Sport individuali
Esistono sport individuali ma di 'squadra'
- Staffetta
- Ciclismo
- Canottaggio
- Doppio di tennis
- Tiro arco/spada o fioretto gara a squadre
La preparazione dell'atleta è strettamente individuale. La grande differenza è il tipo di partecipazione. La collaborazione esistente fra i componenti la squadra (la partecipazione o meno in una staffetta o in un equipaggio dipende esclusivamente dalla forma individuale dell'atleta).
Nei giochi sportivi, la collaborazione è obbligatoria. Negli sport individuali con più persone, il risultato non dipende dal passaggio dell'attrezzo o dalla stretta collaborazione tecnico-tattica fra i compagni, ma dalla somma delle preparazioni individuali fisiche e psicologiche di ciascun atleta.
Classificazione degli sport
- Sport ciclici di resistenza (ciclismo, nuoto, atletica fondo, sci – fondo, ecc.)
- Sport tecnico – compositori (ginnastica, ritmica, pattinaggio artistico, nuoto sincronizzato, ecc.)
- Sport di situazione (tennis, lotta, scherma, pugilato, giochi sportivi, ecc.)
- Sport di forza (sollevamento pesi, ecc.)
Sport aciclici
Fra gli sport aciclici, ne abbiamo alcuni in cui l’impegno è alternativamente anaerobico e aerobico:
- I giochi di squadra (calcio, basket, rugby, hockey, pallamano…)
- I giochi individuali (tennis, squash…)
- Alcuni sport di combattimento (pugilato, lotta…)
Altri sport aciclici richiedono molta destrezza e, al tempo stesso, impegno organico: sci alpino, windsurf, ginnastica, pattinaggio artistico, tuffi, scherma, alcune arti marziali.
Specialità olimpiche estive
- Atletica Leggera
- Corse piane (100, 200, 400, 800, 1500, 5000, 10000, maratona, staffette 4x100, 4x400 e 4x400 mista)
- Corse ad ostacoli (100 e 110hs, 400hs, 3000 siepi)
- Lanci (peso, disco, giavellotto e martello)
- Salti (alto, lungo, triplo ed asta)
- Marcia (20 e 50km)
- Decathlon (100m, lungo, peso, alto, 400m, 110h, disco, asta, giavellotto e 1500m)
- Eptathlon (100h, peso, alto, giavellotto, lungo, 200m e 800m)
- Sport Acquatici
- Nuoto (piscina ed acque libere)
- Nuoto Sincronizzato per la prima volta ai mondiali del 2015 duo misto
- Tuffi: trampolino da 3m, 1m (non olimpico) e piattaforma da 10m. Ai mondiali per la prima volta tuffi sincronizzati misti.
- Sport Di Combattimento
- Judo
- Lotta
- Pugilato
- Scherma
- Taekwondo
- Sport Di Mira
- Tiro con l'arco
- Tiro a segno
- Tiro a volo
- Sport sull'acqua
- Canoa e kayak
- Canottaggio (uomini 2000m: singolo, 2 di coppia, 4 di coppia, 2 di punta, 4 di punta, 8 di punta, donne: 1000m singolo, 2 di coppia, 4 di coppia, 2 di punta, 8 di punta)
- Vela
- Sport di destrezza e postura
- Equitazione
- Sport tecnico combinatori
- Ginnastica (Artistica, Attrezzistica, Ritmica e Trampolino Elastico)
- Sport su ruote
- Ciclismo (pista Velocità individuale, Velocità a squadre, 1 km cronometro da fermo, Inseguimento individuale (4000m) Inseguimento a squadre, Corsa a punti, Keirin, Americana)
- Strada: Individuale in linea e Cronometro individuale
- Mountain Bike
- Sport Multidisciplinari
- Pentathlon Moderno (tiro a pistola con aria compressa, scherma con spada a 1 stoccata, tutti gli atleti si incontrano fra loro, nuoto 200m stile libero, equitazione concorso ad ostacoli, corsa 3000m campestre)
- Triathlon (nuoto 1500m, ciclismo 40km, corsa 10 km)
Specialità olimpiche invernali
- Biathlon – Individuale, sprint, inseguimento, partenza in linea, staffetta
- Bob
- Combinata Nordica (salto e sci di fondo)
- Curling
- Sci Acrobatico o Freestyle
- Pattinaggio di Figura (individuale e a coppie)
- Pattinaggio di velocità (500m, 1000m, 3000m, 5000m, 10000m)
- Salto con gli sci
- Sci Alpino (discesa libera, super gigante, slalom gigante, slalom speciale, combinata alpina)
- Sci Nordico (fondo) (10 km individuale, 15 km inseguimento, 1,5 km sprint, 30 km, 50 km, staffetta 4x10km)
- Short Track (pattinaggio di velocità su pista corta)
- Skeleton
- Slittino
- Snowboard (slalom gigante parallelo, half pipe, cross)
Definizione sport potenza
Discipline nelle quali il comune denominatore è costituito dalla capacità di imprimere grandi accelerazioni (sovente contro gravità) a determinate masse. Metabolismo impegnato: anaerobico, alattacido.
- Discipline a prevalente impegno di forza: Sollevamento pesi
- A prevalente impegno impulsivo: Lanci dell'atletica
- A prevalente impegno propulsivo: Contro gravità: salti in elevazione
- A prevalente impegno propulsivo: A gravità costante: salti in estensione, 100m piani e 100/110m hs, ciclismo velocità individuale e tandem
Sport di ultraendurance
Gare che durano sopra le 6 ore.
- Ultramaratone: Gare di corsa che superano la distanza di maratona (dalle 50 km alle...)
- 100 km: 6.42h i maschi e 7.08h le donne
- Gare oltre i 200 km:
- BADWATER: Gara di 217 km attraverso la Valle della Morte (temperatura dai 47-50°C)
- SPARTHATLON: Gara di 246 km da Sparta ad Atene
- 100km del Sahara: Gara a tappe (7), superfici di corsa differenti
- IRONMAN: 3.8km nuoto, 180 km bici, 42,195km corsa
Classificazione delle discipline sportive secondo le caratteristiche tecniche
Definizione sport potenza: Discipline nelle quali il comune denominatore è costituito dalla capacità di imprimere grandi accelerazioni (sovente contro gravità) a determinate masse. Metabolismo impegnato: anaerobico, alattacido.
- Discipline a prevalente impegno di forza: Sollevamento pesi
- Discipline a prevalente impegno impulsivo: Lanci dell'atletica
- Discipline a prevalente impegno propulsivo: Contro gravità: salti in elevazione, a gravità costante: salti in estensione, 100m piani e 100/110m hs, ciclismo velocità individuale e tandem
Atletica
Lanci
Il livello iniziale della corsa sarà più avanzato rispetto alle altre specialità perché dipende molto dall'esperienza personale del bambino. Proprio per questo motivo, il tasso di miglioramento è minore.
Nei salti, ad esempio, diventa fondamentale per poter migliorare effettuare la scelta dell'arto di stacco e sviluppare la coordinazione dell'azione ad alte velocità. Stesso discorso per i lanci: coordinazione arti superiori e inferiori.
Definizioni
- Lancio: Partenza e arrivo si realizzano in una posizione lunga (es. disco e martello)
- Getto: Partenza in posizione corta e si arriva in posizione lunga attraverso distensione braccio lanciante (peso)
- Tiro: Partenza e arrivo in posizione lunga passando per posizione corta (giavellotto)
Il lancio parte sempre dalla parte inferiore del corpo: piedi, anche, busto e braccia. L'equilibrio nel finale è dato da una stabile base di appoggio. La forma ritmica del lancio viene realizzata in accelerazione.
Prestazione dei lanci
Influenzata da:
- Velocità uscita attrezzo (V)
- Angolo uscita attrezzo (a)
- Altezza di rilascio (h)
- Resistenza aria
Struttura tecnica fondamentale dei lanci
- Fase preparatoria: Rincorsa ciclica o aciclica
- Fase principale (lancio)
- Fase finale: Recupero equilibrio
La partenza dipende dalla specialità di lancio ed è in stretta relazione con la tecnica adottata per l'esecuzione del lancio stesso. Solo nel giavellotto lo sguardo ed il corpo sono rivolti nella direzione del lancio.
La traslocazione, rincorsa o rotazione: In questa fase si cercherà di entrare alla velocità ottimale che permetta una esecuzione tecnica migliore per le caratteristiche biomeccaniche, di equilibrio e di gestione tecnica del gesto (abilità tecniche). Con i giovani bisogna insegnare un incremento progressivo della velocità.
L’impostazione: è il momento nel quale si costruisce la leva di lancio. Il momento in cui l’arto inferiore non dominante poggia sul terreno nell’ultimo passo di traslocazione e si cercherà di provocare il prestiramento della parte superiore del corpo per effettuare un lancio esplosivo, mantenere sempre alta la velocità ed evitare nei ragazzi un abbassamento del centro di massa, altrimenti si perde in velocità.
Il lancio vero e proprio va dall’impostazione di lancio fino al rilascio dell’attrezzo (tempo di lancio). In questa fase si determinano i livelli di prestazione (impulso di lancio = FxDt).
Perfezionamento delle capacità coordinative fondamentali nei lanci:
- Lanci con velocità diversa e con rincorsa di lunghezza differenziata:
- Lanci dopo un breve o lungo slittamento
- Lanci e getti a coppie
- Imitazione tecnica lanci senza attrezzature
- Esecuzione dei lanci con passi aggiuntivi alla rincorsa
Getto del peso
Record
- Outdoor:
- Randy Barnes 23.12 m Westwood, California USA 20 May 1990
- Natalya Lisovskaya 22.63 m Mosca, 1987
- Indoor:
- Randy Barnes 22.66 m 1989
- Helena Fibingerová 22.50m 1977
Due tecniche
- O’Brien a sviluppo rettilineo
- A sviluppo rotatorio introdotta negli anni 70 dal russo Baryshnikov
- Si predilige la seconda tecnica perché maggiore impressione di Forza, anche se non sembrano esserci differenze di prestazione fra atleti che usano le due tecniche. L’angolo di uscita sembra essere simile.
- Problema principale per un lanciatore è compiere gesti tecnici in uno spazio ridotto (pedana m2,135 di diametro)
- È la specialità in cui il tempo di esecuzione è minore (durata lancio 870 millesimi di sec)
- La tecnica ha subito una grande evoluzione per opera di approfonditi studi biomeccanici
Diametro della pedana: 2,135m. Posizione attrezzo: Mano in iperestensione dorsale dita distanziate fra loro non più di mezzo cm. Pollice non interviene direttamente sulla tenuta. Altra faccia del peso poggiata sul collo in prossimità del singolo della mandibola.
Tecnica rettilinea
Partenza
- In base alle proprie capacità neuromuscolari e coordinative ogni atleta sceglie una posizione di partenza particolare
- Spalle rivolte verso zona di lancio posizione eretta peso del corpo in appoggio sulla gamba dx (per un destrimano). Arto sx leggermente flesso. Braccio sx teso avanti
- Caricamento: busto in avanti fino all’orizzontale sollevando arto sx e piega arto dx di circa 90°. La sx si flette raccolta
Traslocazione
- In questa fase il busto non compie alcun movimento subendo solo azione degli AI. Molto importante ruolo svolto da gamba e braccio sx
- Effettuata la spinta il piede dx con un’azione rapida e radente al suolo prende contatto d’avampiede nella posizione ottimale situata al centro della pedana ruotato in senso antiorario in modo da formare con la bisettrice di lancio un angolo che forma 70-90°
- La gamba sx rimane tesa e prende contatto verso la fine della pedana ruotato di 90°
Finale
- Spinta avanti alto della gamba dx
- Anca e gamba sx azione di tenuta
- Anca dx ruota facendo perno su anca sx ed avanza fino ad avanti alto
- Busto subisce azione delle gambe e si solleva la spalla sx avanza verso l’alto avanti aiutata dall’apertura del gomito sx che si blocca per evitare rotazione busto
- Se una volta lanciato il peso atleta esce dalla pedana il lancio è nullo
- Generalmente in fase di volo “cambia” appoggio dei piedi
Tecnica rotatoria
Rotazione
- Inizia fase di volo. Atleta deve mantenere il controllo del proprio corpo
- Rotazione effettuata il più velocemente possibile
- Solo mantenendo la torsione fra spalle e bacino si possono creare tensioni ai muscoli del tronco e quindi accelerare attrezzo
- Terminata fase di volo atleta arriva con il piede dx a centro pedana. Peso corpo grava su avampiede dx che continua a ruotare
Finale
- Equilibrio precario, più del lancio rettilineo a causa dell’elevata velocità di rotazione
Tappe per il processo di apprendimento
- Stabilizzazione dello schema del lanciare: esercizi in forme semplificate privilegiando impugnatura a due mani con attrezzi diversi da questa gara
- Acquisizione dell’impugnatura: importante superare questa tappa prima di passare alle altre
- Lancio da fermo: parte finale del lancio senza traslocazione in pedana, tappa importante per imprimere le giuste forze all’attrezzo
- Lancio in movimento: in pedana con traslocazione ma in forma semplificata
- Lancio con tecnica di gara: lancio completo in tutte le sue forme
Giavellotto
Record
- Outdoor:
- Jan Zelezny 98,48m 1996
- Barbora Špotáková 72.28 m 2008
Punti fondamentali della rincorsa
- Rincorsa fase ciclica (6-14 passi)
- Rincorsa fase aciclica (4-6 passi, 5-7 appoggi)
- Sfilata
- Passo impulso
- Fase principale (lancio)
- Macinamento (rotazione) spinta e doppio appoggio: arti inferiori, tronco, arti superiori
- Fase finale: (ri)equilibrio
Il piazzamento
- Per realizzare un buon lancio occorre arrivare all'ultimo appoggio con il piede sx ben avanti rispetto al resto del corpo per creare il puntello successivo
- Anche ben anticipate
- Ricordarsi di effettuare un passo radente e veloce al momento dell’impulso nell’ultimo passo speciale mantenendo sguardo nella direzione del lancio
- In questa fase il piede realizza un blocco con tutta la gamba sx (puntello). Il resto del corpo è inclinato indietro. Attrezzo rimane sul prolungamento del braccio.
Lancio vero e proprio
- Spinta in avanti con la gamba dx per permetter entrata anca dx e poi a seguire la spinta della spalla di lancio
- Il busto ruota verso sx formando una posizione ad arco
- Lancio veloce come fosse una frustata
Azione post lancio
- Spinta in avanti con la gamba dx per permettere entrata anca dx e poi a seguire la spinta della spalla di lancio
- Il busto ruota verso sx formando una posizione ad arco
- Lancio veloce come fosse una frustata
Fase ciclica della rincorsa
- Raggiungimento di una velocità ottimale di rincorsa che consenta una ulteriore accelerazione nella fase successiva
Fase aciclica della rincorsa
- Obiettivo: raggiungimento delle condizioni biomeccaniche ottimali che contribuiscano all’ottenimento delle giuste pretensioni muscolari ed esatti angoli di importazione dell’attrezzo
- Momento fondamentale: passo impulso
- Forte spinta avanti radente
- Gambe in netto anticipo sul busto
- Sx che supera in volo la dx
- Lunghezza del passo impulso è legata alle caratteristiche fisiche dell’atleta ed è il passo più lungo della rincorsa del giavellottista
Fase finale
- Fase preparatoria o di monoappoggio. Obiettivo: raggiungimento della posizione ottimale e delle condizioni biomeccaniche favorevoli per il successivo rilascio
- Il lanciatore dovrebbe assumere le seguenti posizioni:
- Piede destro orientato in avanti con un angolo di 45° rispetto alla direzione del lancio
- Il braccio lanciante naturalmente disteso dietro, mano supinata ed all'altezza della spalla
- Asse del giavellotto e delle spalle paralleli
- La gamba di puntello deve ricercare la massima estensione e tensione muscolare prima di toccare il terreno
- L'angolo dell'attrezzo rispetto all'orizzontale deve oscillare tra i 30°-35°
- L'angolo di caricamento al ginocchio della gamba in appoggio oscillerà tra i 140° ai 160°
Fase di lancio
- Doppio appoggio e rilascio attrezzo
- Obiettivo: massima velocità di uscita dell’attrezzo e esatto posizionamento dello stesso per realizzare giusto angolo uscita
- La gamba è estesa ed in forte tensione, con un angolo rispetto all'orizzontale di circa 45°
- L'asse delle spalle è ancora allineato con quello del giavellotto
- Braccio lanciante disteso con mano supinata ed all'altezza della spalla, completamente rilassato ed inattivo
- La gamba destra spinge le anche verso il puntello posizione ad arco, o di massima tensione, il braccio lanciante rimane disteso dietro ed ancora inattivo rilascio dell'attrezzo:
- Inizio dell'intervento del braccio lanciante, frustata, che interviene con l'anticipo del gomito, che passa per alto vicino al capo, e successivamente dell'avambraccio e della mano: L'intervento del braccio deve essere inserito per ultimo e non dovrà anticipare le fasi precedenti la gamba sinistra rimane estesa, ed il bacino in forte tensione in modo tale che non abbia la possibilità di arretrare lo sguardo rimane il più possibile rivolto verso la direzione di lancio il giavellotto sarà indirizzato con le giuste angolazioni verso la direzione di lancio
Fase recupero
- Recupero stabilità per evitare il nullo
Cosa si allena per il giavellotto?
- Forza muscolare (palla medica) ed elasticità a carico naturale e con sovraccarico (esercitazioni di balzi ed andature)
- Rapidità in gesti aciclici, velocità su brevi distanze (sprint su 30-80m) ostacoli passaggio 1 e 2 gamba
- Flessibilità
- Capacità coordinative: esercitazioni speciali
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Sport individuali - Riassunto esame
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Sport individuali
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Appunti Sport individuali
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