Estratto del documento

Anno accademico 2014/2015

Storia dell’architettura e itinerari turistici

prof. Enrico Lusso

Architettura e spazio urbano

(tra oggetto costruito e contesto urbano).

Influenza la forma della città.

L’architettura è un prodotto della città = nota per economia.

Funzionale alla vita all’interno di un nucleo.

Nasce per esigenze funzionali in rapporto alle esigenze di un contesto urbano.

Conclusione tra architettura e arte: diverse modalità di costruzione.

È spazio, serve ad esplicare una funzione. Spazio congruente ad una funzione. ⇒ Risposta che la società dà a problemi di convivenza: SPAZIO.

Architettura

  • Deve avere una funzione.
  • Occupa volume ⇒
  • Complicazione tecnica: devo costruire delle strutture.

Storia dell’architettura

  • Tentativo di superamento dei limiti determinati dalle tecnologie per creare spazi funzionali ⇒ fuga verso modelli teorici futuri e passati, ancorati a vecchie tecnologie.
  • Affinare una strategia: fine ’800, solo struttura portante.

Architettura

  • Funzione.
  • Spazio.
  • Struttura.
  • Valore simbolico.

NB: La storia dell’architettura non tratta degli apparati decorativi.

L’architetto concepisce l’opera mentre il lavoro è svolto da altri (muratori, operai, etc.) ⇒ Non è immediatamente opera di chi la pensa: vi è un passaggio intermedio.

Valore simbolico dell’architettura: associazione tra architetto e rango sociale dell’edificio.

Spesso sopravvive alle funzioni: es. TORRI dei CASTELLI (prodotto dell’oligarchia, quinta essenza dei castelli).

Nei passaggi di proprietà la TORRE rimaneva indivisa tra gli eredi: modo per congelarla, tutelarla, preservare il simbolo trascendendo l’uso.

Epoca medievale e Rinascimento

⇒ EPOCA MEDIEVALE: vengono depredati i resti romani, approccio di tipo più funzionalistico. Smontarli per farci calce.

⇒ RINASCIMENTO: salva la romanità, la classicità (es: Leon Battista Alberti).

Valore documentario: salvano i resti romani per valore informativo, per un nuovo modo di concepire l’architettura: TUTELA E STUDIO.

La città

⇒ LA CITTÀ dipende dal periodo storico che prendiamo in considerazione.

⇒ MEDIOEVO: civitas = città del vescovo + nucleo fortificato.

I giuristi dell’epoca dicono che è necessaria anche la presenza di mura.

⇒ MONDO CLASSICO: città sede del potere politico (anche se è tutto un po’ più confuso).

⇒ Problema economico: CITTÀ = MICROCOSMO.

Può definirsi tale se ha un mercato (luogo di scambio).

Prodotto dell’aggregazione, nasce quindi dalla necessità, da BISOGNI.

COABITAZIONE = MERCATO (incontro tra domanda e offerta).

⇒ PLATONE (trattato): Politica + Città = POLIS (nel mondo greco).

Nasce in seguito a molti bisogni (luogo di scambio).

Per Platone è ovvio che la città nasca dove la gente decide di vivere insieme. Secondo Platone la COABITAZIONE produce MONETA. Lo scambio di oggetti produce vendita/acquisti = MERCATO.

⇒ CITTÀ = spazio economico: prima di tutto la città è spazio economico.

Le mura servono per distinguere spazio urbano da spazio non urbano. Sono la conseguenza naturale di questa lettura. Nate per dividere fiscalmente le parti di una città, più avanti verranno usate anche per scopi militari.

MURA: MATERIALIZZAZIONE FISCALE, indicano che si entra in un mercato specifico commerciale.

Oppure: PORTE.

Agorà (greci).

NO CITTÀ SENZA MERCATO = SPAZIO ECONOMICO.

Foro (romani).

⇒ INVASIONI BARBARICHE: non erano stanziali ma bensì dei NOMADI.

Fase di scontro fra culture che manda in crisi il mondo romano, (URBANO).

Cambio economico con perdita di funzioni degli insediamenti. ⇒ ⇒ Non arrivano più articoli allo spazio urbano: CRISI DEL MERCATO.

⇒ Ritorno alle CAMPAGNE (IV-V sec.). Ripresa nel tardo XI-XII sec.

LA CITTÀ MUORE.

Ritorno al PREURBANESIMO, spazio PREMERCANTILE.

Secondo PLATONE la città/stato nasce nel momento in cui l’individuo non basta a se stesso, di conseguenza si creano dei BISOGNI che talvolta sono condivisi. Questo INSIEME DI BISOGNI fa riunire in un’unica sede più persone che si uniscono per aiutarsi, in altre parole: avviene uno scambio.

MERCATO CITTÀ.

Problema del progetto

⇒ PROBLEMA DEL PROGETTO: simulazione, prefigura l’architettura costruita. Controllare l’esito preventivamente. Strumento di controllo.

Produrre elaborato da dare alle maestranze.

Veicolo culturale: contiene in sé l’architettura anche se quest’ultima non viene realizzata (a partire dal ’400). NEL MEDIOEVO SI PROGETTAVA MA IN MANIERA DIVERSA DA QUELLA ODIERNA.

MEDIOEVO ⇒ ⇒ L’architetto non è una figura professionale, ruolo da progettista NON IMPORTANTE (non ancora codificato come professione).

⇒ POCHI ARCHITETTI: Isidoro da Mileto, SANTA SOFIA.

⇒ POCHI ARCHITETTI: Artemio di Tralle, DI ISTANBUL.

Erano due matematici.

⇒ LEON BATTISTA ALBERTI: non era un architetto (DE RE AEDIFICATORIA).

Ridurre a materiale utile per il ’400 (Vitruvio).

Il committente vuole un interlocutore prima di investire i propri soldi.

ARCHITETTO.

⇒ TRATTATISTICA: fondamenti necessari agli architetti per imparare.

(Nel RINASCIMENTO si pensa che le risposte ai problemi si trovino nei trattati).

⇒ VITRUVIO “DE ARCHITECTURA” (privo di immagini e composto da 10 libri).

Nel Medioevo non interessava per il contenuto ma per l’idea di classicità che rappresentava.

  • Nel ’400 si cerca di creare una teoria basata su questo testo + osservazione reale dell’opera. NON SI TROVA NESSUNA REGOLA a causa della grande varietà.

Nel ’400 c’è l’esigenza di trovare regole di base come ad es. gli ORDINI.

VALORE INTEGRATIVO: ricerca di risposte e regole dell’architettura classica per il valore documentario.

  • Scrive dei luoghi dove è meglio costruire.

⇒ COPIA: valore di somiglianza, GARANZIA DI ESITO.

⇒ Cappella di Aquisgrana: COPIA ispirata a San Vitale di Ravenna.

Non necessita di un PROGETTO.

⇒ UNICO PROGETTO PLANIMETRICO MEDIEVALE: Pianta di San Gallo (mai realizzato).

Metafora ma non come progetto.

⇒ ANTONIO AVERLINO detto IL FILARETE scrive un trattato sull’origine degli ORDINI (TRATTATO DI ARCHITETTURA, 1465).

Ordini architettonici e sistemi costruttivi

ORDINI ARCHITETTONICI ⇒ SISTEMI COSTRUTTIVI.

Sistema TRILITICO, tridimensionale.

Il sistema costruttivo più antico: TRE PIETRE.

⇒ (due elementi verticali PIEDRITTI / uno orizzontale TRABEAZIONE).

⇒ SISTEMA PROPORZIONALE: vari elementi non indifferenti.

⇒ LA CAPANNA DI ADAMO è il 1° edificio costruito dall’uomo: li disegna in legno (ORIGINARIETÀ).

⇒ Il PROBLEMA del sistema TRILITICO è il peso della TRABEAZIONE, elemento DELICATO.

È un sistema proporzionale.

Lo risolvo avvicinando i PIEDRITTI (colonne).

Gli ORDINI furono inventati dai greci, in precedenza si abbozzava in muratura con un SISTEMA o IMPILAMENTO IN AGGETTO (in muratura).

“Sporgere”: es. Trulli, Zigurat, Nuraghi.

Sistema che l’uomo ha escogitato per costruire in muratura.

⇒ Sistema instabile: no elementi di TRABEAZIONE, AGGETTO.

Strutture spingenti

⇒ STRUTTURE SPINGENTI: sintesi dei due sistemi (TRILITICO e AGGETTO).

Sono strutture spingenti perché SPINGONO; dal punto in cui poggia sui PIEDRITTI, spinge.

⇒ ARCHI, VOLTE: forze distruttive intrinseche.

Inventata dai ROMANI, permetterà di costruire in maniera più veloce (es. Acquedotto).

Elementi strutturali

⇒ PILASTRO: modulo costante, la sua funzione è distribuire il peso dalla sovrastruttura alle strutture ricettive; materiali resistenti: non è un elemento estetico, quindi + economico, dimensioni notevoli.

⇒ COLONNA (costituita da tre elementi: base, fusto e capitello): sezione costante fino ad 1/3 dell’altezza, poi si restringe (il fusto). È CILINDRICA!

Vengono utilizzati materiali più preziosi perché è un elemento estetico, dimensioni contenute.

IL FUSTO: ENTASI – punto in cui si restringe, cioè dove si interrompe il flusso costante; RASTREMATURA – processo per il quale la colonna si restringe; IMOSCAPO – parte bassa che poggia sulla base; SOMMOSCAPO – parte alta del fusto su cui poggia il capitello.

ATTENZIONE: Colonna e pilastri sono piedritti. Dato che il piedritto è un elemento architettonico che tende all’infinito, le colonne e i pilastri ne rappresentano delle sezioni. Più grosso del pilastro è il pilone.

ARCHITRAVE (poggia sui capitelli).

LA TRABEAZIONE SI DIVIDE IN TRE PARTI: FREGIO (con METOPE e TRIGLIFI), CORNICE (elemento in sommità).

⇒ INTERCOLUMNIO: lo spazio compreso fra due colonne di un colonnato, misurato nella parte inferiore della colonna. Nell’architettura romana, rinascimentale e barocca, l'intercolumnio viene misurato in base ad una codifica definita dall'architetto romano Vitruvio nel I secolo a.C., espressa in termini di diametro della colonna alla base.

⇒ FACCE DELL’ARCO: INTRADOSSO, parte interna dell’arco.

⇒ FACCE DELL’ARCO: ESTRADOSSO, parte esterna dell’arco.

⇒ LUCE LIBERA: superficie coperta dall’arco, oggi sono considerate la stessa cosa.

⇒ SISTEMA SPINGENTE: l’arco è composto da elementi fini da CONCIARCO. Esercita forze di COMPRESSIONE e forze di TRAZIONE che la muratura non regge.

⇒ CENTINA: sostegno, controforma in legno che serve per supportare l’arco durante la sua costruzione.

⇒ CHIAVE DI VOLTA: chiude il sistema, in alto.

⇒ IMPOSTA: parte dell’arco su cui spinge.

⇒ FRECCIA: distanza tra corda e chiave.

⇒ CORDA: distanza tra le due imposte.

⇒ ARCO A TUTTO SESTO: freccia metà della corda. La corda è il diametro, la freccia la sua metà.

⇒ ARCO A SESTO ACUTO: freccia superiore alla corda. La corda è il diametro, la freccia è più della sua metà.

⇒ ARCO A SESTO RIBASSATO: freccia inferiore alla corda. La corda è il diametro, la freccia è meno della sua metà.

⇒ PROPRIETÀ DELL’ARCO: più carico è, meglio è; i conci si attaccano meglio.

Stabilità dell’arco 30°: se l’arco crolla, le imposte sopravvivono.

Le sue proprietà sono trasmesse dalle volte. Perché la proiezione è ancora all’interno della base.

Prodotte per traslazione e rotazione, riduzioni di archi.

VOLTA.

⇒ VOLTE: trasposizione tridimensionale dell’arco, viene usata per coprire spazi genericamente rettangolari.

⇒ VOLTE A BOTTE: sorta di moltiplicazione di archi, creata per la traslazione o rotazione di un arco lungo tutto il piano di imposta.

⇒ CUPOLA: altro tipo di copertura generata da rotazione di un arco rispetto all’asse della freccia.

⇒ VOLTA A CROCIERA: la volta più difficile è la volta a crociera, molto apprezzata. Va a scaricare su 4 punti, non c’è bisogno di appoggio continuo. Poggia su 4 punti laterali, offre più spazio. Difficile da costruire: intersezione perpendicolare di 2 volte a botte. 4 unghie, due generate da due volte e due dalle altre. Cupola, volta a botte, volta a crociera.

Utilizzata dall’architettura ROMANA. Sviluppo nel Medioevo. Permette maggiore libertà compositiva, nel Medioevo si risolveranno molti problemi.

⇒ CASI CELEBRI DELLA VOLTA A BOTTE: Basilica di Massenzio, ambienti laterali coperti da volte a crociera.

Mondo classico, antichità e Medioevo

⇒ MONDO CLASSICO, ANTICHITÀ: finisce con la sconfitta di Massenzio sul ponte Milvio di Costantino, fino alla caduta dell’Impero Romano. (La Battaglia di ponte Milvio mise fine al regno di Massenzio, contestato da Costantino in quanto sarebbe stato in contrasto con il sistema tetrarchico: si era fatto nominare princeps il 28 ottobre del 306, assumendo il controllo dell'Italia e dell'Africa. Invasa l'Italia nella primavera del 312, Costantino vinse le truppe del figlio di Massimiano prima nella battaglia di Torino e quindi nella battaglia di Verona, convergendo verso Roma tramite la via Flaminia e accampandosi in località Malborghetto vicino a Prima Porta, sulla riva destra del fiume Tevere a poca distanza dal ponte Milvio, che si trovava alle spalle delle truppe di Massenzio. Sul probabile luogo dell’accampamento fu edificato successivamente un imponente monumento in ricordo degli eventi, un arco quadrifronte, l’Arco di Malborghetto del quale era stata persa traccia, nel corso dei secoli, anche per mancanza di fonti storiche coeve).

Con la caduta dell’Impero di Occidente nasce il Medioevo (472-1492). Anno 1000 fa da spartiacque tra Alto e Basso.

⇒ XIV – XV sec.: Tardo Medioevo.

⇒ Età moderna: scoperta dell’America fino alla Rivoluzione Francese.

Tra il Medioevo e l’Età moderna c’è il Rinascimento.

Grecia

⇒ GRECIA, Mondo Classico: tre momenti caratteristici:

  • Età arcaica (SELINUNTE): 1184 a.C. (caduta di Troia) – 510 a.C. (tirannide ateniese).
  • Età classica (MILETO): 494 a.C. (Dario Il Grande conquista Mileto) – 338 a.C. (Filippo il Macedone, conquista Grecia).
  • Età ellenistica (ALESSANDRIA D’EGITTO): 336 a.C. (potere di Alessandro Magno) – avvio dell’epoca romana.

Grecia

I greci inventano la città:

  • Necessità di tipo economico.
  • Necessità di un luogo di scambio.
  • Definire lo spazio della città (la città viene perimetrata).

Selinunte

  • Pensata e progettata.
  • Articolata intorno a poli urbani.
  • Epoca arcaica.

⇒ SELINUNTE: colonia ateniese. In epoca arcaica già generazione programmata degli spazi. NO CAOTICA. Spazio urbano gestito. Tutto era pianificato a zone.

Lo schema viario della città era regolare. 2 vie principali dalle quali si distribuiscono a maglia regolare vie secondarie. Le mura hanno un’andatura apparentemente casuale.

Le mura rappresentano soprattutto un limite fiscale, non sempre necessità militari/difensive.

Selinunte nasce su un promontorio.

Tutte le città greche sono aggregati di spazi monofunzionali.

⇒ Area sacra: ACROPOLI, di solito distaccato dal resto della città. AGORÀ.

Selinunte NON ha un’Agorà definita. Città bipolare (zona sacra, zona residenziale). Aree monofunzionali che tendono a chiudersi dalle altre. Selinunte scompare dopo il terremoto avvenuto in epoca bizantina (VI-IX sec.) che ridusse i suoi monumenti in un cumulo di cenere.

Il tempio non è pensato per raccogliere le persone. Al suo interno vi è un minuscolo spazio chiuso (cella) a cui possono accedere solo i sacerdoti. Questo è il motivo per cui non andavano bene per i cristiani: NO FUNZIONI PUBBLICHE. Il PORTICO APERTO conserva il simulacro divino.

⇒ Le residenze sono soprattutto CAPANNE, strutture lignee: vi è uno scompenso tra zona residenziale e monumentale.

Il monumento è pensato per essere ricordato, meno adatto per studiare architettura.

Rilevante per capire la città e il contesto in cui essa si trova.

Si voleva assegnare a quello spazio urbano determinate caratteristiche. Il centro non era considerato il punto fondamentale della città. La zona sacra di Selinunte si trovava vicino al porto, zona periferica. Arrivando dal mare quindi era la prima cosa che si vedeva.

L’importanza del centro è post-industriale.

La città greca si organizza secondo 2 polarità:

  • Città alta: ACROPOLI NOBILE.
  • Città dove la gente vive: AGORÀ CITTADINA.

Mileto

⇒ MILETO: età classica. Rifondata dopo la conquista di Dario Il Grande.

Ippodamo da Mileto: progettista. Urbanistica ippodamea (schema ortogonale).

⇒ Porto commerciale: Mileto ha due porti; a cavallo tra i due si concentrano tutti gli edifici e funzioni più rilevanti. L’agorà diventa il cuore dell’insediamento.

⇒ SISTEMA A SCACCHIERA: lo schema attribuito a Ippodamo, detto appunto schema o impianto ippodameo, si basava su tre assi longitudinali, orientati in direzione est-ovest, intersecati da assi perpendicolari, orientati in direzione nord-sud: l'intersezione di questi assi veniva a formare isolati rettangolari di forma allungata (effetto scacchiera).

MILETO era un porto commerciale di grande rilevanza. Aveva due porti:

  • BASSO (porto del teatro). A cavallo dei due porti si concentrano le infrastrutture pubbliche (11 edifici). Esistevano due enormi AGORÀ.
  • ALTO (porto dei leoni).

⇒ Città portuale: SCAMBI, cuore centrale.

DUE TIPI DI PEZZATURA: a nord gli isolati sono più piccoli. Quadrati. A sud sono più dilatati. La parte sud non era urbanizzata ma bensì pensata come incremento demografico dell’insediamento.

Non tiene conto dello spazio naturale. L’unica zona in piano è quella pensata per la crescita. I due porti sono i poli principali.

Asse stradale + importante come accesso trionfale.

⇒ AGORÀ: grande spazio vuoto circoscritto da un portico. Valore commerciale (sorta di negozio). Serve per esporre le merci.

Alessandria d’Egitto

⇒ ALESSANDRIA D’EGITTO: età ellenistica (330 a.C.).

⇒ Dinocrate di Rodi: progettista. Modello dinocrateo. Modello dinamico: un solo asse non ha centro geometrico, unica grande via (CANOPICA?).

⇒ Unico grande centro esteso orizzontalmente: il centro cresce con la città, sviluppo omogeneo.

L’area monumentale non dipende dall’attività sacra. Non c’è concentrazione di templi sacri.

⇒ MONUMENTALIZZAZIONE DELL’IMPERATORE: PALAZZO dell

Anteprima
Vedrai una selezione di 18 pagine su 85
Storia architettura Pag. 1 Storia architettura Pag. 2
Anteprima di 18 pagg. su 85.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia architettura Pag. 6
Anteprima di 18 pagg. su 85.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia architettura Pag. 11
Anteprima di 18 pagg. su 85.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia architettura Pag. 16
Anteprima di 18 pagg. su 85.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia architettura Pag. 21
Anteprima di 18 pagg. su 85.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia architettura Pag. 26
Anteprima di 18 pagg. su 85.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia architettura Pag. 31
Anteprima di 18 pagg. su 85.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia architettura Pag. 36
Anteprima di 18 pagg. su 85.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia architettura Pag. 41
Anteprima di 18 pagg. su 85.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia architettura Pag. 46
Anteprima di 18 pagg. su 85.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia architettura Pag. 51
Anteprima di 18 pagg. su 85.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia architettura Pag. 56
Anteprima di 18 pagg. su 85.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia architettura Pag. 61
Anteprima di 18 pagg. su 85.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia architettura Pag. 66
Anteprima di 18 pagg. su 85.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia architettura Pag. 71
Anteprima di 18 pagg. su 85.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia architettura Pag. 76
Anteprima di 18 pagg. su 85.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia architettura Pag. 81
1 su 85
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Ingegneria civile e Architettura ICAR/18 Storia dell'architettura

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher pasquale.iacobone di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'architettura e degli itinerari turistici e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Lusso Enrico.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community