, i centri di ritrovo anticipano quelle che saranno le agorà.

Il 2400 a.C. inaugura l'età del bronzo, gli Egei prendono il rame da Cipro e lo stagno dal bacino Occidentale del Mediterraneo.

Creta dal 2400 a.C. decolla rispetto agli altri territori poiché favorita dalla sua ubicazione in quanto si trova in posizione baricentrica nel Mediterraneo Orientale, tra la parte Nord dell'Egitto {Africa} e a Nord dell'Anatolia, ad Oriente con Siria e Mesopotamia, nel 1100 Creta è importante e si chiama periodo protopalaziale, ogni palazzo era governato da un re e vivevano in modo indipendente. Si stabilisce un governo oligarchico, a Creta erano quattro e si divisero il territorio governandolo con potere assoluto. Questi palazzi sono più simili a dei borghi per la loro grande estensione e per l'organizzazione intorno ad una corte centrale, una sorta di organizzazione autosufficiente: Cnosso, Festo, Zagro e Mallia.

Creta è sempre stata un'isola a rischio sismico, il presunto terremoto del 1700 a.C. avrebbe provocato la distruzione dei quattro grandi palazzi e avrebbe fermato il grande slancio creativo a cui Creta stava andando incontro, ma ci sono diverse ipotesi al riguardo: la prima è proprio questa del terremoto, la seconda di un'invasione dei popoli dell'Anatolia {messa un poco in disparte poiché Creta aveva una potentissima flotta e pertanto tutti se ne guardavano bene dall'invaderla}, e la terza ipotesi è quella di una guerra sociale scatenatasi presumibilmente a causa del malvissuto potere superiore dei monarchi.

Creta si riprende subito e con molta rapidità intorno al 1650 a.C. e diventa ancora più potente di quanto non fosse, è una grande potenza mediterranea che compete con il faraonico e le potenze orientali, questo è anche il momento di maggior splendore artistico: è il periodo neopalaziale, i palazzi distrutti vengono ricostruiti, e le varie parti del palazzo assumono una grande libertà compositiva arricchendosi di particolari e affermando la correlazione tra architettura e paesaggio {prima essa era indipendente dall'esterno}.

Il terremoto della città di Tera {Santorini} provoca conseguenze anche nelle vicinanze, persino a Creta provocandone la disfatta della flotta.

Dopo il 1580 a.C. in seguito a questo terremoto, Creta inizia a perdere la sua potenza, altre ipotesi invece affermano che il declino di Creta inizia nel 1450 a.C., essi si basano sul pensiero che il terremoto fosse sorto quell'anno e tre palazzi vengono distrutti, solo quello di Cnosso avrebbe resistito convertendo l'oligarchia in monarchia, da qui la famosa leggenda di Minosse.

Nel 1400 a.C. i Micenei occupano Creta diventando padroni e segnando la fine della civiltà cretese dominandola fino al 1200 a.C., questa conquista non è stata totalmente negativa poiché i Micenei essendo più rozzi dei Cretesi, poterono apprendere dall'osservazione delle loro rovine la grande arte cretese.

Il 1200 a.C. è un anno fatidico che dà inizio al processo di trasformazione della civiltà greca.

Storia dell'architettura antica e medievale

17 ottobre

Si parla sempre di architettura egea, nel periodo tra il 3000 e il 1200 a.C., arco temporale di ampia durata che coinvolge alcuni territori bagnati dal Mar Egeo, si individuano tre grandi civiltà: quella cretese o minoica che prende il nome da Minosse che si sviluppa nell'isola di Creta, quella micenea che si sviluppa nei territori della Grecia continentale, e la civiltà cicladica che si trova nelle Cicladi, queste tre civiltà presentano caratteri peculiari che le contraddistinguono ma senza pensare che queste civiltà sviluppino una vita propria, ma hanno aspetti specifici dovuti alle tradizioni storiche, ma tutte obbediscono a regole generali che le accomunano in una visione globale rappresentata dalla cultura egea.

Forte impulso alla conoscenza di questa civiltà l'ha data Schliman e la figura di Evans, iniziando in modo intenso lo studio di quest'area, mettendo in evidenza oggetti che andavano classificati e inseriti in un contesto storico, il mondo occidentale si trovava dinnanzi a reperti mai conosciuti, e la mancata conoscenza era accentuata dal fatto che quei territori erano sotto il potere del sultano, gli Ottomani si guardavano bene dalla possibilità di dare concessioni all'Occidente.

Dopo aver scavato a Troia Schilman si trasferisce ad Atene, Evans prosegue gli studi del suo predecessore, si occupa di “glotta” ossia della parlata, vedendo questi oggetti Evans capì che essi non avevano affinità con gli oggetto dell'Oriente e della penisola balcanica e cercò le radici, bisognava che ci fosse un'altra area e pensò che Creta poteva essere la soluzione, di grande importanza è stata la scoperta delle tavolette di argilla, conservatesi grazie all'indurimento causatosi dopo l'incendio e nel corso del tempo, e trova i resti delle strutture del Palazzo di Cnosso.

Il nuovo governo del Paese lasciò ad Evans la possibilità di dare il via agli scavi archeologici, e poté portare alla luce una struttura immensa che ricostruisce sulla base delle rovine, presenta una grande efficacia visiva, per Cnosso dobbiamo molto ad Evans che ci ha vissuto e poté studiare per 40 anni dedicandosi agli scavi del palazzo e al territorio circostante, ricco di ville aristocratiche che gravitano intorno al palazzo, inizia così a creare un quadro cronologico, ordinando tutte le ceramiche trovate e cerca di dare spiegazioni attraverso la scrittura delle tavolette cercando di avere più informazioni capendo i documenti stessi.

Inizia una classificazione delle ceramiche provando ad individuare il periodo confrontandole con ceramiche già datate come quelle dell'Egitto e della Mesopotamia, si arrivò così al 3000-1200 a.C.

Il periodo neo-palaziale fu il periodo dello splendore {1600-1480 a.C.}, il mondo cretese raggiunge l'apice, l'isola di Creta intimorisce persino grandi potenze come Egitto e Mesopotamia.

Nel periodo post-palaziale i Micenei {1425} invadono Creta sottomettendola e sostituendosi alla potenza centrale, è un periodo meno ricco poiché ferma lo slancio creativo dell'isola rallentandone lo sviluppo.

Il 1190 a.C. è un'età importante, c'è l'inizio del processo di formazione che darà alla luce la civiltà greca vera e propria e dura quattro secoli. È un'epoca buia di transizione, tanto che viene chiamata “medioevo ellenico”, ma in realtà c'è vitalità e fascino dal punto di vista dello studio.

Tutto ciò è stato ideato da Evans, improntando una divisione cronologica basandosi solo sulle ceramiche fa sì che ci sia sempre un margine di incertezza, nel mondo delle ceramiche le distanze cronologiche sono ridotte.

Questo limite fu capito da Platon che cerca di dare la divisione dei quattro periodi referendosi alle strutture superstiti individuando le caratteristiche dei vari periodi storici.

La scrittura lineare non è definita, la lineare B è quella che i Micenei portarono a Creta quando la invasero, e quest'ultima poté quindi impossessarsene, ciò che avviene prima del 1400 a Creta non possiamo confermarlo tramite la scrittura, c'è solo l'indagine del monumento, anche per quanto riguarda la religione i dubbi sono molti, alcuni affreschi però possono aiutarci a capire meglio. La lineare B era più vicina all'attuale lingua greca.

La Grecia subisce l'invasione dei popoli Orientali, la penisola balcanica sente l'influenza indo-europea, l'isola di Creta invece rimane indenne da queste influenze, e continua ad accrescere la sua egemonia, quattro città diventano le più importanti: Zagro, Festos, Cnosso e Mallia, in questi sedi si stabiliscono delle residenze, la società è capeggiata dal re con potere monarchico che dirige l'amministrazione, si verifica un ulteriore arricchimento dell'isola, la parte Occidentale di Creta è anche stata sotto la dominazione veneziana.

I quattro palazzi sorgono quasi simultaneamente tra 2000 e 1900 a.C. e la costruzione di finitura anche oltre il 1700 a.C.

Il palazzo di Mallia si presta meglio per capire gli elementi strutturali perché è quello che si è conservato meglio nella fase dopo il terremoto conservando pertanto molti degli elementi antichi. I palazzi non sono isolati ma circondati da strutture efficaci come santuari, residenze aristocratiche e necropoli dove sono stati trovati gioielli, da qui “lago d'oro”, il palazzo dal punto di vista compositivo è formato da una corte rettangolare dove venivano fatti riti propiziatori.

Sono state ritrovate molte piccole statuine a braccia aperte in segno di richiesta di grazie e supplica tra cui primeggiano le figure di animali con carattere simbolico legato all'idea della fertilità.

C'erano manifestazioni legate alla danza, era una popolazione molto aperta a differenza delle popolazioni della terra ferma, più restie alle influenze esterne.

24 ottobre

Gli ordini architettonici greci

  • Tipi di templi e modanature.
  • Definizioni e significato di “ordine architettonico”.
  • Ordini architettonici greci.
  • Vitruvio che fu un architetto vissuto nell'età di Augusto a cui si deve il più antico manuale di architettura a noi noto.

I caratteri icnografici rappresentano gli andamenti delle piante, in questo caso parleremo del tempio, quello greco ha una radice nel megaron miceneo che si nobilita e passa da casa signorile a casa della divinità.

Le modanature sono elementi architettonici ornamentali che si caratterizzano per possedere uno specifico profilo, cioè sagome, sul prospetto generalmente ha anche una decorazione, e spesso assolvono anche per formazioni di carattere tecnologico, tipo far gocciolare l'acqua piovana che le grondaie non riescono a raccogliere, sono impegnate spesso nei templi, riflettono gli scambi culturali intercorrenti tra la civiltà ellenica e gli altri popoli del Mediterraneo.

Gli ordini architettonici costituiscono il lessico e la sintassi dell'architettura antica, parole e regole dunque con cui le forme vengono messe insieme, è la trasposizione del sistema trilitico in una soluzione artistico-formale, ossia attribuzione di forme artistiche ad un sistema strutturale semplicissimo come il sistema trilitico, l'ordine architettonico inoltre va inteso non come un qualcosa legato ad un singolo elemento, ci sono regole che si ripercuotono sulla progettazione dell'intero edificio.

Ordine dorico

Ordine dorico: la colonna è composta di fusto e capitello, lo strato di appoggio che ha la funzione di collegare l'elevato è l'eutinteria, poi il tempio viene realizzato al di sopra di un basamento che può avere un diverso numero di gradini, tre è il numero canonico e prende il nome di crepidone. La superficie su cui si sviluppano le colonne si chiama stilobate che è il piano di appoggio delle colonne appunto, senza la mediazione di basi, e tendenzialmente è scanalata, si sviluppa in altezza.

Il capitello è parte della colonna, ed è formato da diversi dischi chiusi tutti dall'abaco che permette la mediazione tra la trabeazione vera e propria e la colonna. La trabeazione si trova sopra il capitello formato dal fregio dorico caratterizzato da metope e triglifi.

Per conflitto angolare intendiamo un problema quando si verifica un passaggio dall'architettura in legno a quella in pietra perché il cambiamento di materiale poteva determinare dei sovradimensionamenti, cambia il rapporto dimensionale dunque.

Ordine ionico

Ordine ionico: particolarmente diffuso sulle coste occidentali dell'Asia Minore, nell'architettura ionica troviamo una monumentalità e una scala maggiore rispetto all'ordine dorico, ambito asiatico.

Ordine corinzio

Ordine corinzio: gli ordini architettonici che hanno una loro teoria sono il dorico e lo ionico, ma esiste anche l'ordine corinzio che però si differenzia dallo ionico solo per il capitello. Esso presenta le foglie di acanto, e l'ordine corinzio nasce come ordine interno, non esterno come le colonne intorno alla cella, questo sarebbe comparso all'interno alla cella.

Al centro del capitello troviamo il fiore col proprio stelo che serve ad accentuare un senso di simmetria della composizione.

Correzioni ottiche

Sono accorgimenti attuati sulla forma e l'ordine delle composizioni architettoniche che serve a migliorare l'opera con vitalità organica.

  • Curvatura di superfici.
  • Inclinazione di piani o assi verticali.
  • Variazioni dimensionali.

Nel primo caso si crea una curvatura, una pancia verso l'alto per evitare che il mio occhio percepisca una sorta di sprofondamento dello stilobate per effetto del peso delle colonne. L'entasi è quando o a metà o ad un terzo della sua altezza, il fusto tende ad aumentare di diametro e sono quelle posizionate generalmente negli angoli.

La seconda correzione ottica consiste in una sorta di inclinazione per migliorare la percezione del volume nel suo insieme ed evita il senso di ribaltamento verso l'esterno degli elementi verticali.

L'ordine è una concezione generale dell'architettura tradotta in un insieme di rapporti sintattici che legano fra loro elementi componenti, al fine di raggiungere una dialettica organica, ordine non è sinonimo di stile poiché non è solo esteriorità.

31 ottobre

Rapporti commerciali con gli altri popoli grazie alle diverse scoperte e possono utilizzare un’economia basata sull’agricoltura questo avviene nel periodo protopalaziale tra il 2000 e il 1700, che viene chiamato anche minoico medio, la parte più antica è il periodo minoico.

Ci sono elementi comuni ai quattro palazzi, sono tutti costruiti quasi simultaneamente, tutti e quattro i palazzi utilizzano strutture preesistenti, hanno principi compositivi che li rendono omogenei nelle soluzioni adottate cioè di partire da una sorta di struttura di base rappresentata dalla corte rettangolare che diventa nucleo di origine del processo compositivo intorno a cui si dispongono diverse zone ed è razionalmente organizzata che soddisfi le esigenze di quel tipo di società.

C’è l’idea di una comunità autosufficiente e molto articolata, dal punto di vista degli aspetti funzionali, dal punto di vista invece di rapporti tra queste unità edilizie che caratterizzano l’insieme è opportuno dire che all’interno di questa articolazione ci sono elementi che emergono per segni distintivi individuabili nella loro disposizione dei caratteri figurali degli interni che si manifestano attraverso l’uso di pitture molto colorate e materiali che accentuano gli aspetti cromatici dell’architettura.

Questi diventano i punti focali dei percorsi che si effettuano per raggiungere luoghi significativi, questo tessuto connettivo è apparentemente disorganico poiché non c’è all’interno una logica distributiva ma sono percorsi molto complicati che nascono da una esigenza concreta dovuta a una necessità di raggiungere questi luoghi in modo semplice, c’è l’idea dell’aggregazione di parti che danno luogo a un complesso compositivo che può estendersi teoricamente all’infinito.

In ambito miceneo la situazione cambierà a causa delle esigenze climatiche che porteranno a soluzioni diverse rispetto a quelle cretesi. Qui troviamo grandi percorsi che introducono il senso di dinamismo che manca in altre culture, il visitatore deve sperimentare via via il percorso percorrendolo fino a trovare il luogo che ricercava e motivo del suo interesse, questo è un atteggiamento legato a categorie mentali di allora, proprio per la centralità della sua posizione geografica, è sempre stata una terra di grande recezione cambiando anche in breve tempo usi e costumi e ampliando il repertorio artistico.

Da qui l’aggettivo di architettura labirintica, basti pensare ai diversi percorsi che bisogna fare prima di arrivare alla residenza del re. A Mallia il palazzo sorge al centro di un territorio ricco di insediamenti, c’è una confluenza di diverse culture e le aggregazione sono fatte in modo ben pensato, c’è chiarezza nel rapporto tra le parti stesse del palazzo, divise a seconda delle cerimonie, delle attività.

L’insieme non è disposto in maniera casuale ma disposto a pettine, introducendo una serie di chiaro-scuri che aiu

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Ingegneria civile e Architettura ICAR/18 Storia dell'architettura

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher GianSob di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'architettura antica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Genova o del prof Ciotta Gianluigi.
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