Concetti Chiave
- Il contenuto analizza le correnti filosofiche dello spiritualismo e del positivismo, evidenziando i loro principali esponenti e le differenze tra le scuole di pensiero.
- Il criticismo e l'idealismo classico tedesco influenzarono la filosofia francese e italiana, portando a una sintesi tra antico e nuovo, ortodossia e apertura critica.
- Il positivismo, affermatosi nella metà del XIX secolo, cercò di applicare il metodo scientifico anche alle scienze umane, con Comte che definì tre stati dello sviluppo umano.
- In Germania, il positivismo si manifestò con approcci materialistici e tentativi di unificazione dei risultati scientifici, mentre in Italia si sviluppò attraverso il naturalismo rinascimentale di Ardigò.
- Le idee di Darwin sull'evoluzione influenzarono profondamente il positivismo, diventando parte integrante delle sistemazioni filosofiche di pensatori come Spencer.
In questo appunto di filosofia moderna vengono analizzate le correnti filosofiche di pensiero dello spiritualismo e del positivismo. Oltre a descrivere le due celebri Scuole di pensiero filosofico vengono presi in considerazione anche i principali esponenti delle celebri correnti di pensiero che vengono spiegate.
Il criticismo e l'idealismo classico tedesco fecondarono positivamente anche altre culture filosofiche, in particolare quella francese e quella italiana. Nella prima ne risultò una impostazione meno effusiva e più critica dei temi dello spiritualismo tradizionale, mentre in Italia il superamento dell'influenza sensistica fino ad allora prevalente condusse, dopo il tentativo del Galluppi (1770-1846) di approfondire e sviluppare alcuni concetti del Reid, alle sistemazioni del Rosmini (1797-1855) e del Gioberti (1801- 1852). Si formò in tal modo una filosofia in un certo senso “nazionale”, caratterizzata dalla ricerca di una linea di equilibrio fra antico e nuovo, fra ortodossia religiosa e apertura critica, fra rispetto della trascendenza ed esigenze immanentistiche. Il Rosmini, fondando la sintesi conoscitiva sull'essere ideale, ritenne di aver evitato il soggettivismo, da lui ritenuto l'errore capitale di tutta la filosofia moderna, mentre il Gioberti, dopo aver rivendicato con uguale vigore il primato dell'ontologia sulla psicologia, vagheggiò una rinascita italiana inserita nel rinnovamento di tutta la cattolicità.
Affermarsi del positivismo
Tuttavia l'affermarsi del positivismo verso la metà del secolo segnò una fase di momentaneo oscuramento di tutti gli altri indirizzi speculativi. Accanto al motivo illuministico-romantico di una palingenesi della società, provocata dal progresso trionfale della scienza, il positivismo recava in sé l'esigenza di introdurre il metodo positivo anche nelle cosiddette scienze dell'uomo.
Così in Francia il Comte (1798-1857) presentò nel Corso di filosofia positiva (1830-1842) una sua interpretazione scientifica della storia, centrata sulla legge fondamentale che regola lo sviluppo dell'umanità: tutte le conoscenze e tutte le istituzioni passano per tre stati successivi, il primo teologico o fittizio, il secondo metafisico o astratto, il terzo positivo o scientifico. In Inghilterra il positivismo affrontò sul piano dell'etica individuale il tema del rinnovamento della società, e l'utilitarismo del Bentham (1748-1832) ebbe la funzione di raccordo fra il moralismo settecentesco e la nuova età. John Stuart Mill (1806-1873) aderì all'utilitarismo, pur rifiutando l'“aritmetica morale” benthamiana, e lasciò nel suo Sistema di logica (1843) un'analisi lucida e acuta del metodo induttivo. La tesi del biologo Darwin (1809-1882) sull'evoluzione delle specie viventi, con i connessi concetti della “lotta per la vita” e della “selezione naturale”, ebbe una straordinaria rilevanza filosofica e finì per costituire una delle idee chiave delle varie sistemazioni positivistiche, come quella monumentale dello Spencer (1820-1903), imperniata sul concetto della spinta evolutiva che anima tutta la realtà, dai corpi celesti alla società umana.

Positivismo in Germania e Italia
In Germania il positivismo si manifestò nelle sintesi materialistiche, spesso rozze e arbitrarie, di scienziati che “civettavano” con la filosofia, come il Büchner (1824-1899) e lo Haeckel (1834-1919), affrontando il compito dell'interpretazione unitaria dei risultati raggiunti dalle varie scienze assegnato comunemente alla filosofia nella sistemazione positivistica del sapere. In Italia infine, dopo la vigorosa polemica antimetafisica e antispiritualistica del Cattaneo (1801-1869), il positivismo toccò la sua punta più alta nell'evoluzionismo dell'Ardigò (1828-1920), che innestò le nuove idee nella tradizione del nostro naturalismo rinascimentale.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali correnti filosofiche analizzate nel testo?
- Come si è sviluppata la filosofia in Italia secondo il testo?
- Qual è il contributo di Comte al positivismo?
- Come si è manifestato il positivismo in Germania?
- Qual è l'importanza dell'evoluzionismo di Ardigò nel contesto del positivismo italiano?
Il testo analizza le correnti filosofiche dello spiritualismo e del positivismo, descrivendo le loro caratteristiche e i principali esponenti.
In Italia, la filosofia si è evoluta superando l'influenza sensistica, con figure come Rosmini e Gioberti che cercarono un equilibrio tra antico e nuovo, ortodossia religiosa e apertura critica.
Comte, nel suo "Corso di filosofia positiva", propose una visione scientifica della storia, articolata in tre stati: teologico, metafisico e positivo, evidenziando il progresso della scienza.
In Germania, il positivismo si è espresso attraverso sintesi materialistiche di scienziati come Büchner e Haeckel, che cercarono di unificare i risultati delle scienze in un contesto filosofico.
L'evoluzionismo di Ardigò rappresenta il culmine del positivismo in Italia, integrando nuove idee nella tradizione del naturalismo rinascimentale e rispondendo alla polemica antimetafisica.