Estratto del documento

Introduzione alla sociologia

Il primo argomento di cui parliamo serve a far capire di cosa parla la sociologia. C'è una parte monografica che riguarda Max Weber che visse tra '800 e '900 e in particolare la parte di etica e politica. Gli obiettivi sono dare un’idea di cosa è la sociologia, il rapporto con le altre scienze sociali e apprendere le nozioni di base come azione, relazione, gruppo eccetera e l’interpretazione sociologica di alcune delle principali sfere del sociale (linguaggio, devianza ecc.).

Parlando di Weber, vogliamo capire sociologicamente i fenomeni politici, in particolare il tema della responsabilità nell’azione politica secondo quanto proposto da Weber. Poi utilizzare le conoscenze sociologiche acquisite per analizzare specifiche situazioni sociali e le posizioni presenti nel dibattito pubblico e sui media su questo tema. Tratteremo anche il tema dell’interazione fra scienza, tecnologia e società con due brevi seminari tematici (da confermare): sociologia, tecnologia e sviluppo e diplomazia scientifica.

Valutazione

Durante le lezioni faremo almeno 16 attività che sono delle domande a scelta multipla o aperte o riempimento che saranno sui contenuti che saranno stati spiegati a lezione nelle settimane precedenti. Non verrà valutata la correttezza delle risposte, non vedrà se abbiamo risposto giusto o sbagliato, è uno strumento di autovalutazione. Il modello di domanda è uguale a quello che sarà l’esame (scritto), l’invio delle domande su Moodle vale mezzo punto per l’esame. L’esame finale sarà un test scritto con domande aperte e chiuse e sarà della durata di 45 minuti. ESAME SOLO SCRITTO, modalità sconosciute e a seconda della situazione COVID. L’ultima lezione del corso si farà una simulazione dell’esame, conta come attività e non ha voto.

Contenuti

Diamo un’introduzione a quello che è la sociologia. Prima di tutto parliamo di che cosa è il senso comune sociologico e perché la sociologia non è senso comune sociologico. Il senso comune sociologico è dato dal fatto che tutti viviamo in società e siamo stati abituati ad un certo tipo di immagine e di disposizione di persone e pensiamo che sia una cosa piuttosto che un’altra. C’è un problema però perché non sempre è corretto. Il senso comune sociologico è necessario perché senza in società non si può vivere ma per comprendere la società in profondità non basta perché è limitato alla nostra esperienza o mediata o diretta, può basarsi su assunti e pregiudizi.

La sociologia quindi offre degli strumenti di interpretazione della società che vanno oltre il senso comune sociologico, a volte infatti il senso comune sociologico conferma o a volte lo smentisce, a partire da una riflessione teorica sedimentata nel tempo e da una raccolta sistematica delle informazioni. Tutti abbiamo questa conoscenza intuitiva della società e la sociologia insegna ad andare oltre questo senso comune sociologico e ora vediamo l’oggetto della sociologia e come questa si distingue dalle altre scienze sociali.

Oggetto della sociologia

Ora vediamo qual è l’oggetto della sociologia e come nello studio dell’oggetto si differenzia dalle altre scienze sociali. La sociologia è lo studio scientifico della società, questa definizione ci crea due problemi: il primo riguarda lo studio scientifico e che cos’è e il secondo riguarda che cos’è la società. Cominciamo dal secondo aspetto, cioè che cos’è la società, qual è l’oggetto che la sociologia cerca di farci conoscere oltre quelle che sono le intuizioni del senso comune sociologico.

La società è una collettività, è stabilmente insediata su un territorio delimitato i cui rapporti sono abbastanza durevoli da consentire la riproduzione dell’esistenza, la soddisfazione dei bisogni vitali e la sedimentazione di una comune cultura. Da questa cultura discendono le norme che regolano la vita della collettività. Questa è una definizione semplice e accettata di società ma qualcuno l’ha anche criticata.

Solo la sociologia studia la società? No, ci sono anche le altre scienze sociali. La storia della sociologia vede una differenziazione tra questa e per esempio l’economia (anche questa studia la società). Ovviamente non c’è una risposta definita, ci sono solo 4 tentativi di definizione: gerarchica, residuale, analitica e storica o tautologica. Tutte queste definizioni rispondono ad un criterio diverso e anche se non entriamo nel dettaglio, questi 4 tentativi appaiono in momenti diversi della storia.

La soluzione gerarchica è la prima e vuol dire che la sociologia è sovra-ordinata alle altre scienze (le altre scienze sono inferiori alla sociologia). Questa definizione è stata data da Comte che ha inventato la sociologia e lui dice che siccome è l’ultima scienza, è la più perfetta delle scienze perché ha il più complesso degli oggetti e produce le sintesi più ampie. Inoltre, è una disciplina di portata generale ed è una teoria generale dei sistemi sociali (Parsons, Luhmann). C’è poi la soluzione residuale che dice che la sociologia studia quello che non studiano le altre discipline.

Il problema è che se si va a vedere cosa non studiano gli altri non resta niente perché se si vanno a vedere tutti gli ambiti del sociale troviamo che c’è una scienza specializzata in quell’ambito. La sociologia è tutto quello che troviamo che c’è una scienza specializzata in quell’ambito. Allora questa soluzione ha i suoi limiti esattamente come la soluzione gerarchica. Allora se non è una questione di rapporti sovra o sotto ordinati con le altre discipline, se non è una questione di oggetto, cioè se l’oggetto è condiviso con altre discipline, quello che può distinguere la sociologia è la prospettiva che adotta per lo studio dell’oggetto e questa è la soluzione formale (analitica) che è stata proposta tra il 1800 e il 1900 da un sociologo tedesco che è Simmel.

Simmel dice che la sociologia è definita non in base ad una classe di oggetti specifici, ma in base alla prospettiva analitica. Non è quello che studia dal punto di vista del sostantivo ma è come lo studia, lo studia osservando le relazioni che ci sono fra i diversi soggetti. Per cui io posso studiare argomenti diversi come le relazioni fra una coppia e un amante oppure fra i datori di lavoro, i lavoratori e il governo (entrambe una triade). Simmel dice che le relazioni in entrambi i casi saranno molto simili anche se i soggetti che io studio e osservo sono molto diversi perché quello che struttura le relazioni non è tanto chi sono i soggetti quanto il numero, perché una cosa è essere in due e un’altra è essere in tre o addirittura di più.

Per Simmel quindi la sociologia cosa fa? Può studiare coppie e amanti o negoziazioni di contratti, ma quello che fa, diversamente dal diritto del lavoro, per esempio, è come studia la negoziazione dei contratti cioè studiando come le relazioni tra le parti si articolano. La sociologia, quindi, è una scienza politica formale e cioè guarda la forma delle relazioni e non il contenuto di queste o meglio studia una molteplicità di contenuti a partire da un'unica prospettiva legata alla forma di queste relazioni.

Prima soluzione gerarchica, seconda soluzione residuale e terza soluzione analitica; anche la soluzione analitica non è soddisfacente perché ci sono delle scienze sociali che studiano le forme delle relazioni come ad esempio la negoziazione di un contratto che può essere studiata da un punto di vista della scienza politica. C’è una soluzione che va bene sempre? Sì e no nel senso che la migliore viene ritenuta la soluzione "tautologica" o "storica": l’insieme delle ricerche di coloro che si riconoscono e sono riconosciuti da altri (istituzioni universitarie, specialisti di altre discipline) come sociologi. La sociologia è quello che i sociologi dicano che sia tutte le scienze nel tempo attraversano un’evoluzione che ne cambia i confine, l’oggetto e i metodi.

Non si applica solo alla sociologia ma anche alle altre scienze come la medicina ad esempio. Come la sociologia viene definita da chi la studia e pratica cambia nel tempo, può essere definita storica perché appunto cambia i suoi confini nel tempo, ad esempio in sociologia sono stati utilizzati da molti le osservazioni e le spiegazioni del comportamento date dagli economisti come ad esempio nella teoria del pensiero razionale. La stessa sociologia di ispirazione marxista si ispira agli economisti e quindi una cesura netta non è possibile ma c’è un’evoluzione nel tempo.

Origini della sociologia

Per capire cos’è la sociologia è utile capire perché qualcuno ha pensato di dare vita alla sociologia. Se l’è inventata Comte e si parla di sociologia in Europa verso la metà del XIX secolo. Ci si domanda se ci sia un pensiero presociologico; diciamo di sì ma la parola vera e propria viene introdotta da Comte e viene fatto in quel periodo perché si vivono una serie di rivoluzioni che cambiano il modo di vivere e di pensare delle persone. Esempi sono la prima e seconda rivoluzione industriale, la rivoluzione francese, la guerra d’indipendenza americana. Si afferma il metodo scientifico e diventa un modo per spiegare anche il mondo non scientifico.

Quindi la sociologia nasce perché in un periodo e luogo specifico si intrecciano una serie di cambiamenti economici e sociali. Tutti i cambiamenti vengono a concentrarsi tra la fine del ‘700 e la prima metà dell’800 e chi si trova a vivere in questo periodo cerca di capire come la società viene trasformata da questi cambiamenti del sapere, dell’economia e della politica e la sociologia è fondamentalmente un tentativo di risposta. La sociologia nasce perché in quel periodo c’era l’esigenza di comprendere i cambiamenti della società e quindi nel momento in cui gli strumenti intellettuali dell’epoca non si sentono più adeguati per spiegare il cambiamento della società si cercano delle strade nuove e una di queste è la sociologia. Questo è il contesto in cui nasce la sociologia.

Se non ci fossero stati questi cambiamenti i primi sociologi dell’800 (tralasciando Comte) avrebbero parlato di altro. Questi primi sociologi sono Marx, Durkheim e Weber (si studiano ancora oggi) e pur con metodi diversi ragionano sulla stessa cosa e cioè sul processo di modernizzazione, come la modernità cambia la società europea di quell’epoca. Questi sociologi cercano degli strumenti adatti a spiegare questi cambiamenti e che devono avere delle caratteristiche specifiche che sono: il carattere scientifico della riflessione sociologica ovvero la raccolta sistematica di informazioni e interpretazione a partire da una prospettiva teorica consolidata e definita.

Introduciamo il concetto di teoria e prima ancora di paradigma che servirà poi come base per il ragionamento sul perché dell’esistenza del rapporto tra interpretazione dell’informazione raccolta e raccolta sistematica delle informazioni e anche qua c’è bisogno di qualche definizione. Cominciamo da quella di paradigma e per paradigma si intende un complesso di assunti, di natura teorica e metodologica, su cui vi è il consenso della comunità degli scienziati. Vediamo cosa significa pezzo per pezzo, un complesso di assunti che vuol dire che c’è più di un assunto e sono legati gli uni agli altri. Che cos’è un assunto? È un punto di partenza da cui sviluppo riflessioni successive, cioè quello che io considero come dato.

Questi assunti nel metodo scientifico hanno natura teorica e metodologica e questo vuol dire che riguardano la teoria e riguardano il modo con cui io raccolgo e analizzo le informazioni; però affinché questo complesso di assunti abbia una natura paradigmatica non basta solo che esista ma bisogna che su questo complesso di assunti esista un assenso della comunità scientifica e cioè che gli scienziati siano d’accordo. Per questo il paradigma cosa definisce? Definisce il riferimento generale di tipo teorico e metodologico su cui tutti sono d’accordo, ovviamente non sempre tutti sono d’accordo su tutto quindi il consenso sui paradigmi cambia nel tempo ma non c’è paradigma senza consenso.

La sociologia ha una complicazione in più e cioè è una scienza multi-paradigmatica, a differenza delle altre scienze sociali esistono dei paradigmi che non sono da considerare uno successivo all’altro e cioè tutti sono d’accordo su un paradigma in un determinato periodo di tempo su un paradigma, cambiano idea (processo schematizzato di cambiamento) e poi tutti si accordano su un nuovo paradigma. Piuttosto nella sociologia accade che ci sono dei paradigmi che sono coesistenti e in questo senso la sociologia è una scienza multi-paradigmatica.

Seguiremo i paradigmi per ragionare su cos’è e come cambia un paradigma e seguiremo Thomas Kuhn (filosofo della scienza) che ha scritto “La struttura delle rivoluzioni scientifiche” in cui propone un modello della costruzione del cambiamento dei paradigmi scientifici. La sua teoria dice che si procede per fasi/periodi di scienza normale e di cambiamenti di paradigmi. I periodi di scienza di normale sono quei periodi in cui tutti sono d’accordo, esiste un consenso su un paradigma scientifico che unisce la comunità scientifica, poi ci sono dei periodi in cui moltiplicandosi i casi, moltiplicandosi le anomalie e cioè i casi in cui il paradigma e le teorie basate su quel paradigma non riescono a spiegare i risultati empirici che si trovano nella ricerca, si comincia a dubitare del paradigma sul quale prima c’era un accordo e allora si cerca di elaborare un paradigma che tenga conto anche delle anomalie che quello precedente non riusciva a spiegare. Questa è la fase di cambio di paradigma. Kuhn propone un modello in cui il paradigma è rivoluzionario nel senso che c’è una sostituzione del paradigma precedente, questa non è l’unica spiegazione perché la stessa filosofia della scienza propone altre soluzioni e una in particolare ci servirà.

Test di prova

5/03/2021

Prova per capire come funziona il test che faremo. Alla prima domanda che riguarda i paradigmi la risposta è la D, la risposta corretta deve essere pertinente e completa. Alla domanda che riguarda quale NON è un aspetto che viene studiato dalla sociologia, la risposta corretta è la modernità. Il concetto di senso comune sociologico si riferisce a cosa? La risposta corretta è la risposta D (conoscenza intuitiva della società in cui viviamo, non importa come). Alla domanda quale delle alternative non interessano la rivoluzione della modernità, la risposta corretta è la religiosità. L’ultima domanda chiede chi è stato il primo a parlare di sociologia, la risposta è Auguste Comte.

Lezione

Kuhn divide le fasi della scienza e del paradigma. Vediamo la fase dei preparadigmi, c’è un periodo pre-paradigmatico in cui ci sono dei pre-paradigmi cioè dei complessi di assunti fondamentali sulla teoria e metodologia e coesistono. Si passa poi alla fase in cui il paradigma viene accettato dalla comunità scientifica, una fase in cui i pre-paradigmi diventano effettivamente dei paradigmi tramite i meccanismi di consenso descritti prima, una fase in cui il paradigma fallisce nell’interpretare le anomalie, cioè il paradigma e le teorie che su di esso vengono costruite non riescono a spiegare dei fenomeni che emergono.

Quando queste anomalie superano un certo numero e mettono in dubbio la capacità esplicativa del paradigma, accade che il paradigma entra in crisi (quarta fase) e la rivoluzione scientifica si ha quando il paradigma è superato e si rientra in una fase pre-paradigmatica che diventerà poi di nuovo una fase paradigmatica e di scienza normale. È un ciclo che comincia e finisce e ricomincia ma questo non è quello che avviene in sociologia, nel senso che nel tempo per la sociologia sono stati proposti diversi paradigmi, ma a differenza della visione di Kuhn questi paradigmi sono coesistenti cioè sono rimasti uno accanto all’altro come assunti di riferimento a cui diversi sociologi si rifanno per costruire le loro teorie.

Il nostro testo divide in quattro i paradigmi sociologici: ordine, conflitto, struttura e azione. Prendiamo un articolo sull’abbandono scolastico e vediamo come si possono utilizzare i paradigmi per spiegare questo fenomeno. L’ordine è il primo paradigma che è stato proposto in sociologia e dice che la società è un sistema che tende all’equilibrio. Le parti del sistema sociale sono interdipendenti ed esistono perché svolgono una funzione, i sistemi cambiano scartando le parti che non funzionano per meglio adattarsi ai nuovi bisogni e diventando più complessi (differenziazione). Il comportamento sociale è spiegato dalla necessità di mantenere la stabilità del sistema. Il problema è far comportare gli individui in modo tale da mantenere la stabilità della società.

Un sociologo può usare il paradigma dell’ordine per spiegare il fenomeno dell’abbandono scolastico dicendo che l’abbandono scolastico è causato dalla mancata integrazione fra famiglia e scuola che non interagiscono in modo efficace per svolgere la loro funzione formativa. Una prima traduzione del paradigma dell’ordine è organicismo perché chi utilizza questo paradigma vede la...

Anteprima
Vedrai una selezione di 16 pagine su 74
Sociologia Pag. 1 Sociologia Pag. 2
Anteprima di 16 pagg. su 74.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Sociologia Pag. 6
Anteprima di 16 pagg. su 74.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Sociologia Pag. 11
Anteprima di 16 pagg. su 74.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Sociologia Pag. 16
Anteprima di 16 pagg. su 74.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Sociologia Pag. 21
Anteprima di 16 pagg. su 74.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Sociologia Pag. 26
Anteprima di 16 pagg. su 74.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Sociologia Pag. 31
Anteprima di 16 pagg. su 74.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Sociologia Pag. 36
Anteprima di 16 pagg. su 74.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Sociologia Pag. 41
Anteprima di 16 pagg. su 74.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Sociologia Pag. 46
Anteprima di 16 pagg. su 74.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Sociologia Pag. 51
Anteprima di 16 pagg. su 74.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Sociologia Pag. 56
Anteprima di 16 pagg. su 74.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Sociologia Pag. 61
Anteprima di 16 pagg. su 74.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Sociologia Pag. 66
Anteprima di 16 pagg. su 74.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Sociologia Pag. 71
1 su 74
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze politiche e sociali SPS/07 Sociologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher lisaMonroe di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Trieste o del prof Arnaldi Simone.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community