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Concetti Chiave

  • Dopo la doppia fecondazione, l'ovulo si sviluppa in seme, composto da tegumenti esterni, endosperma e embrione.
  • L'endosperma funge da riserva nutrizionale per l'embrione, fornendo amido, lipidi e proteine durante le prime fasi di crescita.
  • L'embrione comprende strutture fondamentali come radichetta, fustino, piumetta e cotiledoni, con funzioni specifiche nella germinazione.
  • La germinazione può essere epigea, con cotiledoni che emergono dal terreno, o ipogea, dove rimangono sotto terra mentre le foglie spuntano.
  • I semi in quiescenza hanno un basso contenuto d'acqua e un metabolismo ridotto, permettendo loro di rimanere inattivi per lunghi periodi.

Trasformazione dell'ovulo in seme

In seguito alla doppia fecondazione, l’ovulo si trasforma in seme. Le parti che lo costituiscono sono i tegumenti esterni, l’endosperma e l’embrione.
Il tegumento del seme è costituito da due membrane (chiamate testa e tegmen) che proteggono le parti interne del seme.

L’endosperma (o albume) è un tessuto che contiene sostanze di riserva (amido, lipidi, proteine) presenti in quantità diversa in funzione della specie. Queste sostanze servono all’embrione nelle prime fasi di crescita, quando l’attività foto sintetica non è ancora iniziata in modo sufficiente.

Germinazione e crescita dell'embrione

L’embrione è formato dagli abbozzi della pianta: radichetta, fustino, piumetta e una o due foglie embrionali (chiamate cotiledoni) che hanno generalmente funzione di riserva. Nelle graminacee l’unico cotiledone (chiamato scutello) non ha funzione di riserva, ma serve ad assorbire dall’endosperma le sostanze necessarie e trasferirle all’embrione. Nelle dicotiledoni, la porzione dell’asse embrionale compresa tra i cotiledoni e la radice è detta ipocotile; quella dell’asse embrionale tra i cotiledoni e le prime foglie vere è chiamata invece epicotile. Queste due parti si allungano in maniera differente durante la germinazione:

• nelle specie con germinazione epigea (per esempio il fagiolo e la soia) i cotiledoni vengono spinti fuori dal terreno grazie all’allungamento dell’ipocotile;

• nelle specie con germinazione ipogea (per esempio il pisello e la fava) i cotiledoni rimangono sotto terra e le prime foglie sono spinte in superficie grazie all’allungamento dell’epicotile.

Nella germinazione delle specie monocotiledoni il seme rimane generalmente sottoterra, similmente a quanto avviene per le dicotiledoni a germinazione ipogea, ma esistono eccezioni (per esempio la cipolla ha germinazione epigea).

Caratteristiche del seme in quiescenza

Il seme è caratterizzato da un basso contenuto in acqua e da un metabolismo ridotto che lo rendono adatto a lunghi periodi di quiescenza (anche molti anni).

Domande da interrogazione

  1. Quali sono le principali parti che compongono un seme dopo la fecondazione?
  2. Un seme è costituito da tegumenti esterni, endosperma e embrione, con i tegumenti formati da due membrane che proteggono le parti interne (testa e tegmen).

  3. Qual è la funzione dell'endosperma nel seme?
  4. L'endosperma, o albume, contiene sostanze di riserva come amido, lipidi e proteine, che supportano l'embrione nelle prime fasi di crescita, prima che inizi l'attività fotosintetica.

  5. Come si differenziano le modalità di germinazione tra le specie epigee e ipogee?
  6. Nelle specie con germinazione epigea, come il fagiolo, i cotiledoni emergono dal terreno grazie all'allungamento dell'ipocotile, mentre nelle specie con germinazione ipogea, come il pisello, i cotiledoni rimangono sottoterra e le prime foglie emergono grazie all'allungamento dell'epicotile.

Domande e risposte

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