Concetti Chiave
- Il sonetto è il componimento poetico più rappresentativo della letteratura italiana, con origini nella scuola siciliana e un uso frequente da parte di Jacopo da Lentini.
- Strutturalmente, il sonetto consiste in due quartine e due terzine, per un totale di quattordici versi, con schemi di rime variabili come abab e abba.
- Nel Medioevo, il sonetto era carico di simbolismo numerologico, riflettendo l'importanza dei numeri 3 e 4 nella cultura dell'epoca.
- Il numero 4 rappresentava i punti cardinali e il materiale, mentre il numero 3 simboleggiava la Santissima Trinità e la spiritualità.
- Il sonetto conquistò popolarità in Francia nel XVI secolo, influenzato dalle imitazioni di Petrarca da parte di poeti come Clément Marot e Pierre Ronsard.
Origini del Sonetto
Il sonetto è il componimento poetico più diffuso e quindi per eccellenza della letteratura italiana. La prima volta lo incontriamo nella scuola siciliana e probabilmente la sua invenzione risale a Jacopo da Lentini, che fra l’altro, è il poeta che ne fa un uso più frequente. L’origine è forse derivata dall’uso frequente nella tradizione provenzale di comporre delle stanze isolate di canzone, chiamate “coblas esparsa”
Struttura del Sonetto
Strutturalmente, il sonetto si compone di due quartine e di due terzine per un totale di quattordici versi che si distinguono per il cambiamento delle rime. Le quartine presentano una struttura abab (chiamate rime alterne o incatenate); a volte la struttura è abba, abba, chiamate rime abbracciate. Le due terzine, di solito hanno uno schema cdc, dcd, ecc.
Simbolismo e Diffusione
Nel Medioevo, il sonetto era legato ad un simbolismo numerologico, secondo l’usanza del tempo (basti pensare alla numerologia nella Divina commedia)
Per l’uomo medioevale il numero 4 rappresentava i punti cardinali, e quindi tutto ciò che si riferisce alla terra e a ciò che di materiale è legato ad esso. Invece, il numero 3 rappresentava la Santissima Trinità e quindi, Dio,la perfezione e la spiritualità in genere. La ripetizione dello schema quartina – terzina ci riporta al numero 7 che è il simbolo dell’universo, formato da una sintesi fra Cielo (= numero3) e Terra (= numero 4). Con tutta probabilità questo è il motivo per il cui il sonetto ebbe molto successo nella letteratura del Medio Evo, sia in Italia che in altri paesi. Ebbe molto successo in Francia nel XVI secolo, grazie all’imitazione del Petrarca da parte di Clément Marot, ma soprattutto di Joachim Du Bellay e di Pierre Ronsard.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine del sonetto nella letteratura italiana?
- Qual è la struttura tipica di un sonetto?
- Qual è il significato simbolico del sonetto nel Medioevo?
Il sonetto è nato nella scuola siciliana, probabilmente inventato da Jacopo da Lentini, che ne fece un uso frequente. La sua origine potrebbe derivare dalla tradizione provenzale di comporre stanze isolate di canzone, chiamate “coblas esparsa”.
Un sonetto è composto da due quartine e due terzine, per un totale di quattordici versi. Le quartine seguono uno schema di rime abab o abba, mentre le terzine di solito presentano uno schema cdc, dcd, ecc.
Nel Medioevo, il sonetto era legato a un simbolismo numerologico, con il numero 4 rappresentante la terra e il numero 3 la Santissima Trinità. La ripetizione dello schema quartina-terzina rimanda al numero 7, simbolo dell'universo, contribuendo al suo successo nella letteratura medievale.