Errore costruttivo ed errore residuo
Stime affette da errori e metodo estimativo
Previsivo: attribuire un valore a un bene prima che ne siano espliciti sul mercato.
Anamno: valore precedente stimato che viene accertato di nuovo secondo la metodologia estimativa.
Postulati estimativi
I giudizi di stima devono essere oggettivi. Il metodo prevede l'utilizzo in funzione di dati statistici secondo il principio della comparazione.
Giudizi estimativi e teoria estimativa tradizionale
Si fondano su postulati economici. La teoria estimativa tradizionale attiene alle attitudini con cui gli oggetti e terreni e valori vengono studiati e aggiunge un criterio di giustizia secondo la tradizione.
Stime affette da errori
Si fondano su comparazione e su un processo analitico.
Esclusio estimativi
Riguardano il fondamentale del giudizio di stima.
Teoremi e metodologia
Parametri oggettivi e rendimenti.
Postulati economici
- Valore di mercato
- Valore di costo
- Valore di sostituzione/surrogazione
- Valore di trasformazione
- Valore complementare
- Valore di capitalizzazione
- Valore di rendimento
- Valore d’uso sociale
Analisi di dati
Aspetto legato all'utilizzo del bene - attraverso cui si rende prioritaria la comparazione certificata.
Danni esportabili
In teoria economica non si tiene in considerazione domanda e offerta. Valori marginali possono rappresentare la somma divisibile solo nel caso in cui le proposte siano comparabili.
Stime affette da errori e metodo estimativo
Previsivo e analitico
Attribuisce un valore a un bene prima che ne esistano dati precisi. Valore precedente stimato che viene accertato come attendibile secondo la metodologia estimativa.
Formula dei postulati estimativi
- Valore di mercato
- Valore di costo
- Valore di sostituzione/surrogazione
- Valore di trasformazione
- Valore complementare
- Valore di capitalizzazione
- Valore di rendimento
- Valore di uso sociale
Spunti di analisi
- Fondamenta dei reddituari e derivati
- Compensazione tra l'oggetto di stima e i beni secondo attenzioni di tecniche ed economiche
- Aspetto legato all'utilizzo del bene - indicato per primo nella teorica operativa
Non tiene in considerazione domanda e offerta, valuta solo il costo del lavoro umano. Non sempre il valore medio può rappresentare la somma delle unità. Utile per piccoli gruppi statistici. Solo nel caso in cui si possa trasparenza economica possibile il valore di trasformazione (costo della trasformazione). Ribadendo: danni e sproporzioni.
Preoccuparsi dei valori del bene quando si ricercano affinità tra oggetti e valori di mercato - arte esplicativa.
Beni destinati all'utilizzo di
- Trasformazione industriale
- Strumentali o di consumo
- Famiglie
Bene economico
Classificazione
Oggetto di uno scambio economico di un bene utile, ampliabile e disponibile in quantità limitata. Beni materiali o immateriali, bene mobile o immobile, beni pubblici o privati, beni durevoli o non durevoli.
Monopolio
Mercato con un solo offerente e numerosi compratori.
Accesso ristretto
No beni sostitutivi nelle vendite.
Teoria dell'utilità
Utilità soggettiva, è linea di costo della funzione prezzo-quantità del bene. L'utilità decresce. La teoria dell'utilità è basata sulla funzione prezzo-quantità dove l'utilità è l'idea di costo della funzione che decresce. La distanza tra utilità totale e valore totale del bene al mercato rappresenta la rendita che è data dal fatto di ricevere più di ciò che possiamo pagare.
pk = prezzo equilibrio di mercato.
Rendita del consumatore
Curva della domanda e quantità. Comportamento medio degli agenti economici che attraverso questi parametri compiono la propria esigenza e consumo.
Funzione della domanda
QD = ƒ (p1, p2, R, G) dove:
- QD = quantità di domanda
- p1 = prezzo del bene
- p2 = prezzo degli altri beni
- R = reddito del consumatore
- G = gusti e preferenze del consumatore
Funzione di offerta
QO = ƒ (p1, p2, c, T, O) dove:
- QO = quantità di offerta
- p1 = prezzo del bene
- p2 = prezzo degli altri beni
- c = costo produttivo
- T = vincoli tecnologici
- O = orientamento e preferenze