Concetti Chiave
- L'Europa, eccetto la Spagna, era sotto l'oppressione nazista, con l'Europa orientale controllata dalla Germania e governi collaborazionisti in quella occidentale.
- Il regime nazista utilizzava la violenza e il terrore per soffocare ogni forma di opposizione, con arresti e torture da parte delle SS e della GESTAPO.
- La "soluzione finale" di Hitler mirava allo sterminio del popolo ebraico, iniziando con le leggi di Norimberga e culminando in campi di concentramento.
- Nei campi di sterminio, gli ebrei e altri gruppi perseguitati subivano indicibili sofferenze, venendo uccisi in camere a gas e bruciati nei forni crematori.
- In Italia, il regime di Mussolini implementò leggi razziali e deportò oltre 10.000 ebrei italiani ad Auschwitz tra il 1943 e il 1945.
L'Europa sotto il giogo nazista
L'intera Europa, tranne la Spagna (dove il regime franchista non nascondeva le sue simpatie per Hitler, pur non appoggiandolo apertamente) si trovavano sotto l'oppressione nazista. L'Europa orientale era controllata dalla Germania, mentre l'Europa occidentale era formata da "governi collaborazionisti" che erano in accordo con i tedeschi.
Oppressione e terrore nazista
Dovunque i nazisti facevano sentire la loro presenza in modo violento o brutale. Ogni forma di opposizione al regime veniva soffocato con il terrore, attraverso i corpi speciali delle SS (truppe speciali di difesa) e dalla GESTAPO (polizia politica segreta): gli oppositori venivano strappati dalle loro case, trasferiti in alcune caserme di polizia dove venivano sottoposti a violenti interrogatori, facevano corso anche alla tortura e spesso alcune persone perdevano la vita. I diritti civili furono soppressi in tutti i territori occupati. Molte persone vennero trasferite, alcune addirittura uccise. Vennero imposte pesanti tasse per il pagamento delle spese militari tedesche. Si arrivò perfino ai "lavori forzati" e la deportazione degli uomini in grado di lavorare in Germania. In Germania scarseggiava la manodopera ed erano necessarie nuove forze per mantenere viva l'economia tedesca.
La soluzione finale di Hitler
La follia tedesca raggiunse il suo apice arrivando alla decisione di sterminare il popolo ebraico. Questo percorso iniziò nel 1935 con le leggi di Norimberga che nell'arco di 4 anni portò all'uccisione 6 milioni di ebrei. Il regime Hitleriano decise di liberarsi di loro dando il via alla "soluzione finale", eliminandoli fisicamente. Così Hitler e i suoi collaboratori affrontarono "il problema": decisero di costruire dei "campi" dove sarebbero stati deportati gli ebrei e da lì sarebbe cominciata la loro oppressione.
I campi di concentramento
In breve tempo in Europa cominciarono a funzionare i campi di concentramento e sterminio. Gli ebrei venivano portati via a forza dalle loro case, trasferiti su carri di bestiame e poi nei campi di sterminio. Molti morivano durante il viaggio. Nei campi dovevano sopportare indicibili sofferenze, per venire poi uccisi nelle camere a gas e poi bruciati nei forni crematori. Non venivano risparmiati nè anziani, nè le donne, nè i bambini. Intere famiglie vennero sterminate. Con loro anche molti zingari, omosessuali, disabili e oppositori, cioè coloro che non erano "graditi" al regime.
La persecuzione in Italia
Anche l'Italia di Mussolini partecipò alla persecuzione degli ebrei. Attuò anch'esso le leggi razziali nel 1938, le questure schedarono tutti gli ebrei residenti. Più di 10.000 ebrei italiani furono presi e deportati ad Auschwitz tra il 1943 e il 1945. Soltanto a Roma il 16 Ottobre del 1943 vennero catturati dai tedeschi 1259 ebrei. Quando il campo fu liberato dopo la guerra, soltanto 17 erano ancora in vita.
La tragedia della Shoah
La parola "Shoah" significa: tragedia, catastrofe. Con questa parola gli ebrei ci indicano ciò che accadde in Europa. Di questa tragedia ne sono rimaste vittime 6 milioni di persone. I "campi" erano distese sterminate protette da fili di ferro.
La vita nei campi di sterminio
C'erano anche i binari della ferrovia, dove vi entravano i treni, con masse di gente, ammucchiate anche in un solo vagone, molti non arrivavano per mancanza di risorse. Dopo l'arrivo i prigionieri venivano scaricati: le madri e i padri separati dai figli e le mogli dai mariti. I più anziani, o appunto, i più deboli venivano trasferiti direttamente nelle camere a gas. Quelli in grado di lavorare venivano indicati con diversi colori. Sulla sinistra della casacca vi erano applicati dei triangoli di differenti colori, appunto: il rosso apparteneva ai prigionieri politici, ma anche per le donne o i bambini caduti nelle retate naziste in Polonia o nell'Unione Sovietica; il verde per i criminali comuni; il nero per i più asociali, ovvero, gli zingari; il giallo agli ebrei (la categoria più numerosa); il rosa era per coloro che erano accusati di omosessualità. Fame, sete, freddo sarebbero stati i loro compagni. Venivano sottoposti a delle umiliazioni di ogni genere, venivano usati anche come "cavie" per folli esperimenti scientifici. Nel momento in cui, stremati dalla fatica e dalla fame non fossero più stati idonei al lavoro, sarebbero stati condotti nelle camere a gas dove avrebbero cessato di vivere pochi secondi dopo e poi in un forno crematorio per far perdere per sempre ogni traccia della loro esistenza.
Domande da interrogazione
- Quali erano le modalità di oppressione nazista in Europa?
- Cosa comportò la "soluzione finale" di Hitler?
- Qual era la vita nei campi di sterminio?
- Come partecipò l'Italia alla persecuzione degli ebrei?
- Cosa rappresenta la parola "Shoah"?
I nazisti esercitavano un'oppressione violenta e brutale, soffocando ogni forma di opposizione attraverso le SS e la GESTAPO, con arresti, interrogatori violenti e torture, mentre i diritti civili venivano soppressi in tutti i territori occupati.
La "soluzione finale" portò allo sterminio di 6 milioni di ebrei, iniziando con le leggi di Norimberga nel 1935 e culminando nella costruzione di campi di concentramento e sterminio dove gli ebrei venivano deportati e uccisi.
Nei campi di sterminio, i prigionieri subivano indicibili sofferenze, venivano separati dalle loro famiglie e molti venivano uccisi nelle camere a gas o utilizzati per esperimenti scientifici, mentre altri morivano di fame e stenti.
L'Italia, sotto il regime di Mussolini, attuò leggi razziali nel 1938 e deportò oltre 10.000 ebrei italiani ad Auschwitz tra il 1943 e il 1945, con un tragico bilancio di sopravvissuti.
"Shoah" significa tragedia o catastrofe e si riferisce alla tragedia vissuta dagli ebrei in Europa, con 6 milioni di vittime e un sistema di sterminio che cancellò intere famiglie e comunità.