Concetti Chiave
- Il cerro è un albero tradizionale dell'Appennino centromeridionale, con una forte presenza storica in Campania, Molise e Basilicata.
- Attualmente, il cerro è limitato a un livello submontano intorno ai mille metri, ma può scendere in aree fresche e umide, formando popolamenti anche nelle pianure litoranee.
- La forma diritta e slanciata, insieme al tronco poderoso e alla chioma allargata, rende il cerro facilmente riconoscibile tra le querce.
- La corteccia rugosa e screziata di licheni, le foglie coriacee nettamente incise e le ghiande ovali caratterizzano ulteriormente il cerro.
- La sostituzione del cerro con il castagno, favorita dall'uomo in epoche passate, ha ridotto la sua presenza nel paesaggio collinare e montano italiano.
Qual è la distribuzione geografica del cerro?
Albero tradizionale dell'Appennino centromeridionale, particolarmente diffuso in Campania, Molise e Basilicata, e soprattutto tipico delle aspre montagne del Sannio e dell'Irpinia, il cerro è stato assai più largamente presente nel paesaggio italiano in epoche passate.
Oggi resta più che altro limitato a un livello submontano oscillante intorno ai mille metri di quota, anche se spesso discende a valle in zone particolar¬mente fresche e umide, e può allora formare talvolta estesi popolamenti nelle pianure litoranee. In molte zone collinari e montane probabilmente l'uomo stesso favorì dunque i tempi remoti la sostituzione del cerro, il cui legname usava per riscaldamento e per altri scopi, con il castagno, che presentava maggiore e più immediata utilità pratica.
Caratteristiche distintive del cerro
La forma diritta e slanciata, il tronco poderoso e regolare, la chioma allargata e frequentemente disseccata verso l'apice, la corteccia grossolanamente solcata e rugosa, screziata di licheni grigi e verdi caratteristici rendono il cerro inconfondibile fra tutte le altre querce. E se ciò non bastasse valgono a individuarlo in modo sicuro e definitivo la foglia coriacea nettamente incisa e la ghianda ovale piuttosto grossa, maturante in un biennio, dal sapore amaro poco attraente, caratteristica per la cupola ricciuta composta di mille contorte e sottilissime frange.
Domande da interrogazione
- Qual è la distribuzione geografica del cerro in Italia?
- Quali fattori hanno influenzato la presenza del cerro nel paesaggio italiano?
- Quali sono le caratteristiche distintive del cerro?
Il cerro è tradizionalmente diffuso nell'Appennino centromeridionale, in particolare in Campania, Molise e Basilicata, e si trova principalmente a livelli submontani intorno ai mille metri, ma può anche scendere in zone fresche e umide, formando popolamenti nelle pianure litoranee.
La presenza del cerro è diminuita nel tempo a causa dell'intervento umano, che ha favorito la sostituzione del cerro con il castagno, più utile per il riscaldamento e altri scopi pratici.
Il cerro si distingue per la sua forma diritta e slanciata, il tronco poderoso, la chioma allargata, la corteccia rugosa e le foglie coriacee nettamente incise, oltre alla ghianda ovale con una cupola ricciuta, rendendolo facilmente riconoscibile tra le querce.