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Proprietà distributiva (per somma e prodotto)

a(x+y) = ax + ay

L'insieme dove tutte queste proprietà sono soddisfatte è detto campo.

Insieme è solo la struttura.

Campo è la struttura con le operazioni algebriche.

R campo dei numeri reali.

Q campo dei numeri razionali.

N non è un campo.

No non è un campo.

Z non è un campo.

Operazioni con campi

R x R = {(x, y) | x, y ∈ R} = R2

R x R x R = {(x, y, z) | x, y, z ∈ R} = R3

R x R x ... x R = {(x1, x2, ..., xm) | ... }

m volte - n-upla ordinata di numeri reali.

x = (x1, x2, ..., xm)

Vettore numerico reale di ordine m.

Componenti del vettore.

Esempio

Ragioniamo in R2.

(1,0) + (-2,-5)

Operazione: +

Rappresentiamo l'operazione indicandola in questo modo poiché si ha due vettori.

(1,0) + (-2,-5) = (-1, -5)

I componenti del vettore somma si ottengono sommando algebricamente i componenti dei primi vettori.

A/G T 26/09/17

Proprietà distributiva (per somma e prodotto)

a (x + y) = ax + ay

L'insieme dove tutte queste proprietà sono soddisfatte si è detto campo.

Insieme è solo la struttura.

Il campo è la struttura con le operazioni algebriche.

ℝ campo dei numeri reali.

ℚ campo dei numeri razionali.

0 non è un campo, manca l'elemento neutro detto somma, infatti nell'insieme in mancanza lo telo.

ℤ non è un campo, anche se c'è l'elemento somma negativo infatti non si soddisfa l'ultima proprietà della somma, infatti non ci sono i numeri negativi.

Operazioni con campi

ℝ x ℝ = { (x,y) | x,y ∈ ℝ } = ℝ2

ℝ x ℝ x ℝ = { (x,y,z) | x,y,z ∈ ℝ } = ℝ3

ℝ x ℝ ... ℝ = { (x1, x2 ... xm) | x1, x2... xm ∈ ℝ } = ℝm

x = (x1, x2 ... xm) vettore numerico reale di ordine m.

Esempio

Ragioniamo in ℝ2.

(1,0) + (-2,-5)

Operazione: +

Si ottengono sommando algebricamente i componenti dei primi vettori.

Nota bene: operazione somma vedi pagina dopo.

(1,0) + (-2,-5) = (-1,-5)

(X + Y) = (X1 + Y1, X2 + Y2, X3 + 3, ..., Xn/m)

X ⊕ Y = Y ⊕ X - - - - - - - - -> per la proprietà commutativa.

Proprietà dell'operazione ⊖ (prodotto) fra due vettori

h : RM x R → RM

h ⊖ x - - -> h ⊖ x = (h x1, h x2, h x3, ..., h xm)

  • 1 - Proprietà commutativa

(a ⊖ b) ⊖ x = a ⊖ (b ⊖ x)

  • 2 - Elemento neutro

1 ⊖ x = x ∀ x ∈ RM

  • 3 - Proprietà distributiva

(a + b) ⊖ x = (a ⊖ x) ⊕ (b ⊖ x)

  • 4 - d ⊖ (X ⊕ Y) = d ⊖ X ⊕ d ⊖ Y ∀ a ∈ R ∀ x, y ∈ RM

Proprietà dell'operazione ⊕ (somma) fra due vettori

  • 1 - Proprietà commutativa

X ⊕ Y = Y ⊕ X ∀ x, y ∈ RM

  • 2 - Proprietà associativa

(X ⊕ Y) ⊕ Z = X ⊕ (Y ⊕ Z) ∀ x, y, z ∈ RM

  • 3 - Elemento neutro

O ⊕ X = X

O = (0,0,0, ..., 0) ∈ RM

A/G 8 26/09/2017

  • 4 - Esiste l'opposto

Se x = (x1, x2, x3, ... xm) esiste l'opposto -x = (-x1, -x2, -x3, ... -xm).

L'operazione ⊕ ha x e -x.

x + (-x) = o → elemento neutro.

Un insieme dove è possibile effettuare operazione ⊕ e o si imolica (Rm o, o).

Spazio vettoriale numerico reale M-dimensionale.

Per trovare l'opposto basta applicare quest'operazione -1 () R3.

x = (2, -1, 4)

-1 ⊗ x = -1 ⊗ (2, -1, 4)

-x = (-2, 1, -4)

d ⊗ x = o → x = o → d = o

Vettori unitari

R2

o = (0, 0)

e1 = (1, 0)

e2 = (0, 1)

R3

o = (0, 0, 0)

e1 = (1, 0, 0)

e2 = (0, 1, 0)

e3 = (0, 0, 1)

Rm

e1 = (1, 0, 0 ... 0)

em = (0, 0, ... 1)

Ragioniamolo in Rm.

x, y ∈ Rm si dicono proporzionali se ∃ h ∈ R | x = h y.

Esempio

x = (2, 4)

y = (-6, -12)

x = (-⅓) y

y = (-3) x

O proporzionale solo a se stesso.

Combinazione lineare

Considerati i vettori di Rm \( u_1 \, u_2 \, \ldots \, u_t \) e scalari α1, α2, α3, ... αt si dice combinazione lineare di \( u_1 \, u_2 \, \ldots \, u_t \) moltiplicando gli scalari α1, α2, ... αt, il vettore di Rm ottenuto α1u1 + α2u2 ... αtut.

Esempio

R3

\( y = (1, -1, 0) \)

\(\begin{align*}&α_{1} = -1 \\&α_{2} = 2 \\&α_{3} = -3 \\\end{align*}\)

\( u = (0, 1, -1) \)

\( w = (0, 2, 1) \)

α1 y + α2 u + α3 w == (-1, 1, 0) + (0, 2, -2) + (0, -6, -3) == (-1, -3, -5)

Combinazione lineare 1 vettore

R2 {(w) = {(n\*u) | n ∈ R\} = {(n, 2n) | n ∈ R\}}

Basta moltiplicare uno scalare (n) ∈ R per u:

\(\begin{align*}&y = (1, 2) \\&Sia \; S; \; u_1, u_2, \; \ldots \; u_4, \; \; u \; \; un \; sistema \; di \; vettori \; di \; R^m \\\end{align*}\)

Il vettore \(\sigma \) ∈Rm si dice dipendente (o dipendentemente linearmente) da S, se esistono h1, h2, ... ht ∈ R | \(\sigma \) = h1u1 + h2u2 ... htut.

Ragionando in R3

\( y = (1, -1, 0) \)

\( w = (0, 2, 1) \)

\( u = (3, -1, 1) \)

S: { y, u, w }

Per capire se w dipende da S, dobbiamo calcolare la combinazione lineare tra y e w.

ω = α u + β v

(3, -1, 1) = α (1, -1, 0) + β (0, 2, 1)

(3, -1, 1) = (α, -α, 0) + (0, 2β, β)

3 = α + 0

-1 = -α + 2β

1 = 0 + β

β = 1

α = 3

ω è dipendente da S quando β = 1 e α = 3.

0 è sempre dipendente da un sistema di vettori S, basta porre due scalari uguali a zero, in alcuni casi però gli scalari possono essere diversi da zero, nonostante 0 sia dipendente da S.

A/G 11 26/09/2017

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher lucabortone di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Algebra e geometria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi della Campania "Luigi Vanvitelli" o del prof Marino Giuseppe.
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