Shakespeare: “As You Like It”
As You Like It è un’opera teatrale realizzata da Shakespeare per porre una critica a quella che è: l’opera di Robert Greene “L’Orlando Furioso” e la concezione delle donne che Greene mette in scena. L’Orlando Furioso di Greene è l’adattamento dell’epica di Ariosto e “As You Like It” a sua volta l’adattamento dell’ “Orlando Furioso” di Greene.
Nell’epica di Ariosto si narra della storia d’amore tra Medoro e Angelica.
Angelica e Medoro
Angelica: donna che viene dal Cazal, Cina. Personaggio affascinante, rappresenta il fascino di tutto ciò che non è Europeo. Personaggio enigmatico, sorta di guaritrice: motivo per cui incontra Medoro.
Medoro: soldato rimasto ferito sul campo di battaglia, curato da Angelica. Si innamorerà di Angelica e la sposerà. Ma della donna non sappiamo altro, se non che andrà via dopo aver fatto innamorare Orlando, facendolo impazzire → da qui “l’Orlando Furioso”.
Nell'adattamento di Greene
Vi è un ridimensionamento del valore enigmatico di Angelica. In Greene Angelica non è una donna crudele, come nel caso di Ariosto, ma il suo “tradimento” è un intrigo prodotto da Sacripant.
Sacripant, arcinemico di Carlo Magno, dopo aver visto portar via il corpo di Medoro, escogita uno stratagemma per minare alle basi di Orlando, uno dei più forti paladini di Carlo Magno. Farà travestire da pastorello uno dei suoi paggi, farà comporre a quest’ultimo poesie che attestino l’infedeltà di Angelica.
L'episodio dell'albero
Qui vi è l’episodio dell’albero - che ritroviamo poi nel terzo atto di “As You Like It”, anche se in modo diverso - i versi, infatti, verranno attaccati all’albero e il pastorello farà in modo che Orlando gli scorga. Orlando va cercando Angelica, donna conosciuta solo una volta ad un torneo, nella foresta dell’Arden ed è proprio qui che appesi si trovano i versi.
Sacripant e il suo intrigo
- Perché mosso da una forma di gelosia, infatti chiese la mano di Angelica, ma fu rifiutato.
- Perché cerca di scatenare l’ira di Orlando e di renderlo incapace di combattere durante la battaglia fra i mori e i paladini di Carlo Magno. (Prova odio nei confronti di Orlando)
Orlando di Shakespeare
Orlando viene presentato come un personaggio che cerca Angelica, ma Orlando non la cerca; ha dentro di sé la donna. Orlando non vede, non è interessato a trovare Angelica in “carne ed ossa”, ma per lui la cosa importante è avere l’immagine dell'amata dentro se stesso, secondo l’idea dell’innamorato petrarchesco. Ed è proprio questo che Shakespeare contesterà.
Orlando non può credere che Angelica lo ha tradito se non la conosce, non le ha mai parlato. Orlando è chiuso dentro una forma di solipsismo, egotismo perché non è innamorato della donna in carne ed ossa, ma dell’idea che ha di quella donna; è più innamorato dell’idea che ha dell’amore, che non di una persona specifica. E questo non è amore.
Shakespeare, attraverso il personaggio di Rosalind, farà una critica all'idea d’amore di Greene e farà in modo che Orlando esca da questa concezione dell’amore. Rosalind farà capire ad Orlando che per amare bisogna andare oltre sé stessi.
Tema dell'amore in "As You Like It"
- Tema dell’amore, inteso come perdita di sé stesso nell’altro.
- Rosalind simbolo di virtù.
Nell’adattamento di Greene vi sono tre tirate teatrali che riguardano l’incostanza e l’infedeltà; questi due termini si conciliano con la figura di Angelica con il fatto che vi sono lunghi discorsi, che provengono dalla tradizione medievale, sulla natura inferiore e traditrice della donna, cui Angelica ne è l’eccezione. Questo tema lo troviamo in Shakespeare, atto 3, Rosalind legge i versi d’elogio scritti da Orlando, appesi agli alberi e quando si incontreranno porrà la questione della misoginia e del fatto che nella tradizione le donna siano considerate genere inferiore, tradizione da cui Greene attinge.
Rosalind è travestita da Ganimede e dirà: "Ringrazio Dio di non esser donna, così da non dover essere offesa da così tante tirate contro il genere femminile". Rosalind pone, quasi, un’accusa a Robert Greene perché, nonostante lei venga elogiata da Orlando, viene offeso il resto del genere femminile. È come se fosse una critica di tipo tematico/concettuale che Shakespeare sta portando in scena nei confronti dell'opera di Greene.
Orlando di Shakespeare non può elogiare una donna, e dire amarla se al contempo ha un così infimo concetto di tutte le altre donne ed è proprio questa contraddizione che Rosalind si occuperà di risolvere (critica a Greene).
Ritornando all'Orlando Furioso
“Splendida regina d’amore” → stile pesantemente retorico, con tanti riferimenti mitologici. Lo stile di Robert Greene: eccesso di retorica, ampollosità, erudizione classica, che non troviamo in Shakespeare. Infatti il pubblico di Greene è più colto, a differenza di quello di Shakespeare che è un pubblico popolare. Greene usa molti riferimenti mitologici, al contrario di Shakespeare. Quest'ultimo arriva a criticare anche il suo continuo paragonare la donna, perché dice che se si ama una donna non c’è bisogno di fare troppi paragoni con riferimenti mitologici. Non serve fare tutti questi riferimenti mitologici per dimostrare il tuo amore, soprattutto per dimostrarlo a te stesso.
Orlando di Greene, infatti, rimugina dentro sé stesso sull’idea che lui ha di Angelica, non sull’amore o sull’effettiva donna che lui ama e che ha conosciuto all’inizio di questo dramma, quando ne ha ottenuto la promessa d'amore. Orlando è un personaggio che sembra bearsi degli effetti dell’amore, piuttosto che amare; se amare, Rosalind fa capire al suo Orlando, significa uscire fuori da sé stesso, quello che sta facendo qui Orlando è esattamente il contrario: è aver portato la donna amata dentro sé stesso, averla idealizzata e resa pura idea neoplatonica.
Nel caso dell’Orlando, di Greene, Angelica non è davanti ai suoi occhi, se la immagina soltanto. Robert Greene ha voluto creare questa immagine di Angelica come “donna petrarchesca”, immagine che nobilità l’innamorato, ma al contempo lo allontana dalla persona fisica, dalla conoscenza della persona → la donna diventa oggetto di contemplazione, non soggetto desiderante, non persona incarnante.
Il servitore di Sacripa dice ad Orlando, proprio a causa del suo compito di farlo infuriare, che in realtà la donna che ama è l’inferno. Infatti il compito del servitore è di indirizzare Orlando ai versi ed anche di attestare la veridicità di ciò che è scritto nei versi. Infatti laddove Orlando metterà in dubbio il tradimento, considerandolo uno stratagemma di Angelica nel mettere al posto del suo nome quello di Medoro per tener nascosto il suo amore, proprio per via del suo pudore, il pastorello dirà ad Orlando di averli visti insieme.
Orlando ora è completamente in preda alla gelosia. Non si accorgerà neppure dell’arrivo di Orgalio, ma lo scambierà prima per il servitore di Sacripa e poi per Medoro e lo trafiggerà. Orgoglio accusa Angelica di esser solo una donna; messaggio di fondo che Robert Greene ha dà sulle donne: le donne con un occhio catturano un uomo, con l’altro un altro fidanzato. E Robert Greene farà dire proprio ciò a Orgalio.
Ma se è questo il messaggio che Greene vuol far passare come può costruire una commedia romantica nella quale alla fine Orlando potrà sposare Angelica? Questa operazione che compie Greene non sarà credibile agli occhi di Shakespeare. Orlando passa dal beatificare la donna al considerarla dea dell’inganno. E tutto ciò accade sempre in assenza di Angelica, sempre in assenza di una conoscenza con la donna, sempre in assenza di un dialogo (caso che non troveremo in “As You Like It”, tutto il terzo e quarto atto è incentrato sul dialogo fra Rosalind e Orlando; dove la donna cercherà di far capire ad Orlando che per amare bisogna andare oltre sé stesso, che deve uscire dal modello di donna angelicata).
Epica dell'amore shakespeariana
Epica dell’amore shakespeariana completamente differente da quella di Greene. In Greene troviamo la relazione tra un soggetto, ossia Orlando; ed un oggetto, l’idea che Orlando ha dentro sé di Angelica. Dice di aver benedetto gli alberi; su cui vengono attaccati i versi, perché gli hanno fatto capire chi è davvero Angelica. A lui basta avere la prova di questi versi per dire che non la conosceva, ma in ambi i casi: sia nel caso in cui la beatifica, sia nel caso in cui la considera dea dell’inganno, si nota il suo non aver realmente interesse di conoscere la donna che dice di amare.
Il punto è: possiamo considerare Angelica la donna di Orlando? E può Medoro possedere la donna di Orlando? È una donna che Orlando non conosce e che nel momento in cui è posto alla prova d’amore crede subito che lei lo ha tradito. Lunghissimo dialogo su chi sono le donne per Orlando, e probabilmente per Greene.
As You Like It Atto III; Scena II
Orlando entra in scena e appende una poesia d’amore ad uno degli alberi della foresta = è come se questo momento in cui Orlando entra in scena ed appende le poesie all’albero fosse un modo per rievocare l’Orlando di Greene, che entrato nella foresta non è lui ad appendere i versi all’albero, ma viene spinto a leggere i versi dal pastore. → È una risposta indiretta.
Atto 3; Scena ii
Orlando entra ed esce subito di scena. Orlando appende i versi: scena che attesta sia che appende i versi, sia il suo amore per la donna. Gesto di appendere i versi all’albero → gesto antico, rituale d’amore. Mitologia di Ovidio. L’Orlando che si propone di mettere in scena Shakespeare è un Orlando che ama, che non ha nessun dubbio apparente rispetto alla propria donna. È un Orlando che non patirà pene d’amore, in quanto non ci sarà alcun tradimento da parte di Rosalind.
Vedremo una Rosalind che gradualmente cercherà di svestire Orlando dal ruolo idealizzato che l’innamorato petrarchesco manifesta all’interno dei canzonieri e cercherà di portare Orlando a capire che lui ha di fronte la donna che desidera, che lo ama, come lui ama lei, e che quindi è una donna in carne ed ossa e non un oggetto di adorazione. Shakespeare non usa l’io lirico petrarchesco, al contrario di Greene.
Samuel Daniel; Delia (1592)
Dentro l’atto 3 della commedia shakespeariana c’è una prolungata parodia di quella moda petrarchesca che proprio il canzoniere di Samuel Daniel va a rappresentare. Una parodia di quei dilemmi, di quelle convenzioni che i poeti petrarcheschi, come Samuel Daniel, avevano scimmiottato, più che saputo elaborare.
Versi di Orlando: "As You Like It"
Nel corso dell’atto terzo della commedia shakespeariana c’è una fortissima parodia proprio dello stile, del linguaggio petrarchesco di Orlando; parodia che passa attraverso il buffone di corte, Touchstone, Rosalind e Celia - cugina di Rosalind. I tre sono scappati nella foresta dopo l'esilio di Rosalind (il duca si è reso conto dell’innamoramento fra Orlando e Rosalind al torneo, e ha paura che se i due si sposano venga restaurato l’ordine infranto) e il litigio tra Celia e il padre (Celia; infatti, affronta il padre per difendere la cugina, ma il padre non sente ragioni; così per amor della cugine decide di scappare assieme a lei nella foresta).
In questo atto Orlando appende nella foresta i versi, tutto ciò è una parodia. Le poesie sono tutte scadenti e vengono criticate dalla stessa Rosalind. Shakespeare, anche attraverso i versi, vuole mettere in scena un Orlando che sa amare. È proprio Rosalind che insegnerà ad Orlando ad amare, facendolo svestire da questa posa d’innamorato petrarchesco, posa convenzionale che non dà prova del suo amore.
In una poesia, che Orlando scrive per Rosalind, paragona la donna alla luna. Il paragonare la donna amata alla luna → è uno dei temi che ricorre spesso nei canzonieri petrarcheschi, che vengono pubblicati nell’ultimo decennio del 500 in Inghilterra. Paragona Rosalind alla luna, alla regina della notte - Rosalind è simbolo di castità, è protetta dallo sguardo casto della dea Cinzia ed a sua volta governa il cuore di Orlando e la sua vita = elogio da amore, appesantito da riferimenti mitologici. (Stiamo dentro lo stile mitologico che aveva messo a fuoco Greene).
(Orlando ama Rosalind, il problema è che si esprime con un linguaggio troppo erudito, che fa perdere il sentimento che lui vorrebbe trasmettere; e se lo fa dobbiamo pensare che l’Orlando di Shakespeare è troppo immaturo per poter amare davvero).
La luna è tre volte incoronata
Noi potremmo pensare, facendo un’osservazione di tipo naturalistico, che la luna muta forma: crescente; piena e calante → questo aspetto, però, contraddice completamente il concetto dominante. La motivazione dell’invocazione alla luna e la ragione per la quale i canzonieri petrarcheschi rappresentano la donna attraverso la metafora della luna come “regina della notte” è il simbolo della sua castità.
Dal punto di vista dell’interpretazione naturalistica potrebbe dire esattamente il contrario perché la luna, a livello naturalistico, è il simbolo della mutevolezza. Nel caso di Castità dietro c’è Ovidio, le metamorfosi. Qui la luna è tre volte incoronata regina della notte, perché possiede i tre riferimenti impliciti di Ovidio:
- Cinzia = regina del mondo superiore, regina del mondo, che governa tutto ciò che sta al di sotto ed è terreno, transitorio. Cinzia è la luna in quanto punto liminale, che consente di passare dalla sfera celeste, immutabile, al mondo terreno. La luna è l’ultimo elemento che gode sia della costanza, dell’immortalità, dell’immobilità dei corpi celesti superiori; sia poi guarda al mondo sublunare, che è un mondo fatto di transitorietà, che è quello terreno.
- Diana = simbolo di fedeltà.
- Egate = regina degli inferi.
Orlando ci sta parlando di qualcosa che rappresenta il mondo mitologico di Ovidio, una ciclicità della luna, che certo cambia, ma cambia sempre all’interno di un ciclo che è quello della triplice manifestazione della sovranità della luna: Cinzia, Diana e Egate. A queste divinità si rivolge per cercar protezione per la sua donna.
Ritornando al verso
Orlando appende i versi agli alberi, ed un personaggio, nel corso del terzo atto, gli dirà di smetterla perché sta infestando tutti gli alberi con quei fogliacci d’amore. Considera i versi mediocri. L’elemento parodia lo dobbiamo tenere sempre in conto; almeno nel terzo atto. È una parodia che va a tutta una tradizione che si è creata in Inghilterra, intorno alla moda di amare, alla moda petrarchesca di esprimere i sentimenti attraverso i concetti che venivano barbaricamente imitati dalle poesie di Petrarca tradotte in inglese.
Love & Barks
Nei versi scritti attraverso queste due parole, amore e cortecce, Shakespeare vuol fare una contrapposizione. Love → sentimento istintuale, fortemente legato alla corporeità (Rosalind insegnerà ad Orlando ad amare); Barks → le cortecce contengono quell'elemento idealistico del quale bisogna liberarsi per poter davvero amare (è un modo per richiamare il linguaggio petrarchesco, ma anche per liberare Orlando da quel modo di esprimersi che non attesta affatto l’amore che lui ritiene di provare).
Nel versi parla anche della virtù e della castità di Rosalind. Parlando di virtù e castità fa riferimento all’Orlando di Greene: L’Orlando di Greene quando va nella foresta va contemplando il volto della sua amata, va meditando sull’amore per la sua Angelica, sulla castità della donna, castità poi smentita dai versi. L’Orlando di Shakespeare entra in scena un po' imitando l’Orlando di Greene: anche lui contempla il suo sentimento d’amore. Ma è una rappresentazione della donna amata come oggetto, non come soggetto; perché il soggetto desiderante, la donna che Orlando ama, comincerà a vederla solo quando entrerà in dialogo con lei e pian piano lo porterà a capire che se lui davvero la ama deve togliersi il modello culturale che lui ha in testa. Anche in questo caso, come in Greene, si ama una donna finché è casta (su questo motivo giocheranno tutte le successive battute di Rosalind). Questo ci fa pensare che l’Orlando, di Shakespeare, se ci fosse un intrigo nel modo in cui Sacripant l’ha posto in essere ne cadrebbe vittima.
Orlando dice di Rosalind che è una donna: bella, casta & indicibile.
- Fair → significa bella; quasi niente bella fisicamente, quanto moralmente buona.
- Fair 3 campi semantici:
- Bella.
- Buona.
- Chi, dal punto di vista comportamentale, sa attenersi alle regole della società. È un modello di donna, quello
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