Schema eventi e date: storia romana dal 753 a.C. al 636 d.C.
Fase arcaica (753-300 a.C.)
Recenziorità delle fonti scritte – Tradizione
Età regia (753-509 a.C.)
- Re romano laziali
- Romolo, 21 aprile del 753 secondo la tradizione, ma comunque di certo nell’ottavo secolo.
- Tito Tazio – re dei sabini, morte misteriosa. Fine del regime diarchico
I caratteri originali
- Rex onnipotente e onnipresente, non trasmette il potere in modo ereditario.
- Senatus organo consultivo ma interregnum, amorfo in età regia.
- Populus
- Tribù genetiche – tities, ramnes, luceres
- Curiae/Comizi centuriatici: curiae > coviria; comitium = assemblea
Re latini
- Numa Pompilio: Si occupa di culti
- Tullio Ostilio: Fa le guerre
- Anco Marcio: Il re popolare, fonda Ostia
Re etruschi
- Tarquinio Prisco: Crea Roma estrusca: cloaca maxima, cardo e decumanus
- Servio Tullio
- Ordinamento Serviano
- Istituzione del censo a Roma
- Comizi Centuriati (assemblea del popolo in armi) = politica estera ed esercito, quindi magistrati superiori
- Cinque classi di censo suddivise per centurie
- Centuria praerogativa
- Interruzione della votazione al raggiungimento della maggioranza assoluta
- La terza classe non aveva mai votato secondo Cicerone
- Ordinamento aristocratico su base timocratica
- Comizi Tributi = politica “interna” quindi questioni di diritto privato ed economia, quindi magistrati inferiori
- Tribù riformate, non più genetiche ma territoriali
- Comizi Centuriati (assemblea del popolo in armi) = politica estera ed esercito, quindi magistrati superiori
- Istituzione del censo a Roma
- Ordinamento Serviano
- Tarquinio il Superbo: Cattivo, stuprum
Prima età repubblicana (509-300 a.C.)
Caratterizzata dai conflitti tra patrizi e plebei e dalla creazione di tutte le istituzioni repubblicane e dall'espansione in Italia.
Prima secessione della plebe (494 a.C.) – vengono create le istituzioni plebee: i tribuni della plebe e i concilia plebis
Foedus Cassianum (493 a.C.) fine VI – inizio V secolo buona parte delle città latine approfittarono dei problemi interni a Roma, quindi i conflitti tra patriziato e plebe, per creare una lega latina che nel 496 attacca Roma nella Battaglia sul Lago Regillo e vennero sconfitti, quindi viene stipulato un contratto che chiamiamo appunto Trattato Cassiano che regolava i rapporti Roma-Latini per i successivi 150 anni, consisteva nell’impegno a mantenere la pace e a prestarsi aiuto nel caso di attacco di una delle due parti.
Spurio Cassio propone una ridistribuzione dei terreni (486 a.C.)
Quinto secolo – conflitti con le popolazioni stanziate sugli Appennini quindi Equi, Volsci e Sabini. Vittoria dei romani.
Prima guerra contro Veio – Veiente (483-474 a.C.) – vittoria dei veienti sul fiume Cremera.
Decemviri (primo e secondo decemvirato) e Leggi delle XII tavole (451-450 a.C.)
Leggi Valerie Orazie
Seconda guerra Veiente (437-426 a.C.) – i romani si vendicano uccidendo il tiranno veiente.
Terza guerra Veiente (405-396 a.C.) – i romani assediano per anni le mura di Veio e alla fine la città fu presa e distrutta – assedio lunghissimo che porta alla necessità di pagare i soldati con uno stipendium.
Creazione di 4 nuove tribù territoriali nel territori di Veio e Capena (387 a.C.)
Incendio Gallico (380 a.C.)
Leggi Liciniae Sextiae (367 a.C.) – leggi finalmente filoplebee. La plebe può accedere al consolato, viene limitata l’occupazione dell’agro pubblico e concessa una distribuzione di grano a basso costo alla plebe.
Nasce la Pretura – amministrava la giustizia tra i cittadini romani e poteva essere messo alla guida dell’esercito – comunque subordinato ai consoli. (366 a.C.) e gli edili curuli – organizzavano i ludi maximi.
I volsci devono cedere la piana pontina nel 358 a.C. e nel 354 a.C. i romani riescono ad annettere anche Tivoli e Preneste, due città importanti della lega latina.
342 a.C. – vediamo comparire nei fasti per la prima volta un console patrizio e uno plebeo.
Prima Guerra Sannitica (343-341 a.C.) – Roma e i sanniti in teoria avevano un accordo di pace dal 354 a.C. ma la lega Sannitica formata dalle 4 tribù del suo territorio era in aperto contrasto con la Lega campana. Per questo nel 343 a.C. Roma risponde all’attacco per Neapolis da parte dei Sanniti. Roma fa una sorta di parata militare e sconfigge immediatamente i sanniti che si ritirano – trattato di pace nel 341 a.C.
Nasce una lega latina con Napoli, i Latini, i Volsci e gli Aurunci – grande guerra latina (341-338 a.C.) scontro durissimo ma anche decisivo, stava nascendo l’Italia romana. La lega viene sciolta e le città tutte annesse a Roma.
Legge Petelia Papiria (326 o 313 a.C.) abolizione della schiavitù per debiti
Seconda Guerra Sannitica (326-304 a.C.) – i sanniti provocano Roma e poi fanno sì che li segua verso l’Appennino. L’esercito romano penetra nel Sannio ma viene annientato nella Battaglia di Caudium – resa delle Forche Caudine 321 a.C. e costretto a tornare a Roma umiliato. Durante la seconda guerra sannitica Roma attua una grandissima riforma dell’esercito che passa da non essere quasi conosciuto prima della prima guerra sannitica, ad essere di tipo oplitico in falange nella prima appunto, a diventare manipolare qui in questa seconda guerra per poi cambiare ancora durante la guerra contro Pirro o nella prima guerra punica per diventare legionario (metodo che si utilizzerà fino a Domiziano nel 285 d.C.) – Roma nel 316 a.C. ricomincia il conflitto e riesce ad annientare i sanniti nel 304 a.C. e attuare una vera e propria guerra di sterminio con annichilimento e disfatta del popolo.
Censura di Appio Claudio Cieco (313-311 a.C.)
Plebiscito Ogulnio (300 a.C.) – con il quale i plebei possono entrare a far parte dei pontificati massimi e quindi finisce il periodo caratterizzato dalla interpolazione dei fasti consolari.
Età medio-tarda repubblicana (300-27 a.C.)
Conquista del Mediterraneo (264-146 a.C.) o Età dell’Imperialismo "difensivo".
Anni in cui Roma si espande nel Mediterraneo e riesce così a creare molte province.
Plebiscito Ogulnio (300 a.C.) – con il quale i plebei possono entrare a far parte dei pontificati massimi e quindi finisce il periodo caratterizzato dalla interpolazione dei fasti consolari.
Terza Guerra Sannitica (298-290 a.C.) – nel 298 a.C. i sanniti attaccano i Lucani e i romani intervengono in favore di questi ultimi, lo scontro decisivo avviene nel 295 a.C. a Sentino, i Sanniti sconfitti un’altra volta chiedono la pace nel 290 a.C.
Nel 290 a.C. vengono anche sconfitti Sabini e Petruzzi.
Lex hortensia (287 a.C.) – plebei e patrizi hanno pari diritti, nasce la nobilitas patrizio-plebea, non ha più senso parlare di questa ripartizione – diventa anacronistica. I plebesciti votati dai plebei hanno valore anche per il patriziato.
Attacco di Galli ed Etruschi nel 283 a.C. – controffensiva romana.
Guerra contro Pirro (280-275 a.C.) – conflitto tra Tuli e Taranto, Tuli chiede aiuto a Roma e Taranto chiede aiuto a Pirro, re dell’Epiro, che inizialmente sembra vincere, poi si sposta in Sicilia chiamato da Siracusa e si scontra con i cartaginesi – sembra vincere ma non in modo definitivo – gli stessi siciliani gli si ribellano e tornato in Italia viene definitivamente battuto nel 275 a.C. nella Battaglia di Benevento. Questo porta a una trasformazione dei rapporti Roma-Cartagine.
Nel 268 a.C. viene fondata la colonia romana di Rimini.
Prima Guerra Punica (264-241 a.C.) – Roma in collisione con Cartagine. I mamertini (mercenari di origine italica) si appropriano di Messina – fatto che provoca la reazione di Siracusa. Sconfitta dei mamertini che chiedono aiuto a Cartagine, questa sconfigge Siracusa. I mamertini si stufano di Cartagine e si rivolgono a Roma. A Roma dibattito sull’aiutarli o meno – si vota a favore dell’intervento. Quindi inizia la prima guerra punica. I romani riescono a respingere i cartaginesi e siracusani, questi ultimi nel 263 a.C. firmano quindi un’alleanza con Roma. 260 a.C. vittoria a Milazzo. 256 a.C. Roma decide di invadere l’Africa, viene sconfitto Regolo. Altra sconfitta nel 249 a.C. nella battaglia navale di Trapani, Roma senza forze marittime. Nel 241 a.C. dopo aver ricostruito la flotta però i romani sconfiggono definitivamente i cartaginesi alle Isole Egadi. Cartagine chiede la pace, la Sicilia diventa provincia romana.
241-218 a.C. tra la prima e la seconda guerra punica vediamo il consolidamento delle due posizioni.
Rivolta dei mercenari a Cartagine (241-237 a.C.) – scontro con i romani in Sardegna. Sardegna e Corsica diventano province romane (237 a.C.).
Interventi Romani in Illiria (229-219 a.C.)
Prima guerra illirica (229 a.C.) – regno infestato dai pirati che minano il commercio di Roma e dei suoi cittadini, la regina Teuta si rifiuta di far cessare le azioni e le scorrerie dei pirati quindi Roma le dichiara guerra e la sconfigge.
Seconda guerra illirica (219 a.C.) Roma interviene nuovamente in Illiria perché teme un’alleanza tra questo territorio e il re Filippo V di Macedonia. Nuovamente sono sconfitti gli Illiri.
Espansione in pianura padana
- Guerre galliche (225-222 a.C.)
- Battaglia di Telamone (225 a.C.) – sconfitta delle popolazioni galliche che cercano di penetrare fino in Etruria ma vengono sconfitte.
- Completamento della Via Flaminia (220 circa a.C.), via Emilia (187 a.C.) e via Postumia (148 a.C.)
- Conquista di Mediolanum (attuale Milano) (222 a.C.)
- Fondazione delle colonie di Cremona e Placentia (218 circa a.C.)
Seconda guerra punica (219-202 a.C.)
Nel 218 a.C. Annibale varca i Pirenei e arriva alle Alpi.
Gli anni delle sconfitte (217-216 a.C.)
- Ticinio
- Trebbia – primo scontro in cui Annibale sconfigge i romani
- Trasimeno – l’esercito romano ancora viene annientato – Fabio Massimo viene eletto dittatore per affrontare le difficoltà e la sua tattica è quella di impedire che giungessero ad Annibale rifornimenti – a lungo termine poteva essere buona ma a breve termine no. Scaduta la dittatura si passa di nuovo all’attacco.
- Canne (216 a.C.) – Annibale sconfigge di nuovo gli eserciti.
- Morte di Ierone II – a lui succede Ieronimo. Gli alleati dell’Italia centrale rimangono fedeli a Roma e Taranto si schiera invece dalla parte di Annibale.
- Fine della parte conservata di Polibio (V libro)
Gli anni delle vittorie (211-202 a.C.)
- Capua e Siracusa (211-212 a.C.)
- Spagna (Becula 208 a.C.) – svolta decisiva, entra in scena P. Cornelio Scipione e il fratello, riescono a impedire che Annibale ricevesse aiuti, muoiono ma comunque i romani riescono a difendere la Spagna e nominano comandante Scipione l’Africano che nel 209 a.C. sconfigge il fratello di Annibale, Asdrubale, e quindi conquista la maggiore base cartaginese.
- Fiume Metauro (207 a.C.) – viene affrontata e distrutta la spedizione cartaginese. Nel 205 a.C. Scipione viene eletto console e nel 204 a.C. riesce ad invadere l’Africa.
- Zama (202 a.C.) – battaglia decisiva in cui finalmente i romani sconfiggono i cartaginesi.
- Nel 201 a.C. trattato di pace tra romani e cartaginesi, questi ultimi devono consegnare tutta la flotta cartaginese e devono pagare una forte indennità, inoltre rinunciare a tutti i possedimenti fuori dall’Africa in particolare alla Spagna.
Prima guerra macedonica (215-205 a.C.)
Inizia a cavallo tra gli anni delle sconfitte e quelli delle vittorie della seconda guerra punica, ma si conclude in fretta con la pace di Fenice nel 205 a.C. inoltre Roma riesce ad ottenere una pace con Filippo V – riesce a paralizzare le azioni di Filippo V di Macedonia. Sembra che la prima guerra macedonica sia una diretta conseguenza dell’intervento romano in Illiria. In questa guerra Roma era contro la Lega Etolica e la Lega Achea.
Seconda guerra macedonica (200-197 a.C.)
Filippo V cerca di impadronirsi dell’Egitto, nel 201 a.C. inizia la guerra ma Roma sbarca in Apollonia solo nel 200 a.C. – simile ad una guerra fredda (metafora molto usata) due grandi blocchi che si fronteggiano ma in un sostanziale equilibrio di potenze. Fino al 198 a.C. è come se si trattasse di un equilibrio tra potenze, una pace apparente che in realtà è più una guerra non guerreggiata. Situazione di quiete instabile fino a quando nel 198 a.C. appunto abbiamo una svolta. Flaminio comincia le trattative di pace chiedendo la liberazione della Tessaglia, che gli viene negata, tutti gli stati greci si schierano dalla parte di Roma e Filippo quindi decide di intrattenere trattative di pace per mantenere il suo regno in Macedonia. Quindi l’esercito nel 194 a.C. torna in Italia.
Creazione delle prime province spagnole (197 a.C.)
- Hispania Citerior
- Hispania Ulterior
Guerra siriaca (192-188 a.C.)
Antioco III re di Siria stava espandendo la sua egemonia sulle città greche della costa occidentale dell’Asia minore approfittando della debolezza dell’Egitto e della Macedonia. I romani adesso erano sostanzialmente quasi alleati della Macedonia e di Filippo V quindi sconfissero Antioco III nella battaglia di Magnesia sul Sipilo (189 a.C.)
Pace di Apamea (188 a.C.) – Roma al momento non era interessata all’oriente e quindi i territori vennero spartiti tra Pergamo e la repubblica di Rodi.
Terza guerra macedonica (171-168 a.C.)
La Macedonia si ribella nuovamente. Dopo la morte di Filippo V nel 179 a.C. gli succede il figlio Perseo, ogni sua mossa è interpretata come una minaccia e così iniziano le operazioni militari nel 171 a.C. Alla fine della guerra vengono inviati a Roma 1000 ostaggi tra cui anche Polibio, in segno di pace, vengono scelti tra le famiglie aristocratiche e fatti in regime di semi-schiavitù.
Battaglia di Pidna (168 a.C.) – battaglia campale in cui l’esercito macedone è distrutto. Il re fu portato prigioniero in Italia e la Macedonia viene divisa in 4 repubbliche.
Porto Franco a Delo – viene creato per “uccidere” la repubblica di Rodi che aveva giocato sporco durante la guerra. Priva di fisco e più vantaggiosa di Rodi.
Rivolta di Andrisco (148 a.C.)
Andrisco si rivolta in Macedonia e si proclama re. La rivolta viene subito fermata e lui viene eliminato da Quinto Cecilio Metello.
Guerra acaica (146 a.C.)
Si erano intesiti i rapporti con la lega achea. Il senato ordinò che dalla lega fossero staccate importanti città come Sparta e Corinto e queste si ribellano, la guerra però è velocissima infatti nel 146 a.C. Corinto viene saccheggiata e distrutta, dopo che l’esercito romano aveva invaso il Peloponneso.
Terza guerra punica (149-146 a.C.)
Cartagine dopo la seconda guerra punica si era ripresa velocemente almeno dal punto di vista economico, ma comunque era disturbata dalle dispute di confine con Massinissa, Re di Numidia, che avanzava sempre di più sui territori di proprietà di Cartagine. Nel 151 a.C. Cartagine decise così di andare incontro a Massinissa e l’esercito fu sconfitto, violò anche i rapporti e gli accordi che aveva con Roma quindi questa nel 149 a.C. sbarca in Africa e dopo 3 anni riesce a cingere d’assedio la città e sconfiggere definitivamente i cartaginesi. Il territorio di Cartagine diventa provincia d’Africa e cessa di esistere come l’abbiamo sempre visto prima di questi fatti. Tiberio Gracco vi fonderà una colonia romana.
Gallia Transalpina (poi Narbonese) dal 121 a.C.
Ribadisco che il 146 a.C. è un anno importante perché coincidente la distruzione di Cartagine e la distruzione di Corinto.
Economia
In questi anni assistiamo a un passaggio da un'economia di tipo domestico a un'economia di tipo schiavile, la prima basata sulla domus e la seconda invece basata sul lavoro schiavile. Prima delle guerre puniche la condizione di uno schiavo era quella di essere al servizio di un potente ma comunque essendo libero. Condizione libera ma dipendente dal pater familias. Mutate condizioni socioeconomiche all’indomani della seconda guerra punica – perdita di gran parte della piccola proprietà fondiaria perché i contadini vengono reclutati nell’esercito da Annibale o contro Annibale. Grande disponibilità di territori incolti – Cartagine è annientata sul piano economico – grande quantità di denaro derivata anche dall’indennità di Cartagine e enorme quantità di schiavi. Il sistema economico in questo modo riesce a modificarsi e nasce la villa schiavile con ordinamento gerarchico. Grandissimi possedimenti in mano ad aristocratici romani. Schiavi merce che adesso sono solamente macchine di produzione e non hanno alcuna possibilità di riscatto sociale. La villa schiavile mette in crisi la piccola proprietà. In termini economici il piccolo proprietario è costretto a vendere i suoi terreni perché non può competere con la massimizzazione della produzione del grande proprietario, il contadino guadagna per ciò che vende. I piccoli proprietari si proletarizzano.
Età delle guerre civili (133-30 a.C.)
Dai Gracchi ad Anzio. Anni in cui Roma risente di una grande divisione interna e quindi anticipano quasi il cambio di rotta che si prende poi alla fine del secolo con l’avvento di un nuovo modo di governare che è il Principato (Impero), a metà tra Monarchia e Repubblica.
In seguito all’espansione romana – problema della riscossione delle tasse e dei tributi nelle nuove province, in cui erano molto gravosi – aumenta.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Schema Storia romana: date, battaglie, magistrature
-
Schema di storia moderna
-
Date: Cronologia Storia contemporanea - schema
-
Schema date eventi - completo - storia contemporanea Landoni 2023