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Concetti Chiave

  • Schelling è un esponente chiave dell'idealismo tedesco, noto per la sua integrazione tra idealismo trascendentale e filosofia della natura.
  • La sua formazione avvenne allo Stift di Tubinga, dove incontrò pensatori come Hegel e Hölderlin e si confrontò con Kant e Fichte.
  • Tra le opere principali di Schelling figurano "Idee per una filosofia della natura" e "Sull'anima del mondo", che riflettono la sua visione dell'unità tra spirito e natura.
  • Schelling definisce il suo approccio come idealismo estetico, enfatizzando il ruolo dell'intuizione nell'arte rispetto alla logica filosofica tradizionale.
  • Nel 1802 fondò il "Giornale critico di filosofia" con Hegel, un'importante piattaforma per il dibattito filosofico e la diffusione delle idee idealiste.

In questo appunto viene descritto in maniera schematica e chiaramente approfondita del pensiero filosofico del celebre filosofo tedesco Friedrich Wilhelm Joseph Schelling, con analisi dei principali concetti. Viene considerati come uno degli esponenti più importanti della celebre corrente di pensiero filosofica dell'idealismo tedesco. Vengono anche riportate delle informazioni relative alla sua formazione e alla sua tesi di laurea per esempio. Vengono anche descritte e riportati i titoli delle sue opere filosofiche principali, tra cui per esempio si ricordano Primo abbozzo di un sistema di filosofia della natura, Idee per una filosofia della natura, opera che risale all'anno 1797, Sull'anima del mondo, opera dell'anno 1798. Si fa anche riferimento al celebre giornale che Schelling aveva fondato insieme ad Hegel che è noto con il celebre nome di "Giornale critico di filosofia". Un'altra delle sue opere filosofiche è stata inoltre Filosofia e religione che pubblicò nell'anno 1804.

Quali sono la formazione e le influenze filosofiche?

Schelling, Friedrich Wilhelm Joseph (Leonberg, Württemberg 1775 - Bad Ragaz, Svizzera 1854), filosofo tedesco, è uno degli esponenti più importanti dell'idealismo. Schelling si formò allo Stift (collegio teologico) di Tubinga, dove conobbe G.W.F. vita e pensiero di SchellingHegel e Friedrich Hölderlin. Laureatosi nel 1792 con una tesi di argomento mitologico, Schelling si confrontò poi con le filosofie di Immanuel Kant e Johann Gottlieb Fichte, interessandosi contemporaneamente al dibattito sul panteismo di Baruch Spinoza e alla filosofia naturale del Rinascimento. Durante un soggiorno a Lipsia pubblicò scritti che fondono l'idealismo trascendentale con la filosofia della natura (Idee per una filosofia della natura, 1797; Sull'anima del mondo, 1798). Nel 1798 divenne professore all'università di Jena; al 1799 risale il Primo abbozzo di un sistema di filosofia della natura, opera che presenta una forma di metafisica, in cui il superamento della "filosofia della riflessione" fichtiana si configura come una postulazione dell'unità organica di spirito e natura; questa unità si coglie unicamente mediante un'"intuizione intellettuale" simile a quella che presiede alla creazione artistica. La natura non è l'assoluto, ma viene posta nell'assoluto, perciò ogni fenomeno che si presenta ai nostri occhi rappresenta un'espressione dell'assoluto.

L'idealismo estetico di Schelling: tra filosofia e arte articolo

Contributi e opere principali

Viene perciò negato proprio la base della filosofia di Fichte, ovvero quella della negazione dell'Io per indicare la natura (visione negativa della natura). Per quanto riguarda l'artista, egli è più facilitato nella contemplazione dell'assoluto grazie all'intuizione, diversa dai ragionamenti logici o dal criticismo che applicano i filosofi. Partendo da ciò l'idealismo di Schelling viene definito idealismo estetico poiché l'assoluto viene proprio preso dall'estetica (dall'arte, e dalla poesia). Nel 1802 Schelling fondò con Hegel il "Giornale critico di filosofia" e nel 1804 pubblicò "Filosofia e religione"; con l'ascesa sulla scena culturale dell'astro di Hegel, Schelling si ritirò dall'insegnamento. Nel 1827 riprese l'insegnamento, a Monaco di Baviera, e dal 1841 a Berlino. Oltre alle riflessioni sul mito (Filosofia della mitologia), l'ultima filosofia, la "filosofia positiva", tentò una critica della "filosofia negativa" rappresentata da Kant e da Fichte.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le principali influenze nella formazione di Schelling?
  2. Schelling si formò allo Stift di Tubinga, dove conobbe Hegel e Hölderlin, e si confrontò con le filosofie di Kant e Fichte, interessandosi anche al panteismo di Spinoza e alla filosofia naturale del Rinascimento.

  3. Qual è il contributo di Schelling all'idealismo tedesco?
  4. Schelling è considerato uno dei principali esponenti dell'idealismo tedesco, sviluppando un'idea di unità organica tra spirito e natura, che si coglie attraverso un'"intuizione intellettuale" simile alla creazione artistica.

  5. Quali sono alcune delle opere principali di Schelling?
  6. Tra le opere principali di Schelling si ricordano "Idee per una filosofia della natura" (1797), "Sull'anima del mondo" (1798), "Primo abbozzo di un sistema di filosofia della natura" (1799), e "Filosofia e religione" (1804).

  7. Che ruolo ha avuto il "Giornale critico di filosofia" nella carriera di Schelling?
  8. Schelling fondò il "Giornale critico di filosofia" con Hegel nel 1802, ma con l'ascesa di Hegel sulla scena culturale, Schelling si ritirò dall'insegnamento, riprendendolo solo nel 1827 a Monaco di Baviera.

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