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Scienza delle finanze

Lezione 1: Introduzione

Ricevo il giovedì range 09:30-12:30

Scienza delle finanze conviene studiarla perché è un fondamento dell’economia, mattone su cui poggia tutto il ragionamento economico. Essere ignoranti di questo argomento vuol dire essere ignoranti dell’economia. Aiuterà a capire cos’è un reddito di cittadinanza, a cosa serve la spesa pubblica ecc. Servirà non solo a capire i giornali ma come cultura personale. Corso di cultura personale e di base (questioni politiche economiche di base).

Analizza le ragioni dell’intervento dello stato nell’economia, può comprimerlo, invaderlo perché a volte il mercato fallisce.. perché se fallisce, tu come consumatore o impresa ci rimetti! Ci perdi! Se siamo lasciati in balia del mercato forse noi qualcosa ci perdiamo è importante che ci sia un organo superiore che invade il campo perché il mercato danneggia con il suo comportamento gli individui della società quindi lo stato interviene.

Il mercato libero può danneggiare l’individuo. Principale focus perché lo stato deve intervenire nell’economia (il mercato fallisce in vari modi es. monopolio, oligopolio, esistenza di beni pubblici che il mercato non produrrebbe mai, esternalità (mercato lasciato a sé stesso crea delle esternalità che può danneggiare l’individuo es. l’Ilva di Taranto che ha creato inquinamento e cancro) cambiamenti climatici. Es. economia basata sul carbone non va più bene. Problemi di asimmetria informativa.

Strumenti che lo stato usa per manipolare l’economia: tasse, credito, leva fiscale. Lo stato entra nell’economia anche attraverso la regolamentazione del mercato (non applica tasse ecc. ma regolamenta il mercato) se regolamenti il mercato poi hai degli attori che lo regolamentano (antitrust).

Corso integrativo di Crowdfunding (metodo per avere dei fondi, raccattare dei soldi per finanziare delle idee progettuali).

Programma

  • Le ragioni dell’intervento pubblico nell’economia;
  • Teoria dell’imposta;
  • La teoria del debito pubblico (differenza tra debito e disavanzo);
  • La spesa per il welfare state;
  • Servizi di pubblica utilità e politiche di privatizzazione;
  • L’evasione fiscale;
  • Il decentramento fiscale.

Libro

Bosi, P., Corso di scienza delle finanze, Il Mulino, ottava edizione, capitoli I, II, III (esclusi i paragrafi 2.5, 5.2, 7.3, 7.4, 7.5, 7.6), IV, V (escluso il paragrafo 3.3), VII (escluso il paragrafo 4.3), VIII (escluso il paragrafo 6.2).

Esame

3 domande aperte e un esercizio. Es di domanda aperta “Descrivi le caratteristiche dei beni pubblici”. Durante le lezioni fa sempre gli stessi esercizi (tipo 10 esercizi) (cambia solo i numeri all’esame) vale 6pt., dell’esercizio vede il procedimento (non il risultato).

Flat Tax

La flat tax è una tassa costante, dallo stesso valore, bassa (questo vuol dire o avere una flat spending quindi una spesa bassa a meno che lo stato non decida di usare il debito pubblico, perché vuole dare più servizi ai cittadini e quindi usano la leva del debito pubblico non avrò una flat spending). La tassa piatta oltre che la spesa piatta, i politici sono animali cattivi birbanti opportunisti, se io ho poche entrate vi do poca spesa e pochi servizi (se l’aliquota è bassa, l’asilo nido non è più 500 euro ma è 1000 perché come al solito una parte di quell’asilo è pagata dalle tasse degli italiani).

Se c’è la flat tax, può darsi che la vostra tassa non è più 1000 ma con una flat tax del 20% lievita a 200° all’anno, perché se la tassa piatta non è sufficiente per pagare una parte della vostra tassa allora voi dovete contribuire di più (in tutto questo lo stato non deve nemmeno indebitarsi) o una tassa la cui aliquota incrementa in base a determinate caratteristiche (progressività di imposta).

Video che ci ha fatto vedere a lezione

Scienza delle finanze

Lezione 2: Introduzione

Benessere individuale e collettivo (cioè tutti gli attori della società che siano imprese, individui). Flat-tax in Italia c’è una pressione fiscale del 43% cioè pesano sul prodotto interno lordo del 43%. Quanto del nostro reddito ci viene tolto dallo stato per finanziare i nostri beni e servizi attraverso la spesa pubblica, se io guadagno 1000 euro (noi abbiamo un’imposta progressiva) di 1000 € mi applicano un 23% (mi tolgono 243 € per finanziare la spesa pubblica).

C’è chi è ricco e chi è povero e se devo calcolare un’aliquota generale ne diviene il 43%. Con 1000 € al mese il 43% è inapplicabile, non è cosa da poco. Noi abbiamo un’imposta progressiva (il 43% solo chi ha un reddito alto, quanto pesano le entrate sulla ricchezza del paese).

Se si applicasse un’aliquota come l’istituto Leoni vuole proporre, bisognerebbe tagliare gran parte della spesa delle pensioni (almeno le pensioni di invalidità civile) cioè se a qualcuno succede un incidente stradale o a lavoro, chi si occuperebbe di questi casi? Che succede allora se dovesse succedere, se non riesco più a lavorare ho bisogno di una pensione che mi aiuti? Forme di aiuto che in Thailandia non ci sono (se diventi invalido a vita ti deve aiutare finanziariamente solo la famiglia). In Italia invece questo è un diritto!

Tagli anche gli assegni familiari (sono quelli che i genitori prendevano quando noi eravamo ragazzi.. es 200€ a figlio) a seconda del tuo reddito e dei figli che hai un contributo che lo stato dà a chi ha una famiglia che deve ovviamente sostenere più spese dato dai bimbi. Con la flat-tax ne deriva tanti tagli. Per forza Italia e Lega dicono “vabbè noi la mettiamo solo al 15%” (quasi come la Bulgaria che è al 10%) Berlusconi invece dice 23%.

Poi siccome sono politici loro dicono tagliamo la spesa pubblica o recuperiamo soldi dall’evasione fiscale, dato che la flat tax significa meno entrate con un’unica aliquota e per coprire queste entrate calanti… o vai in deficit (se vuoi finanziare un po’ di più la spesa) i partiti non ti dicono cosa taglieranno, tu dici taglia la spesa... ok io ci lavoro. Cosa ci tagli? Non lo dicono! Dicono solo “taglio la spesa”.

Portano i tuoi soldi in Italia e io invece di denunciarti, ti faccio pagare un’aliquota irrisoria questo è lo scudo fiscale. Lotta all’evasione. Tutti i partiti quando fanno il loro mestiere cercano sempre di essere meno precisi possibile su che cosa vogliono fare in termini di politica fiscale, sempre vaghi. L’America aveva un sistema di progressività di imposta molto più vivace dell’Italia tanto che ne aveva una all’85% che era Rock Feller, come tutti i paperon dei paperon aveva il suo sistema... ma in America se non paghi le tasse vai in galera.

Tutti fanno a gare per abbassare le tasse, l’introduzione di un’aliquota unica porta a una riduzione della spesa pubblica a danno dei cittadini quindi o vai deficit per finanziare la spesa e (però poi lo devi pagare sto deficit) o devi tagliare tutte le spese possibili. Fate indebitare i cittadini italiani questo è l’intervento pubblico nei fatti dove avete attori politici. L’intervento dello stato (composto da individui che sono i politici che noi eleggiamo che dovrebbero fare quello che noi vogliamo).

Molte volte lo stato deve fare anche cose che il cittadino non vuole ma per il suo benessere, in genere lo stato si comporta da stato paternalista, i politici che lo compongono si considerano come dei padri. Noi eleggiamo dei politici che dovrebbero rappresentare i nostri interessi in tema di tasse, interessi... però non fanno sempre quello che il cittadino preferisce.

Es. se lo stato non imponesse l’obbligo di andare a scuola dai 6 anni ai 17 anni, noi individui preferiremmo stare a casa, si traduce in più analfabeti e senza conoscenza del mondo che ci circonda. Lo stato sa che per voi è importante formarvi, istruirsi e prendere dei titoli di istruzione perché vi permette un giorno di fare quel salto sociale (ascensore sociale) per far sì che se noi siamo poveri con l’istruzione possiamo accedere a un lavoro che ci cambia in meglio (si spera) ma se nessuno ci obbliga, queste possibilità non le prendiamo. Lo stato agisce come stato paternalista al di là delle specifiche preferenze degli individui.

L’educazione come bene meritorio, l’individuo non sa (perché è in età giovane) valutare a 6-7 anni quanto sia importante. Chi ha 20 anni non ci si rende conto che un giorno diventeremo anziani e quindi di mettere dei soldi da parte per pensare alla vecchiaia in cui a fine ciclo vita non avremo più le forze fisiche e meccaniche per produrre, non ce la faremo.. o vi danno la pensione o uno della famiglia vi aiuta con il reddito ma anche da badante.

Non c’è questa prospettiva, lo stato però vi dice che se sei giovane e lavori (il datore ti pagherà dei contributi sociali dignitosi) per poter affrontare la parte più fragile della tua vita. L’individuo giovane è miope... non vede il futuro (scuola, anzianità ecc.). Lo stato sa che siamo miopi e sa che noi non metteremo mai da parte nulla per la pensione, per questo c’è l’obbligo, per avere quel reddito minimo di sostentamento (bene meritorio la pensione).

Flat Tax in Bulgaria

Video 3

Flat tax al 10% ma le pensioni sono al minimo del minimo (in Italia con il reddito di cittadinanza minimo è 800 euro). Tassa flat unica vuol dire pensioni basse, tasse universitarie alte, parchi pubblici inesistenti, flat spending al 10% se vuoi una buona spesa devi fare deficit ecc. Ok l’evasione è bassa, ma chi ci guadagna sono solo i ricchi.

È un problema avere una pressione fiscale così alta, non è un problema se lo stato ci chiede il 43%, ma se ci dà una spesa pubblica pari al 43%. Es. Vado al ristorante e pago 200€ e mi danno 4 portate, se sono estasiato mi va bene ma se entro e prendo 4 portate e quelle le pago 200€ ma ne valgono 10€... tu cosa fai? Non ci torni più. La stessa cosa vale qua... se pago il 43% di tasse ma ho una spesa valida e vi dessero l’università gratuita senza pagare le tasse... voi sareste più felici? Certo. L’importante è che i servizi a livello di qualità siano adeguati.

La critica è che se al 43% corrisponde una qualità di spese pubbliche al pari (è qui il punto). Pago tante tasse ma abbiamo i palazzetti che si costruiscono a metà perché non ci sono più soldi (opere incompiute) allora ti incazzi perché non corrisponde alle spese. Reddito di cittadinanza / reddito di inclusione / social card cambiano i criteri su cui si può usufruire nel momento in cui non hai un lavoro, pensione che non ti fa vivere dignitosamente.

La social card per chi ha un reddito basso, questa carta che tu vai e spendi per mangiare (target specifico) che ti aiuta alla tua mancanza o insufficienza di reddito. Forme di assistenza sociale, fanno parte della spesa per assistenza sociale, che ogni stato deve affrontare. Lo stato non interviene solo per solidarietà ma anche per un fine cinico, se vediamo tanta povertà avremo anche un ambiente poco piacevole (stato di indigenza, povertà).

Lo stato non è che nulla è che gli individui che noi eleggiamo da cose che dovrebbero essere allineate a quello che preferiamo. Una povertà crea un’esternalità negativa (es. poco turismo) povertà oltre che sostenerle a livello di solidarietà.

Reddito di Cittadinanza in Olanda e Germania

Reddito di cittadinanza fa parte di quelle politiche di assistenza, fa parte di quel capitolo della spesa pubblica che si chiama spesa pubblica per l’assistenza sociale.

Scienza delle finanze

Lezione 3: Settore pubblico

I cittadini eleggono dei rappresentanti che devono provvedere alla fornitura di beni e servizi per garantire il benessere collettivo. Indica lo stato ma anche i governi locali (regioni, province e comuni). Si articola in un insieme di enti con funzioni e dimensioni proprie. Raggruppa unità istituzionali le cui funzioni principali consistono nel produrre servizi non destinabili alla vendita.

Struttura:

  • Amministrazione centrali: Lo stato e gli enti economici di assistenza e ricerca eletti da noi dovrebbero rispettare le preferenze dei cittadini ma pensano solo ai partiti (politici non interessati al collettivo).
  • Amministrazione locale: Regioni, province, comuni, università, ASL ecc.: eletti dal popolo, devono allocare nel modo più efficiente beni e servizi perché sono più vicini ai cittadini e conoscono meglio le problematiche.
  • Enti previdenziali: INPS, INAIL, INPDAP ecc.
  • Ex aziende autonome e gli enti assimilati (Anas, Ferrovie, Poste Italiane).

Anche se puntualmente lo stato c’entra sempre.

Funzioni economiche

Elencate nel 1959 da Musgrave (è l’autore di un libro): Spendere al meglio le risorse. Lo stato produce beni che le imprese private non producono perché non ci sono consumatori disposti a pagare il prezzo, si sostanzia attraverso la produzione pubblica e la regolamentazione di attività private. Redistribuzione del reddito e della ricchezza secondo criteri di equità realizzata attraverso il bilancio pubblico; in assenza di politiche dello stato rivolte alla redistribuzione del reddito, esso viene determinato dalla distribuzione delle dotazioni iniziali dei soggetti. Avviene mediante trasferimenti monetari a favore di particolari gruppi di cittadini (servizio sanitario). Stabilizzazione attraverso l’uso della politica fiscale per fini di piena occupazione misure che incentivano l’attività produttiva, manovra delle spese e delle imposte.

Strumenti

  • Spesa pubblica per beni e servizi e per trasferimenti.
  • Imposte dirette e indirette.
  • Regolamentazione (leggi imposte dallo stato per regolamentare aspetti della vita).

Un mercato lasciato libero produce esternalità negative, quindi l’intervento dello stato serve! La scienza delle finanze effettua un’analisi positiva (spiega le cause di un fenomeno dell’intervento dello Stato) e un’analisi normativa (studia come raggiungere un risultato secondo le indicazioni e modelli dell’analisi positiva).

Conti

  • Relazione annuale del governatore (Banca d’Italia).
  • Relazione trimestrale sulla stima del fabbisogno di casa nel settore pubblico.
  • Relazione generale sulla situazione economica del paese.
  • Documento di programmazione economica e finanziaria.
  • Bilancio dello stato.

L’intervento pubblico viene giustificato dalla teoria neoclassica nei casi in cui il mercato fallisce, in concorrenza perfetta il mercato non fallisce, mentre ciò accade in presenza di beni pubblici, monopolio, esternalità, asimmetrie informative. Scienza delle finanze studia le ragioni dell’intervento del settore pubblico nell’economia attuato attraverso le imposte, la spesa pubblica e la regolamentazione e i suoi effetti sull’allocazione e distribuzione delle risorse risponde alle domande su cosa deve fare lo Stato e come, su chi fra Stato e mercato deve svolgere un’attività.

Scienza delle finanze

Lezione 4: Stabilizzazione di mercato

Quando ci sono crisi, deve cercare con un’azione uniforme su tutto il territorio di contrastare in un periodo di depressione economica, cercare di stabilizzare il crollo di interno lordo e invece di esserci un tasso di disoccupazione del 10%, magari si può ovviare all’emorragia di posti di lavoro anche potrebbe verificarsi (1929 e 2008 con la crisi finanziaria). Lo stato è il correttore delle esternalità, vigilare e controllare che le imprese smaltiscono bene. Il bene pubblico viene erogato in tutto il paese, ci sono beni locali e nazionali (locali chi ne usufruisce è il cittadino di un territorio specifico, invece nazionale quando tutti i cittadini ne usufruiscono). Tutti noi come cittadini italiani usufruiamo della giustizia ma anche quello della difesa militare del nostro paese.

Il mercato fallisce e si rifà perché gli individui a causa del fallimento del mercato stanno male, un mercato lasciato libero a sé stesso fa quello che gli pare es. inquina. E chi lo vuole un ambiente di questo tipo, e perché ce lo ritroviamo quando lo stato non controlla, non ripulisce questi danni (es. terra dei fuochi). La scienza delle finanze studia tutto ciò.

Analisi positiva del settore pubblico

Analisi positiva: Descrive e spiega la realtà dell’intervento pubblico. Dobbiamo capire le cause che determinano un fenomeno (es. inflazione ecc.). Vedremo quali sono i beni e servizi del settore pubblico, la classificazione dei beni (misti, collettivi, pubblici puri, tariffari), la domanda di beni pubblici (c’è esercizio d’esame).

I beni/servizi prodotti dal settore pubblico: Il settore pubblico produce beni e servizi collettivi e privati. Beni e servizi privati. Beni e servizi collettivi (o a consumo individuale): (o a consumo collettivo): Sono beni caratterizzati dal fatto che il consumo degli stessi da parte di un individuo è incompatibile.

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/03 Scienza delle finanze

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Benedetta.scaramuzzi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Scienza delle finanze e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Politecnica delle Marche - Ancona o del prof Santolini Raffaella.
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