Estratto del documento

Le 4 rivoluzioni

Le rivoluzioni comportano un cambiamento importante:

1: Ippocrate

La medicina diventa laico-razionale, viene parzialmente superata la visione della malattia come punizione divina perché la medicina diventa scienza relativa e applicata; nasce la figura del medico (prima stregoni/sacerdoti) che è un professionista; il paziente e la sua vita acquistano importanza; la patologia è umorale.

2: Galileo Galilei

Rivoluzione quantitativa: le scoperte tecniche (strumenti come termometro, pulsiologo misurano i processi biologici) fanno passare la medicina da qualitativa a quantitativa e seguono il metodo sperimentale.

3: Claude Bernard

Medicina sperimentale: bisogna validare l'ipotesi con l'esperimento in laboratorio misurandone gli esiti quantitativamente, definitivo abbandono del vitalismo.

4: Linus Pauling

Medicina molecolare: la malattia ha causa molecolare derivante da un'alterazione del DNA, viene identificato il nucleo e il DNA.

Medicina cinese (3500 a.C.)

Yin (femmina) e Yang (maschio) sono in contrasto fra loro e si controllano a vicenda generando dall’uno l’altro e viceversa. La malattia può essere causata dal fattore cielo (atmosfera), terra (alimenti) o uomo (costituzionale), la terapia consiste nel ripristinare l’equilibrio.

  • Anamnesi, ispezione, palpazione, auscultazione, anatomia: 5 organi pieni: cuore, polmoni, fegato, pancreas, milza, reni e 5 organi cavi: stomaco, cistifellea, intestino tenue, crasso, vescica + pericardio o “ministro del cuore”.
  • Rilevazione del polso: 200 tipi diversi, 20 letali.
  • 2000 farmaci (ferro contro l’anemia, oppio come purgante).
  • Immunizzazione dal vaiolo con polvere di croste essiccate nelle narici.
  • Chirurgia: castrazione, deformazioni dei piedi.
  • Agopuntura nel 2700 a.C.

Medicina indiana (2500 a.C-1500 a.C)

La medicina è detta Ayurveda e il medico deve aver avuto il riconoscimento delle 10 arti ed avevano diviso medicina in varie materie.

  • Informazioni contenute nei Veda.
  • Chirurgia grande e piccola sia per rimuovere i calcoli che rinoplastica.
  • Cura delle malattie del corpo, infantili.
  • Tossicologia e elisir afrodisiaci (demonologia, rimane una componente di magia/religione), i farmaci erano di natura toterapica.

Medicina egiziana (3000-1000 a.C.)

Si passa da una visione magico-teurgica e una più empirica.

  • Informazioni dai libri sacri, solo gli iniziati illuminati (componente magico-teurgica) e sono il papiro di Ebers (1550 a.C.) lista di disturbi, di diagnosi e 500 ricette mediche con le loro formulazioni (polvere, tisane…) + incantesimi e canti.
  • Papiro di Smith (1600 a.C.) quadri clinici e istruzioni chirurgiche (conoscenze anatomiche dalla mummificazione con strumenti chirurgici particolari).
  • I medici avevano un’assicurazione ed era un vero e proprio contratto con 8 ore di lavoro al giorno e la pensione.

Medicina mesopotamica (3000-2000 a.C.)

La medicina è magico-teurgica la malattia è indice di impurità dunque la terapia consiste in lavaggi, sacrifici espiatori.

L’intelletto risiede nel cuore, la vita nel sangue e la circolazione è regolata dal fegato. L’epidemia è causata da un peccato commesso dal paziente e ad ogni malattia era associato un demone.

Medicina ebraica (1200 a.C.-550 a.C.)

Dio è causa e risoluzione della malattia dunque solo il sacerdote può sanare il malato. Tutte le informazioni sono contenute nell’Antico Testamento dove sono contenuti norme alimentari (il maiale è vietato perché se mal cotto porta a malattie), sabato come giorno di riposo.

Medicina assiro-babilonese (1792 a.C.-323 a.C.)

Si passa da un concetto teurgico ad uno magico perché la causa è l’ira della divinità, la diagnosi era fatta con ispezione del fegato che era visto come organo centrale (pensiero, sentimenti, produzione di sangue) e anche chiedendo al paziente che sogni avesse fatto anche con volo degli uccelli, mentre la magia sta nella terapia perché ci sono incantesimi ed esorcismi. Tutte le informazioni sono contenute nel codice di Hammurabi (1950 a.C.).

Medicina delle culture pre-colombiane (30.000-40.000 anni fa)

Visione magico-teurgica con la malattia vista come mandata dal dio e le divinità in grado di guarire, il medico era lo sciamano, la chirurgia era sviluppata con interventi di rimozione di corpi estranei e fratture, i Maya e gli Aztechi incenerivano i cadaveri gli Inca li mummificavano, vi era importanza dei bagni di vapori e dei salassi, si limavano i denti per evitare le carie.

Medicina pre-classica

Medicina istintiva: il leccarsi le ferite dei cani. Abbiamo prove dai testi omerici che fosse teurgico-magica: la malattia è mandata dagli dèi come punizione, dunque è indipendente dal corpo e può essere immateriale (concezione corpuscolare), inanimata (concezione demoniaca), vivente (parassitaria), dunque siccome proviene dall’alto, la cura non può che provenire sempre dall’alto. Medicina empirica: si affianca a quella magico-teurgica e deriva dall’esperienza in cui l’uomo agisce di fronte alla malattia bruciando i cadaveri per impedire la diffusione.

Epoca post-omerica (7-6 secolo a.C.)

Da vari dèi la medicina fu associata alla figura del figlio di Apollo Asklepio/Esculapio (semidio della medicina) e a sua figlia Igea (dea dell’Igiene), dunque si sposta dalla totale divinità ad attribuire parte all’uomo, il simbolo era il serpente chiamato Colubro di Esculapio il cui veleno contiene enzimi litici batterici, EGF per rimarginare le ferite. Luoghi di cura in epoca pre-classica:

  • Tempio: santuario del dio (Asklepio in Grecia, Esculapio/Apollo a Roma) spesso edificato in punti rialzati o vicino a sorgenti d’acqua, il malato veniva purificato nella fontana sacra e versava l’offerta ai sacerdoti, nell’abaton (dove non potevano entrare malati gravi e partorienti) veniva indotto il “sonno sacro” il dio, o i serpente, sua incarnazione, visitavano il paziente e indicavano la cura, vi era molta teoterapia, ludoterapia e musicoterapia. Il primo tempio di Esculapio fu edificato sull’isola Tiberina e spiegato dal mito dell’approdo del serpente che dice che sull’isola si rifugiarono greci emigranti per le epidemie.
  • Successivamente il tempio è stato sostituito dall’iatreion da iatros=medico e a Roma la taberna medica è la “bottega del medico laica” anche di quello ippocratico messa nelle vie più trafficate, dove vi è il “medico” e i suoi allievi anche se la presenza degli dèi è comunque avvertita.

Medicina in Magna Grecia: 2 medici vissuti nel 500 a.C.

Alcmeone di Crotone

Medicina come scienza perché la sua conoscenza si basa sull’osservazione, in particolare dalla dissezione degli animali e dalla loro comparazione, capisce che gli occhi sono collegati al cervello dal nervo ottico e che si ode perché le orecchie sono vuote. La salute è un equilibrio tra umori e qualità detto insonomia.

Empedocle di Agrigento

Scuola empirica, riassume i principi dei filosofi naturalisti della Ionia del secolo precedente (archè=elemento iniziatore, Historie= osservazione della Physis= natura), 4 elementi terra fuoco aria acqua che differiscono per quantità e ogni organo è composto da proporzioni diverse di questi, il cuore che genera calore è al centro del sistema vascolare e lo pneuma è distribuito nei vasi.

Ippocrate di Kos (460-370 a.C.)

Scuola di Cnido: vuole classificare i sintomi, vuole formulare diagnosi precise per assegnare terapia specifica.

Scuola di Kos: pone l’attenzione sul malato e sui sintomi visibili, sulla vita del paziente e mira a ristabilire equilibrio tra paziente-ambiente, è quella che ha maggiore successo.

Storia: nasce da una famiglia di medici della scuola di Kos che discendevano da Esculapio, da giovane viaggia, poi torna in patria per insegnare quanto appreso, il primo edificio dove lavora è il tempio di Asklepio a Kos dove c’erano sia sacerdoti che medici laici con i malati che risiedevano ai piani superiori trasforma la medicina da magico-teurgica a laico-razionale.

Corpus Hippocraticum: 53 opere divise in libri raccolti dalla biblioteca di Alessandria, sono suddivise in base al contenuto:

  • Contenuto etico
  • Clinica e patologia
  • Chirurgia
  • Ostetricia, ginecologia, pediatria
  • Anatomia e fisiologia
  • Terapeutica e dietetica

Giuramento di Ippocrate: è un impegno verso gli dèi, ma la medicina diviene affare dell’uomo. Vi sono 3 divieti: eutanasia, aborto, “curare il mal di pietra” ossia non praticare interventi chirurgici al fine di tutelare il malato e il medico, fino al 1500 il medico doveva attenersi al giuramento di Ippocrate. Figura del medico: unione di perfetto uomo + perfetto studioso. Deve avere un abito decoroso, calmo nell’azione, sereno nel giudizio, moralmente onesto, amore per la medicina e per il paziente infatti malattia+malato+medico fanno la triade ippocratica anche detta alleanza terapeutica. Non è infallibile, ma deve sopperire alla sua fallacità con l’impegno, infatti deve agire secondo scienza e coscienza, nasce inoltre il segreto professionale.

Clinica: anamnesi particolareggiata l’EO del paziente comprendeva palpazione (forse percussione) e auscultazione, venivano valutati qualità e quantità delle escrezioni, variazioni di aspetto e di comportamento, infatti senza anatomia i sintomi acquistano un grandissimo ruolo, vi era anche il concetto di prognosi, nasce con lui la cartella clinica.

Salute/malattia: esistevano 4 umori e qualità:

  • Sangue caldo e umido dal cuore
  • Flemma freddo e umido dal cervello
  • Bile gialla calda e secca dal fegato
  • Bile nera fredda e secca dalla milza

La salute era presente se questi 4 umori erano perfettamente bilanciati, se la crasi è alterata (eccesso, corruzione, putrefazione) dunque uno squilibrio interno al paziente, qualora si instaurava la malattia che poteva essere causata da intemperie, dieta, cause fisiche, costituzionali. La natura stessa poteva ripristinare l’equilibrio, infatti il calore (inteso come febbre) poteva modificare gli umori in un processo detto “cottura-pepsi-cozione” per poi eliminarli o rapidamente (crisi) o lentamente (lisi), se la malattia era più forte del processo autoriparativo il paziente moriva.

Anatomia: scarsa perché vi era rispetto per i morti, però abbiamo la divisione dell’occhio in 3 tuniche, il riconoscimento delle valvole del cuore, il cervello diviso in 2 metà, alcuni vasi e la struttura delle ossa.

Chirurgia: gli strumenti erano variegati e si applicava principalmente per lussazioni/fratture, trapanazione del cranio, piedi torti, emorroidi/fistole/ulcere.

Terapia: la sua filosofia era “aiutare, o quantomeno non nuocere” esistevano piante (elleboro, scilla, mandragora, belladonna, menta) come farmaci, salassi, idroterapia, ventose come antinfiammatorio che causava una depressione nella zona infiammata con vasocostrizione da suzione. I principi terapeutici erano o similia similibus ossia provocare fenomeni simili ai sintomi oppure contraria contrariis ossia l’opposto. Ci si concentrava anche sulla dieta infatti venivano prescritti cibi caldi, freddi umidi o asciutti a seconda della malattia, nella fase acuta della malattia cibi leggeri e bevande poco nutrienti.

Aristotele

Esponente della medicina ellenistico-romana: lui apre la strada all’esperimento biologico con la vivisezione degli animali aprendo la strada per anatomia (è il fondatore dell’anatomia comparata, a lui risalgono immagini di sistemi genito-urinari e dell’utero), per primo classifica gli animali (Storia, Parti e Generazione degli animali), studia gli embrioni e da ciò capisce che il cuore è primum oriens, ultimum moriens infatti pone al centro della fisiologia il cuore in cui arde una fiamma vitale mantenuta da uno spirito vitale (pneuma) che riscalda, mentre per contrapposizione polmone e cervello raffreddano.

Scuola Alessandrina (300-250 a.C.)

Nell’impero Tolemaico si fondono le culture greche ed egiziane, che rimane celebre per la sua biblioteca. Conosciamo 2 esponenti che operano vivisezioni su animali ma soprattutto su uomini:

Erofilo di Calcedonia

Padre dell’anatomia pone al centro il cervello come sede dell’intelligenza e ne descrive cervello, cervelletto, IV ventricolo, meningi, nervi motori e sensitivi, arterie distinte dalle vene, e riconduce la pulsazione alle arterie.

Erasistrato di Chio

Padre della fisiologia, mette in dubbio la teoria umorale di Ippocrate e dice che la malattia è data dall’alterazioni dei tessuti o dei vasi che li irrorano, infatti dice che vene e arterie originano dal cuore e che vi è un sistema capillare tra questi 2 e che il sangue è “risucchiato” dalle vene.

Medicina nell’antica Roma

Medicina autoctona (8-2 secolo a.C.)

  • Popolazioni indigene dell’antica Roma
  • Curatores: persone che occasionalmente prestavano una sorta di servizio sanitario se vi era un’emergenza (guerre/pestilenze)
  • Pater familias/patrizio: deputato alla tutela della salute della sua famiglia, dei dipendenti, inoltre era lui che insegnava.

Vi erano 2 espressioni della medicina:

  • Medicina sacerdotale: divinità diverse proteggevano parti diverse del corpo
  • Medicina empirica: nozioni dedotte dall’esperienza + magia (Catone il censore è famoso per conoscere molti medicinali e per aver inventato apparecchi per ridurre lussazioni/fratture)

Fase di transizione (3-1 secolo a.C.)

A Roma arrivano medici greci dalla sacra tecnica e dalla dubbia moralità, con Arcagato il medico diventa una pubblica professione esercitabile nella taberna medica (l’analogo dello iatreion greco), l’apprendimento avveniva per imitazione nelle tabernae.

Periodo delle scuole (1 secolo a.C.-5 secolo d.C.)

Massimo splendore della medicina a Roma, l’apprendimento avveniva all’interno di scuole specializzate. È distinto in 3 periodi:

Medicina pre-galenica

  • Scuola metodica: Asclepiade di Bitinia: la materia è composta da atomi che unendosi formano pori e la salute consta nella proporzione tra atomi e pori, la malattia è data da status laxus (eccessiva larghezza dei pori – pallore, astenia) o da status stricuts (eccessiva strettezza – rossore, calore), la terapia non più basata sui farmaci ma su massaggi, idroterapia, musicoterapia.
  • Scuola pneumatica: Ateneo di Attaleia studia la semeiotica del polso che era indice dello stato dello pneuma ippocratico (ritorno all’equilibrio degli umori), che è al centro della fisiologia.
  • Scuola eclettica: Areteo di Cappadocia riprende l’osservazione di Ippocrate ma la arricchisce di una parte sperimentale, è famosa per la descrizione anatomica e di quadri patologici.
  • Enciclopedismo: trattazione di qualsiasi genere affrontata dai dotti.
Anteprima
Vedrai una selezione di 5 pagine su 16
Storia della medicina Pag. 1 Storia della medicina Pag. 2
Anteprima di 5 pagg. su 16.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia della medicina Pag. 6
Anteprima di 5 pagg. su 16.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia della medicina Pag. 11
Anteprima di 5 pagg. su 16.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia della medicina Pag. 16
1 su 16
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze mediche MED/02 Storia della medicina

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher tiziano.ancillotti.5 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia della medicina e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Conforti Maria.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community