Neoclassicismo
Frampton
Idea di ricercare lo stile del passato nazionale:
- Portoghesi: dell'Italia il modello diventano gli Etruschi e i Romani.
- Magnificenza ed architettura dei Romani di Piranesi.
Neoclassicismo: si sviluppa tra il XVIII e il XX sec., il guardare al passato assume valore dogmatico per operare nel presente e infatti si copiano i monumenti del passato.
La prima fonte neoclassica è il Vitruvius britannicus di Campbell.
Gran Bretagna e Francia
Greek Revival di Abbé Laugier (1753), in cui si esaltava l'architettura naturale, in cui il tempio deriva dalla struttura a capanna primordiale.
Francia: dalla scuola di architettura di Rue De La Harpe di Blondel nasce il gruppo degli architetti cosiddetti VISIONARI, poiché progettavano edifici irrealizzabili, come Boullée e Ledoux.
Boullée
Cenotafio per Newton: grossa sfera in muratura in cui di notte era sospeso un fuoco che simboleggiava il sole e di giorno il soffitto era forato per creare, grazie alla luce solare, un cielo stellato.
Ledoux
Città ideale di Chaux: Ledoux deve creare un villaggio per i lavoratori e lo racconta su L'architecture considerée sous le rapport de l'art, des mours et de la legislation (1804), in cui teorizza l'idea di integrazione tra unità produttive e abitazioni operaie così facendolo diventare uno dei primi saggi sull'architettura industriale.
Disegna due progetti:
- Pianta quadrata con le fabbriche in alto.
- Pianta a mezzo ellisse con fabbricati e le vasche per la creazione del sale in mezzo e attorno le residenze. Nel fulcro c'è l'ufficio del direttore che diventa la parte centrale da cui partono le strade.
(Realizzato!)
Il Neoclassicismo parte da un forte rinnovamento culturale dopo la caduta dell'ancièn regime. È evidente il rapporto tra Neoclassicismo e Illuminismo: canoni estetici per tutti, architettura che rispecchia la società dell'ordine e della razionalità.
Rapporto tra Neoclassicismo e Urbanistica: razionalizzazione e creazione di città-monumento, ogni cosa rimanda ad un'idea, vedi la Maison du Plaisir racconta su Ledoux.
Germania
Germania: si rifà all'arte greca dorica.
Porta di Brandeburgo di Langhans (1793): simbolo del nazionalismo prussiano al quale si torna dopo la sconfitta contro Napoleone del 1815 per ritrovare lo stile nazionalistico originario.
Neue Wache di Schinkel (1816): Schinkel, protagonista del classicismo romantico, riprende Durand costruendo un ampio peristilio che origina uno stretto portico con scala di accesso simmetrica e mezzanino, idea ripresa successivamente da Van Der Rohe.
Walhalla di Von Klenze (Regensburg, 1842): riproduzione quasi perfetta del Partenone, tempio periptero dorico, che viene però trasformato in un monumento commemorativo nazionalista prussiano.
Labrouste e il classicismo strutturale
Sala di lettura della Bibliothèque Nationale: sala coperta da un tetto di ferro e vetro retto da 16 colonne di ghisa.
Eclettismo
Portoghesi
Eclettismo: dal gr. EKLEIDO, cioè atto a scegliere, volontà di scegliere e ricercare nuove forme nell'arte medievale, orientale ed africana.
L'Eclettismo quindi punta a rompere con il Neoclassicismo per accostare diverse cose e/o stili. Si inizia a prendere spunto dall'arte gotica e romanica, si scoprono nuovi materiali per la costruzione come il ferro, il vetro e la ghisa, si approfondiscono gli studi e i calcoli.
Esempio del connubio tra tecnologia e ripresa storica possono essere il Niederschonweide Bridge con le sue riprese gotiche e il Britannia Bridge con riprese dall'arte persiana.
Si sviluppa tra il 1815 e il 1890. Secondo la definizione di Gobetti è la tendenza ad accogliere elementi da ricomporre secondo coerenti principi storici, es. la tripartizione, destinazione dell’edificio e accostamenti bizzarri per l’epoca.
Con l’Eclettismo si rompe quasi del tutto con la cultura neoclassica per ricercare nuove forme come quelle medievali o esotiche: ne sono esempio le forme di Antonelli, nonostante fosse molto legato al classicismo, o il Neogotico inglese, Westminster Palace.
Frampton
Trasformazioni tecniche nell'ingegneria strutturale: dalla fine del '700 appare per la prima volta il primo materiale artificiale per la costruzione architettonica, il ferro.
Inizialmente viene solamente usato per la costruzione di binari, in passaggi, ponti e nei padiglioni delle esposizioni evitandolo però nelle abitazioni, cosa che avviene invece con l'eclettismo.
Il primo ponte in ghisa viene costruito nel 1779 in Inghilterra: un unico arco alto 30 metri. Fino alla fine dell'800 l'evoluzione del ferro e della ghisa continuò fino a costruire il Brooklin Bridge di New York alto 487 metri di luce terminato nel 1883.
Verso la metà del secolo, pilastri di ghisa e sbarre di ferro dolce, usate insieme a vetrate modulari, erano diventate la tecnica standard per la prefabbricazione e la costruzione rapida dei centri di distribuzione urbana: banche, mercati coperti e gallerie.
Mercati coperti
Grandi strutture in ghisa e ferro; ne è esempio lampante il Mercato de les Halles a Parigi, raccontato anche da Zola, che divenne il mercato coperto più grande d'Europa. Venne distrutto negli anni '60 per la costruzione del Centre Pompidou.
Biblioteche
Esempio è la Biblioteca Nazionale di Parigi, i cui elementi decorativi sono simili a capitelli ma con le strutture metalliche a vista. (Figura 1)
Figura 1
Teatri dell'opera
L'Operà Garnier (1861-1874) incarna l'idea del teatro come rappresentazione; l'opera venne criticatissima poiché realizzata con materiali molto innovativi: l'acciaio per le strutture, le decorazioni sfarzose ma con materiali poveri, finti marmi, stucchi, ecc.
Nonostante l'innovazione nei materiali rimaneva comunque la tripartizione neoclassica sulla facciata ed era caratterizzata da un grosso spazio scenico.
Gallerie coperte commerciali
Esempi in Italia sono il ponte vecchio di Martelli, la Galleria subalpina di Torino, la Galleria Vittorio Emanuele II di Milano, costruita da Mengoni nel 1863, e la Galleria Umberto I di Napoli: sono tutte molto monumentali e arretrate all'esterno ma innovative all'interno con grandi cupole vetrate.
Prigioni
Costruite con il sistema panottico, cioè un elemento centrale di guardia da cui partono die bracci a raggera, Prigioni le Nuove di Torino o le Arangueren di Madrid.
Stazioni ferroviarie
Esse costituivano una sfida particolare ai canoni architettonici tradizionali poiché non esisteva un archetipo da seguire per la loro costruzione in quanto edifici totalmente nuovi e non esistena un tipo adeguato per esprimere la congiunzione tra l'edificio di testa e la tettoia sui treni.
Questo problema vide la sua prima soluzione nel 1852 con la costruzione della Gare de L'est di Duquesney e successivamente della Gare D'Orsay: la facciata è come una cattedrale o un palazzo storico ma che dialoga con una grossa tettoia in ferro e vetro, dialogo tra modernità e tradizione.
Esempio lo è anche Porta Nuova, la cui facciata riprende una cattedrale gotica mentre la struttura è in ghisa, costruita da Ceppi e Mazzucchetti nel 1865-68.
Crystal Palace
Crystal Palace (Paxton, 1851): Praxton, famoso giardiniere, vince il concorso per il padiglione principale per la Grande Esposizione del 1851 perché garantiva la costruzione in soli 4-5 mesi.
Egli stese un progetto derivante da un metodo per la costruzione di serre che aveva sviluppato attraverso i rigorosi principi di Loudon, architetto e giardiniere scozzese promotore del gardinesque.
Inizialmente doveva essere un'enorme serra ortogonale a tre gradoni ma poi per un problema di salvaguardia degli alberi si arrivò a un transetto centrale con un alto tetto curvo: doppia simmetria tipica del Crystal Palace ripresa dalle Basiliche.
Caratteristica principale del Crystal Palace è anche la costruzione di un grande edificio con la tipizzazione delle parti costruttive a basso costo, in GB c'era un tassa sulle finestre, che comporta la razionalizzazione del cantiere e dei processi costruttivi.
Gli interni erano decorati in legno e tendaggi così rendendo evidente l'opposizione tra architettura razionale e oggettiva degli esterni e il forte decorativismo degli interni.
Unico problema del padiglione erano le condizioni ambientali desiderabili tipiche di una serra: dentro c'era caldissimo e quindi si ricorse a grossi tendoni per ripararsi dal sole.
Esposizione universale di Parigi del 1889
Il governo della III repubblica manifesta nel 1884 la volontà di celebrare il centenario della rivoluzione francese con un'esposizione universale con doppio scopo, cioè festeggiare l'anniversario e testimoniare il rinnovamento della nazione successivo al 1870 e alla comune di Parigi.
Così si inizia a parlare di una torre alta 1000 piedi come simbolo dell'esposizione. Nel Gennaio 1885 Juler Bourdais illustra durante una conferenza il proprio progetto per una torre in muratura alta 300 metri chiamata colonna del sole: doveva illuminare tutta Parigi dalla sua sommità.
Il 30 Marzo dello stesso anno Eiffel, ingegnere che si occupava prevalentemente di ferrovie ed edifici in ferro, propose la costruzione della torre in ferro o acciaio. L'anno dopo il concorso viene vinto dalla Tour Eiffel poiché doveva diventare un capolavoro assoluto dell'industria metallurgica. La costruzione inizia nel Gennaio del 1887 e nel Marzo 1889 viene conclusa.
- Galerie des Machines: costruita da Contamin e Dutert; aveva delle piattaforme mobili interne che correndo su binari sopraelevati, attraversavano lo spazio espositivo sui due lati dell'asse centrale, così offrendo allo spettatore una vista generale e veloce dell'intera mostra. Tecnologia. Viene distrutta per far spazio allo Champ-de-Mars.
- Tour Eiffel: diventa l'edificio più alto del tempo, 300 metri, e viene costruita di fronte al Trocadero. È a pianta quadrata ed è come fosse una mensola con due sostegni per il vento, gli archi sono solamente decorativi per rifarsi ad una forma tradizionale. Viene illuminata da 90 mila lampade a gas in vetro opalino e all'interno si trovano un bar fiammingo, tre ristoranti, e una sede provvisoria per l'esposizione del giornale Le Figaro. Vengono istallati degli ascensori che corrono sui binari inclinati entro le sue gambe iperboliche e salgono verticalmente dalla prima piattaforma al pinnacolo. Alla Tour Eiffel, rimasta edificio più alto del mondo per più di 40 anni, si ispirò anche Vladimir Tatlin nel monumento per la III Internazionale del 1919-20.
Critica e proposte di riforme della città industriale
Durante il XIX e XX secolo le città si espandono sempre di più, per esempio Londra passa dagli 800 000 abitanti del 1801 a quasi 5 milioni di abitanti del 1891.
Nonostante questa forte crescita, i processi di urbanizzazione totale arrivano negli ultimi 40-50 anni ma già ad inizio ‘900 questi cambiamenti radicali portano ad un bisogno di riforma di queste città anche per la loro impronta ecologica enorme, es. per far vivere tutta la città di Londra c’è bisogno di tutto il Regno Unito.
L’urbanizzazione porta a nuovi gravi problemi: nascono i quartieri operai a causa delle enclosures che obbligano i contadini a trasferirsi in città a trovare lavoro, l’inquinamento diventa un grave problema, gravi problemi sociali e sanitari, epidemie, lavoro minorile, ecc.
Fonti artistico-letterarie: Dickens, Zola, Hugo, Courbet.
Con Ledoux e il progetto per le Saline di Chaux si inizia a lavorare sul tentativo di progettare una città ideale per i lavoratori tentando anche di risolvere il conflitto campagna-città.
Durante questi anni infatti con i vari socialismi utopici prendono piede i vari tentativi di risoluzione di questo conflitto e dell’organizzazione di una città industriale, ma i socialismi utopici puntano solamente a creare delle “isole felici” invece che cambiare radicalmente la società.
Secondo Fourier, per esempio, bisognerebbe creare i Falansteri, cioè un insieme di fabbricati in campagna in cui l’educazione e l’economia è collettiva e autogestita, e architettonicamente propone degli edifici a due livelli collegati da strade e gallerie, simile all’idea sviluppata da Le Corbusier per l’Unité d’Habitacion.
Successivamente le teorie di Fourier vengono riprese da Bodin per la sua teoria sui Familisteri, una sorta di Co-housing, e poi invece realizzati da Owen in Inghilterra, a New Lanark, e poi negli Stati Uniti a New Harmony.
Socialismo scientifico
Engels, che per istruzione viene mandato in Inghilterra, comincia già da giovane a studiare la situazione politico-sociale del proletariato inglese e nel 1845 scrive un report di tutto quello che ha visto e conosciuto: “La situazione della classe operaia in Inghilterra”; in quest’opera usa delle fonti originali e raccoglie tutte le informazioni e le statistiche possibili per il tempo e descrive anche il metodo di costruzione di uno Slum, case tutte attaccate, alcune senza arie verso l’esterno ma su altri edifici, mancavano i piani regolatori, ecc.
1848 Manifesto del Partito Comunista
Secondo Marx il conflitto città-campagna non si risolverà mai nella società capitalista perché la città sfrutta la campagna così come il capitalista sfrutta il proletario.
Insieme a questo problema, Marx sottolinea anche l’impossibilità di risoluzione della carenza delle abitazioni: perché in un paese ci sono tante case vuote e tante persone senza una casa?
Secondo Marx la risposta sta nel valore d’uso e di scambio che ha ogni abitazione come fosse un prodotto. Avendo la casa un valore di scambio, essa è usata come fosse una banconota e aspetta l’aumento del prezzo dell’alloggio e, inoltre, il territorio non è omogeneo e il prezzo varia in base alla localizzazione perché i valori fondiari sono maggiori.
I valori fondiari però aumentano all’espandersi della città e questo spinge i costruttori a costruire sempre di più. Questo fenomeno si cerca di mitigare tramite le tasse di costruzione ma, secondo Marx, il problema sta nella società che bisogna cambiare radicalmente.
Altre soluzioni:
- E. Howard: costruire delle città giardino in cui ogni villetta a schiera ha il proprio giardino e sono tutte collegate al centro con i trasporti, soluzione che consuma moltissimo territorio ed è fattibile solo se il trasporto pubblico è efficiente.
- Soluzioni paternalistiche: industriali che costruiscono delle cittadine legate alle fabbriche, Villaggio Krupp del 1912, Villaggio Crespi d’Adda, Villaggio Leumann, ecc.
- Costruzione di quartieri operai a metà tra un’idea paternalistica e marxista, più socialdemocratica. Quartiere Vallette di Torino.
1 In Italia ci sono circa 6 milioni di alloggi vuoti e altrettante persone senza una casa.
2 Le tasse di costruzione sono molto basse in Italia.
Scuola di Chicago (1871-90)
Caratterizzata da edifici alti per l'epoca che vanno a rappresentare l'importanza di Chicago come fulcro dello sviluppo industriale e come snodo commerciale importante. La tendenza a costruire edifici sviluppati in altezza nasce dopo l'incendio del 1871 che distrugge tutta la città vecchia e c'è bisogno di ricostruire tutto.
La griglia delle città americane è fatta di strade perpendicolari e parallele che generano isole regolari e limitate su cui costruire: per massimizzare l'area si decide di costruire in altezza così concentrando tutti nello loop al centro della città e così trarre il massimo profitto dai singoli lotti di terra rettangolari.
Per costruire in altezza però gli edifici devono avere fondazioni sempre più grosse e i muri devono avere una sezione più spessa perché più si va in alto, più si necessitano scale e strutture più grosse che sprecano spazio; si abbandonano le strutture portanti perimetrali per quelle puntiformi costruite in ghisa, cioè costruisco lo scheletro dell'edificio in ghisa e acciaio e creo delle fondazioni più larghe, Chicago ha un fondo molto paludoso, cioè a zattera, in calcestruzzo annegandoci delle rotaie incrociate a griglia, cioè creo del cemento armato con materiali semplici.
Per collegare i numerosi piani degli edifici si inventa l'ascensore con freni automatici.
Problema: elaborazione estetica dei grattacieli, visti come edifici per il lavoro, non erano a scopo abitativo, che diventa anche simbolo della ricerca di uno stile proprio nordamericano, poiché gli Stati Uniti avevano fino a quel momento emulato solo lo stile europeo.
Richardson
Aveva studiato all'Ecole de Beaux-Arts di Parigi. Riesce ad essere un architetto moderno e a far dialogare l'energia dell'età della ferrovia con i primi principi della tradizione, così collocandosi tra il Vecchio e il Nuovo mondo.
Le sue fonti d'ispirazione infatti erano medievali e vernacolari quanto classiche, così da potersi adattare alla costruzione di qualunque edificio, ma le sue tecniche di costruzione erano moderne e avanguardistiche: edifici simmetrici in muratura ma con sistema di strutture puntiformi in ghisa.
Ne è esempio la Glessner House del 1885-87 o il Marshall Field Store di Chicago degli stessi anni che divenne il punto di partenza per la Chicago School: è un edificio a 7 livelli che però non vuole sembrare alto; forte tripartizione, ispirazione rinascimentale ai palazzi bugnati del quattrocento fiorentino.
Baron Jenney
Inizia ad abbandonare la tripartizione classica con il First Leither Building (1879), una soluzione architettonica priva di o
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Storia dell'architettura contemporanea
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Mappe concettuali, Storia dell'architettura moderna e contemporanea
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