Emile Durkheim – appunti delle lezioni
1858 – 1917
- Padre fondatore della sociologia in senso proprio del termine.
- Prospettiva olistica: particolare per l’approccio al funzionalismo, esiste una qualche armonia all’interno della società dove ogni parte ha una funzione per il mantenimento dell’intera società. Ispirò anche l’approccio consensuale (vs. conflitto).
- Ha permesso un contributo all’istituzionalizzazione della sociologia = riconoscimento sociale della disciplina.
- Fu il primo docente di tale materia nel 1887 > nonché fondatore della rivista ‘’Annèe Sociologique’’ (prima al mondo in sociologia).
- Fondatore di una delle prime scuole di sociologia (Chicago – Polonia – Bordeaux).
- Pose le basi del metodo: quantità vs qualità.
Approccio positivista e comprendente.
Differenza con Marx: Durkheim è più un uomo di scienza che un uomo d’azione. Quindi per poter cambiare la società vuole che la sociologia studi in modo scientifico.
Cenni bibliografici
Nasce nel 1858 in Francia, da una famiglia di rabbini > però da giovanissimo si avvicina alla religione cattolica, per poi divenire agnostico.
Frequenta alcune personalità di spicco della società francese.
1882 – Si laurea in filosofia.
’82 – ’85 – Soggiorna in Germania, dove incontra Wundt: uno psicologo che applica l’approccio scientifico alla sua materia di studio > entra in contatto con la realtà di un laboratorio di psicologia.
1886 – ’87 – Pubblica articoli su un giornale di filosofia.
1887 – Ottiene l’insegnamento universitario a Bordeaux > prima cattedra di sociologia.
1889 – Pubblica due articoli su: suicidio e natalità.
Anni ’90 – I più fecondi per la sua creatività: (opere fondamentali).
- 1893 – ‘’Divisione del lavoro sociale’’ = tesi di dottorato.
- 1895 – ‘’Le regole del metodo sociologico’’.
- 1896 – ‘’Il suicidio’’.
- 1896 – Fonda ‘’Annèe Sociologique’’.
1902 - Viene chiamato dalla Sorbonne di Parigi.
1905 – Cattedra di pedagogia.
1915 – Cattedra in sociologia – Muore il suo figlio più caro.
1912 – ‘’Le forme fondamentali della vita religiosa’’.
1917 - Muore.
Durkheim vive in Francia nei 45 anni più difficili: dal ’71 dopo la sconfitta contro la Prussia, al ‘1915, anno in cui scoppia il I conflitto mondiale.
Inoltre il paese è politicamente instabile: si susseguono governi deboli e non stabili. > Influenzerà molto la sua elaborazione in quanto ricerca l’ordine.
Le opere
1. 1893 – ‘’La divisione del lavoro sociale’’
Si chiede quale sia la struttura della società e come le società stesse si creino e si evolvano nel tempo.
Parte da una critica di natura filosofica: in risposta all’approccio contrattualista, per cui le società nascono da un ‘’contratto sociale’’, nel conseguire uno scopo comune ci si coalizza.
Per Durkheim il contratto può essere siglato solo all’interno di una società, che deve quindi essere preesistente: ci deve essere un linguaggio comune, delle regole, se non altro di carattere materiale.
L’origine della società va spiegata mediante il collante delle diverse società = la solidarietà sociale.
Anche Marx aveva individuato diversi tipi di società, ma per esso la storia procedeva a ‘’salti’’, tramite rivoluzioni. // Per Durkheim si hanno 2 società polari: con un passaggio progressivo e graduale dall’una all’altra.
I due tipi di società sono differenziati dal tipo di solidarietà in esse!
- Meccanica.
- Organica.
Solidarietà meccanica
La società primitiva sta in piedi per la solidarietà meccanica, cioè pressoché totale assenza della divisione del lavoro. Gli individui sono simili ed intercambiabili. Stanno insieme solo perché tutti uguali: non c’è la consapevolezza dell’individualità, ma un’idea di gruppo = collettività. Storicamente la società preesiste all’individuo (approccio detto ‘’olistico’’ = per studiare l’individuo ne studia la società).
- Ha ripercussioni importanti sulla società primitiva, in quanto tutti condividono gli stessi valori, ed ha un’influenza forte, perché questi valori assumono una connotazione sacra.
- Non esiste una società privata: le componenti sono segmentate, divise in clan, autonomi ed autosufficienti.
La società si trasforma per dei motori di cambiamento quali: l’aumento della popolazione = la densità demografica, che è un fattore indiretto di mutamento sociale.
- Densità dinamica = con cui intende l’aumento della razionalità di elementi (persone e gruppi) nella società. Questo incontro è una potenziale fonte di conflitto, che è stato attenuato dalla differenziazione sociale, per cui si instaurano dei meccanismi di complementarità: ognuno ha occupazioni diverse e beneficia anche del lavoro altrui.
- Differenza fondamentale con Marx, per cui la divisione del lavoro è qualcosa di estremamente negativo, che porta alla creazione di classi, ed è origine delle ingiustizie e dei conflitti sociali. Che andrà superata con l’ipotetica società comunista, la quale dovrà abolire ciò, e la progressione tecnologica dovrà ridurre le ore di lavoro.
- Per Durkheim la divisione del lavoro riduce il conflitto: rende le persone interdipendenti (ottica positiva!!), aumentando la coesione sociale e riducendone la tensione. Solo in minima parte la divisione del lavoro crea tensioni sociali: es. operai vs imprenditori. L’origine reale del conflitto è data dal modo in cui la divisione del lavoro si attua nelle società contemporanee. Si ha una divisione atomica del lavoro = anomia (dal greco ‘’mancanza di norme’’), intendendo un’ineguatezza di tali norme, le regole non sono adatte in quanto la divisione del lavoro dovrebbe basarsi sulle diverse abilità e competenze. > Non è così: non si tengono in conto i meriti, le competenze; per questo nascono le tensioni: dalla coercitività delle posizioni lavorative. Il superamento di tale problema sarà affrontato nelle successive opere.
Solidarietà organica
Quindi la solidarietà organica è spiegata come: una società fondata sulla differenza, che tende ad esaltare l’individuo. Questo crea anche un cambiamento nella gerarchia dei valori: la società ha primato sull’individuo.
- I valori sono diversi e non più condivisi > perdono la sacralità e diventano un minimo comune denominatore dei singoli interessi.
- Il diritto è indicatore del grado dei valori e del carattere della società = nella società a solidarietà meccanica è di tipo restitutivo = ogni crimine/delitto è punito in modo esagerato, con una forte sproporzione tra reato e pena. Questo perché non è una punizione per l’atto, bensì per la violazione della sacralità e della moralità. È sostenuto dalle credenze collettive, e si dimostra la forza della società stessa.
Nella società a solidarietà organica il diritto è repressivo > primeggia l’individuo, ognuno ha una diversa moralità, per cui lo scopo della sanzione è quello di ristabilire la situazione di partenza, punendo il torto particolare. Prevale la parte amministrativa: si va a risarcire il danno.
Ulteriore differenza tra le due società è la trasformazione della ‘’coscienza collettiva’’ = insieme di credenze dei singoli e valori della società; questa nel tempo assume una sua ‘’esistenza’’, prescindendo i singoli individui: ognuno nasce in una società già dotata di una sua coscienza collettiva. ‘’Senza dubbio essa non ha per substrato un organo unico…. Tuttavia possiede caratteri specifici’’.
Nella società a solidarietà organica però ognuno ha valori diversi: individuali. Non si ha più il primato della società e la coscienza collettiva perde forza.
Si ha comunque un minimo comune denominatore che resta come background della vita dei singoli, che sono alcuni valori condivisi.
2. 1895 – ‘’Regole del metodo sociologico’’
La riflessione sul metodo segna un confine netto tra sociologia e filosofia. La sociologia nasce per gemmazione: vedi Saint Simon e Comte > necessità anche per Durkheim di scindere la disciplina dandole una connotazione scientifica.
Si attua una distinzione di fondo:
- Filosofia utilizza il metodo deduttivo = parte da principi dati a priori su cui deriva le proprie deduzioni.
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Sociologia dei fenomeni collettivi - Marx
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