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Senecae: Ad Lucilium - Liber V

[1] Io mostrerò che anche ciò è gradito

agli Stoici, non perché mi sia dato

come legge di non affidare niente

[1] Hoc Stoicis quoque placere

contro la parola di Zenone o Crisippo,

ostendam, non quia mihi legem

ma perché la questione stessa

dixerim nihil contra dictum

consente che io vada nella direzione

Zenonis Chrysippive committere,

del loro parere; e se qualcuno segue

sed quia res ipsa patitur me ire

sempre quello di uno solo, non si trova

in illorum sententiam, quoniam

in una curia ma in una fazione. Magari

si quis semper unius sequitur,

tutte le cose fossero già conosciute, e

non in curia sed in factione est.

la verità fosse alla luce del sole e in

Utinam quidem iam tenerentur

evidenza, e non mutassimo niente

omnia et in aperto et confesso

delle decisioni. Ora noi ricerchiamo la

veritas esset nihilque ex decretis

verità con quelli stessi che la

mutaremus! nunc veritatem cum

insegnano.

eis ipsis qui docent quaerimus.

[2] Soprattutto due scuole filosofiche

[2] Duae maxime et in hac re

sono in dissidio anche in questa

dissident sectae, Epicureorum et

sentenza, quella degli Epicurei e quella

Stoicorum, sed utraque ad otium

degli Stoici, ma entrambe arrivano

diversa via mittit. Epicurus ait:

all'otium per una via diversa. Epicuro

“non accedet ad rem publicam

dice: “Il saggio non parteciperà allo

sapiens, nisi si quid

Stato a meno che sia intervenuto

intervenerit”; Zenon ait:

qualche cosa”; Zenone dice: “Si

“accedet ad rem publicam, nisi si

dedicherà alla vita pubblica, a meno

quid inpedierit”.

che non l'abbia impedito qualche cosa”.

[3] L'uno ricerca l'otium per principio;

[3] Alter otium ex proposito

l'altro lo ricerca per un motivo

petit, alter ex causa; causa

particolare; ma quel motivo particolare

autem illa late patet. Si res

è largamente evidente. Se lo Stato è

publica corruptior est

troppo corrotto per poter essere

quamadiuvari possit, si

curato, se è occupato da persone

est malis, non nitetur sapiens in

malvagie, il sapiente non si segnala

supervacuum nec se nihil

inutilmente e non si preoccupa che

profuturus inpendet; si parum

non gioverà affatto; se avrà poca

habebit auctoritatis aut virium

autorità o poche forze, e lo Stato non

nec illum erit admissura res

sarà disposto ad ammetterlo, se una

publica, si valetudo illum

malattia lo ostacolerà, come se non si

inpediet, quomodo navem

dovesse portare in mare una nave

quassam non deduceret in mare,

rotta, come non darebbe nome alla

quomodo nomen in militiam non

milizia, se invalido, così

daret debilis, sic ad iter quod

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