Concetti Chiave
- Lo stambecco delle Alpi è un ruminante robusto, con un peso che varia tra 80 e 100 kg e un pelame che cambia colore con le stagioni.
- Questi animali vivono in branchi e preferiscono habitat montani oltre il limite delle foreste, a quote di 2.000-2.500 metri.
- Durante l'inverno, lo stambecco affronta difficoltà legate alla scarsità di cibo e alle condizioni estreme, che mettono a rischio i soggetti più deboli.
- La riproduzione avviene ad anni alterni, con la femmina che partorisce un piccolo a giugno, che resta con la madre per un anno.
- In Italia, lo stambecco è protetto nel Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove la popolazione conta circa 4.000 esemplari.
Caratteristiche fisiche dello stambecco
Lo stambecco delle Alpi è un ruminante più tozzo e robusto della capra alpina: può infatti raggiungere il peso di 80-100 chilogrammi. Ha il pelame folto e ruvido, di colore bruno-fulvo d'estate, e bruno-grigio d'inverno.
La testa, relativamente piccola, porta nelle femmine corna simili a quelle della capra domestica; ma nei maschi ha corna nodose, imponenti che si curvano indietro a guisa di arco e possono essere lunghe quasi un metro. Gli arti dello stambecco sono forti e consentono a questo animale di arrampicarsi con sorprendente agilità sulle rocce.
Quali sono habitat e comportamento dello stambecco?
Lo stambecco vive in branchi più o meno numerosi di maschi o di femmine. E' un animale che predilige le zone oltre il limite delle foreste, a 2.000-2.500 metri di quota. Si nutre di erbe alpine, pascolando nelle prime ore del mattino e verso sera.
Durante l'inverno la vita per lo stambecco diventa difficile (l'inverno è sempre un nemico crudele per la selvaggina di alta montagna perchè il foraggio scompare sotto il manto nevoso) e il digiuno, il freddo, la tormenta, le valanghe, l'aquila, uccidono i soggetti più deboli.
Riproduzione e ciclo di vita
La femmina, ad anni alterni, nel mese di giugno, partorisce un piccolo, raramente due. Appena nato, lo stambecco si regge in piedi e dopo poche ore tenta già di correre e saltare. A un mese di età il piccolo comincia a brucare l'erba; tuttavia resta accanto alla madre per un anno; poi si aggrega, secondo il sesso, a qualche branco di maschi o di femmine. La vita media dello stambecco si aggira sui 15-16 anni.
Conservazione e distribuzione
In Italia lo stambecco vive protette nel Parco Nazionale del Gran Paradiso. Senza contare le piccole colonie di stambecchi insediate in Svizzera e in qualche altra zona alpina, oggi il patrimonio di stambecchi nel Parco Nazionale del Gran Paradiso è di circa 4.000 capi.
Domande da interrogazione
- Quali sono le caratteristiche fisiche distintive dello stambecco?
- Qual è l'habitat ideale e il comportamento sociale dello stambecco?
- Qual è il ciclo di vita e la situazione di conservazione dello stambecco in Italia?
Lo stambecco delle Alpi è un ruminante robusto, pesante tra 80-100 kg, con pelame folto e ruvido che cambia colore a seconda della stagione. I maschi hanno corna imponenti che possono raggiungere quasi un metro di lunghezza, mentre le femmine presentano corna simili a quelle della capra domestica.
Lo stambecco vive in branchi di maschi o femmine, preferendo zone oltre il limite delle foreste a quote di 2.000-2.500 metri. Si nutre di erbe alpine, pascolando principalmente al mattino e alla sera, ma affronta difficoltà in inverno a causa della mancanza di foraggio.
La femmina partorisce un piccolo ogni anno alternato, che inizia a brucare a un mese e resta con la madre per un anno. In Italia, lo stambecco è protetto nel Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove vive una popolazione di circa 4.000 esemplari.