Riassunto appunti di sociologia generale
Autori e opere
Garfinkel: “Studies in Ethnomethodology”.
Durkheim: “Le regole del metodo sociologico”; “Il suicidio”; “La divisione del lavoro sociale”; “Le forme elementari della ricchezza”.
Weber: “Metodi della ricerca delle scienze storico-sociali”; “L’oggettività conosciuta della scienza sociale e della politico-sociale”; “L’etica protestante e spirito del Capitalismo”.
Pareto: “Sociologia generale”.
Montesquieu: “Spirito delle leggi”.
Smith: “L’indagine sulla natura e le cause delle ricchezze delle nazioni”.
De Tocqueville: “La democrazia in America”; “L’antico regime e la rivoluzione”.
Weber: “Economia e società”; “Le sette protestanti e lo spirito del capitalismo”.
Bruhl: “Mentalità primitiva”.
Simon: “The models of men”.
Goffman: “Asylums”; “Stigma”; “La vita quotidiana come rappresentazione”; “Espressione e identità”; “Il rituale dell’interazione”.
Cultural studies anni 70: “Economia della cultura”.
Berger: “La sacra volta”.
Marx: “Il capitale”.
Schumpeter: “Capitalismo, socialismo, democrazia”.
Elias: “Il processo di civilizzazione” (diviso in “Potere e civiltà” e “La civiltà delle buone maniere”).
Geertz: “Interpretazione di culture”.
Macrosociale e microsociale
- Macrosociale: Comte (legge dei 3 stadi); Weber (relazioniamo); Durkheim (individualismo); Elias (potere-civilizzazione).
- Microsociale: Tarde (legge imitazione); Sperber (epidemiologia credenze); Weber (carisma); Inglehart (sviluppo economico e valori postmateriali).
Cultura civica e fiducia
Endogene esogene.
Familismo amorale: tipico della cultura particolarista italiana, frammentata, basata su interessi locali, con fiducia ristretta alla famiglia, adeguata a perpetuare una struttura politica tradizionale contro istituzioni democratiche.
Putnam: il fattore decisivo per la stabilità della democrazia è nella maggiore o minore presenza di civicness, spirito civico, definita come quel tessuto di regole, norme, valori, radicati nel tessuto associativo di una regione che favoriscono la cooperazione sociale, la fiducia allargata e il perseguimento del bene collettivo.
In Italia ci sono 4 grandi aree a seconda della maggiore o minore civicness: tasso di vita associativa, quota partecipazione referendum, tiratura giornali. Il Sud è meno civico del Centro e Nord, c’è chiusura. Sono condizioni importanti per la democrazia.
Fiducia: fiducia e stabilità.
Subculture politiche: territoriali, subcultura bianca (Nord-Est), subcultura rossa (Centro). Entrambe con forti reti di solidarietà. Economia piccola e dominanza di 1 schieramento politico. Forma di solidarietà radicata di tipo localistico e reti istituzionali legate al partito e alle organizzazioni collaterali.
Cultura civica: 3 dimensioni, morale, fiducia, identificazione. Ricerca Sciolla-Negri, Bagnasco: carattere multidimensionale della cultura civica.
Fa riferimento ai valori espressi sotto forma di giudizi su ciò che è giustificabile o no nei confronti dei beni pubblici e dei diritti delle persone; particolarmente presente una complessità con 3 configurazioni di valori, o strutture di senso latenti, costituenti la sfera di cittadinanza.
- Morale: appartenenza-identità politica, atteggiamenti di condanna di comportamenti lesivi di interessi pubblici o contrari alla legge.
- Civismo: diritti, difesa di alcuni diritti fondamentali delle persone e delle sue libertà nella sua sfera privata.
- Libertalismo: giudizi su atti che comportano l’assunzione di 1 rischio per sé e per gli altri e la considerazione delle conseguenze prevedibili.
- Responsabilità.
- Fiducia: fa riferimento a orientamenti cooperativi e ad aspettative di 1 agire conforme alle attese; nelle istituzioni, chiesa, è interpersonale.
- Identificazione: fa riferimento al senso di appartenenza a una comunità territoriale; locale, nazionale, sopranazionale.
Civile-rettitudine (civility): concezione liberale della cittadinanza, rispetto delle leggi, tolleranza, lealtà istituzionale.
Zona bianca: Trentino, Veneto, Friuli.
Zona rossa: Emilia, Toscana, Umbria, Marche.
Ruolo, interazione e vita quotidiana
Ruolo: status, comportamento atteso, agire. Nell’interazione quotidiana, giochi di faccia.
Goffman: regole tacite.
Garfinkel: etnometodologia, studio sul ragionamento pratico di senso comune, etno, usato dalle persone per definire la realtà in cui sono, metodo.
Harold: fece esperimenti per far saltare le attese comuni.
Struttura generale dell’atteggiamento naturale: il modo in cui le persone si aspettano che la vita quotidiana sia organizzata.
Scienze sociali e metodo sociologico
Scienze sociali: della cultura o storia, antropologia, economia, psicologia sociale, scienze politiche, sociologia; è lo studio dei fenomeni sociali e loro spiegazione. Nascono nel 1600 in parallelo alle scienze naturali.
T. Parsons: funzionalismo americano; cercò di fare una sintesi di psicologia, sociologia e antropologia, personalità, società, cultura.
Elemento comune: mettere in discussione ciò che è scontato in modo metodico, si studiano differenze tra culture, è più difficile infatti mettere in discussione cose della nostra cultura.
Comte: fondatore della sociologia, “sapere per prevedere, prevedere per sapere”, studio del fenomeno nella sua regolarità, formulare leggi generali.
Scienze sociali: uso formulazione nota per verificare le ipotesi.
Scienze naturali: osservazione del fenomeno, ipotesi, cercare di verificarle.
Marchese Condorcet: fece tentativo applicato matematico, la fisica tra 800 e 900 diventa modello per le altre discipline.
Dibattito sul metodo: delle scienze sociali, tutto ciò che accade ha una causa.
- Si rivendica caratteristica deterministica.
- Si vuole dare lo stesso valore delle scienze naturali a quelle sociali, fisica-sociale di Comte cioè la sociologia.
Positivismo: corrente filosofica che attribuisce alla scienza una sicura fonte di conoscenza e vuole applicare il metodo scientifico in ogni aspetto della realtà.
- Leggi fisiche sono diverse dalle scienze sociali.
- Leggi fisiche uguali alle scienze sociali.
Durkheim e il paradigma causale
Durkheim: considera i fenomeni sociali cose ma comunque la formulazione ottenuta è sempre diversa dalla fisica. Fondò l’ANNE’ SOCIOLOGIQUE.
Sociologia: deve essere scienza autonoma, “Le regole del metodo sociologico”.
Fatto sociale: modo di agire, pensare, esterni all’individuo e dotati di un potere di coercizione, si impongono. Trascende le persone ed è al di sopra di ogni sua singola componente.
Lo scienziato è passivo, fotografa la realtà con i dati della scienza e della realtà, le cause sono ricercate nei fatti precedenti.
Teoria olistica: lo studio del fenomeno a partire dal tutto; il fenomeno è oltre le sue singole componenti.
Suicidio: se considerato come un aggregato sociale può essere studiato come una cosa, Durkheim ricorre a un artificio. In tutte le società il tasso è abbastanza costante nel tempo, varia a seconda delle variabili: religione, protestantesimo favorisce il suicidio perché c’è minore coesione; famiglia, matrimonio sfavorisce il suicidio; guerra, nei momenti di crisi minore tendenza al suicidio.
“Il tasso dei suicidi varia in ragione inversa al grado di integrazione dei gruppi sociali di cui fa parte l’individuo”, quindi maggiore integrazione, minore suicidio.
Suicidio anomico: in assenza di regole, nei momenti di crisi economica o di boom, mutano condizioni sociali e i ruoli attesi.
Suicidio individualistico (egoistico): per mancanza di integrazione nel gruppo, vedova indiana, kamikaze.
Weber e il paradigma dell’azione
Weber: dibattito e messa in discussione dell’analogia fra le scienze; non necessariamente le scienze sociali sono uguali a quelle naturali; storicismo tedesco.
Fenomeno sociale: non è una cosa, non può avere oggettività autoevidente; lo scienziato seleziona la realtà che vuole analizzare in maniera a-valutativa e unilaterale, opposto a Durkheim.
Tipo ideale: ottenuto dall’accentuazione unilaterale di 1 o più punti di vista del fattore sociale scelto, è un’astrazione, un modello concettuale ipotetico, un artificio che lo scienziato usa.
Etica protestante e spirito del capitalismo: razionalizzazione, idea del guadagno come valore in sé, spirito capitalismo. Weber non fornisce tutte le cause ma un fattore che incide di più; gli eventi devono essere compresi, comprensibile è il verstehen ovvero ricostruire il senso dell’azione.
Paradigma sociale, o dell’azione: Weber.
Pareto: economista, le leggi sociali non sono necessarie poiché sono provvisorie e saranno sostituite da migliori.
Economia politica: nascita con capitalismo moderno e stato moderno, interessi dei borghesi per tutelare le attività.
Montesquieu: per lo stato è necessaria la divisione dei poteri.
Antropologia: nasce con il contratto con altre culture e loro studi.
Sociologia: in Francia dopo Napoleone, muove società industriale fondata su qualsiasi attività produttiva, dalla manifattura alla grande industria.
De Tocqueville: analisi comparata USA-Francia su struttura sociale, politica e culturale; in USA molto associazionismo contro il conformismo, tirannide della maggioranza.
Paradigma dell’azione: Weber, per spiegare un fenomeno sociale occorre ricondurlo alle singole azioni che lo compongono, persone, mezzi, contesto.
Paradigma causale: Durkheim, per spiegare un fenomeno bisogna esaminare la società come un tutto unico.
Azione individuale: non è prodotto meccanico di influenze che non si possono controllare ma non deriva nemmeno da libertà assoluta; è relativamente condizionata ma non assolutamente indipendente.
Capitalismo di rapina: legato solo a guadagno materiale.
Azione sociale per Weber: oggetto della sociologia che deve interpretare; “si deve intendere un agire che sia riferito, secondo il suo senso intenzionato dall’agente o dagli agenti, al comportamento di altri individui e orientato nel suo corso in base a questo”.
Agire esterno: piove, si aprono gli ombrelli.
Agire interno: preghiera solitaria.
Secolarizzazione: autonomizzazione delle sfere della società dalla religione, famiglia, stato, scuola, lavoro. Beni sottratti alla chiesa e dati allo stato; netta separazione fra stato e chiesa. Minore condanna morale.
Fiducia: si instaura con persone conosciute o tra persone che anche se non si conoscono, si sentono parte dello stesso gruppo; in America c’era troppa differenziazione razziale e la fiducia si instaura con certificati di onorabilità.
Chiesa: ci si nasce, non si sceglie, accoglie tutti, ci si battezza.
Setta: degli eletti, per scelta personale, conversione radicale, no battesimo.
Tipi di agire sociale
Agire sociale: 4 tipi, 4 sensi per l’attore che lo compie.
- Agire razionale rispetto allo scopo: è strumentale, scelta razionale fra tutte le possibilità per ottenere il meglio, valutando le conseguenze; non guarda all’etica, costruire un ponte.
- Agire razionale rispetto al valore: non strumentale, rispetto a un valore, un imperativo, non guarda ai mezzi o alle conseguenze, è riferito all’etica-morale, razionalità assiologica; ma è razionale perché esprime intenzionalità, ci buttiamo per salvare un amico in mare.
- Agire affettivo: è irrazionale, legato a un particolare stato d’animo e sentimento, dettato né da scopo né da valore, ma sull’impulso, madre dà schiaffo a bambino.
- Agire tradizionale: è irrazionale, legato a un’abitudine acquisita, consuetudine, obbedisce a un riflesso non intenzionale.
Gli ultimi 2 per Weber sono ai limiti del senso, non controllabili per cause psichiche.
Scuola fenomenologia (Husserl): fa riferimento al senso comune.
Razionalità per Weber: prima di classificare qualcosa come irrazionale occorre sempre prima cercare di spiegarlo in termini razionali.
Razionalità e decisioni
Boudon: razionalità oggettiva e soggettiva: l’agire secondo lo scopo e il valore.
Razionalità oggettiva: l’attore usa mezzi oggettivamente migliori per giungere allo scopo, scelta ottimizzante, x aveva buone ragioni per fare y, perché x credeva a v ed era oggettivamente il meglio che x poteva fare.
Razionalità soggettiva: l’attore non sceglie mezzi migliori perché ci sono limitazioni sociali, x aveva buone ragioni per fare y, perché x credeva a v e aveva buone ragioni per credere a v.
Coser: sui luddisti che agivano in maniera oggettiva razionale perché non sabotavano a caso ma macchine già guaste.
Bruhl/Frazer: studio interpretazione magia nelle società primitive; il loro ragionamento andava per associazioni di idee e non su causa-effetto; non si poteva dire che erano irrazionali; il sapere del primitivo è la magia, non ha concezione delle leggi fisiche come noi; dunque le credenze primitive non sono irrazionali ma false. Weber dice che la magia è la credenza in relazioni di causalità false. La magia è quando un occidentale interpreta i comportamenti bizzarri dei primitivi.
Simon: razionalità olimpica, troppo rigida e astratta degli economisti, non c’è razionalità completa; razionalità limitata, bounded rationality, a causa di caratteristiche del corpo umano, limiti nelle capacità di acquisire info, di attenzione, limiti di calcolo.
Lindblom: razionalità incrementale, l’attore cerca di posporre le scelte irreversibili, si tratta di scelte di incertezza, es. diplomazia.
Interazione, rituali e Goffman
Interazione: sistema con cui persone interagiscono con comunicazione stereotipata a livello microsociale.
Macrorituali: rituali intenzionali, Durkheim.
Microrituali: rituali naturali, Goffman.
Microrituali naturali: Collins.
Goffman: oggetto dei rituali è il culto del sé, il self, un aspetto sacro, autorealizzazione con cui ci presentiamo, usiamo maschere, effetto drammaturgico, multiplo, complesso.
Rituali di evitamento: disattenzione civile e imbarazzo.
Stigma: un’etichetta, attribuzione stereotipata di caratteristiche negative a chi non si comporta in modo stereotipato, il pazzo; la malattia mentale vista come rottura del cerimoniale quotidiano.
Goffman: istituzioni totali: il self perde la sua sacralità, l’identità dell’individuo è mortificata, prigioni, manicomi; barriere tra istituzione e individuo, test di obbedienza.
Comunicazione: divisa in 2 livelli fra ciò che si dice implicitamente e ciò che si lascia trasparire intenzionalmente.
Ribalta: soggiorno, dove si svolge metaforicamente la rappresentazione, il palcoscenico, formalità.
Retroscena: bagno, non visibile alla ribalta, tutto ciò che sta dietro.
Ruolo: parte che l’attore recita in scena, da antropologia culturale di Linton; ciò che è atteso dagli altri e vuole essere prevedibile.
Status: una posizione sociale in un sistema o struttura di posizioni sociali, quello che riveste nella società, in base al quale si viene identificati e riconosciuti socialmente. Si dividono in ascritti, per ragioni di nascita come razza o genere, e acquisiti, scelti durante la vita come professione o cambio sesso.
Esecuzione: essere, si verifica in situazioni concrete e dirette, altri di ruolo o pubblici rilevanti, le altre persone con cui interagiscono.
Prestazione: dove essere, ciò che si aspettano gli altri, come ci si dovrebbe comportare.
Role-set: a ogni status corrispondono diversi ruoli; ruoli specifici, insieme di azioni attese ben definite e circoscritte come operaio, e ruoli diffusi, più generali, comportamenti attesi come padre e madre.
Ruoli incongruenti: quelli che introducono gli attori in un’istituzione sociale sotto false apparenze, ci sono 3 figure cruciali nella rappresentazione: attori, pubblico, estranei.
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