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Concetti Chiave

  • La curtis era un'unità amministrativa autosufficiente, divisa in dominico e massaricio, gestita dal signore e dai contadini.
  • Le condizioni dei contadini variavano, con la maggior parte in servitù, ma con diritti superiori rispetto agli schiavi della villa romana.
  • I contadini liberi e i servi dovevano fornire prestazioni lavorative gratuite per coltivare la riserva padronale del signore.
  • Durante i mesi invernali, i contadini si dedicavano alla manutenzione degli attrezzi e alla produzione di stoffe e abiti.
  • Il sistema curtense assicurava la sostenibilità della popolazione, garantendo a tutti la possibilità di lavorare la terra.

Struttura della curtis

La curtis era un’unità amministrativa e un sistema pressochè chiuso e autosufficiente. La curtis era divisa in 2 parti:

 Il dominico, ovvero la riserva padronale gestita direttamente dal signore tramite il lavoro dei servi.

 Il massaricio, diviso in poderi detti mansi, che venivano concessi ai coloni liberi o ai servi in cambio di un canone in natura.

I contadini liberi e i servi dovevano al signore le corvees, prestazioni di lavoro obbligatorie e gratuite per coltivare la riserva padronale.

Quali sono le condizioni dei contadini?

La maggior parte dei contadini viveva in condizioni di servitù. Questa condizione limitava molto la libertà individuale, perchè il servo non poteva cambiare attività o lasciare la terra. Tuttavia però si trattava di un miglioramento rispetto alla condizione di schiavitù nella quale erano tenuti i contadini nella villa romana. Tra servo e schiavo vi sono delle differenze:

Il servo

 Non poteva essero comprato

 Non poteva essere venduto

 Poteva costituire una famiglia

 Poteva lasciare in eredità ai figli la propria condizione contrattuale.

Produzione e autosufficienza

La curtis cercava di produrre quanto era necessario per vivere:

Grano

Frumento

Frutta

Legumi

Olio

Vino

Prodotti animali

Stoffe per abiti

Attrezzi

Attività invernali e tributi

Nei mesi invernali, quando il lavoro nei campi era ridotto, gli uomini si dedicavano alla produzione e alla manutenzione degli attrezzi.

Le donne e i bambini:

Filavano

Tessevano

Tingevano le stoffe

Confezionavano abiti

Il padrone metteva a disposizione... dietro il pagamento di un tributo che solitamente consisteva in una parte del prodotto trattato.

Torchio

Mulino

Forno

Il sistema curtense consentiva il sostenimento alla popolazione.

Tutti, o perchè servi della gleba o perchè in possesso di contratti agrari a lunghissima scadenza, avevano una terra da lavorare.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la struttura della curtis e come si suddivide?
  2. La curtis era un'unità amministrativa autosufficiente divisa in due parti: il dominico, riserva padronale gestita dal signore, e il massaricio, composto da poderi concessi ai coloni liberi o ai servi in cambio di un canone in natura.

  3. Quali erano le condizioni di vita dei contadini nella curtis?
  4. La maggior parte dei contadini viveva in condizioni di servitù, limitando la loro libertà. Tuttavia, rispetto alla schiavitù della villa romana, i servi avevano diritti come la possibilità di costituire una famiglia e di ereditare la propria condizione contrattuale.

  5. Come si organizzavano le attività invernali nella curtis?
  6. Durante l'inverno, gli uomini si dedicavano alla manutenzione degli attrezzi, mentre donne e bambini si occupavano di filare, tessere, tingere stoffe e confezionare abiti, con il padrone che metteva a disposizione attrezzature come torchi e mulini dietro pagamento di tributi.

Domande e risposte

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