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Concetti Chiave

  • Il comando italiano, riconosciuto come cobelligerante, desiderava una liberazione decisiva dell'Italia, ma gli Alleati si concentrarono su altri fronti, come lo sbarco in Normandia del giugno 1944.
  • La conferenza di Yalta nel febbraio 1945 vide Roosevelt, Churchill e Stalin discutere le misure post-capitolazione della Germania e la creazione dell'O.N.U. per la pace e la sicurezza.
  • Ad aprile 1945, l'Italia settentrionale insorse contro i Tedeschi, portando alla resa incondizionata del comando germanico di Genova e alla liberazione delle principali città italiane.
  • Il suicidio di Hitler e la caduta di Berlino segnarono la fine della guerra in Occidente, con la capitolazione delle forze armate tedesche nel 1945.
  • Per costringere il Giappone alla resa, gli Stati Uniti sganciarono bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki ad agosto 1945, portando alla conclusione della guerra nel Pacifico.

Il comando italiano e la liberazione

Il comando italiano, riconosciuto dagli Alleati come “cobelligerante”, avrebbe voluto un’azione decisiva per la liberazione di tutta la Italia, ma il comando alleato preferì agire in altri fronti: nel giugno del 1944 Inglesi e Americani sbarcarono in Normandia, costringendo i Tedeschi a ripiegare mentre l’armata rossa progrediva in Polonia e nei Balcani. Nel dicembre del 1944 i Tedeschi fecero un ultimo tentativo di offensiva sul fronte occidentale, ma la Germania era ormai prostrata: il 1945 vedrà la dissoluzione delle forze armate tedesche ed il crollo del nazismo.

Conferenza di Yalta e la resa tedesca

Nel febbraio 1945, Roosevelt, Churchill e Stalin si incontrarono a Yalta, in Crimea, per decidere le misure da adottare dopo la capitolazione della Germania e per concertare la costituzione di un nuovo organismo internazionale per il mantenimento della pace e della sicurezza: l’O.N.U. (Organizzazione delle Nazioni Unite).

La fine della guerra in Occidente

In aprile gli avvenimenti precipitarono: il 21 fu presa Bologna, il 25 tutta l’Italia settentrionale insorse contro i Tedeschi; il comando germanico di Genova firmò la resa incondizionata al C.L.N., il giorno dopo si liberò Torino e successivamente tutta l’Italia settentrionale, prima dell’arrivo delle truppe alleate. Il 28 aprile veniva giustiziato Mussolini, che era stato arrestato mentre cercava di riparare in Svizzera. Negli stessi giorni sul fiume Elba, le truppe americane si incontravano con quelle sovietiche, Hitler si suicidava, Berlino cadeva e le forze armate tedesche capitolavano. La guerra in Occidente era finita.

La resa del Giappone e la bomba atomica

Ma la pagina più triste di quella tristissima guerra doveva ancora essere scritta: per piegare il Giappone, che, per quanto stremato, non voleva accettare la resa, e con l’intenzione di sacrificare un numero minore di vite umane, gli Stati Uniti decisero di ricorrere ad una nuova terribile arma: la bomba atomica che venne sganciata su Hiroscima (6 agosto) e su Nagasaki (9 agosto). Il Giappone capitolò. Le potenze vincitrici si accinsero ancora una volta a riordinare il mondo sconvolto e stremato.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è stato il ruolo del comando italiano nella liberazione dell'Italia durante la Seconda Guerra Mondiale?
  2. Il comando italiano, riconosciuto come "cobelligerante" dagli Alleati, desiderava un'azione decisiva per la liberazione dell'Italia, ma gli Alleati optarono per altri fronti, come il D-Day in Normandia nel giugno 1944, mentre l'armata rossa avanzava in Polonia e nei Balcani.

  3. Quali furono le principali decisioni prese durante la Conferenza di Yalta nel febbraio 1945?
  4. Durante la Conferenza di Yalta, Roosevelt, Churchill e Stalin discussero le misure da adottare dopo la capitolazione della Germania e pianificarono la creazione dell'O.N.U. per il mantenimento della pace e della sicurezza.

  5. Quali eventi segnarono la fine della guerra in Occidente nel 1945?
  6. La guerra in Occidente si concluse con la liberazione di Bologna il 21 aprile, la resa incondizionata dei tedeschi a Genova, e la giustizia di Mussolini il 28 aprile, mentre le truppe americane e sovietiche si incontravano sul fiume Elba e Berlino cadeva.

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