Concetti Chiave
- La società dei tre ordini nell'Alto Medioevo era composta da guerrieri, uomini di Chiesa e contadini, con i laboratores che sostenevano la struttura sociale lavorando le terre.
- Il feudalesimo portò alla cristallizzazione della servitù tra i contadini, limitando la loro mobilità sociale e rendendo ereditaria la loro professione.
- Le conquiste non romane e il lungo periodo di guerre in Italia aggravarono le condizioni agricole, portando i contadini a una situazione di semi-servitù.
- Gli obblighi vassallatici richiedevano ai contadini prestazioni di lavoro nelle proprietà dei signori, mantenendo una certa forma di proprietà comune nei villaggi.
- I boschi divennero luoghi di emarginazione, popolati da coloro che si escludevano dalla società e che alimentavano l'immaginario collettivo di paure e superstizioni.
Guerrieri, chierici, contadini: la società dei tre ordini
La società dei tre ordini
Nell’Alto Medioevo la sopravvivenza dei bellatores, i guerrieri, quanto degli oratores, gli uomini di Chiesa, poggiava sui laboratores, i contadini che lavoravano le terre dei castelli, dei monasteri e delle abbazie. Il feudalesimo cristallizzò la posizione di debolezza sociale dei contadini, con la definizione di quell’istituto della servitù che aveva già cominciato a delinearsi in epoca tardoantica con la capitatio e con le altre riforme fiscali che avevano legato il contadino alla terra, vietando il cambio di residenza e rendendo ereditaria la professione. La mancanza di mobilità sociale e l’impoverimento graduale dell’agricoltura e delle tecniche agricole avevano eliminato le differenze tra schiavi e contadini liberi, che finirono spesso per cedere le proprie terre.
Conseguenze delle conquiste non romane
Le conquiste dei popoli non romani non modificarono di molto la situazione, anche se, soprattutto in Italia, si assistette a un ulteriore peggioramento delle condizioni agricole per il lungo periodo di guerre e le conseguenti carestie ed epidemie. I contadini italici si trovano già in una situazione di semi-servitù che non mutò con il consolidamento dei rapporti vassallatici. Non sparì la piccola proprietà terriera, anche se si indebolì di fronte al nuovo latifondismo. Si assistette alla formazione di proprietà comuni di villaggio, che permisero ai contadini di condividere i mezzi di produzione (aratri e animali).
Obblighi vassallatici e proprietà comuni
Gli obblighi vassallatici prevedevano per i contadini prestazioni periodiche di lavoro (corvées) nelle proprietà dei signori e un tributo annuale in natura, I boschi restavano proprietà comune, offrendo tanto ai nobili quanto ai contadini e alle comunità di villaggio forme di completamento alimentare con erbe, radici e cacciagione.
Emarginati e immaginario collettivo
I boschi divennero anche ricettacolo di coloro che, come i ladri o predoni, si escludevano dalla società non riconoscendo alcun potere costituito o che, come i pazzi, venivano allontanati dalla comunità e costretti a vivere ai margini dei villaggi o in solitudine totale.
Come nel mondo antico, gli emarginati potevano essere riutilizzati socialmente come conoscitori di erbe e medicamenti o come capri espiatori delle paure della comunità da perseguire e sacrificare nei momenti di difficoltà. L’immaginario collettivo si popolò così di streghe e spiriti maligni, nascondendo le paure di un mondo insicuro, che raramente andava oltre i confini del villaggio.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo fondamentale dei contadini nella società dei tre ordini dell'Alto Medioevo?
- Come influenzarono le conquiste non romane le condizioni agricole in Italia?
- Quali erano gli obblighi dei contadini nei confronti dei signori feudali?
I contadini, definiti laboratores, erano essenziali per la sopravvivenza sia dei guerrieri (bellatores) che degli uomini di Chiesa (oratores), poiché lavoravano le terre necessarie per il sostentamento di tutti, ma la loro posizione sociale era caratterizzata da una forte debolezza e servitù (testo).
Le conquiste non romane portarono a un peggioramento delle condizioni agricole, aggravate da guerre, carestie ed epidemie, lasciando i contadini in una situazione di semi-servitù e indebolendo la piccola proprietà terriera a favore del latifondismo (testo).
I contadini erano tenuti a prestazioni di lavoro periodiche (corvées) e a pagare un tributo annuale in natura ai signori, mentre i boschi rimanevano proprietà comune, offrendo risorse alimentari sia ai nobili che alle comunità di villaggio (testo).