Andrea Damasio - L’errore fatale di Cartesio
Sabato 28 ottobre 2017
1. Intelligenza emotiva
Damasio è nato a Lisbona, laureato in medicina, professore di neurologia al College of Medicine all’University of Iowa e al Salk Institute for Biological Studies di La Jolla, in California. Interessato soprattutto di neurologia della visione, della memoria e del linguaggio oltre che del rapporto organismo - mondo esterno.
Secondo lui non esiste un centro direzionale del cervello che coordina l’attività intellettuale e corporea dell’uomo, e nemmeno esiste un homunculus che determina l’agire cosciente… infatti egli pensa che ci sia un sistema dinamico, composto da neuroni e sinapsi.
A proposito del linguaggio… è uno strumento sofisticato per comunicare e esprimere concetti concreti e astratti. L’economia cognitiva del linguaggio consiste nell’usare e capire concetti diversi aventi però lo stesso simbolo linguistico. La neurofisiologia del linguaggio vuole trovare le strutture del cervello che sono responsabili di questa manipolazione di concetti e della loro espressione linguistica. Perciò concludiamo che il linguaggio esiste sia come artefatto del mondo esterno sia come manifestazione simbolica di stati cerebrali fisici e concreti.
Centrali in Damasio sono la mente e le emozioni. Egli si contrappone a Cartesio, che invece sosteneva una netta separazione tra mente e corpo, tra emozioni e intelletto. Aristotele nomina “anima vegetativa” l’organizzazione secondo cui il SNA non è ancora ‘mente’, ma un sistema di controllo simile all’organizzazione di una pianta, che deve garantire l’integrità del sistema vitale. In questo caso l’anima si intende come nutritiva e generatrice. Diverse sono invece “l’anima sensitiva”, che permette sensazioni, piacere, dolore, e “l’anima intellettiva”, che rende capaci di conoscenza, pensiero, azioni coscienti.
Il neurologo ha 2 obiettivi, di tipo:
- Medico-scientifico: indagine della natura della lesione e della cura/soluzione.
- Teoretico-filosofico: trovare un’uscita dal dualismo cartesiano per trovare un’idea di ragione e razionalità che includa sentimenti e emozioni.
NB: Damasio dimostra che gli organismi si sono originati internamente e soggettivamente, e in seguito si sono modificati grazie all’interazione con l’ambiente esterno. Dunque la natura ha costruito un uomo che non ne sta all’apice, al di sopra dell’evoluzione, ma al contrario si evolve insieme ad essa. L’errore fatale di Cartesio è quello di non averlo capito. La mente non è un ente lontano, separato dal corpo, l’errore di Cartesio, anzi essa lo necessita per poter esistere e manifestarsi.
1 sabato 28 ottobre 2017
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