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Lezioni fisiologia neurovegetativa - Giuffrida (seconda lezione)

Il ciclo cardiaco

“Il ciclo cardiaco”… la sua azione pompante sul cuore, lo svolge attraverso una serie di eventi che si svolgono in maniera ordinata, tanto è vero che tutta questa serie di eventi prende il nome di “ciclo cardiaco”.

Il ciclo cardiaco si svolge attraverso una successione di tre fasi:

  • Una prima fase che è quella di riposo che viene detta diastole: quando il cuore non si contrae, quando non è in attività. Il cuore è rilasciato, tutte le camere cardiache sono rilasciate, la pressione all’interno delle camere cardiache è molto bassa, giacché non si sta contraendo, e questo è il momento più importante nonostante possa essere considerato un momento di riposo (dove non succede niente), avviene qualcosa d’importante, cioè durante la diastole, tutte le camere sono rilasciate.

Le vedete queste freccette? Cosa stanno indicando dove c’è start? Intendiamo la prima figurina. È uno spaccato del cuore e si vede che le camere sono tutte gialle (gialle perché ancora non si sono rilassate le pareti e ci sono delle freccette).

Cosa significano quelle freccette? Significa che in questa fase è il momento più adatto per il rudimento dei ventricoli di sangue naturalmente.

Da dove proviene questo sangue? Dai polmoni! Oppure? Cosa abbiamo detto la volta scorsa?

Che il cuore è come se fosse composto da due pompe, che lavorano in sincronia, la pompa DX e la pompa SX. Quindi noi nel valutare il sangue che arriva al cuore, dobbiamo valutare di quale metà stiamo parlando:

  • Alla metà destra del cuore arriverà il sangue della grande circolazione (circolazione generale), quindi dal cervello, dal fegato, dai muscoli, da tutto.
  • Nell’atrio di sinistra del cuore, (della parte sinistra del cuore), arriverà il sangue che proviene dalla circolazione polmonare.

E perché questo sangue può riempire i ventricoli in questa fase? Perché siccome sono rilasciati, la loro pressione, la pressione del sangue all’interno dei ventricoli è molto bassa, e quindi questo sangue venoso può entrare dentro i ventricoli, e così facendo si completa la prima fase della diastole, (caratterizzata dal riempimento ventricolare). Il riempimento ventricolare che viene poi completato nella prima fase attiva del cuore che è la sistole atriale, perché dopo la diastole, il periodo di rilasciamento, poi interviene la fase attiva del cuore, che si compone di due ulteriori fasi:

La sistole atriale e la sistole ventricolare.

Riepilogando le fasi importanti sono tre: diastole, sistole atriale, sistole ventricolare.

Poi ci sono, chiaramente in ogni fase, delle cose che avvengono prima e dopo, ma noi non le prendiamo in considerazione, andiamo sul generale.

La diastole è caratterizzata dal rilasciamento che è utile affinché i ventricoli accolgano il sangue venoso, per il loro riempimento che verrà completato dalla sistole atriale perché durante la loro contrazione spruzzano un altro pochino di sangue nei ventricoli e quindi li riempiono completamente. Non è che sia una quantità di sangue eccezionale quella che viene pompata dagli atri nei ventricoli ma serve a completare il riempimento. Infatti, ci sono delle persone che hanno delle malformazioni diciamo della funzione atriale.

Ad esempio la fibrillazione atriale, subentra quando la muscolatura degli atri non si contrae in maniera omogenea come dovrebbe essere, ma si contrae in maniera, come dire, parcellare, e quindi le pareti dell’atrio è come se vibrassero, formicolassero ma senza una contrazione effettiva.

Chiaramente questo potrà comportare un deficit nel completare un pigmento ventricolare, però si sopravvive lo stesso. Non con la fibrillazione ventricolare però, perché come vedremo la funzione di contrazione singola dei ventricoli è determinante, per l’azione pompante del cuore.

Prima fase di diastole, seconda fase di sistole atriale, vedete adesso sono diventate rosa perché si stanno contraendo e spruzzano un altro pochino di sangue nei ventricoli. Dopo questa fase cosa avverrà? La sistole ventricolare, che ha come effetto immediato quello di chiudere le valvole atrio-ventricolari. (Le abbiamo viste la volta scorsa le valvole.) Nel cuore ci sono delle valvole: sono determinanti perché obbligano il sangue ad andare in una sola direzione, noi abbiamo due tipi di valvole all’interno del cuore: una prima serie di valvole localizzate tra gli atri e i ventricoli, le cosiddette valvole atrio ventricolari, che hanno anche degli altri nomi: la valvola atrio ventricolare di destra è chiamata tricuspide perché è formata da tre lembi, la valvola atrio ventricolare di sinistra è chiamata bicuspide o mitrale, perché somiglia alla mitra però capovolta.

Queste servono a impedire che il sangue una volta arrivato nei ventricoli attraverso gli atri, non venga rigettato negli atri quando poi si contrarrà il ventricolo. Perché se non ci fossero queste valvole quando si contrae il ventricolo che fa? Il sangue verrebbe risputato negli atri, invece la contrazione ventricolare è proprio quella che suggetta questi lembi valvolari e quindi impedisce al sangue di ritornare negli atri. Poi questo sangue dove se ne potrà andare? Se ne potrà andare nell’arteria. I ventricoli quando si contraggono, imprimeranno al sangue contenuto nelle loro cavità una pressione sempre crescente, questa sarà utile affinché il sangue imbocchi la strada nelle arterie. Ricordo solo la aorta per quando riguarda la grande circolazione, e l’arteria polmonare per quanto riguarda la piccola circolazione.

La circolazione doppia

Ricominciamo dal fatto che noi abbiamo una circolazione doppia: una piccola circolazione che è chiamata circolazione polmonare, e una grande circolazione chiamata circolazione sistemica.

Ciascuna di queste due circolazioni è servita da una pompa, il ventricolo di destra pompa sangue nella circolazione polmonare, il ventricolo di sinistra pompa sangue nella grande circolazione, però è chiaro che le due circolazioni sono una dietro l’altro:

“Se voi immaginate di essere in un globulo rosso e fare il viaggio, per esempio se noi siamo nel globulo rosso che sta per essere pompato dal ventricolo di sinistra, il ventricolo di sinistra dove lo pompa questo globulo rosso? Nella aorta! Nella aorta questi globuli rossi, questo sangue, prendono tutte le diramazioni e se ne vanno in tutti i distretti circolatori; il sangue svolge le sue funzioni di nutrizione, di ossigenazione, di omeostasi del mezzo interno e poi ritorna con le vene.

Con le vene che porteranno alla fine dove? Nell’atrio di destra, dall’atrio di destra il sangue passerà nel ventricolo di destra, e dal ventricolo di destra verrà pompato dove? Nella piccola circolazione da cui tornerà all’atrio di sinistra, ventricolo di sinistra, aorta. Faccio di nuovo il giro: aorta, tessuti, vene, atrio destro, ventricolo destro, circolazione polmonare e poi di nuovo atrio sinistro e ventricolo sinistro.

In blu vedete il sangue venoso, quello che è stato sfruttato dai tessuti, in rosso quello che è stato reso arterioso e quindi ossigenato. Quando i ventricoli si contraggono dove manderanno il sangue contenuto nelle loro cavità? Il ventricolo DX lo manda nell’arteria polmonare per andare nei polmoni, il ventricolo di SX lo manda nella aorta della grande circolazione, era questo che dicevamo.

Le valvole semilunari e la fase di eiezione

Una volta che i ventricoli hanno svolto la loro azione pompante cosa succede? Che si cominciano a rilasciare di nuovo per andare nella nuova fase di diastole, però che cosa potrebbe succedere? Il sangue che è stato appena pompato nella aorta e nell’arteria polmonare quando i ventricoli cominciano a rilasciarsi che tendenza acquisterebbero? Il sangue che è stato appena pompato se i ventricoli cominciano a rilasciarsi questo sangue che tendenza acquista?

È stato appena pompato ma appena i ventricoli cominciano a rilasciarsi che tendenza acquisterebbe questo sangue? A tornare indietro! E questo sarebbe un grave danno. Ci riesce a tornare indietro? No! Perché ci sono altre valvole. Le valvole, quella che s’intravede qua, le valvole cosiddette semilunari, aortica e polmonare, si chiamano semilunari perché anche queste sono formate da tre lembi, e ogni lembo somiglia a una semi luna.

Quindi, i ventricoli pompano il sangue nelle arterie, nella aorta e nelle arterie polmonari. Però appena i ventricoli si rilasciano, la tendenza che acquista il sangue a tornare indietro fa chiudere le valvole e non può tornare. Meno male! E così la pressione nel ventricolo che fa? Continua a? Man mano che si rilascia il ventricolo, la pressione all’interno del ventricolo che fa? Continua a scendere fino a quando diventa così bassa da potere accogliere nuovo sangue dalle vene.

E allora ve lo faccio rivedere nelle figurine, che avevamo visto prima:

Questo è l’inizio della sistole, qual è la prima cosa che fa la sistole? Chiude le valvole atrioventricolari per impedire che il sangue venga depositato negli atri, continua la sua contrazione, e cosa succede? Apre le valvole verso la aorta polmonare e si verifica la fase di eiezione, la fase di pompaggio vera e propria, subito dopo però, appena il ventricolo comincia a rilasciarsi queste valvole si richiudono e quindi il sangue non può più tornare indietro, una volta che è stato pompato nelle arterie può andare solo in avanti. Ecco la funzione importante delle valvole! Di determinare una sola direzione del flusso, che è la funzione di ogni valvola.

Quando dura tutto questo ciclo? Dura meno di un secondo. Perché se noi consideriamo che la frequenza cardiaca a riposo (in un uomo adulto normale) è circa 70 battiti al minuto. In un bambino è più alta, perché la frequenza cardiaca è inversamente proporzionale alla dimensione dell’essere (ratto 150 al min. a riposo, elefante 30/40). Più piccolo è l’essere vivente, più è elevata la frequenza dei battiti. Quindi grazie a questo susseguirsi di cicli noi abbiamo l’azion

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Scienze biologiche BIO/09 Fisiologia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher M33000643 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Fisiologia Neurovegetativa e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Catania o del prof Giuffrida Rosario.
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