Clinica 130/11/18
Accertamento infermieristico
Raccolta sistematica di dati oggettivi (peso corporeo, altezza, stabilire dunque se la persona è sottopeso o sovrappeso…) e soggettivi.
Consente di raccogliere informazioni per individuare i problemi delle persone e le relative motivazioni che vi sono alla base.
- Raccolta e classificazione dei dati.
- Identificazione dei bisogni di assistenza infermieristica.
Un’indagine sistematica delle strutture del corpo e costituisce una metodologia di raccolta dati relativa alle condizioni fisiche della persona.
Per gli infermieri vuole indagare sui bisogni della persona e riconoscere eventuali problemi che ostacolano o limitano la risposta al bisogno.
Quali abilità mette in gioco l’infermiere per eseguire l’accertamento?
Osservazione, intervista, intuizione e esame fisico.
Intuizione: uso della introspezione, dell’istinto e della esperienza clinica per esprimere un giudizio clinico sulla persona assistita.
Strategie per la raccolta dati: fonte dei dati, collaborazione della persona, tecniche di raccolta dati.
Quando si esegue?
- All’ingresso della persona in reparto.
- Quando variano le condizioni cliniche della persona o in emergenza.
- Dopo aver messo in atto degli interventi, per valutare la loro efficacia.
- In maniera ridotta si esegue ogni volta che si entra in contatto con la persona.
Privacy --> rispetto del segreto professionale.
Le tecniche per l’esecuzione
- Ispezione.
- Percussione.
- Palpazione.
- Auscultazione.
Tecnica 1: ispezione
Mediante la tecnica dell’ispezione si osservano specifiche parti del corpo alla ricerca di segni fisici normali e anormali.
Vista, ma anche olfatto e udito.
Esempi: il pallore cutaneo, il rossore che circonda una ferita (infiammazione), la distensione addominale, l’odore di una ferita infetta, la presenza di tosse…
Tecnica 2: percussione
Prevede la percussione di una determinata regione corporea con l’estremità delle dita. Dando vita a suoni che variano a seconda che la percussione interessi una cavità piena di liquido o aria.
Tatto.
Esempi: se la distensione addominale di una persona è dovuta alla presenza di liquido (ascite) o aria (meteorismo).
Tecnica 3: palpazione
Viene eseguita mediante contatto superficiale (palpazione superficiale) o esercitando una pressione sulla parte del corpo interessata (palpazione profonda).
Tatto. Polpastrelli e dorso delle mani.
Esempi: presenza e frequenza del polso radiale, temperatura, sudorazione (superficiale), presenza di globo vescicale (profonda), eventuale dolorabilità (superficiale e profonda).
Tecnica 4: auscultazione
Prevede l’ascolto dei rumori emessi dal corpo. Può essere diretta (quando viene eseguita senza l’ausilio di strumenti di amplificazione) o indiretta (quando viene utilizzato come strumento lo stetoscopio).
Udito.
Esempi: tosse, rantoli e sibili polmonari, pressione arteriosa.
Metodo per l’esecuzione dell’esame fisico
Metodo “testa-piedi”.
Metodo “per sistemi corporei”.
Lo svolgimento dell’esame fisico
- Assicurare la privacy.
- Fare un’analisi generale della persona (età, etnia, sesso…).
- Individuare il tipo (longitipo, brachitipo, normotipo).
- Riportare la costituzione (cachettico, atletico, obeso).
- Porre attenzione al decubito che la persona assume nel letto (prono, supino, laterale, indifferente, obbligato).
- Valutare la stabilità nel mantenere la posizione eretta e l’eventuale utilizzo di ausili per la deambulazione.
- Scegliere un metodo per condurre l’esame obiettivo e iniziare.
Il bisogno di assistenza infermieristica di alimentazione e idratazione
04/12/18
Gli infermieri sono in una posizione chiave per valutare, controllare una buona nutrizione.
I principi nutritivi: classificazioni
L’energia è misurata sotto forma di grandi calorie (kilocalorie). La caloria è la quantità di calore necessario per aumentare di 1 grado Celsius la temperatura di un kilo di acqua.
I nutrienti sono suddivisi in 6 categorie: carboidrati, proteine, grassi, vitamine, minerali e acqua. I primi tre sono macronutrienti in quanto il corpo li utilizza in grandi quantità, i due successivi sono micronutrienti.
L’energia è fornita dal metabolismo dei primi 3. L’acqua è essenziale per mantenere il normale equilibrio dei liquidi e promuovere una digestione normale, l’assorbimento e il metabolismo del ciclo.
Le funzioni dei protidi (proteine)
Contengono carbonio, idrogeno, ossigeno e azoto.
- Funzione plastica --> fornisce il materiale cellulare per sviluppare l’organismo durante la crescita.
- Funzione energetica (amminoacidi in eccesso inutilizzati vengono trasformati chimicamente in grassi e glucosio, le proteine non sono depositate nell’organismo).
- Funzione regolatrice (ormoni, enzimi sono proteine).
- Funzione protettiva (gli anticorpi sono proteine).
Coprono il 12% (variazione in base all’età, stato di salute) del fabbisogno calorico giornaliero.
Ogni grammo di proteine ferisce 4 Kcal.
Dove si trovano le proteine?
Si trovano in quasi tutti gli alimenti.
Possono essere distinte in:
- Proteine animali, ad alto contenuto biologico (carne, pesce, uova, formaggi, salumi, latte e derivati).
- Proteine vegetali (riso, pasta, pane, patate, grissini, dolciumi, farina, verdure, legumi freschi e secchi, banane, frutta secca).
Le richieste proteiche di una persona dipendono dal suo stato di salute, dall’età, dal peso corporeo, dallo stato nutrizionale, dal livello di stress, dal livello di attività e da altri fattori.
Proteine totali: 6.4 – 8.3 g/dl.
Carboidrati
Sono zuccheri semplici e complessi. Sono composti da carbonio e acqua.
Sono zuccheri semplici (mono e di) e complessi (poli). Sono composti di carbonio, idrogeno e ossigeno. Contribuiscono alla sintesi della vitamina K. I polisaccaridi non digeriti nel tratto gastrointestinale sono uno dei principali componenti delle fibre dietetiche. Le fibre sono una sorgente minima di energia, ma svolgono un ruolo essenziale nello stimolare la peristalsi e mantenere la normale eliminazione intestinale.
Glicemia (presenza di zuccheri): 70-100 mg/dl.
Lipidi o grassi
Sono sostanze organiche composte da carbonio, idrogeno e ossigeno. Costituisce il 20% del peso corporeo di una persona sana.
Funzioni: trasporto cellulare, isolamento, protezione di organi vitali, deposito di energia nel tessuto adiposo, assorbimento di vitamine. Facilitano il trasporto delle vitamine liposolubili. (A_D_E_K)
Valore energetico: 9 Kcal per grammo di grassi ossidati.
Colesterolo toto: inferiore a 190 mg/dl.
Colesterolo HDL: > 42 mg/dl donna >38 mg/dl uomo.
Trigliceridi: < 180 mg/dl.
Le vitamine
Vitamina A – Retinolo – Provitamina A – Betacarotene.
Dove si trova? --> Olio di fegato di merluzzo, fegato, burro, latte intero, formaggio, uova, carote, meloni, albicocche, spinaci, cachi, zucca, patate dolci.
A cosa serve? --> Liposolubile: facilita l’adattamento alla visione notturna, siccità della pelle e capelli.
Vitamina E.
A cosa serve? --> Liposolubile: combatte i radicali liberi, promuove la crescita e lo sviluppo.
Iodio.
A cosa serve? --> Combatte i radicali liberi assieme alla vitamina E ed E, partecipa alla formazione degli ormoni tiroidei.
Sodio.
A cosa serve? --> Collabora al metabolismo dei minerali, partecipa alla regolazione dei liquidi.
Zinco.
A cosa serve? --> Importante per la crescita cellulare, essenziale per la sintesi delle proteine, contribuisce a regolare lo sviluppo sessuale.
La piramide alimentare italiana
Il modello di dieta proposto dalla piramide è in stretto riferimento alla piramide settimanale dello stile di vita italiano, la quale si basa sulla definizione di quantità benessere (QB) sia per il cibo sia per l’attività fisica, e indica i consumi giornalieri consigliati.
Considerazioni sulle fasi della vita
- Gravidanza e allattamento.
- Neonato.
- Primi passi ed età prescolare --> età opportuna per conoscere diversi sapori e imparare nuovi gusti.
- Età scolare e adolescenza --> età legata ad aspetti psicologici e di sviluppo: pasti veloci.
- Adulto --> alimentazione corretta senza trascurare l’attività fisica.
- Anziano --> età legata ad una diminuzione dell’attività fisica e quindi anche dell’appetito.
Errori più frequenti nell’alimentazione
- Omissione di alcuni pasti, ad esempio la colazione (una buona colazione dovrebbe includere un alimento del gruppo del latte e un alimento del gruppo dei cereali, un frutto o una spremuta).
- Consumo troppo frequente di snacks, merendine, gelati e altri dolci, pasti veloci.
- Elevato apporto calorico.
- Alimentazione povera di Ca, Fe, Zn, Vit A.
- Consumo di bevande analcoliche ipercaloriche.
- Poca variazione della scelta dei cibi.
- Elevato consumo di grassi saturi e colesterolo (formaggi e salumi).
- Scarsa introduzione di alimenti con adeguato contenuto di amido e di fibre (non regolare consumo di pane, pasta).
- Consumo dei cibi velocemente.
La malnutrizione
Per malnutrizione si intende una condizione di alterazione funzionale, strutturale e di sviluppo dell’organismo, conseguente allo squilibrio tra fabbisogni, introiti e utilizzazione dei nutrienti, tali da comportare un eccesso di morbilità e mortalità e/o un’alterazione della qualità di vita.
Si riconoscono due grosse tipologie di malnutrizione: per eccesso e per difetto che incrementano la vulnerabilità del paziente aumentando le complicanze, condizionando negativamente i risultati delle terapie, incrementando i tempi di degenza e comportando un aumento dei costi annuali ospedalieri quantificato in diverse realtà razionali.
La malnutrizione si riscontra già al momento del ricovero in un’alta percentuale di pazienti e aumenta ulteriormente nel corso del ricovero stesso. Studi hanno messo in evidenza che il vitto viene considerato fondamentale dal paziente per il miglioramento dello stato di salute.
La prevalenza della malnutrizione nei soggetti ospedalizzati è descritta essere in elevata percentuale (30%) dei ricoverati negli ospedali per acuti di tutta la letteratura internazionale.
La malnutrizione incide sui costi della degenza.
Test di screening
- MNA --> per persone sopra i 65 anni.
- MUST --> per identificare adulti obesi.
Cause di malnutrizione
- Ridotto introito di cibo che può essere dovuto (ad una riduzione dell’appetito – incapacità di alimentarsi autonomamente – o a mancanza di cibo).
- Alterato assorbimento di nutrienti.
- Aumentata perdita di nutrienti.
- Aumentato fabbisogno di nutrienti.
Fattori che concorrono alla genesi della malnutrizione ospedaliera
- Patologia di base e sue complicanze.
- Immobilizzazione a letto.
- Mancata registrazione di peso e statura all’ammissione in reparto.
- Mancato monitoraggio del peso durante il ricovero.
- Eccessivi prelievi ematici nosocomiali, anemia.
- Vitto ospedaliero poco gradevole.
- Scarsa attenzione all’alimentazione spontanea.
- Frequenti digiuni correlati a procedure diagnostiche e/o terapeutiche.
- Mancato riconoscimento di aumentato fabbisogno energetico (febbre, sepsi, ustioni, interventi chirurgici, ecc.).
- Mancato riconoscimento di aumentate perdite di nutrienti (fistole, vomito, malassorbimento, proteinurie, ecc.).
- Uso prolungato di perfusioni parentali.
Misure antropometriche
Il rilievo di peso e altezza deve rientrare nella valutazione clinica di tutti i soggetti per i quali valutazione nutrizionale è importante. All’ingresso in ospedale devo conoscere peso e altezza della persona. La persona andrebbe misurata ma soprattutto pesata sempre alla stessa ora, con gli stessi indumenti e con lo stesso strumento. Esistono diversi tipi di bilance, letto-bilancia. La persona che non può assumere la stazione eretta può essere misurata un metro a letto.
Metodi di valutazione alternativa per la misura dell’altezza
- Misurare la gamba appoggiata a terra estendendo il nastro dalla coscia fino alla base del tallone passando per il malleolo laterale.
- Misurare dall’incavo sternale fino alla base delle dita (0,5 cm di approssimazione) tenendo il braccio alzato fino ad essere parallelo alla spalla.
Metabolismo basale
È la quantità di energia richiesta per eseguire le attività involontarie a riposo (es: respirazione, circolazione del sangue o mantenimento della temperatura corporea).
Differenze tra uomo e donna.
Aumento del metabolismo basale in situazioni di crescita, infezioni, febbre, stress, temperature ambientali estreme. Diminuzione del metabolismo basale con l’età, nel digiuno prolungato e nel sonno.
Peso corporeo
Per mantenere il peso corporeo, l’apporto dietetico e di calorie deve essere uguale alle spese caloriche. Le richieste caloriche possono essere calcolate stimando quanta energia è richiesta per le attività basali più le calorie necessarie per l’attività muscolare volontaria.
Metabolismo basale – formula breve
Usare il fattore 1,0 kcal per chilogrammo di peso corporeo per ora per un uomo o 0,9 per una donna. Es: donna di 66 kg x 0,9 kcal = 59 kcal.
59 kcal x 24 h/die = 1416 kcal (questo è ciò che ha bisogno di base).
Stima delle spese energetiche – formula breve
Per calcolare le spese energetiche per l’attività muscolare volontaria; se sedentaria + 50% del metabolismo basale – se leggera 60% se il lavoro è pesante 100%.
Indice di massa corporea
Dal rapporto tra peso in kg e quadrato dell’altezza (in metri), si ricava l’indice di massa corporea (IMC) o body mass index (BMI) che fornisce indicazioni sulla correlazione tra peso e statura e rappresenta un metodo analitico per stabilire il grado di sovra-sottopeso. Viene calcolato attraverso una formula semplice:
2BMI = P/h
- Deficit nutrizionale grave <15.
- Sottopeso 15-19.
- Peso ottimale 20-25.
- Sovrappeso 25-30.
- Obesità medio-grave 30-40.
- Obesità grave >40.
Obesità
- OMS definisce l’obesità come una condizione caratterizzata da un eccessivo peso corporeo dovuto all’accumulo di tessuto adiposo, in misura da influire negativamente sullo stato di salute.
- Obesità è una patologia di origine multifattoriale (fattori genetici + aumento introito + ridotta attività fisica).
- Conseguenze: diabete di tipo II – malattie cardiovascolari – alterazioni della funzione respiratoria – malattie delle ossa e delle articolazioni – alterazione del sistema riproduttivo + conseguenze psicosociali.
Il bilancio idrico
Regolazione del LEC
Il mantenimento dell’omeostasi dipende da:
- Introito di liquidi.
- Risorse idriche eliminate.
- Controllo ormonale.
Principalmente controllato dal meccanismo della sete.
Si attiva quando la perdita di acqua corporea si riduce del 2% circa.
Introito medio di un soggetto adulto 2200-2700 ml/die, di cui:
- Entrate per Os liquidi 1100-1400.
- Derivate da cibi solidi 800-1000 ml.
- Metabolismo ossidativo 300 ml.
Risorse idriche eliminate
Reni: producono 1200-1500 ml/die di urina.
Diuresi oraria 0,5-1 ml/h/kg in condizione di normotermia.
In un adulto 60/70 ml/h.
Cute --> perspiratio cutanea (500-600 ml/die).
Polmoni --> perspiratio polmonare (400-500 ml/die).
Perspiratio cutanea + perspiratio polmonare = Perspiratio insensibilis.
Perspiratio sensibilis e insensibilis
Includono i meccanismi attivi e passivi di perdita di acqua da cute, polmoni, attraverso la respirazione, traspirazione cutanea, ventilazione, …… …
Uscite idriche di un soggetto adulto 220-2700 ml/die, di cui:
- Reni --> 1200-1500.
- Cute --> 500-600.
- Polmoni --> 400.
- Apparato gastrointestinale --> 100-200.
Bilancio idrico ottimale
Entrate
- Entrate per Os liquidi 1200-1400.
- Derivate da cibi solidi 800-1000 ml.
- Metabolismo ossidativo 300 ml.
- Infusioni endovenose.
- Nutrizione enterale.
- Nutrizione parentale.
- Emoderivate.
| Entrate | Uscite |
|---|---|
| Entrate per Os liquidi | Reni |
| Derivate da cibi solidi | Cute |
| Metabolismo ossidativo | Polmoni |
| Infusioni ev (endovenose) | Apparato gastrointestinale |
| Nutrizione enterale | Drenaggi chirurgici |
| Nutrizione parentale | Emesi |
| Emoderivati (es: plasma) | Aspirazione gastrica |
Soluzione di continuo.
Si parla di bilancio idrico positivo quando le entrate superano le uscite, di bilancio idrico negativo quando le uscite sono superiori alle entrate.
È bene monitorare le entrate e le uscite in una persona quando:
- Le entrate dei liquidi o le uscite urinarie sono inferiori al normale.
- Si verificano perdite anomale, come in caso di drenaggio chirurgico e vomito.
- Viene somministrata terapia endovenosa.
- La persona ha problemi medici che influenzano lo stato dei liquidi e degli elettroliti.
- La persona non è fisiologicamente stabile, come dopo un intervento chirurgico o un trauma.
Accertamento
| Osservare | Dati di normalità | Alterazioni |
|---|---|---|
| Cavo orale-gengive | Cavo orale con mucose rosse e rosee – gengive rosee, sane, senza gonfiore e sanguinamenti | Malocclusione, ulcere, stomatiti, candidosi |
| Denti | Denti con assenza di carie e dolore – eventuali protesi dentarie pulite e stabili | Denti con carie – alterazioni dei denti indicano (o determinano) |
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