Stafilococchi
Caratteristiche morfologiche
Batteri di forma sferica, Gram-positivi disposti a grappolo. Immobili. Capsulati ma con una capsula non sempre evidente. Asporigeni. Catalasi positivi.
Caratteristiche metaboliche e colturali
Sono aerobi e anaerobi facoltativi. Crescono bene sui comuni terreni di coltura, specialmente su quelli solidi dove producono colonie rotonde, convesse dai margini netti. Alòfili: tollerano elevate concentrazioni di sali di NaCl (7,5%). Pur non essendo sporigeni, mostrano una notevole resistenza a condizioni ambientali sfavorevoli (riscaldamento, essiccamento) e a molti disinfettanti.
Spaphylococcus
Il genere comprende 32 specie; le principali specie patogene per l’uomo sono:
- S. aureus (produce coagulasi)
- S. epidermidis
- S. saprophiticus
Staphylococcus aureus
È il più patogeno per l’uomo ed è chiamato così per il caratteristico pigmento giallo-oro delle colonie su terreni solidi, in seguito alla produzione di carotenoidi. È presente a livello della cute e del naso-faringe ma è “tenuto a bada” da altri batteri non patogeni. La cellula di Staphylococcus aureus è provvista di una capsula di natura polisaccaridica, formata da diversi tipi antigenici.
Antigeni di superficie
- Antigeni capsulari: polisaccaridici
- Antigeni parietali: polisaccaridici
- Antigeni proteici (antigene A)
Capsula - adesione alle mucose
Fattori di virulenza
- Componenti strutturali
- Peptidoglicano - attivazione del complemento
- Proteina A - inibizione fagocitosi
- Acidi tecoici - adesione alle mucose
- Clumping factor - aggregazione cell batteriche
- Citotossine e emolisine - citotossicità verso emazie e leucociti
- Enterotossina - attivazione delle mast cellule, produzione di citochine, stimolazione della peristalsi intestinale
- Tossina da SST - pirogenicità, superantigenicità
- Tossina esfoliativa - rottura dei desmosomi tra le cellule dello strato granuloso dell’epidermide
- Ialuronidasi - diffusione infezione
- Stafilochinasi - distruzione coaguli
- Enzimi lipolitici - insediamento nella cute (ascesso: cavità neoformata dovuta alla presenza di batteri in grado di richiamare leucociti; troviamo il pus)
- Catalasi - sopravvivenza nel fagocita
- Coagulasi - inibizione fagocitosi
Pus: essudato di una infiammazione purulenta; è formato da siero, leucociti degenerati.
Patogenesi
L'infezione di S. aureus è il risultato di un’attività tossinogena e di un’attività proliferativa che porta alla formazione di ascessi e alla distruzione tissutale. L’attività patogena è facilitata dalla presenza di materiali protesici (cateteri, valvole shunt).
Localizzazione dell’infezione
- Cute e tessuti molli: foruncoli, favi, impetigine, infezioni di ferite
- Infezioni di zone ustionate: necrolisi epidermica acuta (stipiti produttori di tossina epidermolitica)
- Apparato scheletrico: osteomielite
- Apparato respiratorio: polmonite
- Apparato genito-urinario: ascesso renale, infezioni delle basse vie
- SNC: ascessi cerebrali
- Batteriemia: infezione raggiunge il torrente circolatorio (molto grave)
- Sindrome da shock tossico: solo gli stipiti produttori delle tossine dello shock tossico
- Intossicazione alimentare: gastroenterite e vomito successivi all’ingestione di cibi contaminati (stipiti produttori di enterotossina)
-
Stafilococchi
-
Stafilococchi
-
Stafilococchi e Streptococchi
-
Microbiologia - stafilococchi e streptococchi