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Storia della medicina

La storia della medicina è una disciplina molto importante, grazie alla sua completezza e alla sua multidisciplinarità (medicina intesa quindi come punto di unione di tantissime discipline, di natura non scientifica e tecnica).

Parlando di storia della medicina, è possibile utilizzare tre prospettive:

Prospettiva filosofica

Filosofica = in cui essa viene vista come un ramo della storia della scienza, ed è una visione importante poiché sottolinea un ipotetico approccio di come il pensiero del pensiero scientifico si sia evoluto.

La filosofia per noi medici è un qualcosa di importante e la stessa storia della medicina proviene da un incontro tra filosofia e medicina. Ciò, in realtà vale per molte professioni sanitarie dove si ha l’elemento UOMO, il quale non essendo una macchina, non può funzionare sempre allo stesso modo; la medicina infatti si è evoluta perché c’era l’uomo e periodi storici caratterizzati da grandi malattie, sovraffollamento negli ospedali ecc. hanno avuto grande impatto sul corso della medicina.

Prospettiva storica

Storica = da questa prospettiva, viene sottolineata l’importanza della storia della medicina, per quanto riguarda l’organizzazione dell’essere umano, lo sviluppo dei sistemi sanitari e il punto di vista sociale.

Un dettaglio importante è stato il processo di civilizzazione ed urbanizzazione; vediamo che molti storici sostengono che “si stava meglio quando si stava peggio” ovvero che durante l’età della pietra c’era maggiore salute, sappiamo infatti che l’evoluzione dell’uomo e dei suoi comportamenti, ha da sempre portato a vantaggi ma anche a molti svantaggi.

Prospettiva medica

Medica = questa prospettiva ci permette di seguire lo sviluppo della medicina, vedendo così la medicina attuale come il risultato di secoli e secoli di evoluzione.

È importante intrecciare tutte e tre le prospettive, con una particolare attenzione a quella medica.

Lo storico della medicina tiene in considerazione il Nuovo e il Vecchio Testamento, i quali sono elementi seri, poiché ritroviamo qui le prime ricostruzioni del concetto di malattia.

La storia della medicina come disciplina

La storia della medicina è una disciplina e come tale comprende:

  • L’evoluzione della conoscenza medica e del pensiero scientifico, la definizione di malattia, salute e funzionamento del corpo.
  • La storia delle malattie e dei pazienti, si sono riscontrati diversi tipi di malattie e tante tipologie di pazienti.
  • La storia delle professioni sanitarie, ovvero il concetto che le professioni sanitarie, come quella medica, non sono semplicemente il risultato di sviluppi casuali ma sono il risultato di un lungo processo evolutivo che coinvolge molte discipline diverse. Anche il medico moderno non è solo il risultato della scoperta del corpo umano, ma anche della comprensione acquisita attraverso l'applicazione di metodi matematici, quantitativi e quantitativi, come dimostrato dal lavoro di William Harvey sulla circolazione sanguigna, il quale, non solo osservava e descriveva il corpo umano, ma utilizzava anche la logica e la matematica per comprendere i fenomeni che osservava.
  • La storia dell’etica medica, l'osservazione mette in discussione il concetto di bioetica e etica medica come neologismi (categorie di pensiero) sottolineando che, sebbene la riflessione sull'etica sia una costante nella storia umana, i termini specifici e le discipline associate sono relativamente recenti.

La storia della medicina implica la comprensione e la definizione di medicina.

Se definiamo la medicina in maniera troppo estesa, comprendiamo nella storia eventi non del tutto pertinenti, poiché vediamo il suo utilizzo non solo contro il dolore fisico ma anche per la sofferenza spirituale e dovremmo quindi comprendere settori come l’etica, la filosofia e la teologia, mentre se diamo alla medicina una definizione troppo selettiva, possiamo cadere in errore, escludendo momenti della storia e del pensiero scientifico e anche dal punto di vista culturale, importanti; infatti se vediamo la medicina come un insieme di strumenti e mezzi, usati dall’uomo solo per lottare contro cose come la sofferenza fisica, escludiamo tutta una serie di campi come la psichiatria e la psicanalisi.

La verità e quindi il giusto sarebbe nel mezzo, nel trovare a questa spiegazione una proporzione.

È importante inoltre tener conto di come la storia viene divisa in: antichità, periodo medioevale, era moderna, era contemporanea.

È possibile parlare di storia della medicina intorno al ‘700 quando si iniziano a vedere manuali omnicomprensivi. Un personaggio importante è Aurelio Cornelio Censo, il quale diceva che le malattie vanno fatte risalire all’ira degli immortali e quindi agli dei. È importante quindi tenere conto nella storia della medicina discorsi come divinità, entità sovrannaturali ecc.

Inoltre, come ribadito diverse volte, la storia della medicina non è solo basata su opinioni e suggestioni ma su prove, ovvero le fonti storiche, che possono essere: materiali, scritte, etnografiche o verbali.

Fonti storiche

Le fonti materiali si riferiscono allo studio dell’archeologia e della paleopatologia, quindi resti umani, fossili ecc.

Le fonti scritte sono un qualunque documento, mediche e non mediche che sono importanti poiché ci danno dettagli e informazioni maggiori (es. Boccaccio nel Decamerone ci ha fornito molti dettagli sulla peste, e questi ci sono arrivati non da medici ma da profani).

Le fonti etnografiche e verbali, sono utilizzate nella ricerca antropologica e storica per comprendere le culture e le società umane.

Commento sui denti

Pur essendo la storia dell’odontoiatria molto recente e pur essendo le carie intese come patologia, anch’essa recente, queste ci sono sempre state. Vediamo quindi come da sempre l’uomo soffra. Ad oggi, i cambiamenti nella dieta, nello stile di vita e nell'accesso alle cure mediche hanno certamente influenzato la prevalenza e la percezione delle malattie dentali ma vediamo anche la concezione soprannaturale collegata alle carie; si diceva che le carie erano un verme che dopo aver chiesto il permesso agli dei, era riuscito a farsi mandare in un luogo caldo, sacro, che donava protezione.

Si può capire quindi che nel corso della storia, le spiegazioni per le malattie e la sofferenza hanno spesso assunto forme mitologiche e religiose. Il mito quindi è stata una delle prime forme di interrogativi, suggerendo che la medicina e la comprensione delle malattie hanno radici profonde nella mitologia e nella spiritualità umana.

Prima dell'anno 0, alcuni filosofi greci, come Empedocle, però, iniziarono a mettere in discussione le spiegazioni mitologiche sul mondo, contribuendo alla nascita di un approccio razionale e scientifico. Empedocle teorizzò i quattro elementi fondamentali (aria, acqua, fuoco, terra) e questo influenzò la concezione della medicina. Il ruolo dei filosofi greci nel trasformare l'approccio alla medicina, contribuendo alla fondazione della medicina razionale e alla comprensione scientifica della natura umana, fu quindi fondamentale.

Medicina e mito

Prima ancora di chiederci cos’è la medicina o la malattia, bisognerebbe chiedersi chi ha creato il mondo e come è nato e in base al contesto, che sia storico o scientifico, avremo risposte differenti, così come dalla medicina razionale con l’arrivo di Ippocrate (che affermava che gli dei non centrassero nulla e che l’uomo è fatto dalle stesse sostanze della natura) o dal mito che fornisce ancora un’ulteriore risposta.

Mito

Il mito può essere considerato la prima elaborazione razionale del mondo circostante in molte culture. Nel contesto della medicina e della comprensione delle malattie, attribuire le malattie agli dei rappresenta un modello chiaro e preciso, in cui si identifica una causa divina per le sofferenze umane.

Medicina e magia

Ulteriore caratteristica importante della medicina è la magia; magia e religione infatti hanno influenzato l’evoluzione del pensiero medico. I primi medici erano maggiormente stregoni o sacerdoti, essendo coloro in grado di svolgere opere che avevano a che fare con il piano soprannaturale. I filosofi greci dell’antichità sono stati importanti, poiché hanno dimostrato che l’elaborazione razionale si ha quando si spiega un fenomeno con lo stesso fenomeno, non come si limitava a fare il mito, spiegando fenomeni con altri fenomeni e quindi facendo delle supposizioni, delle metafore.

La religione ha sopperito al disagio causato dalla malattia e il disagio non era solo per la sofferenza ma anche quello di non sapere da quale malattia si fosse affetti. Ecco perché la religione ha occupato un posto importante nell’evoluzione del pensiero medico.

Iliade ed Odissea come esempio di mito

Si può notare in queste due opere, il collegamento tra malattia e la colpa nella mitologia greca.

Nella narrazione dell’Iliade, una grave pestilenza colpisce gli Achei a causa dell'ira di Apollo, provocata dal comportamento scorretto di Agamennone, che rifiuta di restituire la figlia ad Apollo.

Questo episodio illustra come la concezione della malattia sia legata alla colpa e alla punizione divina nella mitologia greca. La malattia, vista come una manifestazione della rabbia degli dei, è interpretata come una conseguenza diretta del comportamento sbagliato degli esseri umani.

L'Iliade e l'Odissea forniscono importanti spunti per comprendere la storia della medicina e la percezione delle malattie nell’antichità: nell’Iliade inoltre si trova una descrizione dettagliata di traumatologie, mentre nell'Odissea emergono patologie meno legate ai traumi. In entrambe le opere si osserva inoltre, una figura del medico che, seppur non ancora completamente sviluppata, mostra un'evoluzione rispetto al ruolo tradizionale del sacerdote.

Il mito del vaso di Pandora

Ricordiamo anche che provava ad introdurre una sorta di classificazione delle malattie, anche se il concetto di malattia in sé non era ancora del tutto chiaro; esso però poneva già la malattia come qualcosa di negativo che Pandora aveva fatto uscire dal vaso insieme ad altre cose, questo però, non perché la malattia era cattiva, ma perché la malattia era lo strumento delle divinità che si vendicavano delle colpe dell’uomo.

Tradizione biblica

Nei testi biblici si trovano importanti definizioni sul concetto di malattia, definire la malattia non riguarda solo la causa fisica ma anche il suo significato in un determinato contesto storico.

Medicina e sapienza

La sapienza medica, inizialmente connessa al mito e alla divinazione, era limitata a pochi individui che praticavano un’arte divinatoria. Questa saggezza però non può essere paragonata alla saggezza classica e tecnica, la quale dipende dalla capacità di osservazione ed è relativa e parziale.

Fracastoro, senza l’utilizzo del microscopio, identificò tre diverse forme di contagio, dimostrando l'importanza dell'osservazione nell'analisi delle malattie. Successivamente, Antonie van Leeuwenhoek, con l'uso dei primi microscopi, individuò organismi microscopici come causa delle malattie contagiose, dimostrando l’efficienza dello strumento di osservazione.

Alcmeone da Crotone, nel V secolo a.C., aveva già sottolineato la differenza tra mondo visibile e invisibile, anticipando concetti fondamentali per lo sviluppo della scienza.

La medicina sapenziale è una medicina che è connotata ad elementi magici, si parla quindi di una sapienza che viene dalle divinità; un esempio di medicina connotata è la medicina templare dove si portava il paziente in un tempio, quando non c’era più nulla da fare e qui veniva posto in una stanza chiusa dove nessuno poteva entrare; era proprio qui che il paziente entrando in un sonno sacro, godeva dell’apparizione di Dio. Questa medicina templare però su basa su un rapporto trilaterale, ovvero non solo tra paziente e Dio, ma includeva anche un terzo soggetto che poteva essere il mago, il sacerdote, il medico.

Definizione della storia della medicina

La storia della medicina non deve essere vista come un percorso lineare in cui le conoscenze si accumulano ordinatamente nel tempo, sostituendo le idee precedenti con quelle nuove ma essa è complessa e ricca di interruzioni e diverse linee di pensiero, a volte anche all'interno dello stesso contesto storico.

Ad esempio, l'autopsia è stata accettata solo dopo secoli di tabù. Anche il tema dell'interruzione volontaria di gravidanza, sebbene spesso considerato moderno, ha radici antiche e complesse, con diverse visioni tra le prospettive filosofiche e mediche dell'antichità.

La storia della medicina può anche essere vista come un insieme di intuizioni sempre verificate nel tempo. In passato, l'intuizione doveva essere dimostrata attraverso l'esperienza, mentre oggi viene spesso verificata tramite sperimentazione. Questo cambiamento nel metodo di verifica ha influenzato il modo in cui comprendiamo e applichiamo le conoscenze mediche.

Definizione della malattia

La definizione storica di malattia è stata complessa a causa della necessità di distinguere tra lo stato patologico e quello fisiologico, e di concettualizzare le malattie specifiche nel corso dei secoli. Prima del 1500, l'anatomia era principalmente macroscopica e mirava a comprendere il funzionamento del corpo umano in generale; solo successivamente, con figure come Morgagni, si è iniziato ad esaminare i tessuti e le strutture interne tramite il microscopio. La malattia può essere generalmente definita come uno stato di sofferenza con cause e caratteristiche specifiche, ma la sua definizione è cambiata nel tempo e continua a evolversi, influenzata da fattori psicologici e sociali.

Nell'antichità, il concetto di salute era strettamente legato all'assenza di malattia. In questo contesto, la salute era principalmente riconosciuta nei soldati durante l'epoca romana, data l'importanza delle guerre; se una persona poteva quindi lavorare e combattere essa era ritenuta una persona sana.

Concezione soprannaturale della malattia

Se si parla di concezione soprannaturale (entità soprannaturale = forza che non fa parte del mondo della natura ma che si manifesta nel mondo della natura e che noi possiamo vedere poiché ne facciamo parte) della malattia, troviamo, nella storia della medicina, tre modelli principali:

  • Iatro-demonologia = Personificava la malattia e comprendeva pratiche di esorcizzazione, soprattutto nel medioevo.
  • Iatro-teologia = La malattia ha origine divino-morale, viene dagli Dei ed ha un senso preciso.
  • Iatro-astrologia = Collegava la malattia alla corrispondenza tra microcosmo e macrocosmo, influenzando le medicine antiche delle regioni come la Mesopotamia e l’Egitto.

Una differenza importante tra queste è che nella iatro-demonologia, il demone è Satana, il quale è uno spirito maligno cattivo che vuole fare del male per il piacere di farlo mentre nella iatro-teologica, la malattia è inviata dagli dei, i quali si comportano come gli uomini, essendo gelosi, possono offendersi, arrabbiarsi e punire; agiscono però con una motivazione e non per il piacere di fare del male.

Modelli soprannaturali della malattia

La caratteristiche della medicina soprannaturale è quella di attribuire le cause delle malattie a entità o forze che vanno oltre il dominio delle spiegazioni scientifiche convenzionali.

Possiamo distinguere:

  • Naturali, i fenomeni che derivano dalle forze della natura e non sono direttamente influenzati dall'azione umana. Questi possono includere eventi come catastrofi naturali, malattie infettive, o altri eventi imprevisti che si manifestano senza l'intervento diretto dell’uomo e possono avere conseguenze positive o negative. Naturale è quindi ciò che fa parte del mondo della natura e può essere osservato e percepito.
  • Artificiali, i fenomeni che sono il risultato diretto delle azioni umane. Questi possono includere successi o fallimenti nell'ambito delle attività umane, come la produzione di un farmaco, o l'effetto di una terapia medica. Questi fenomeni sono direttamente influenzati dalle decisioni e dalle azioni umane e sono legati agli obiettivi e agli interessi umani. Artificiale è quindi ciò che non è percepibile o osservabile nel mondo naturale.

Quando parliamo di modelli soprannaturali della malattia quindi parliamo di modelli che spiegano come la malattia derivi da un’entità soprannaturale (entità che agiscono a livello della natura, si rendono visibili attraverso le forme della natura, ma non ne fanno parte.) Anche i modelli citati prima dell’iatrodemonologia, l'iatroteologia e l'iatroastrologia sono esempi di come le persone abbiano cercato di attribuire significato e trovare spiegazioni per le malattie attraverso anche elementi religiosi, spirituali ed astrologici.

Nella mitologia greca e nella tradizione biblica, quindi, abbiamo capito che la malattia spesso è interpretata come una punizione divina per un comportamento errato o una trasgressione morale. Questa concezione suggerisce un legame tra il peccato o la colpa e la sofferenza fisica o spirituale.

Oggi invece, la medicina moderna adotta un approccio più biologico alla malattia, concentrandosi sulla diagnosi e sul trattamento dei sintomi fisici senza necessariamente esplorare le implicazioni morali o psicologiche della malattia. Tuttavia, il concetto di colpa può ancora influenzare la percezione e l'esperienza della malattia, specialmente nelle situazioni di grave sofferenza o nelle malattie terminali, dove le persone possono interrogarsi sulle cause della loro condizione e sulla propria responsabilità.

Colpa individuale e collettiva

Il concetto di colpa individuale e colpa collettiva in relazione alla malattia è s

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Scienze mediche MED/02 Storia della medicina

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Robyro17 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia della medicina e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma Tor Vergata o del prof Lefebvre Matteo.
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