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Concetti Chiave

  • Adolf Hitler, dittatore tedesco, credeva nella superiorità della razza ariana e nel complotto ebraico per distruggere le nazioni.
  • Nel 1933, Hitler fondò il Partito Nazista, trasformando le teorie razziste di Mein Kampf in leggi statali che privarono gli ebrei dei diritti civili e politici.
  • Con l'inizio della Seconda Guerra Mondiale nel 1939, furono inaugurati i campi di concentramento, con Auschwitz come primo campo operativo.
  • I campi di concentramento utilizzarono metodi brutali, come le camere a gas e il lavoro forzato, causando la morte di circa 15 milioni di persone, inclusi 6 milioni di ebrei.
  • Dopo la liberazione nel 1945, milioni di sopravvissuti uscirono in condizioni disastrose, mentre l'Olocausto venne rifiutato dagli ebrei in favore del termine Shoah.

L'ascesa di Hitler

Un dittatore tedesco, Adolf Hitler, pensava che tutte le persone fossero senza anima e che dovessero solo servirlo. La maggior parte dei tedeschi lo seguirono con entusiasmo. Prima di prendere il potere scrisse un libro di circa cento pagine chiamato Mein Kampf, “La mia battaglia”, il quale tema principale era il razzismo. Hitler sosteneva che la razza ariana era superiore a tutte le altre (anche se era inesistente) e all’interno di essa la superiorità dei tedeschi, perciò gli ebrei si opposero creando il complotto nazionale per distruggere le nazioni. Hitler provava disprezzo anche per gli Slavi (dal latino schiavi) che sottomise mettendo a disposizione dei tedeschi lo “spazio vitale”, un luogo dal quale prendere le materie prime e alimenti essenziali.

Le leggi razziali e le persecuzioni

Nel 1933 Hitler divenne dittatore e fondò il Partito Nazista (ispirandosi a Mussolini) e le teorie del Mein Kampf furono trasformate in Leggi dello Stato. Nel 7 aprile 1933 fu emessa la “legge antiebraica” con il quale gli ebrei furono vietati dai lavori stabili e l’accettazione di una piccola percentuale nelle scuole. Da qui gli ebrei furono tolti i diritti civili e politici in Germania. Molti ebrei vollero emigrare, ma gli fu impossibile a causa dell’esorbitante “prezzo della fuga”, perciò solo i ricchi riuscivano ad uscire dalla “patria” legalmente. Nel 1938 Hitler distrusse sinagoghe e abitazioni ebraiche facendole riparare agli ebrei a proprie spese. Intanto la lista degli indesiderati si allungò: zingari, omosessuali, prostitute, alcolisti, barboni, malati di mente e disabili, tolte dalla famiglia per non inquinare la razza.

L'inizio della Seconda Guerra Mondiale

Nel 1939 scoppiò la Seconda Guerra Mondiale e il 22 maggio 1940 le SS (organizzazione paramilitare) inaugurò il primo campo di concentramento a d’Auschwitz. Ne sorsero molti altri nei territori dei nazisti. Il capo delle SS diede tre obbiettivi per purificare la razza; segretezza, efficienza e profitto.

L'orrore dei campi di concentramento

La segretezza consiste nel distruggere i documenti dei deportati, l’efficienza fu raggiuta con l’suo delle camere a gas (il Zyklon B) e il profitto facendo lavorare i deportati per fabbriche e aziende, rivendendo i loro capelli e fondendo i denti d’oro (se si avevano). In totale ci furono 15 milioni di morti, tra cui 6 milioni di ebrei.

La liberazione e le sue conseguenze

Dopo 6 lunghi anni, finalmente grazie all'aiuto degli Americani e dei Russi che il 27 gennaio del 1945 aprirono i cancelli del più feroce campo di concentramento quello di Auschwitz terminò la Seconda guerra mondiale e di conseguenza questo sterminio. Dopo la liberazione uscirono milioni di persone malnutrite e in gravi condizioni psicologiche e fisiche che vennero successivamente curate e attraverso alcune terapie rimesse in buone condizioni, tra di loro ci furono anche migliaia e migliaia di uomini che non rispettarono le condizioni espresse dai medici e morirono, poiché il corpo con il tempo doveva essere riadattato alla vita quotidiana; altri invece morirono suicida pochi anni dopo. I nazisti chiamarono ciò Olocausto che significa “sacrificio” e che però gli ebrei rifiutarono preferendo Shoah, “catastrofe”.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il tema principale di "Mein Kampf" di Hitler?
  2. Il tema principale di "Mein Kampf" è il razzismo, in particolare l'idea della superiorità della razza ariana, che Hitler sosteneva fosse superiore a tutte le altre, inclusi gli ebrei e gli Slavi.

  3. Quali furono le conseguenze delle leggi razziali emesse da Hitler nel 1933?
  4. Le leggi razziali del 1933 privarono gli ebrei dei diritti civili e politici, vietando loro l'accesso a lavori stabili e limitando la loro presenza nelle scuole, costringendo molti a emigrare, ma solo i più ricchi potevano farlo.

  5. Come iniziò la Seconda Guerra Mondiale secondo il testo?
  6. La Seconda Guerra Mondiale scoppiò nel 1939 e il 22 maggio 1940 le SS inaugurarono il primo campo di concentramento ad Auschwitz, dando inizio a una serie di campi nei territori occupati dai nazisti.

  7. Quali metodi utilizzarono i nazisti nei campi di concentramento per raggiungere i loro obiettivi?
  8. I nazisti utilizzarono metodi di segretezza, efficienza e profitto, distruggendo documenti, impiegando camere a gas e sfruttando i deportati per il lavoro, rivendendo i loro capelli e fondendo i denti d'oro.

  9. Qual è il significato dei termini "Olocausto" e "Shoah"?
  10. "Olocausto" significa "sacrificio" ed è un termine usato dai nazisti, mentre gli ebrei preferirono il termine "Shoah", che significa "catastrofe", per descrivere lo sterminio subito durante la guerra.

Domande e risposte

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